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The Martian "Star" (by Ivana Tognoloni & Lorenzo Leone)
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Una curiosissima "Surface Feature", situata all'interno del Cratere Victoria, ci è stata segnalata dalla nostra Amica Lettrice Ivana Tognoloni. Il detail mgnf con evidenziazione del particolare, è stato realizzato dal nostro vecchio Amico e Ricercatore Esterno Senior, Lorenzo Leone.
Come commentare questa Singolarità ? Difficile, molto difficile...Diciamo che, da una certa distanza, l'apparenza del rilievo può effettivamente richiamare alla mente una sorta di "Stella Marina", magari un pò "contorta", così come accade quando esse riposano su rilievi non proprio piatti. Tuttavia, a mano a mano che ci avviciamo al particolare, allora la sensazione è che non si tratti di un corpo unitario "tentacolare", bensì di più rilievi a forma simil-tubolare, leggermente accavallati (sovrapposti, se volete).
Uno di questi "rilievi tubolari" (esterno alla Singolarità investigata) lo potete scorgere appena sulla Sx della "Stella" (cioè a Dx dell'Osservatore).
Di che cosa si tratta?
Alla NASA non si sono (ufficialmente) mai occupati di questi dettagli, ma la loro forma potrebbe far pensare a delle mini "ripples" (dunette fatte di sabbia rappresa - indurita dal freddo e dal vento e, dopo ere ed ere, di fatto quasi "cementata" - tipo "Yardangs") le quali, a seguito di processi geologici ed atmosferici che non sempre siamo in grado di capire sino in fondo e/o, quindi, di spiegare, si configurano nelle maniere più bizzarre.
"Ripples" sovrapposte, sollevate parzialmente dal suolo (sino a formare archi o segmenti d'arco - o "simil-ponti"), intrecciate e di dimensioni enormemente più grandi di queste, sono osservabili in svariati frames orbitali ed una loro "giustificazione razionale" ancora manca.
Qualche Ricercatore (a nostro parere peccando di eccesso di Fantasia) vede nelle Mega-Ripples alle quali accennavamo qui di sopra, delle Strutture Aliene Artificiaili e Complesse; il Dr Feltri - come anche alcuni altri Ricercatori "Immaginifici" - avanza l'ipotesi secondo cui si potrebbe anche trattare di Forme Vitali Indigene, a Matrice Bio-Magnetica.
Altri Ricercatori, infine, propendono verso l'ipotesi per cui si possa trattare di "rilievi a Natura Mista".
"Mista" nel senso che, allorchè tali "Ripples Intrecciate" vengono individuate su scala "ridotta" - "Mini-Ripples", come in questo caso, all'interno del Cratere Victoria - si ipotizza una loro Matrice Organica, la quale ci suggerisce che si potrebbe trattare di fossili; nel caso di scala "gigante" - "Mega-Ripples", visibili - BENE! - anche da centinaia di Km di altitudine - si tende invece ad optare per una loro Matrice Geologica, la quale ci spinge a considerare simili rilievi come "Anomalìe di Superficie" o "Surface Oddities".
Decidete Voi quale ipotesi Vi soddisfa di più (oppure provate a suggerirne una nuova, se volete) e, per il momento, COMPLIMENTI alla Sig.ra Tognoloni per l'"occhio" ed al nostro Carissimo Amico, sempre attento e puntuale, Lorenzo Leone, per la pazienza avuta e per l'eccellente elaborazione addizionale del frame!
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Prova a vedere che non sia rimasto qualche spazio
Io non credo ad un "assenza" di pixel. In quel punto c'è qualcosa. Ma cosa? A livello pragmatico devo supporre che si sia sollevata della "polvere" rossa, liberando quella pavimentazione bianca già nota che caratterizza molte immagini di Marte
Qualcuno ha avuto modo e tempo per dare un'occhiata all'immagine del Sole che ho indicato un po' più sopra?
Ma quale o quali Missione/i? Voglio dire, se hanno usato i frames MGS-MOC, Odyssey e Viking, ad esempio, e poi hanno fatto un mix-up, allora le distorsioni e le deformazioni del prodotto finito saranno innumerevoli.
Idem dicasi se hanno mischiato anche i frames ESA-Mars Express e NASA-MRO.
Perchè il mix-up? Perchè quanto non ripreso da una Sonda può ben essere stato ripreso da un'altra.
E perchè le distorsioni e deformazioni? Perchè immagini ottenute da altezze diverse, usando ottiche diverse e sistemi di ripresa diversi, se le metti assieme per coprire tutta una Regione (o un intero Pianeta, come in questo caso), non essendo compatibili al 100%, generano artefatti e distorsioni, appunto.
La validità di un fotomosaico è ALTA solo se le immagini usate per costruirlo sono fra loro interamente omogenee (per ottiche, altezza di ripresa, filtri usati e modalità di trasmissione a Terra delle stesse).
Se si fa il "gran minestrone", come penso Google-Mars abbia fatto, allora vengono fuori alcune Regioni belle, chiare e limpide (perchè ottenute con frames omogenei o adeguatamente omogenei), mentre altre Regioni (o zone minori) vengono fuori pasticciate (perchè ottenute miscelando frames diversissimi e disomogenei).
I "Cercatori di Anomalìe" che usano la tecnica (cosiddetta) dell'"Armchair Astronaut" (l'Astronauta in poltrona, letteralmente) e che si avvalgono dei mega-fotomosaici tipo Google-Mars, prendono lucciole per lanterne ogni 5 minuti.
Questo l'ho scoprii anni fa allorchè, proprio usando questa tecnica, "apparvero" su Marte innumerevoli piramidi, le quali altro non erano che montagnette/colline scolpite dai venti a forma simil-poligonale (parlo delle cosiddette "pseudo-piramidi") e di forma piramidale SOLAMENTE a causa dell'esistenza di un mix-up di frames non solo di risoluzione infima, ma anche eterogenei (ergo fu un mix-up venuto decisamente male).
Ora, nel caso di specie, io so che c'è "qualcosa" a quelle coordinate, ma quel "qualcosa" non è affatto squadrato come appare nel montaggio Google-Mars. Lì la squadratura appare perchè le immagini usate erano scadenti e mal miscelate e quel mix-up ha prodotto automaticamente una pixellatura disomogenea la quale, come pure ho imparato negli anni, tende a disporsi, in caso di carenza di dati ma di necessità di definizione di un'ampia area, secondo linee regolari.
Non escludo neppure l'utilizzo, per la creazione della Superficie Marziana a quelle coordinate, di frames ESA-Mars Express ricostruiti digitalmente (la stessa "tecnica" che ha reso famoso il Piccaluga, il quale ha interpretato immagini virtuali come se fossero immagini reali).
Insomma: andiamoci cauti, perchè questa "scoperta" potrebbe (POTREBBE!) essere una svista di dimensioni planetarie.
Per Andrea: ho visionato il filmato e lo still. Si tratta, secondo me, di una CME di vaste proporzioni la quale, per motivi ricollegabili ai Campi Magnetici che avvolgono il Sole nonchè alle modalità di espulsione del materiale nello spazio, alla formazione di una protuberanza dalla forma anomala (pseudo-circolare), ma non per questo indicativa di qualcosa di ulteriore ad essa stessa.
Insomma: è una Coronal Mass Ejection che ha disegnato una figura curiosa, nulla di più. Mia opinione, ovvio.
Un Salutone! paolo