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The "Tadpole" Galaxy
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"...Si svegliò, guardò il Cielo per il quale aveva sempre avuto una naturale vocazione, e pensò al suo straordinario potere di ispirare gli uomini.
Gli piaceva studiare il suo colore, le sue costellazioni, la sua infinita profondità. Osservandolo, diceva che riusciva a cogliere quello che lui chiamava "l'Alito Divino". Tutto allora gli sembrava grande e bello, ed ogni cosa prendeva un significato diverso; i grandi problemi degli uomini, visti da lassù, diventavano più piccoli di niente.
Di questa sua visione molti ne rimanevano affascinati, ma nessuno sembrava coglierne l'essenza.
Pensò ancora all'impresa appena compiuta, e per la quale aveva messo a repentaglio la sua vita, assecondando un impulso di cui sconosceva la natura e la finalità ma alla cui forza non aveva saputo resistere.
Ed ancora una volta si sentì in balia di qualcosa più forte di lui che lo aveva spinto e guidato...".
Giuseppe Spina - "La Scalata"
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