Lifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)
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Nel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, è vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.
A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ciò che si osserva è SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva già da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha già capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi è solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.
Io, però - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo così "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umiltà ) ancora imparare, è parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" è "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo già dimostrato dovesse essere".
Perchè questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!
Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorchè Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Università Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.
Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacità e competenze, Professionalità ? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).
E perchè?
Perchè "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").
Beh, se uno Scienziato è VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perchè solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di più e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si può anche arrivare - chissà ... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verità è che, oggi, non c'è posto per coloro che dubitano, nè negli Atenei, nè nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C'è bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di più. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarità . Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.
Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...
Tutto ciò premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso più ampio e profondo, e perciò Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, è quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale è passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.
Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.
E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c'è più? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Però il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci è venuto.
Ed è proprio su questo Dubbio, così simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!
Pensateci sopra...
Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
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Per Pierluigi: anzitutto benvenuto! Verissima ed affascinante come sempre la riflessione del grande Clarke, ma nel mio piccolo ho sempre ritenuto davvero stramba la solita solfa che si adduce quando si giustifica il cover up con la scusa del terrore di massa all’idea di non essere soli… Vero, sarebbe facile prevedere disordini e pilastri di ordine sociale cadere come castelli di carte…
Ma allora è altrettanto vero che questa “massa terrorizzata” non ha mai acceso il cervello guardando un cielo stellato: nella nostra (piccola) galassia si stimano da 100 a 300 (ah! la precisione scientifica!) miliardi di stelle, se puntiamo un pollice al cielo dietro lo spazio della nostra unghia nasconderemmo 300 mila galassie ed ognuna di esse avrebbe le sue centinaia di miliardi di stelle; se teorizziamo (!) una disposizione più o meno omogenea delle galassie (difficile a dirsi e a farsi considerando gli ammassi galattici) e moltiplichiamo le galassie presenti nell’immagine Hubble Ultra Deep Field (la quale riprese una porzione di cielo dieci volte più piccola della Luna piena) per l’estensione angolare della sfera celeste (dove comunque possiamo arrivare a vedere al massimo luci di 13/14 miliardi di anni fa, e tutto ciò potrebbe essere solo una piccola parte dell’Universo) avremmo una stima al ribasso di circa 400 / 500 miliardi di galassie che col tempo, forse, riusciremmo a contare. Ed il tutto, tralasciando le teorie del Multiuniversi, quantistiche e inflazioni varie, secondo cui comunque, pur con tutti gli sforzi, staremmo osservando una parte talmente piccola che il volume restante di spazio sarebbe dieci alla ventitreesima potenza più grande (quindi per capirsi 1.000.000.000.000.000.000.000.000 più vasto…).
Ora… ipotizziamo che sia vero che tra tutto questo spazio, queste galassie, queste stelle, questi pianeti, (tutti contabili usando numeri che il nostro cervello neppure riesce ad immaginare) solo sulla Terra la Vita abbia avuto modo di crearsi…
La “massa” si terrorizza di non essere sola? A me sembrerebbe terrificante il contrario. E questo lo penserei se vivessi in un Pianeta ed in una Società al massimo dello splendore, figuriamoci trattando come trattiamo la Terra ed i suoi… “abitanti”.
Si insomma… Alien ci fa una xxx in confronto…
Purtroppo Paolo, hai spiegato perfettamente come, in modo tristemente e deprecabile, si muova il mondo e il mondo scientifico. E, ahimè o ahinoi, usando la teoria del Rasoio di Occam, il motivo per cui la scienza si comporta in questo modo è solo per mantenere le cattedre, avere la possibilità di raccomandare i propri familiari, mantenere lo stipendio per portare il tozzo di pane a casa e avere potere su quelli sotto di loro. E questo lo si può fare solo senza mai apparire dubbiosi o possibilisti. Non fa parte del pacchetto "potere con cadrega assicurata". Il potere vuole ed esige solo certezze. False, ma che siano "certezze" da trasmettere al mondo.
@Anakin D'accordissimo sul Potere, bellissima e illuminante l'equazione che una cosa certa non e' detto che sia vera.Ho una teoria mia sul motivo dell'ignorare l'evidenza, io penso che siamo su marte solo ed esclusivamente per cercare risorse da sfruttare e basta, al Potere tutto cio' che va al di la' di questo binario interessa poco, in un futuro forse non tanto lontano cominceremo a costruire impianti di estrazione e colonizzare forse l'unico pianeta del sistema che puo' essere colonizzato.Siamo quasi 7 miliardi di persone e lil nostro pianeta credo che non ci sorregera' per moltissimo tempo....quindi...forse i veri alieni terrificanti siamo noi.
Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie.
Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta, d'istinto, sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, ...vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce.
E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca.
C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga."
from Matrix - agente Smith
Se questa fosse la "Scoperta", allora scusatemi, ma non è una "Scoperta" (men che meno epocale). E', al massimo, una "conferma". E qui ritorniamo alla prolusione che ho scritto in calce a questa immagine.
Morale? Nulla di nuovo sotto al Sole... - paolo
Dal sito Nasa, 29-11-2012
Update Set in San Francisco About Curiosity Mars Rover
PASADENA, Calif. -- The next news conference about the NASA Mars rover Curiosity will be held at 9 a.m. Monday, Dec. 3, in San Francisco at the Fall Meeting of the American Geophysical Union (AGU).
Rumors and speculation that there are major new findings from the mission at this early stage are incorrect. The news conference will be an update about first use of the rover's full array of analytical instruments to investigate a drift of sandy soil. One class of substances Curiosity is checking for is organic compounds -- carbon-containing chemicals that can be ingredients for life. At this point in the mission, the instruments on the rover have not detected any definitive evidence of Martian organics.
The Mars Science Laboratory Project and its Curiosity rover are less than four months into a two-year prime mission to investigate whether conditions in Mars' Gale Crater may have been favorable for microbial life. Curiosity is exceeding all expectations for a new mission with all of the instruments and measurement systems performing well. This is spectacular for such a complex system, and one that is operated so far away on Mars by people here on planet Earth. The mission already has found an ancient riverbed on the Red Planet, and there is every expectation for remarkable discoveries still to come.