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Mars in 16:9! (processed by Dr M. Faccin)
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E con questa spettacolare immagine in Colori Naturali, probabilmente andiamo ad iniziare un Nuovo Periodo per quanto attiene il processing addizionale dei frames in arrivo da Marte: l'idea e l'elaborazione sono del nostro (davvero immaginifico!) Dr Faccin.
Il processing da noi utilizzato (in questo caso senza trattamento MULTISPECTRUM) si risolve nel presentarVi Marte come - molto probabilmente - gi lo vedono "LIVE" alla NASA.
Ed a Buoni Intenditori...
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Oooooppsss: dopo quest'ultima asserzione mi sa che mi becco ancora del "Complottista"...Vabb. Sorry! PCF
Il Buon John Koenig, quando parla di "UFO" in senso spregiativo si rivolge (John, correggimi se sbaglio!) solo a coloro che "sfruttano" il Fenomeno UFO per "abbindolare i gonzi" e per "debunkare" i Ricercatori seri.
Un abbraccio! PCF
Altro discorso se io, personalmente, credo nell'esistenza di forme di vita intelligente oltre a noi. La mia risposta S! Ma un discorso non semplice che preferisco tenere per me. Ho notato che in questo campo tutti hano la loro verit e tutti hanno ragione. Dal momento che io non sono interessato ad aver ragione ed a divulgare la mia verit... me la tengo per me.
Comunque Ok. Punto chiarito.
Ora posso fare una considerazione?
Mi pare che, sempre di pi, da fonti differenziate e con estensione "a macchia d'olio", si citi l'Italia come un eccellente esempio di "schifezza mondiale".
Schifezza in tutti i campi: dal Sociale, al Politico, al Filosofico e sino allo Scientifico.
Sar sincero: io sono d'accordo, in buona misura, con John (a proposito dell'Ufologia "Italiana").
Ma vorrei allargare il discorso (magari ci scriver un articoletto sopra...): a me "pare" - e SOTTOLINEO "pare"! - che in Italia si sia rotto tutto.
La morte del Sistema Premiante a favore del nepotismo (vero Sig. Piero Angela?!?) e della raccomandazione (ma chi ha scelto il tizio che presenta Voyager? Ma dove finito il Giornalismo Scientifico "Serio" - alla Mino Damato, tanto per capirci - ?!?) e la morte del Dialogo Civile a vantaggio della "Telerissa", hanno avviato (prima) e suggellato (poi) un processo di decomposizione di alcuni Valori (dalla mera Dedizione dell'Appassionato alla Tecnica di Laboratorio del Professionista della Ricerca Scientifica pura) il quale, mi pare, segua ritmi spaventosamente elevati ( come se, tanto per fare un parallelo macabro, un corpo esaurisse il suo processo di decomposizione - momento del decesso/scheletrizzazione e polverizzazione - in 24 ore).
Terribile. Ma siamo messi davvero cos male?
Ok, mi fermo qui. Vorrei procedere, ma mi fermo qui.
Mi auguro che questa conversazione possa comunque proseguire (Gianluigi, il tuo apporto sarebbe MOLTO GRADITO...). Un saluto a Tutti! PCF
Ho sempre sostento l'idea che sia pi che giusto e legittimo avanzare ipotesi persino ardite e magari "fantasiose". Per un conto essere corretti e mettere il lettore nelle condizioni di non farsi dei castelli di sabbia inutili. Altro conto invece far credere a tutto ed il contrario di tutto senza freni...
Beh, la questione sicuramente ampia e profonda, il panorama attuale, invece, piatto e vuoto.
Io sono certo che in Italia si stiano raccogliendo i frutti marci di decenni di clientelismi nepotismi servilismi e tanti altri ismi.
Ma se in questo Paese la caduta della meritocrazia solo una delle molte conseguenze a cui questa prassi ha condotto la nostra societ, la problematica diviene ancora pi ampia qualora ponessimo lo sguardo sul generale stato delluomo di oggi (e parlo a livello mondiale).
Per carit, non voglio n posso fare semplici ed inappropriati moralismi.
Il mio sguardo, qui ed ora, non osserva la morale, ma il pensiero.
E il pensiero, anche solo per un attimo, se riesce ad essere sincero, disinteressato, onesto, pacifico ed umano, tende ad essere poetico, nel senso pi filosofico del termine.
La mente scoprir linfinit. E la poesia, ovvero larmonia dei nostri linguaggi linguaggi che sono i nostri schemi e parametri mentali doner nuovi orizzonti, nuovi sentimenti, nuove verit.
La verit viene cos ri-velata: essa si mostra per poi tornare nella sua giusta dimora, lontana dai nostri rumori, dalla nostra (momentanea?) essenza.
Una piccola parentesi
Conoscere il vero ed il giusto la scintilla che ci distingue, ed essa era sacra, nellantichit, ad Apollo, il dio che pi di tutti rappresentava la libert e la lontananza, intesa come distacco superiore, e qualsiasi eroe di fronte a lui comprende la sua fragilit di uomo: quando Achille strazia il corpo di Ettore sar Apollo nellOlimpo a dire: Stia attento, per quanto prode, che non ci prenda sdegno per lui: poich nel suo selvaggio furore fa strazio di muta, insensibile terra.
Egli ha cari la lira, simbolo di armonia e del buon convivere, della musica intesa come spirito ed essenza di virt, e larco che anchesso risuona: nella strage dei Proci cant come una rondine - simbolo di distanza, con il quale colpisce da lontano, e non sbaglia il segno.
Lo stesso Pindaro vede il poeta cantore come un arciere che colpisce il segno, mostrano la loro metafora divina.
Perch tutto questo tuffo nel passato?
Perch ora, e forse sbaglier, ci che si sente non pi armonia, ma silenzio.
Ogni discussione non pi fonte di curiosit, dialogo e progresso, ma sembra uno stagno di certezze per altro appena abbozzate, basse e malamente esposte.
E nessuno vuole buttare qualche sassolino in questo stagno; seguendo Nietzsche Il ricondurre una cosa sconosciuta ad una cosa conosciuta procura sollievo, tranquillizza, soddisfa, ed inoltre d un sentimento di potenza. La domanda circa la causa non deve, se possibile, dare una causa per se stessa ma una certa specie di causa, una causa tranquillante, liberatrice, che produce sollievo.
Egli ammira il mistero della spiritualit, ma disprezza la sua degenerazione nella stasi, nel pessimismo morale, nella logica che pretende di conoscere il tutto, perch questa paura del diverso, della vita (Dovrei vedere volti pi sorridenti per poter credere in Cristo!).
E quando molti citano la sua frase Dio morto, lo abbiamo ucciso noi, spesso si dimentica che il pazzo con la lucerna sta parlando a degli atei: la morte della metafisica non la risposta, se al suo posto creiamo una metafisica storica, mezzanotte del mondo.
Ci che racconto la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ci che verr, ci che non potr pi venire diversamente: l'avvento del nichilismo. Tutta la nostra cultura europea si muove gi da gran tempo con una tensione torturante che cresce di decennio in decennio, come se si avviasse verso una catastrofe: inquieta, violenta, precipitosa, come un fiume che vuole sfociare, che non si rammenta pi, che ha paura di rammentare.
Oggi probabilmente il fiume sfociato, si preferiscono le vuote certezze, i nostri pensieri si limitano a percepire una cultura che dovremmo chiamare diversamente, ed io continuo a cercare oltre il silenzio.
Con Voi.