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Nome album:MareKromium / Imagination
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Commento 1 a 18 di 18
Pagina: 1

MareKromium   [Ott 11, 2021 at 05:29 PM]
...Questa è una semplicissima provocazione Amici! Il Sito è ancora "controllato", e SEMPRE dagli stessi. Una volta guardavano dall'Australia, oggi dalla Svezia.

Wow! Si sono "avvicinati"!!! Che bello sapere che "qui" c'è "qualcosa" che interessa un sacco!!! Peccato che ancora non abbia capito cosa sia esattamente...
Ufologo   [Ott 11, 2021 at 05:38 PM]
Il nero ... dello sfondo. :-)

Bèh, allora che leggano questo:

Gli UFO potrebbero muoversi per forze antigravitazionali.

Una delle poche cose che sono state più volte accertate dopo l'atterraggio di un velivolo UFO è la presenza di un campo magnetico più o meno intenso; vediamo una lista di effetti che inducono a pensare alla presenza di un campo magnetico:

Surriscaldamento del terreno: il terreno aumenta di temperatura in seguito all'induzione magnetica;
Interruzione della corrente elettrica;
Disturbo di comunicazioni radiotelevisive;
Disturbo degli apparecchi di controllo di voli nelle vicinanze;
Bruciature e calcinazione sul terreno;
Vegetazione attorno come "caramellata";
Nessuna nuova flora per diversi mesi.
Per produrre così gravi conseguenze, evidentemente, il campo magnetico generato dall'oggetto volante non identificato deve essere molto forte: secondo calcoli per interrompere il circuito di una batteria sono necessari 2 milioni di Gauss (10 volte la quantità massima mai prodotta dall'uomo); a prova di questa tesi al polo antartico fu posto un rilevatore di onde magnetiche che segnalò straordinari rapporti, anche se la misurazione dovrebbe avvenire a bordo dell'apparecchio stesso e non a distanza anche di più chilometri. Secondo le rilevazioni effettuate su grandi dischi (o "sigari") il potenziale energetico sotto forma magnetica, se fosse liberato sotto forma di energia termica sarebbe di gran lunga superiore a quello di una bomba H (si parla di dozzine di megaton in più).
Questi ragionamenti hanno inoltre portato ad ipotizzare un metodo con il quale gli UFO si possono ricaricare reciprocamente di energia magnetica, semplicemente ponendo il velivolo "ricaricatore" al centro e quelli da ricaricare attorno. Questa che potrebbe sembrare una semplice illazione è invece sostenuta da diversi avvistamenti reali: il 17 ottobre 1952 un grande "sigaro" e diversi dischi volanti furono avvistati ad Orlon, Francia; essi, secondo le testimonianze sembravano essere legati da una forza invisibile, durante l'avvistamento diversi filamenti simili alla tela di un ragno furono visti cadere, ma giungendo al suolo si sublimarono (la sublimazione è il passaggio dallo stato solido a quello gassoso) senza lasciare traccia. Questa pioggia di frammenti filamentosi è stata vista in diverse altre occasioni.
Ulteriori studi hanno indotto a pensare che questo campo magnetico non sia statico ma bensì intermittente, e che per generare movimento, dovendo avvenire una trasformazione da energia elettro-magnetica a cinetica (cioè di movimento), ci deve essere una dispersione energetica sotto forma di calore: questo spiegherebbe dunque le bruciature conseguenti all'atterraggio di questi velivoli.
Questi campi magnetici sembrano risolvere le difficoltà che abbiamo noi umani nel realizzare un reattore di tipo Tokamak (che permette risultati stupefacenti), ovvero l'impossibilità di creare un campo magnetico e una fonte di calore sufficienti; per questo si è pensato che gli ordigni volanti extra-terrestri basino i loro motori su un propulsore (...)

Oppure:


In linea di principio generale nel sistema di funzionamento dei così detti “Dischi volanti.” qui sotto descritto l’atomo è visto come “ambiente ondulatorio energetico”, e non come insieme di “particelle”, in questo senso c’è da notare che da De Broglie, Schrodinger ed Heisemberg in avanti vi è tutta una branchia della fisica moderna che sta già lavorando in tal senso.
Passiamo ora alla descrizione in linea di principio assolutamente solo generica e non ancora dettagliatamente scientifica.
I due blocchi di “semi-cristalli” contrapposti sistemati nella zona centrale bassa dello scafo del mezzo di trasporto innovativo, vengono qui impiegati come sistema di innesco di tutto l’apparato “moltiplicatore energetico” composto dai “semi-cristalli” di innesco e dalla parte più esterna dello scafo; tale sistema è basato sul principio di funzionamento dei “fotomoltiplicatori”, con il fine di trovare un punto di “frequenza critica” che generi una “risonanza indotta in cascata di onde elettromagnetiche”, che servirà a portare al punto di “fusione” e quindi a “sciogliere” la tensione che tiene insieme le stringhe atomiche di tutta la struttura “semi-cristallina”, onde creare una “bolla energetica elettromagnetica” che ruoti attorno al centro di gravità di tutto il sistema composto dal veicolo con i suoi viaggiatori; da notare che tale effetto se realizzato con onde acustiche viene chiamato con il termine di “effetto Larsen”.
Onde poter realizzare tale sistema funzionante a “criticità controllata” sarà necessario anche creare (se non esistono già in natura) delle particolari “leghe cristalline” che qui chiameremo con il termine di “semi-cristalli”, derivanti ad esempio da strutture cristalline tipo i quarzi, che abbiano al loro interno oltre alla struttura atomica cristallina, delle molecole “moderatrici”, onde fare in modo che i “semi-cristalli” possano in particolari condizioni entrare in risonanza critica, ma che non possano mai in nessun caso raggiungere il punto di fusione totale con rilascio istantaneo di tutta l’energia; onde ottenere tale funzionalità dovremo eseguire nel “micro” esattamente quello che già succede già nel “macro” nella costruzione dei noccioli di ultima generazione dei reattori funzionanti a fissione nucleare.
Tale sistema costruttivo del mezzo di trasporto innovativo funzionante a criticità controllata in cascata, servirà per viaggiare all’interno ed all’esterno dell’ atmosfera del nostro pianeta Terra, per avviarlo sarà necessario creare un innesco mettendo in circolo una piccolissima quantità di energia elettromagnetica con le onde perfettamente “consonanti” alla struttura dei “semi-cristalli”, e la regolazione della potenza del sistema sarà ottenuta manovrando sulla particolare “posizione risonatrice” dei due blocchi di “semi-cristalli” contrapposti.
Lo scafo del mezzo di trasporto a grandi linee sarà composto da tre strati di materiali con funzioni diverse, tali strati saranno distanziati tra loro e tenuti insieme da strutture tipo a nido d’ape; il più esterno dei tre strati sarà composto con una struttura di “semi-cristalli”, che entrerà in risonanza con il sistema di innesco energetico formato dai “semi- cristalli” sistemati nella parte centrale inferiore del mezzo di trasporto, gli altri due strati costituenti l’involucro interno del sistema di trasporto invece dovranno servire da schermo elettromagnetico per non creare danni ai viaggiatori, creando una zona “protetta” dalle frequenze di innesco e funzionamento del mezzo, tale protezione potrebbe avvenire ad esempio tramite l’impiego di materiali con strutture cellulari tipo Teflon, Kevlar o altro, che sono perfettamente inerti rispetto i campi elettromagnetici.
Per spostarsi nello spazio quindi sarà necessario anzitutto innescare il sistema funzionante sul principio del “fotomoltiplicatore in cascata ad onde elettromagnetiche”, ed in base all’ambiente in cui ci si troverà ed alla distanza che si intenderà percorrere, bisognerà portarlo all’intensità energetica necessaria, e per imprimergli la direzione sarà necessario invece spostare il “centro energetico” del mezzo di trasporto, rispetto al suo “baricentro”; questa operazione ci porterà a creare una freccia energetica nella direzione in cui si intendete dirigersi; in cui la velocità di spostamento dipenderà essenzialmente da due fattori: 1) intensità energetica del sistema “fotomoltiplicatore a semi-cristalli”; 2) Distanza di “squilibrio” creata tra “baricentro” e “centro energetico” del mezzo di trasporto, insomma il sistema funziona come una specie di “fionda elettromagnetica”.
Per ritornare allo stato primario e quindi fermarsi, bisognerà rallentare la velocità rotativa di innesco reazione dei “semi-cristalli” usati come “fotomoltiplicatori”, e riportare la posizione di centro energetico in corrispondenza con il baricentro del mezzo di trasporto.
Naturalmente tutto il controllo del sistema energetico del mezzo di trasporto innovativo sarà affidato ai dei computer la cui memoria è costituita guarda a caso da dei cristalli di silicio, ed anche qui la storia vuole che la tecnologia del silicio che è una forma cristallina è apparsa soppiantando la vecchia tecnologia delle valvole termoioniche improvvisamente nel dopo ultima guerra mondiale, e non risulta nessun scopritore particolare con premi Nobel, ecc., e quindi molto probabilmente questa tecnologia è una ricaduta tecnologica derivante dallo studio eseguito in basi segrete USA di alcune navicelle spaziali cadute sulla Terra nel periodo del dopo-guerra.
Nella Base 51 U.S.A. si narra appunto che un gruppo di scienziati, stanno esaminando uno o più U.F.O. caduti sulla Terra, si pensa per guasti o errori di manovra, ma tutto questo è “top secret”.
Siccome tutto tace, le possibilità sono due: o stanno ancora cercando di capire come funzionano i loro propulsori, che non sono dei propulsori; oppure fanno i furbi hanno capito tutto, ma prima di tirare fuori le novità tecnologiche aspettano che finisca il Petrolio.

“Descrizione di funzionamento di un Fotomoltiplicatore
Lo strumento fotomoltiplicatore è basato sull’effetto fotoelettrico, che permette di amplificare notevolmente un debole segnale luminoso, trasformandolo in una corrente elettrica; quando una radiazione luminosa incide sull’elemento sensibile che nel fotomoltiplicatore funge da catodo (fotocatodo), questo emette elettroni per effetto fotoelettrico, che vengono convogliati da un campo elettrico su di una serie di dinodi.
Su ciascun dinodo gli elettroni si moltiplicano per effetto termoelettrico in un processo a cascata.
Sull’anodo alla fine del processo, sarà possibile ottenere un segnale sino ad un miliardo di volte superiore a quello inserito all’inizio del processo.
A seconda dell’elemento usato come catodo, si potranno costruire fotomoltiplicatori sensibili a tutto lo spettro di onde elettromagnetiche, che può andare dai raggi X all’infrarosso.
L’idea di utilizzare l’emissione secondaria di elettroni nelle fotocellule, fu di Slepian nel 1912.
I fotomoltiplicatori vengono attualmente già utilizzati per misurare radiazioni molto deboli, come ad esempio nei rivelatori di particelle a scintillazione; oppure in astronomia per amplificare deboli segnali luminosi provenienti da astri e galassie molto lontane.
Se tale principio fisico è valido per piccole energie, dovrebbe essere comunque valido per grandi energie; di qui la scelta tecnologica di seguire questa strada per creare, tramite il principio dei fotomoltiplicatori, una “bolla energetica elettromagnetica”, tramite la quale poter far funzionare il sopra citato “mezzo di trasporto innovativo”.

Conclusioni:
I limiti attuali impostici non consistono solo in quello che ci viene dal mondo scientifico. La comunità scientifica ha infatti sempre osteggiato la possibilità che esseri provenienti da un altro pianeta extra-solare possano superare le distanze interstellari per raggiungerci. E perché? La motivazione ufficiale è che essi non disporrebbero della tecnologia necessaria per raggiungerci.
Oggi recentissime teorie ci dicono che quello che noi credevamo incredibile o impossibile è invece realtà, realtà non però per i nostri giorni ma per un futuro che ancora si deve schiudere; e quindi si può anche ipotizzare che sia possibile da parte di altre specie non terrestri poter viaggiare nelle immensità del cosmo con un tempo di tragitto estremamente breve in riferimento al nostro modo di intendere le distanze.
Il sostanziale deficit alla nostra teoria è dato dall'impossibilità attuale di costruire un apparecchio in grado di distorcere il tessuto stesso dello spazio-tempo, ma nulla impedisce che ciò possa avvenire una volta acquisita la tecnologia necessaria.
Naturalmente per verificare sul campo la validità di tale ipotesi scientifica necessiterà creare un progetto di ricerca scientifica dettagliato, onde sviluppare nel dettaglio tutto quanto sopra citato in forma molto descrittiva generica.


(Da un utente che ne sa sicuramente più di me, in fatto di fisica: (...): la fonte di propulsione degli UFO rimane sempre il campo magnetico ...
MareKromium   [Ott 14, 2021 at 10:22 AM]
Identificato IP. Si tratta, ancora una volta, dell'NSA. Davvero curioso. Chissà cosa guardano, o meglio: chissà cosa cercano! Fonti di informazione alternativa? Si, è l'unica cosa che mi viene in mente.
Ufologo   [Ott 14, 2021 at 03:05 PM]
... Addirittura (National Security Agency)! E cosa dovrebbero "scoprire"?
MareKromium   [Ott 14, 2021 at 03:19 PM]
Penso che - come scrivevo in un altro commento - alcune immagini originali Apollo (avute, mi ripeto, di "straforo" dal LPI) ed alcune elaborazioni potrebbero essere MOLTO importanti. Ma magari stò solo sognando...
walthari   [Ott 15, 2021 at 05:21 PM]
ecco ci mancava la NSA.......devo preoccuparmi di trovare l'uomo che fuma sotto casa?
MareKromium   [Ott 15, 2021 at 06:07 PM]
A me sono già accadute - da tempo - cose un pizzico curiose. Tu sai che ho parenti negli USA e che li contatto o via telefono o via e-mail. Entrambi gli strumenti, quando mi interfaccio con gli USA, fanno i "capricci".... Magari è solo una coincidenza, ovviamente. Ma che la NSA fosse "interessata" a Noi, lo sapevo da anni. Il motivo lo ignoro (salvo quanto già scritto), ma è un fatto.
walthari   [Ott 16, 2021 at 06:40 AM]
" I Want to Believe"...
MareKromium   [Ott 16, 2021 at 04:21 PM]
I do.
Paolo C. Fienga   [Nov 21, 2021 at 05:01 PM]
E' passato oltre un mese da questa mia "esternazione". La Svezia è sparita dal nostro radar. Zero contatti. Dai soliti 361 al mese (per oltre quattro mesi), a 0. Si devono essere offesi.
Oppure si son sentiti come bambini, beccati con la bocca imbrattata mentre frugavano nel barattolo di marmellata.
Non lo so. Ma sono letteralmente spariti. Quindi leggevano e leggono anche le Nostre Caption.

In compenso ora abbiamo oltre 1500/2000 visite al mese da Israele e Francia. I Francesi li ho beccati: è una mega-multinazionale. Ma non si occupa di Spazio, quindi non ho idea di che cosa stiano/stessero cercando.

Gli Israeliani non li ho ancora individuati. Appena ci riesco, pubblico un bel file con la Bandiera di Israele e pubblico la stessa didascalia usata per la Svezia. Poi chissà che faranno... Per ora, Shalom a Tutti!
Ufologo   [Nov 21, 2021 at 06:06 PM]
(Sperano di trovare qui ciò che non dice ... la NASA!) ;-)
Anakin   [Nov 22, 2021 at 08:22 AM]
Con "Shalom a tutti" mi hai fatto ridere :-D
MareKromium   [Nov 22, 2021 at 04:41 PM]
Eheheheheh... E' una Società di Telecomunicazioni di media dimensione. Si trova a Petah Tikva, Distretto di Gerusalemme. Gli ho scritto direttamente...

Carta di Identità: I.T.C N.G LTD. Located in PETAH TIKVA, Israel and is part of the Other Telecommunications Industry. I.T.C N.G LTD. It has 41 employees at this location.
Anakin   [Nov 23, 2021 at 12:33 PM]
Ciò non vuol dire che sia la socità stessa ad interessarsi. Magari è un impiegato che esce con indirizzo IP aziendale
Paolo C. Fienga   [Nov 23, 2021 at 03:32 PM]
Si, l'ho pensato anch'io. Può ben essere così. La cosa che mi ha lasciato un pò basito è che hanno scaricato quasi tre GB di materiale: una montagna di immagini. Se è un "fan" di Lunexit potrebbe anche iscriversi. Comunque, da due giorni (cioè da quando ho scritto loro) le visite sono cessate. Magari è una coincidenza. Vi farò sapere.
walthari   [Nov 25, 2021 at 12:01 PM]
ci manca l'uomo che fuma...
Ufologo   [Nov 25, 2021 at 12:02 PM]
Ahahahah! Vero!
Ma se qualcuno si presentasse ... ce lo fumiamo noi!
Paolo C. Fienga   [Nov 25, 2021 at 04:49 PM]
Voi scherzate, ma le visite da Israele si sono fermate davvero.

In compenso (visto oggi) ci legge il Museo della Scienza e Tecnica di Milano, l'Osservatorio di Brera, ed una marea (più di venti) Siti Cinesi. Non so cosa ne pensiate Voi, ma a me questa cosa non piace per nulla. Se poi mi chiedete come ho fatto a scoprirlo è semplice: tutti gli IP Code di chi legge vengono registrati. Vedere chi è "dietro" un IP è uno scherzo. Geo-locazione, la chiamano. Il problema e che di una ventina di altri "Lettori", l'IP NON è risolvibile e porta a canali inesistenti, vuoti (Error 404), od irraggiungibili (Sito non più attivo).

Sapete che non sono un "complottista", ma che qui dentro ci sia del materiale interessante e scomodo, con annesse riflessioni interessanti e scomode, a me sembra ovvio.

Comunque, dal Museo e dall'Osservatorio mi aspettavo almeno un "Grazie".

p.s.: guardate i "Più Visti", e ditemi se non è curioso il numero di visite del frame "Dominatore"... Una delle NOSTRE prime Scoperte ed argomenti di riflessione.

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