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Unusual Surface Features (by Carlo Contu, su frame Lyle)
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Muovendosi su un frame rielaborato (e parzialmente riprocessato in falsi colori) dagli immaginosi Colleghi del Sito "Lyle", il nostro Amico Carlo Contu ci sottopone una serie di "unusual surface features" le quali, in effetti, non possono non interessare gli Appassionati della Materia.
La nostra opinione al riguardo è - purtroppo... - sostanzialmente "neutra", ma non c'è nulla da temere: questo approccio ("neutro", appunto) fa parte del mestiere di Ricercatore ed Anomaly Hunter.
In altre parole: se osservate bene i dettagli evidenziati, Vi accorgerete subito che alcuni di essi sono, effettivamente, alquanto bizzarri (tipo il "Serpente" - Snake - e la "Lucertola" - Lizard), ma la loro spiegazione è comunque individuabile in giochi di luce ed in angoli di ripresa.
Altri dettagli (tipo l'"Ostrica" - Oyster) sono un'ovvia illusione ottica (quelle che sembrano valve aperte sono, in realtà due rocce che formano una "L" e che giacciono sul medesimo piano il quale, dall'angolo visuale di Opportunity, le fa assomigliare ad una "bocca aperta"); altri ancora, infine (i restanti rilievi evidenziati), sono oggettivamente indefinibili.
Lo scopo del nostro Lavoro è quello di suggerire ai Lettori (diciamo "suggerire" perchè, expressis verbis, non si può sempre spiegare tutto - abbiamo anche noi i nostri "segreti del Mestiere"...) i principali elementi da considerare in sede di analisi dei frames; le maggiori "sviste" nelle quali si può incorrere e, last but not least, i più frequenti errori interpretativi nei quali ci si può imbattere (magari per eccesso di entusiasmo, o per fretta, per errori di valutazioni et sim.).
Nel frame propostoci dal sempre bravo Carlo Contu, abbiamo un pò di tutto: i profili bizzarri, i giochi di luce, le prospettive ingannevoli e - ovviamente - i rilievi indefinibili.
Dire con assoluta certezza "che cosa stiamo guardando" è, come ovvio, un'opera impossibile (che lasciamo agli "Eso-Archeografi", in quanto indubitabili Maestri del "Marketing Spaziale"...); ma dire con una "ragionevole" certezza "che cosa NON stiamo guardando", a noi sembra un'opera onesta e fattibile, che portiamo a termine - spesso - con una certa soddisfazione.
Un suggerimento (per Tutti gli Amici "Anomaly Hunters"): NON cercate sempre la "cattedrale sepolta"...Provate ad individuare - credeteci: è un compito MOLTO più ragionevole e fattibile, visti i mezzi che ci ritroviamo... - il "mattone".
Cercare la "cattedrale" è un Lavoro che - prendeteci sempre in parola - finirà con l'esaurire (vanamente!) le Vostre Risorse; ma se Vi mettete a cercare il "mattone", forse - un giorno - potrete dire, insieme a noi - di aver concorso a Costruire la Storia!...
Un caro saluto e Grandi Complimenti per lo sforzo e lo spunto all'Amico Carlo Contu!
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D'accordissimo su tutto, ma proprio tutto, quanto scritto nel commento. Volevo solo aggiungere alcune considerazioni.
Tutta la superficie di Marte che ho potuto osservare è desertica.
Per cui, un pò per gioco, un pò per curiosità, ho fatto una piccola ricerca personale, aiutato da una dritta di ........ (i'm sorry, non ritrovo il nome nel forum) su quali deserti terrestri somiglierebbero a Marte.
Il deserti del Sahara, di Atacama, in Cile, l'Antartide e le roventi sorgenti idrotermali oceaniche credo siano una sufficiente approssimazione.
Ho cercato materiale sulla vita nel deserto ed ho scoperto alcune cose per me interessanti e cioè:
- gli esseri viventi più frequenti sono serpenti, scorpioni, insetti, piccoli mammiferi, etc.
- che possono vivere anche in assenza di vegetazione. (E su Marte, di vegetazione, parrebbe non ce ne sia, anche se noi ci crediamo sempre meno....).
- che di forme, in senso esteriore, ce ne sono veramente tante, strane, improbabili ma reali.
La vita, si sà, si adatta. Continuamente. Riesce a svilupparsi anche in condizioni terribili (deserti, abissi marini, etc.).
Per cui, perchè non ipotizzarne una sua presenza, certamente riadattatasi (o così adattatasi) anche su Marte? Perchè no?
Perchè non tentare di evidenziarne possibili tracce?
Questi organismi, potrebbero avere una qualche somiglianza con gli organismi della terra nelle zone altamente desertiche?
Secondo me, si. Un pò per gioco, un pò per curiosità. D'altronde, è solo una questione di calcolo probabilistico sfavorevole.
Ed alcune caratteristiche comportamentali potrebbero essere ragionevolmente comuni come ad esempio:
- il mimetismo
- la possibilità di movimento (es. di fronte ad un Rover che avanza)
- la presenza di tane
- alcune caratteristiche simili di forma
- tracce sul/nel terreno
- etc.
Un saluto a tutti e grazie MK!
- Un pò per gioco, un pò per curiosità.
PS: MK, grazie per i consigli!
Su Marte la giornata dura circa 24 h, come nella terra, per cui, essendo le 10:30 il sole determina, verosimilmente, ombre più lunghe e dinamiche.
Confrontati con altri frame fissi, dove il sole si sposta, le ombre anch'esse si muovono. Qualcuno ne sa qualcosa? Saluti.
ho letto il tuo messaggio al riguardo e non ho ancora verificato. Scusami, ma il Lavoro abbonda, la Passione cresce ma...La mia giornata resta sempre di 24 ore...Più o meno come su Marte. Un abbraccio! PCF
p.s.: comunque vado "a naso" e ti dico che, se l'angolo visuale è infelice ed i rilievi al suolo non sono aguzzi e capaci di proiettare ombre nette e definite (e magari ci troviamo in un'area dove la penombra è dominante), un arco di tempo pari o anche superiore (leggermente) ai 15', POTREBBE non essere sufficiente perchè si evidenzino - ai nostri occhi - dei cambi significativi nelle dimensioni e lunghezze delle ombre (piccola prova sperimentale fatta a Terra, da me, ma per altre ragioni...). A presto! PCF
Sto cercando frames possibilmente della stessa zona ed orario, una mappa del Meridiani Planum e del Fram Crater e qualche notizia in più sul movimento del sole. Meridiani Planum si ritiene abbia caratteristiche compatibili con presenza di acqua. Tanta.
Buon lavoro! (anche a me).
Risolto. Ho trovato due frame adatti. Il movimento delle ombre c'è e nulla, in 15', pare abbia subito cambiamenti. MK ha sempre ragione.
Saluti.