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What is that bright "stone"?!? - Sol 1187
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Dal Dr Gianluigi Barca, eccoVi un collage interessante e ben fatto il quale ci mostra, ancora una volta, che i corpi ad albedo elevata (o elevatissima) non sono - su Marte - una rarità. Anzi...
Di che cosa si può trattare?
La lucentezza dell'oggetto è, come vedete, simile - per intensità - a quella dei detriti cristallini (Sali e Solfati, forse) che Spirit continua a portare alla luce con le sue ruote e - per tessitura - a quella della (ormai lontana) "Silver Anomaly" che Spirit incontrò, più di 2 anni fa, sulla via di Bonneville Crater.
Allora la NASA tacque: riprese la Silver Anomaly da svariate distanze ed angolazioni, ma nulla venne mai detto al suo riguardo. Poi arrivò lo Scudo Termico (Heat-Shield) di Spirit (!) sul bordo del Cratere Bonneville e poi...Poi sono arrivate tante altre immagini che riportano e mostrano "bagliori" metallici sulla superficie di Marte, area Gusev Crater (e non solo!).
Alcuni di questi bagliori sono, con ogni probabilità, degli image-artifacts; altri sono stati ben spiegati parlando dell'Heat-Shield e della Backshell - spazzatura spaziale, in altre parole - dei MER Spirit ed Opportunity (Heat-Shield e Backshell precipitati al suolo nei pressi delle zone di landing, così come accadde per la Sonda Pathfinder).
Insomma: alcune spiegazioni ci sono e vanno anche bene, certo; ma è indubitabile che, in qualche caso, i "bagliori" (rectius: le superfici riflettenti ad albedo elevata) che abbiamo individuato, non possono essere spiegati/e ricorrendo alle sole ipotesi di cui sopra e allora, come l'esperienza ci ha insegnato, prima di azzardare ipotesi esotiche e dire di che cosa si potrebbe trattare, bisogna iniziare a capire e dire che cosa questi "riflessi" NON SONO.
La risposta (sebbene solo parziale), in questo caso, è davvero facile: non si tratta dell'Heat-Shield o della Backshell di Spirit; non si tratta di un image artifact e non si tratta di detriti cristallini.
Che cosa stiamo guardando?
Grazie ancora ed ancora complimenti al sempre prezioso Amico e Collega, Dr G. Barca!
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