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AS 15-88-11890 - A feather in the Sun... (HR)
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L'esperimento Galileiano eseguito davanti alle telecamere (a proposito: siamo riusciti ad entrare in possesso del filmato originale!) è interessante e, per chi non lo conoscesse, davvero sorprendente (si tratta di due corpi aventi un peso sostanzialmente diverso - ivi: un martello ed una piuma - i quali, lasciati cadere dalla stessa altezza, raggiugono il suolo lunare esattamente allo stesso momento).
Premesso che non è comunque questa la sede per trattare le implicazioni fisiche dell'esperimento, desideriamo attrarre la Vostra attenzione su un dettaglio. Guardate la piuma: essa giace sulla superficie Lunare, al Sole. Temperatura della Luna al Sole? Tra i +120° ed i +140° Celsius.
E come reagisce la piuma a queste condizioni estreme? Brucia?
Macchè: intatta.
Galileo a parte, questa immagine ci sembra essere meritevole di qualche riflessione. In quanti si sono chiesti, infatti (specie allorquando si inizia a parlare di 'Moon Hoax') 'come mai le tute degli Astronauti non si bruciano al Sole'? 'Come mai il metallo del LM o del LR non fonde'? 'Come mai le miracolose pellicole Kodak non si sciolgono'?
Rispondiamo noi: per lo stesso motivo per cui anche una semplice piuma d'oca, gettata sulla superficie della Luna, in una zona esposta al Sole ed assolutamente non protetta nè schermata - come vedete - non brucia.
Sulla Luna e nello Spazio, cari Amici, le cose non funzionano esattamente come sulla Terra.
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In ordine al fatto che il "Sole fa male alla pelle", diciamo questo: i Raggi UV, se assorbiti, senza essere stati adeguatamente schermati ed in quantitativi elevati, fanno impazzire il nostro DNA e provocano tumori.
Questo è un fatto.
Per non parlare di quello che potrebbero farci le Radiazioni Cosmiche (Raggi Cosmici)... Insomma: la nostra Scienza consolidata - secondo me - ci può essere di IMMENSO aiuto, MA SOLO in tanto ed in quanto la si contestualizzi.
In pratica: una piuma, lasciata nel vuoto (o appoggiata sulla Superficie Lunare), ad una temperatura assoluta di circa 150° Celsius, non brucerà mai: avvizzirà (nel tempo); una lastra di metallo, invece, se posta nelle medesime condizioni, diventerà subito calda, ma NON rovente poichè, nel vuoto (rectius: in ASSENZA di atmosfera), il calore determinato dall'irraggiamento si disperde alla stessa velocità con cui esso viene raccolto.
Se ci distendessimo al Sole, per una decina di minuti al giorno, su un lettino posto in un'ipotetica nave spaziale dotata di Solarium, ci abbronzeremmo completamente in (tiro ad indovinare) circa un decimo del tempo che ci occorrerebbe per raggiungere lo stesso livello di abbronzatura stando sulla Terra, in riva al mare, ma assorbiremmo un quantitativo pauroso di radiazioni cosmiche.
Ed una pellicola Kodak esposta al Sole, ma nel vuoto, probabilmente fonderebbe (senza bruciare, come ovvio).
Un abbraccio a Voi! - PCF
per AndreaGG: certo. La differenza in termini di Temperatura Assoluta fra aree in luce ed aree in ombra è enorme, ma le conseguenze di queste differenze, nel vuoto, si manifestano in maniera radicalmente diversa rispetto alle medesime situazioni allorchè esse occorrono in un ambiente atmosferico. Questo era il "senso" delle riflessioni che svolsi a suo tempo, nulla di più.
Un Caro Saluto ad entrambi! PCF