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"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)
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Un inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.
In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).
I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.
Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?
Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
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penso che Matteo si riferisca alle implicazioni connesse al fatto che, una volta detta, data ed accertata la Vita su Marte, il cover-up cadrebbe e, con esso, cadrebbero un bel mucchio di "cattedratici"... Senza contare i libri e libelli che andrebbero riscritti.
Sarà un momento di "gioiosa confusione" e di "caos" (quello bello).
Ma una cosa te la dico adesso, una cosa di cui sono CERTISSIMO (al 100%!): quando la notizia della "Vita su Marte" sarà ufficiale (oggi, domani o fra cent'anni), ci saranno migliaia di "fenomeni" che diranno: "Ve l'avevo detto io!", ed inizieranno a sciacallare sulle Scoperte che verranno.
Vedrai se non sarà così... - Un abbraccio a Voi! PCF
p.s.: Matteo, tu scrivi da diverse postazioni? Leggo diversi IP Address accanto ai tuoi commenti...Fammi sapere, giusto per curiosità. paolo
La Vita è l'Essenza più Preziosa che possiamo avere, negarla in qualsiasi forma e luogo si manifesti equivale negare noi stessi.
Grazie a voi e un Abbraccio
Giorgio
Ma magari è un problema solo mio... Un abbraccio! doc
provo a risponderti in maniera succinta ma - spero - chiara e comprensibile: le "Lunar Flares" - alle quali hai fatto giusto riferimento - sono (DI REGOLA) il prodotto di un Evento Quantistico nel senso che non si verifica una Combustione, bensì un'eccitazione di atomi (eccitazione che è causa del rilascio di un certo quantum di Energia, Termica e Luminosa) i quali vengono in contatto, ad esempio, con le particelle cariche che formano il Vento Solare o, più in generale, con un ambiente ad altissimo contenuto di Energia (un ambiente il quale, in senso lato, "innesca" la reazione).
Può anche verificarsi ed essere visibile da Terra, tuttavia, una Flare con Combustione effettiva, ossìa con rilascio di fiamma. Ad esempio allorchè essa (Combustione) si "accende" nel sottosuolo Lunare (in una caverna, ad esempio), a causa della presenza - magari - di una sacca di O2.
La fiammata che deriva da questo tipo di combustione, poi, fuoriesce da una crepa della superficie e, prima di estinguersi (per carenza di O2), "libera" tutta la sua luce disperdendola nel gelo dello spazio circum-Lunare.
Per quanto attiene la tua domanda inerente il concetto di combustione in assenza di O2 (e sul cui contenuto esistono dispute di tutti i tipi), io ti posso dire che la Combustione non è altro - chimicamente parlando - che il prodotto di un Evento di Ossidazione.
L'Ossidazione può verificarsi, come sai, anche in difetto di O2! Basta che tu abbia a disposizione un Elemento Ossidante (ad esempio un gas quale l'Argo, il Neon, il Crypto o lo Xeno; oppure degli Elementi non gassosi quali il Cloro o il Fluoro).
Tutti questi summenzionati Elementi, per "ossidarsi", non necessitano di O2. Ergo tu potrai avere un fenomeno di Combustione anche su Titano o, a determinate condizioni, anche sulla Superficie di Marte.
Non tutte le combustioni sono produttive di una fiamma ma laddove si vede una fiamma esiste necessariamente una Combustione (nel senso, ripeto, di OSSIDAZIONE).
In difetto di Elemento Ossidante, infine, una Combustione non ci sarà mai (nè, tantomeno, una fiamma che la evidenzi).
Da WIKIPEDIA, ti lascio questo passaggio:"La combustione è una reazione chimica che comporta l'ossidazione di un combustibile da parte di un comburente (che in genere è rappresentato dall'Ossigeno presente nell'aria), con sviluppo di calore e radiazioni elettromagnetiche, tra cui spesso anche radiazioni luminose.
In termini più rigorosi, la combustione è un'ossidoriduzione esotermica, in quanto un composto si ossida mentre un altro si riduce (nel caso degli Idrocarburi, ad esempio, il Carbonio si ossida e l'Ossigeno si riduce) con rilascio di energia (Termica e Luminosa) e formazione di nuovi composti, principalmente Anidride Carbonica ed Acqua".
Un abbraccio! - paolo