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Rays of Light or just a "Digital Artifact"? - Sol 454 (extra-detail mgnf; credits: Dr G. Barca)
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Il frame, osservato ad elevata magnificazione, mostra un quantitativo impressionante di vizi e quindi, anche se una risposta che sia "certa al 100%" è ovviamente impossibile darla, noi riteniamo che il doppio "Raggio di Luce" sia solo un difetto dell'immagine.
Comunque Complimenti al Dr Barca per l'attenzione e l'"occhio"!
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Le immagini provenienti dal Pianeta sono ricche di "vizi" di questo genere, proprio come nel frame identificato dal grande Barca e, se notate, essi - anche magnificandoli - sono "sfumati", il che vuol dire quindi che i pixel sono al loro posto.
Per la regola citata prima (digitale\analogico), dicevo che il 70% dei frames riporta tracce di questi fenomeni: apparentemente sembrano piccole linee, raggi, fulmini etc.; essendo bianchi vuol dire che sono positivi come valore al 100% quindi ricchi di energia. Il ccd ovviamente, in assenza di fotoni - e trascurando il suo rumore termico - dà il nero, un valore negativo; il bianco, appunto, è la saturazione di quella parte del ccd! I raggi cosmici mi sembrano quelli che maggiormente possano essere considerati in questo caso.
Ora, considerando che la pioggia di raggi cosmici sulla Superficie di Marte sia costante e massiccia, il fatto che essi appaiano SOLO di tanto in tanto è forse da attribuirsi alla circostanza per cui essi interagiscono con qualche altra particella/oggetto presente nell'ambiente Marziano.
Da questa interazione/collisione si può generare una annichilazione con dispersione di energia "visibile"?
(ossìa un fenomeno di liberazione di energia per la quale essa si rende visibile al sensore)
Insomma: dobbiamo sempre tenere presente che esiste una miriade di radiazioni provenienti dallo Spazio (Sole e non solo); radiazioni (ergo corpuscoli) che bombardano - letteralmente e costantemente - il Pianeta e quindi, se ciò fosse vero, allora la produzione di interazioni espressive di energia riconoscibile (e cioè visibile!) a mio parere, divengono un'eventualità più che plausibile.
Un saluto circolare
Io, come sai, di fotografia so davvero pochissimo e quindi mi rimetto al tuo parere di esperto.
Solo che adesso mi sto domandando: ammesso che questi "vizi" sìano degli "pseudo-vizi" (e cioè dei NON-vizi) e che la realtà è che essi costituiscono delle espressioni palesi (---> visibili) di interazioni che occorrono fra particelle in arrivo dallo Spazio le quali NON vengono filtrate/fermate dall'atmosfera marziana (poichè troppo rarefatta) ed ALTRE particelle (---> particelle "ostacolo", già presenti nell'ambiente di Marte), come mai la NASA non ne parla mai?
Voglio dire: i Raggi Cosmici sono stati identificati nella fotografia spaziale (specie quella dello Spazio Profondo ---> OLTRE la Fascia degli Asteroidi) proprio dagli Amici di Pasadena. Che male ci sarebbe a dire che essi, sebbene in forme differenti, appaiono anche nel cielo e nei pressi della superficie di Marte?
Ok, le risposte plausibili sono solo 2 (escludendo il fatto che "non se ne sìano accorti"...): non si parla di questa fenomenologia perchè:
1) non esiste (e allora noi ci stiamo sbagliando allorchè formuliamo questa ipotesi) o perchè
2) è Top-Secret (ed è quindi meglio parlare - o "lasciar parlare" - di semplici vizi delle immagini dovuti a fenomeni quali la perdita di segnale, il noise, l'aberrazione derivante da digitalizzazione etc.).
Insomma: per come lo si giri e/o lo si volti, il problema rimane ed è - come sempre... - di grandissima complessità.
Sei sempre un Grande Titanio! Un abbraccio a Te & Friends! PCF
Chi lo sa....pensavo - eventualmente - di raccogliere questi fenomeni in una breve gif che, come sai, se vista nel "tempo", rende i fenomeni ripresi leggermente più chiari...
Personalmente, dall'anteprima che mi sono fatto vagando per le cartelle di immagini dei rover, posso anticiparti che questi "così" hanno una incidenza, una angolazione rispetto al suolo, ripetitiva. Rari i casi "tangenziali". Chissà.......
Come sempre ci limiteremo ad osservare, e pensare, e tentare di contestualizzare e tenere lì il tutto "in mente".
Saluto