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Signs of an ancient Tide? (1) - Sol 1715 (natural colors; credits: Lunexit)
Meridiani Planum doveva essere - in accordo alle più recenti ed accreditate ipotesi NASA - un "Oceano ad Acque Basse". 

Va bene: quest'ipotesi può anche essere più che valida. Ma come spiegare le sottilissime e delicate stratificazioni che continuiamo a vedere nei frames Opportunity?
Semplici segni dell'accumulo di detriti nel tempo (nelle ere, letteralmente), oppure si potrebbe trattare di evidenze di un progressivo e disarmonico ritrarsi delle acque? 
O forse sono i segni lasciati da moti mareali caotici, ma che comunque si sono ripetuti per migliaia e migliaia di anni (o forse ancora ere ed ere)?

La Verità - da cui siamo comunque ed ancora tutti lontanissimi... - è che, nel passato di Marte, potrebbe non esserci stato solo un cataclisma di proporzioni planetarie (o globali, se volete). che ne ha ridisegnate le fattezze - o che ne ha "cancellato", come pensato in molti, un "volto" che era assai simile alla Terra.

Forse Marte (e questa è la nostra opinione), oggi come nel suo passato più remoto, non era affatto simile alla Terra ed i "Segni Incongruenti ed Inspiegabili" che ora e sempre più di frequente leggiamo sulla sua superficie (sia nelle immagini orbitali, sia in quelle dal suolo) non sono altro che l'oggettivazione postuma di questa profonda diversità. 
Una diversità che si manifestava e si manifesta ancora (anche) nei processi geologici (e se non tutti, almeno in una buona parte di essi).

Perchè l'Uomo e la Scienza dell'Uomo cercano le "affinità", certo...Ma il Sistema Solare e l'Universo, a quanto pare, sono MOLTO grandi e quindi, a nostro parere, potrebbe anche essere interessante e costruttivo il fatto di trovare ed evidenziare le Diversità, piuttosto che affannarsi nel cercare (SEMPRE) le similitudini - specie quando esse significano errori interpretativi e forzature logiche.

O no?!?
Parole chiave: Martian Surface - Martian Paving and Berries

Signs of an ancient Tide? (1) - Sol 1715 (natural colors; credits: Lunexit)

Meridiani Planum doveva essere - in accordo alle più recenti ed accreditate ipotesi NASA - un "Oceano ad Acque Basse".

Va bene: quest'ipotesi può anche essere più che valida. Ma come spiegare le sottilissime e delicate stratificazioni che continuiamo a vedere nei frames Opportunity?
Semplici segni dell'accumulo di detriti nel tempo (nelle ere, letteralmente), oppure si potrebbe trattare di evidenze di un progressivo e disarmonico ritrarsi delle acque?
O forse sono i segni lasciati da moti mareali caotici, ma che comunque si sono ripetuti per migliaia e migliaia di anni (o forse ancora ere ed ere)?

La Verità - da cui siamo comunque ed ancora tutti lontanissimi... - è che, nel passato di Marte, potrebbe non esserci stato solo un cataclisma di proporzioni planetarie (o globali, se volete). che ne ha ridisegnate le fattezze - o che ne ha "cancellato", come pensato in molti, un "volto" che era assai simile alla Terra.

Forse Marte (e questa è la nostra opinione), oggi come nel suo passato più remoto, non era affatto simile alla Terra ed i "Segni Incongruenti ed Inspiegabili" che ora e sempre più di frequente leggiamo sulla sua superficie (sia nelle immagini orbitali, sia in quelle dal suolo) non sono altro che l'oggettivazione postuma di questa profonda diversità.
Una diversità che si manifestava e si manifesta ancora (anche) nei processi geologici (e se non tutti, almeno in una buona parte di essi).

Perchè l'Uomo e la Scienza dell'Uomo cercano le "affinità", certo...Ma il Sistema Solare e l'Universo, a quanto pare, sono MOLTO grandi e quindi, a nostro parere, potrebbe anche essere interessante e costruttivo il fatto di trovare ed evidenziare le Diversità, piuttosto che affannarsi nel cercare (SEMPRE) le similitudini - specie quando esse significano errori interpretativi e forzature logiche.

O no?!?

OPP-SOL1676-1P276984290EFF91DUP2362R2M1.jpg OPP-SOL1691-1N278320340EFF92X2P0703R0M1.jpg OPP-SOL1695-1P278661422EFF93AVP2375R2M1.jpg OPP-SOL1713-1P280262410ESF94ARP2588R6M1.jpg OPP-SOL1702-1P279291760EFF93LGP2378R1M1.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:OPP-SOL1715-1P280446841ESF94B2P2590L7M1.jpg
Nome album:MareKromium / After One-Thousand Soles...
Valutazione (4 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Martian / Surface / - / Martian / Paving / and / Berries
Copyright:NASA - MER Opportunity Mission e Lunar Explorer Italia per il processing addizionale e la colorizzazione
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Data di inserimento:Nov 23, 2008
Dimensioni:1000 x 1600 pixels
Visualizzato:54 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=22629
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Commento 1 a 6 di 6
Pagina: 1

John Koenig   [Nov 23, 2008 at 12:57 PM]
Paolo, trovo molto interessante questo commento. Diciamo che, anzitutto, la più grande - ed inoppugnabile - differenza sta nelle diverse dimensioni della Terra e di Marte. Questa è una indiscutibile ragione che ci deve far pervenire alla conclusione che Marte non poteva essere una copia esatta in scala della Terra. E non lo potrà mai essere su tali premesse. Però non credo nemmeno che Marte, nei limiti delle sue possibilità, non avrebbe potuto ospitare una sua biosfera completa ed efficiente.

Al di là di quante teorie, idee, dogmi eccetera possiamo formulare per "adattare" i dati alle nostre aspettative e (già!) manie psicologiche di ometti verdi, gialli, civiltà antiche e bei sassolini variopinti... rimane il fatto che possiamo pensare liberamente ad un Marte tanto diverso e basta oppure ad un Marte attualmente diverso.

credo che riuscire a venire a capo di un tale dilemma sia molto difficile, non solo per ragioni scientifiche e logistiche, ma sopratutto per ragioni psicologiche ed ideologiche.

La scienza di oggi cerca quasi sempre di portare avanti una certa impostazioni generale che supporti la Società nella quale viviamo e, quando fa comodo agli Enti vari, si allunga la gamba per ottenere finanziamenti pubblici e privati. Ma ho il brutto sentore che alla fine nel mondo d'oggi si pensa solo a battere cassa e allo stipendio. Tutto il resto è solo appannaggio di sognatori e (già!) ciarlatani
Paolo C. Fienga   [Nov 23, 2008 at 03:09 PM]
Caro John, grazie per il gentile apprezzamento. Io sono "cinico" al 100% e quindi so bene che il succo di tante diatribe e di tantissimi studi e teorie (più o meno belli/e e credibili oppure più o meno balzani/e) è finalizzato solo a quello che tu giustamente chiami "battere cassa". La problematica Scienza/Istruzione/Insegnamento è assai complessa e non sono in grado di affrontarla qui, in poche righe (e non ho neppure la competenza giusta per farlo).

Io, ormai da parecchio tempo, mi limito a suonare la campana della Razionalità e ad invitare coloro che leggono ad usare questo spazio e le riflessioni in esso contenute come "Cibo per il Pensiero".
Perchè - come già scrissi in passato - io (noi) sarò (saremo) cenere nella cenere quando "si saprà davvero di più" e dunque non mi faccio illusioni sul mio (nostro) ruolo di Educatore (i).
Diciamo che mi dà un colossale fastidio il sentire ed il leggere delle ignobili caxxate che, proprio per "Battere Cassa", vengono travestite da "Scoperte" e/o "Rivelazioni" da individui che definirli solo come ciarlatani è fare loro un GROSSO complimento.

Diciamo che io non conosco la Verità però, in compenso, so riconoscere le panzane, e quindi le combatto. Tutto qui.
Per il resto, ribadisco quello che ho scritto: la "reductio ad Unum" è sicuramente un'idea meritoria ed alquanto suggestiva, ma fa parte di quell'atteggiamento antropocentrico che, purtroppo, non solo ci mantiene ancorati a Terra, ma ci fa pure sguazzare in una sacra (e costante) ignoranza globale.
Già, ignoranza: forse l'unico "Fenomeno" realmente Globale che si riesce a distinguere con chiarezza...

Un abbraccio a Te & Friends! PCF
John Koenig   [Nov 23, 2008 at 06:07 PM]
Reductio ad Umun?... Ti prego Paolo, illuminami d'immenso... cosa implicherebbe esattamente?
Paolo C. Fienga   [Nov 23, 2008 at 06:11 PM]
Latino maccaronico per indicare quella teoria che vuole riportare tutti i Fenomeni dell'Universo ad una Causale "unica". In Filosofia della Scienza e Fisica Teorica lo trovai espresso anche come Equazione Unificante o Postulato Universale (o altre parolone che non mi ricordo più). Un abbraccio! PCF

"...L'Equazione Unificante? Ne hanno sentito parlare tutti di questa Equazione. Cos'è? E' difficile da spiegarsi in poche parole, ma ci posso provare... Direi che essa è, per gli Scienziati e gli Uomini di Scienza del XXI Sec., ciò che la Pietra Filosofale era per gli Alchimisti del Medio Evo. E' un obbiettivo reale ed è un mito. Possiamo dire che essa è la formula che riassume tutto l'Universo ed i fenomeni che lo governano (chimici e fisici; atomici e sub-atomici ecc.) in una singola Linea Esplicativa.
Si tratta di qualcosa di simile a ciò che Einstein fece per la materia e l'energia (cioè riunirle e connetterle) solo che, in questo caso, viene riunito e connesso, in modo immediato e diretto, tutto il Creato.
E questa è la teoria.
In pratica è solo una metafora. L'Equazione Unificante non è null'altro che un modo di dire che ogni elemento ed ogni fenomeno di questo Universo esiste solo in quanto "parte" di un altro elemento e di un altro fenomeno..."
John Koenig   [Nov 24, 2008 at 12:35 PM]
Non è poi male come idea e nemmeno tanto irrazionale ed assurda...
MareKromium   [Nov 24, 2008 at 01:49 PM]
...dici?!?...

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