La puntualità di Big "G" è proverbiale, ma i dubbi sollevati da Giorgio ed Ufologo sono ultralegittimi.
Allora, facendola superbreve: nel vuoto, nello Spazio quindi, qual'è la Legge Fondamentale che governa gli oggetti in movimento non autopropulsi (e cioè gli oggetti tipo i rottami spaziali)? Si tratta della Legge dello "Spin Iniziale" ed essa ci dice una cosa - fra le altre - lo "spin" (lett.--> giro, impulso) iniziale impresso ad un corpo viene da esso TENDENZALMENTE conservato - in ASSENZA di azioni esterne - sino all'infinito.
Ora, come ovvio, nel vuoto, nello Spazio Interplanetario ed Interstellare ed Intergalattico, non c'è vento (si, ok, c'è il Vento Solare e quello Stellare, ma sono una cosa diversa...), non ci sono correnti, non c'è nulla di nulla.
O meglio, qualcosa c'è: ci sono le interazioni. Esistono le interazioni gravitazionali (che sappiamo cosa sono) e le interazioni fisiche (ossìa gli urti di corpi erranti con altri corpi vaganti: possibilità quest'ultima, e lo si coglie intuitivamente, davvero ultraremota).
Ma tolte queste due interazioni, quindi, il moto di corpi non autopropulsi (e cioè - di fatto - "lanciati alla deriva") è determinato dal loro impulso/giro iniziale.
Esempio: se un Astronauta, preso da un raptus, mentre si trova a fare una passeggiata spaziale decide di lanciare un martello nello spazio, questo martello (che supponiamo essere stato lanciato ad una velocità di 30 Km/h, in direzione di Alpha Tauri e con un giro tale per cui esso si trova a ruotare su se stesso, poniamo, un 30 volte al minuto) viaggerà nel cosmo, "generally heading towards Alpha Tauri" (si dice così, sorry, ma in Italiano non rende - "generalmente indirizzandosi verso Alpha Tauri" - per l'eternità, ad una velocità relativa di circa 30 Km/h ed in una configurazione che prevede la rotazione del medesimo su se stesso 30 volte al minuto.
Adesso provate a pensare e ditemi, secondo Voi: quante possibilità ci sono che corpi diversi (in peso, forma e caratteristiche fisiche), aventi moti (spin iniziali) diversi, i quali sono stati sganciati nello spazio ("mollati alla deriva") in momenti diversi, alla fine si trovano a viaggiare in "formazione stretta"? Pensate al nostro Astronauta nevrastenico che scaglia nello spazio, in momenti diversi, a velocità diverse e con spin iniziali diversi, un martello, una chiave inglese ed un avvitatore: quante possibilità esistono che questi tre utensili, dopo un periodo di corsa separata, si ritrovino a viaggiare lungo una traiettoria unitaria, a velocità relative costanti ed in un assetto stabile - tipo appunto, una "formazione"?
Ed ecco la "Domandona": i tre oggetti che si muovono (apparentemente) in formazione e che vediamo in questo filmato, è più probabile che sìano tre oggetti autopropulsi i quali stanno andando "da qualche parte" e che sono stati casualmente inquadrati dalle nostre fotocamere, oppure è più probabile che si tratti di tre rottami spaziali i quali, grazie ad una serie impressionante di combinazioni e coincidenze (spin, moti relativi individuali e tempi), si sono trovati, alla fine delle loro corse "uti singuli", a viaggiare insieme ed in formazione?
La risposta? Io penso solo al "Rasoio di Okkam"... - PCF
Agata Christie diceva che una singolarità non prova nulla.
Due sono solo una coincidenza.
Quando sono 3, si parla di prove e la coincidenza non esiste.
Qui abbiamo 3 corpi, di cui due vicinissimi, che viaggiano parallelamente e alla stessa velocità.
NO COMMENT
george_p
[Giu 01, 2009 at 09:44 AM]
Concordo in pieno anche se questo era il mio pensiero fino a pochi anni fa, attualmente sono convinto che le coincidenze sono solo un invenzione dell'uomo come tante altre cose.
Tempus fugit
Giorgio
Ivana Tognoloni
[Giu 01, 2009 at 04:09 PM]
Ciao a tutti! Mentre i tre oggetti si muovono verso l'alto, in diagonale, proprio l'angolo superiore sinistro viene attraversato da altri tre oggetti che sembrano appena più piccoli ma sono curiosamente simili: due vicini e uno un pò più avanti! Lo vedete anche voi?
BRAVISSIMA Ivana! Purtroppo il dettaglio che hai notato tu non è risolvibile e potrebbe (POTREBBE) trattarsi di disturbi ed interferenze (o anche image-artifacts). Ma la somiglianza è grande... - Bravissima, davvero! - paolo
Li avevo osservati, ma penso siano interferenze... Li ho esclusi subito. Ciao.
PCF, come mai non sono insieme agli altri, su Youtube?
Ivana Tognoloni
[Giu 01, 2009 at 07:51 PM]
Grazie mille Paolo, senti volevo mandarti delle cose... qual'è la email attiva al momento, Sugarmoon, Laguna? Massimo, è stata la similitudine che mi ha incuriosito...anche se, molto probabilmente, quei puntini non c'entrano nulla col resto! Un abbraccio, Ivana
Gigi Barca (che saluto) ci diceva, il 31 Maggio 2009, che gli oggetti erano i due vettori con un modulo di trasporto che stavano movimentando alcune componenti dei telescopi Herschel e Planck (telescopi dei quali non so alcunché).
Poi non si seppe più nulla. Notizia totalmente abbandonata.
Personalmente mi sbilancio ("conoscendo le circostanze", si fa per dire...): il Cielo è diventato "sporco" e pieno di oggetti (Sindrome di Kessler).
Hai ragione Max: può essere qualsiasi cosa. Abbiamo mezzi troppo limitati per investigare seriamente. Ahinoi...
di luci così ne ho viste anche io nel cielo, anche se non in coppia, ma l'unica certezza che possiamo avere che siano mezzi non terrestri, è un eventuale movimento repentino in altra direzione. Ovvero una virata non attesa. E con questa caratteristica non ne ho mai viste
Qui addirittura ne abbiamo 3
Allora, facendola superbreve: nel vuoto, nello Spazio quindi, qual'è la Legge Fondamentale che governa gli oggetti in movimento non autopropulsi (e cioè gli oggetti tipo i rottami spaziali)? Si tratta della Legge dello "Spin Iniziale" ed essa ci dice una cosa - fra le altre - lo "spin" (lett.--> giro, impulso) iniziale impresso ad un corpo viene da esso TENDENZALMENTE conservato - in ASSENZA di azioni esterne - sino all'infinito.
Ora, come ovvio, nel vuoto, nello Spazio Interplanetario ed Interstellare ed Intergalattico, non c'è vento (si, ok, c'è il Vento Solare e quello Stellare, ma sono una cosa diversa...), non ci sono correnti, non c'è nulla di nulla.
O meglio, qualcosa c'è: ci sono le interazioni. Esistono le interazioni gravitazionali (che sappiamo cosa sono) e le interazioni fisiche (ossìa gli urti di corpi erranti con altri corpi vaganti: possibilità quest'ultima, e lo si coglie intuitivamente, davvero ultraremota).
Ma tolte queste due interazioni, quindi, il moto di corpi non autopropulsi (e cioè - di fatto - "lanciati alla deriva") è determinato dal loro impulso/giro iniziale.
Esempio: se un Astronauta, preso da un raptus, mentre si trova a fare una passeggiata spaziale decide di lanciare un martello nello spazio, questo martello (che supponiamo essere stato lanciato ad una velocità di 30 Km/h, in direzione di Alpha Tauri e con un giro tale per cui esso si trova a ruotare su se stesso, poniamo, un 30 volte al minuto) viaggerà nel cosmo, "generally heading towards Alpha Tauri" (si dice così, sorry, ma in Italiano non rende - "generalmente indirizzandosi verso Alpha Tauri" - per l'eternità, ad una velocità relativa di circa 30 Km/h ed in una configurazione che prevede la rotazione del medesimo su se stesso 30 volte al minuto.
Adesso provate a pensare e ditemi, secondo Voi: quante possibilità ci sono che corpi diversi (in peso, forma e caratteristiche fisiche), aventi moti (spin iniziali) diversi, i quali sono stati sganciati nello spazio ("mollati alla deriva") in momenti diversi, alla fine si trovano a viaggiare in "formazione stretta"? Pensate al nostro Astronauta nevrastenico che scaglia nello spazio, in momenti diversi, a velocità diverse e con spin iniziali diversi, un martello, una chiave inglese ed un avvitatore: quante possibilità esistono che questi tre utensili, dopo un periodo di corsa separata, si ritrovino a viaggiare lungo una traiettoria unitaria, a velocità relative costanti ed in un assetto stabile - tipo appunto, una "formazione"?
Ed ecco la "Domandona": i tre oggetti che si muovono (apparentemente) in formazione e che vediamo in questo filmato, è più probabile che sìano tre oggetti autopropulsi i quali stanno andando "da qualche parte" e che sono stati casualmente inquadrati dalle nostre fotocamere, oppure è più probabile che si tratti di tre rottami spaziali i quali, grazie ad una serie impressionante di combinazioni e coincidenze (spin, moti relativi individuali e tempi), si sono trovati, alla fine delle loro corse "uti singuli", a viaggiare insieme ed in formazione?
La risposta? Io penso solo al "Rasoio di Okkam"... - PCF
Due sono solo una coincidenza.
Quando sono 3, si parla di prove e la coincidenza non esiste.
Qui abbiamo 3 corpi, di cui due vicinissimi, che viaggiano parallelamente e alla stessa velocità.
NO COMMENT
Tempus fugit
Giorgio
PCF, come mai non sono insieme agli altri, su Youtube?
Per Ivana: mandami quello che vuoi su Sugarmoon@intercom.it - Abbraccio!
Poi non si seppe più nulla. Notizia totalmente abbandonata.
Personalmente mi sbilancio ("conoscendo le circostanze", si fa per dire...): il Cielo è diventato "sporco" e pieno di oggetti (Sindrome di Kessler).
Hai ragione Max: può essere qualsiasi cosa. Abbiamo mezzi troppo limitati per investigare seriamente. Ahinoi...
Qui addirittura ne abbiamo 3