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Martian Corals? (comparison: Sol 436 and Sol 1643 - credits: Dr M. Faccin)
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"...Le colonie coralline costituiscono i più vecchi organismi animali esistenti al mondo: la loro longevità , infatti, supera di gran lunga quella delle tartarughe - alcune delle quali possono vivono oltre 210 anni -, o di alcune specie di vongole - che possono vivere più di 400 anni.
Secondo gli esperti del NOAA, poi, alcune colonie coralline potrebbero essere vecchie di molte centinaia - se non di migliaia! - di anni.
I coralli appartengono tutti alla classe Anthozoa e sono divisi in due sottoclassi, individuate a seconda del numero di tentacoli, della linea di simmetria e della tipologia di esoscheletro; il corallo "ermatipico", ad esempio (con scheletro carbonatico e che vive in simbiosi con le zooxanthellae, le quali gli forniscono nutrimento), per sopravvivere ha bisogno non solo di "acqua", ma anche di luce. (...)
Questa simbiosi (al pari di molte altre) si fonda sul mutuo scambio di sostanze tra simbionte (alga) ed ospite (antozoo). La simbiosi in questione è di estremo e attuale interesse, soprattutto in relazione ai fenomeni di sbiancamento dei coralli, che si ritiengono dovuti ad un aumento della temperatura, in conseguenza dell'effetto serra. (...)
La Zooxanthella è un genere di alga unicellulare, che vive tipicamente in simbiosi con alcune specie di coralli. Negli strati superficiali dei mari caldi, le zooxanthellae si sviluppanono assorbendo il CO2 liberato dai coralli e, in cambio, esse forniscono diverse sostanze nutrienti al loro ospite..."
Pochi elementi "intriganti" e qualche riflessione: E SE le pseudo-rocce di Marte fossero dei "coralli" (fossili)?!? E SE questi "coralli" non fossero esattamente fossili?!?... Immaginazione, certo, ma dietro queste Fantasie - credeteci - ci sono delle riflessioni molto razionali.
Ma ne parleremo in futuro, su TruePlanets.
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nessuno associa le possibili pseudo-rocce all'acqua marina...Semmai, le associamo agli agenti che, su Marte, operano "a cielo aperto".
Mi fa piacere che scambi idee con il mitico Ale, però non capisco cosa intendi per "software base capace di utilizzare e trasformare il suolo marziano". Cos'è, l'espressione tecnicca di un concetto distorto di "Terra-Forming"?!?
Comunque sia, non credo proprio che quello che vediamo in queste immagini sia "Made in Terra"...
Abbracci - doc
mi sono chiesto cosa possono rappresentare queste "cose",la loro forma sia per questi che per altri agglomerati più grandi mi ha ricordato in termini di similitudini,i coralli,precisamente ciò che rimane del corallo,l'esoscheletro.
quindi mi sono chiesto,se un tempo vi erano grandi oceani potremmo trovarci ora dei resti fossili di alcune specie di corallo?vorrei precisare una cosa però:la Nasa dice che il pianeta era ricoperto d'acqua,o comunque vi erano grandi distese di essa,la quale ha lasciato traccia fisica della sua presenza.Io sono comunque un pò scettico su questo,come poteva l'acqua rimanere allo stato liquido?e quindi erodere,modellare la superfice del pianeta?,era super-salata?era "termoautonomo"? ;O)).questo fatto a mio parere implica una serie di domande che potrebbero benissimo trovare risposta anche all'esterno del Pianeta.
.comunque io mi limito a cercare di estrapolare colori e forme dai frame Nasa,eludendo tutta una serie di "difficoltà" tecniche.,come dico spesso: ad ogniuno il suo.
un abbraccio
Marco