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The Last Days of Mars: Noctis Labyrinthus Region (Credits: Don Edwards and Paolo C. Fienga)
Dear Friends of Lunar Explorer Italia and the Italian Planetary Foundation,

starting from January, 13th, 2014, we have decided to submit to your careful attention and consideration, 5 (five) "Martian Fantasies" which, in our opinion, may give you an idea about how Mars could have looked like near the end of its "Life" (as we know it, of course). We imagined the existence of some residual Wet-Lands (for instance, a few Lakes with some small River nearby), and a little Vegetation, located just in their immediate proximities.
And then ... a boundless Desert. In other words, only a few "Oasis of Life", made of residual Waters and a minimal Local Vegetation, and both completely surrounded by the yellow and orange Sands of a Desert which, in a (we believe, relatively) short amount of time, would have covered the entire Planet, and turned it into what we can see today. 

This "Computer-made Reconstruction" shows you a portion of the Noctis Labyrinthus, in a time that, as you can see, was VERY close to the complete desertification of the entire Region.

Note: for a better understanding of what we have been trying to show you here, please consider that in the locations where the color of the Residual Waters tends towards the green and a very light blue, it means that said Residual Waters are already very shallow; on the other hand, the darker the color of the Residual Waters gets, then the greater is their actual depth.

Please, some feedback on your side will be deeply appreciated and, therefore, do not hesitate to write to us and let us know what you think of these "Fantasies" which we have decided to entitle "The Last Days of Mars".

Thanks and enjoy! 

Dr Paolo C. Fienga (PhD) - E-mail: alphacentauri@intercom.it
Parole chiave: Imagination

The Last Days of Mars: Noctis Labyrinthus Region (Credits: Don Edwards and Paolo C. Fienga)

Dear Friends of Lunar Explorer Italia and the Italian Planetary Foundation,

starting from January, 13th, 2014, we have decided to submit to your careful attention and consideration, 5 (five) "Martian Fantasies" which, in our opinion, may give you an idea about how Mars could have looked like near the end of its "Life" (as we know it, of course). We imagined the existence of some residual Wet-Lands (for instance, a few Lakes with some small River nearby), and a little Vegetation, located just in their immediate proximities.
And then ... a boundless Desert. In other words, only a few "Oasis of Life", made of residual Waters and a minimal Local Vegetation, and both completely surrounded by the yellow and orange Sands of a Desert which, in a (we believe, relatively) short amount of time, would have covered the entire Planet, and turned it into what we can see today.

This "Computer-made Reconstruction" shows you a portion of the Noctis Labyrinthus, in a time that, as you can see, was VERY close to the complete desertification of the entire Region.

Note: for a better understanding of what we have been trying to show you here, please consider that in the locations where the color of the Residual Waters tends towards the green and a very light blue, it means that said Residual Waters are already very shallow; on the other hand, the darker the color of the Residual Waters gets, then the greater is their actual depth.

Please, some feedback on your side will be deeply appreciated and, therefore, do not hesitate to write to us and let us know what you think of these "Fantasies" which we have decided to entitle "The Last Days of Mars".

Thanks and enjoy!

Dr Paolo C. Fienga (PhD) - E-mail: alphacentauri@intercom.it

The_Moon~1.jpg Sweden.jpg Noctis_Labyrinthus_with_Water_and_Vegetation.jpg OPP-SOL400-1P163689595EFF5000P2663L6M1.jpg OldTimers.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:Noctis_Labyrinthus_with_Water_and_Vegetation.jpg
Nome album:MareKromium / Imagination
Valutazione (6 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Imagination
Copyright:Don Edwards and Paolo C. Fienga
Dimensione del file:88 KiB
Data di inserimento:Gen 25, 2014
Dimensioni:1000 x 800 pixels
Visualizzato:117 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=31186
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Commento 5 a 24 di 24
Pagina: 1 - 2

KKK   [Set 29, 2015 at 10:54 AM]
...Vi voglio bene!!!...
george_p   [Set 29, 2015 at 03:03 PM]
Ma poi Amici... dopo venti anni di sonde questi scemi vengono a dirci che hanno scoperto l'acqua? Calda? :D
E qui su Lunexit lo si affermava semplicemente guardando i loro frames... senza contare tutto il resto che verrà a "galla" ancora molto più tardi :D ...che ridere ...la mente umana ;-)
walthari   [Set 29, 2015 at 04:15 PM]
ne parlavamo già nel 2007......Lunexit è profetica!
george_p   [Set 29, 2015 at 09:42 PM]
Ci vuole lo slogan "Back to the Lunexit"!!!! XD Abbraccione e buonanotte Amici - Giorgio
Anakin   [Set 30, 2015 at 07:21 AM]
Si infatti hanno scoperto l'acqua calda. E anche salata :-D
KKK   [Set 30, 2015 at 12:03 PM]
BELLISSIMA!!!!!
Ufologo   [Ott 03, 2015 at 02:30 PM]
(... "2000 sonde" per ... "niente"!) Lo dice va già Schiapparelli!
george_p   [Ott 04, 2015 at 11:16 AM]
Personalmente penso che NASA sappia molto più di quello che dice e moooolto prima di quando lo dice ;-)
AndreaGG   [Ott 04, 2015 at 11:25 AM]
Credo si molto militarizzata, quindi gente che non condivide informazioni per antonomasia. Rilasciano quello che si può considerare inutile e non rischioso solo per giustificare gli investimenti ai loro contribuenti... Magari già sanno di falde acquifere, ma tacciono per evitare che altre nazioni colonizzano Marte prima di loro. Giusto a pensar male
george_p   [Ott 04, 2015 at 12:07 PM]
Indubbiamente prima di tutto l'essere primate umano pensa a scopi egoistici di sopravvivenza anche se tenderei a parlare più di supremazia, quindi è molto verosimile questa idea.
Anakin   [Ott 05, 2015 at 08:55 AM]
A proposito di Marte e supremazia, nel film di Sopravvissuto si dice che Marte è sotto le leggi nautiche per quanto riguarda la colonizzazione. Qualcuno sa cosa significhi?
Ivana Tognoloni   [Ott 05, 2015 at 04:38 PM]
Comunque ogni giorno ce n'è una....leggo adesso che Curiosity deve stare lontano dai "ruscelli" per evitare la contaminazione. Potrebbero esserci le condizioni per una qualche "forma di vita". Da Repubblica on-line. Ma fanno passi da gigante....
AndreaGG   [Ott 05, 2015 at 07:55 PM]
L'ho letta pure io su un altro sito. Plausibile la storia com'anche che sia soggetto alle regole nautiche (se si incontrano 2 rover ha precedenza quello di sinistra. Hehehe), ma dopo il viaggio spaziale con relative radiazioni ed anni sul pianeta rosso, quanti contaminanti potrebbero ancora esserci?
Anakin   [Ott 06, 2015 at 09:34 AM]
SCRIVONO COSI'

Quei ruscelli stagionali scoperti dalla Nasa sono vicini anche al robottino che da tre anni sta esplorando il pianeta rosso. Ma non può andarci perché rischierebbe di contaminare una zona dove sono possibili forme di vita. Lo stabilisce un trattato internazionale


CHISSA' se in queste ore, al Jet propulsion laboratory della Nasa, qualcuno dei 'piloti' del rover che sta esplorando Marte da più di tre anni, ha la tentazione di prendere quel joystick e guidare Curiosity dove potrebbe trovarsi l'acqua. Sì perché nell'annuncio dato dalla Nasa, di aver trovato le prove che sul pianeta rosso scorrono, stagionalmente, rivoli di acqua salmastra, è passato in secondo piano un dettaglio davvero intrigante. Alcuni di quei solchi che appaiono e scompaiono sono stati osservati non troppo lontano da dove si trova il robot, all'interno cioè del cratere Gale. Parliamo di una distanza di meno di 50 chilometri, non esattamente una passeggiata ma il suo motore e la sua autonomia lo permetterebbero. L'ipotesi è stata formulata in due studi pubblicati su Icarus e sul Journal of Astrobiology & Outreach che li hanno individuati grazie alle immagini del Mars reconnaissance orbiter.


Se fosse un videogioco o un film sarebbe davvero un obiettivo irresistibile: guidare Curiosity fino al letto di quei ruscelli, analizzare i campioni di suolo per avere ulteriori conferme e, magari, stare a guardare fino a che non spuntano di nuovo. In fondo è proprio per cercare se siano esistite condizioni per la vita che lo abbiamo spedito laggiù. Ma questo non è "The Martian" e Curiosity non farà nessun passo verso quella direzione.

L'Onu e il trattato sullo spazio. Nonostante si trovi su Marte, infatti, anche lui (e assieme a lui i suoi 'registi') sono soggetti alle leggi della Terra. Una risoluzione Onu e un trattato internazionale gli impediscono di avvicinarsi a qualsiasi cosa possa, anche solo come lontana ipotesi, possedere le condizioni per ospitare la vita se c'è il rischio che la possa contaminare.

L'Outer Space Treaty (Trattato sullo spazio extra atmosferico) e, prima ancora, la risoluzione Onu 2222 del 1966, impongono agli Stati di "evitare la dannosa contaminazione dello spazio e dei corpi celesti". Anche se può sembrare una precauzione eccessiva, è un'eventualità tenuta ben presente quando un veicolo viene inviato su un altro pianeta per esplorarne il suolo. I microrganismi hanno dimostrato di poter resistere anche a condizioni proibitive e, anche dopo un viaggio di centinaia di milioni di chilometri, come quello percorso da Curiosity per mesi nello spazio profondo, non si ha la certezza che gli eventuali "passeggeri" possano aver resistito alla traversata.

Missione a rischio. "Anche quando Curiosity ha trovato tracce di metano, che può suggerire la presenza di forme di vita, ci si è chiesti: e adesso che si fa?. C'era l'eventualità di dover sospendere la missione", spiega Gian Gabriele Ori, professore di Geologia all'Università D'Annunzio di Pescara e Chieti e membro del comitato esecutivo del Mars exploration program analysis group della Nasa. Il Mepag si occupa di pianificare le attività di esplorazione su Marte. Ori fa parte dei comitati per la Planetary protection e per l'individuazione delle cosiddette "special region", quelle zone a 'traffico limitato' dove potrebbe trovarsi qualche forma di vita (per esempio dove c'è acqua o molecole organiche), anche per la missione Exomars dell'Esa.

"Volendo ci si potrebbe arrivare - continua Ori - in fondo Opportunity è ancora lì che gira dopo più di dieci anni e Curiosity ha un'autonomia e una velocità maggiore grazie al motore nucleare. Ma bisogna stare molto attenti, se si dovesse dichiarare una "special region" dove si trova il rover, se vedo qualcosa che mi suggerisce la presenza di vita, mi devo fermare. Non ci posso andare". E ancora: "Se la missione per qualche motivo dovesse trovarsi in una di queste "special region" bisognerebbe sospenderla altrimenti sarebbe grave". Meglio stare alla larga, insomma.

È un risvolto che può sembrare paradossale: cercare l'acqua e la vita extratterrestre ma non poter fare l'ultimo passo per dare un'occhiata. Anche la prossima missione, Mars 2020, eviterà accuratamente di finire in spazi "proibiti". Per esempio ai poli, il suo motore nucleare potrebbe sciogliere parte del ghiaccio che lo circonda.

Una prudenza che ha le sue radici nell'epoca della "corsa allo spazio" ma che ha effetti oggi a maggior ragione, poiché le tecnologie permettono di arrivare molto più lontano, i rischi di "inquinare" altri mondi sono anche molto più alti. Nonostante uno studio pubblicato su Nature nel 2013 abbia contestato un'eccessiva "apprensione" nei confronti di Marte, i protocolli sono aggiornati e applicati regolarmente dal Cospar. Una sterilizzazione via via più efficace in base al tipo di missione che un certo modulo è chiamato a compiere, e quella di Curiosity non prevede la ricerca di forme di vita e il diretto contatto con un ambiente che la possa ospitare: "Non c'è mai la certezza al 100 per cento di avere sterilizzato completamente, questo porterebbe anche a costi elevatissimi, per questo vengono evitate le "special region" - conclude Ori - e contaminare Marte con dei microrganismi di origine terrestre vorrebbe dire mandare a monte tutta la ricerca".
Ufologo   [Ott 06, 2015 at 05:55 PM]
Ma perché invece di farci vedere, ormai da anni, sabbia, rocce, montagne e buchi in terra non inviano una "Sonda" a "Cydonia"?
Anakin   [Ott 07, 2015 at 10:55 AM]
Perchè Marte è solo deserto. E' freddo. Non c'è acqua. Il cielo è solo rosso. Cydonia è solo una collina. Non c'è mai stata la vita. Forse qualche piccolo ed insignificante microbo ma solo 4,5 miliardi di anni fa.
george_p   [Ott 07, 2015 at 02:06 PM]
Ahahhahaha e non dimentichiamo che noi siamo gomploddisti... ;-)
Ufologo   [Ott 09, 2015 at 11:08 AM]
Ma abbiamo tanti bei fimati del "Gran Canyon" .... ;-)
Anakin   [Ott 09, 2015 at 11:24 AM]
Esatto! Noi siamo gomblottisti perchè abbiamo detto già anni e anni fa che c'era l'acqua. E si capiva, vedeva benisismo che l'acuqa è ancora presente su Marte (almeno nel sottosuolo)
KKK   [Ott 09, 2015 at 11:52 AM]
...Se guardate su "True Planets", dovreste trovare un mio vecchio articolo dove si parlava proprio di "Contaminazione" nei termini su descrtti. Mi pare che il titolo fosse "We Come In Peace". Roba vecchia e "Gomblottista"... ehehehehehehehhe!!!!

http : // www. lunexit. it / trueplanets / 2008 /06/ 28/ we-come-in-peace-di-paolo-c-fienga/

Commento 5 a 24 di 24
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