|
|
Look who's there... - Sol 1113 (Old Martian Colors/elab. Lunexit)
|
Ma guarda un pò "chi" - o forse sarebbe meglio dire "che cosa" - si rivede!
La sensazione che la pseudo-roccia da noi già evidenziata qualche giorno fa potesse avere degli oggettivi motivi di interesse c'era ed era palese, ma che anche la NASA si interessasse a questo rilievo al punto da avvicinarsi e riprenderlo così bene...no, non lo credevamo proprio possibile.
Di che si tratta? Secondo noi si potrebbe trattare di un "frammento" di qualcosa (un qualcosa di rotondeggiante e non molto resistente) e non di un semplice sasso dalla forma e tessitura bizzarre. La nostra ipotesi? Si tratta di un frammento di "Guscio Marziano" - e, per i più distratti, ricordiamo che i "Gusci Marziani" sono tutti quei rilievi superficiali che abbiamo battezzato, così sposando la definizione del Dr Alessio Feltri, come "pseudo-rocce".
Si tratta, insomma, di "simil-pietre" le quali, atipiche per forma e tessitura (ossìa per fattezze e composizione), potrebbero rappresentare sia un residuo fossile di antiche forme Vitali le quali vivevano "attaccate" alla superficie delle pietre stesse (come, ad esempio, i "Martian Berries"), sia delle forme vitali indigene vere e proprie (in sè, nella loro completezza e totalità) ed aventi una Natura Bio-Magnetica.
Qualcosa di "alieno" per definizione, insomma.
Ma non restate sorpresi nè delusi se la NASA stessa ci dirà (prima o poi) che quello che stiamo guardando era, in realtà:
1) solo il frammento di un bolide caduto nei pressi;
2) solo la scheggia di una roccia vulcanica andata in frantumi;
3) niente di strano e, comunque, nulla che meritasse attenzioni o commenti "ad hoc".
In fondo, a che cosa è più facile credere?!?...
|
|