Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES > The Readers Show and Tell...
Ritorna alla pagina delle miniature FILE 111/113 Torna all'inizio Guarda foto precedente Guarda foto successiva Salta alla fine
Apollo 13 and the "Silver Disc": Mistery solved? (by Simone Pergolizzi)
Grazie alla fattiva collaborazione del nostro nuovo Amico, Simone Pergolizzi, abbiamo il piacere di presentarVi, per discussioni ed approfondimenti, una interessante e, a nostro parere, credibile chiave di lettura per questo bizzarro fenomeno ritratto dai Ragazzi dell'Apollo 13. Un fenomeno (probabilmente) meramente ottico il quale ha intrigato Ricercatori ed Ufologi per quasi 40 anni.

Come è nostra prassi in frangenti simili, il miglior commento al Lavoro svolto da un Lettore, lo lasciamo fare al Lettore stesso e quindi, ringraziando ancora il Sig. Simone Pergolizzi per il tempo che ci ha dedicato, gli cediamo la parola:“Chiunque abbia la patente e guidi un' auto capirebbe che si tratta dello stesso riflesso della luna, proprio come i fari di una vettura visti con lo specchietto retrovisore. Il "disco argenteo" è generato dalla sovraesposizione del riflesso del sole sulla Luna, 
infatti, se si osserva bene esiste anche un terzo disco scuro, o forse dovrei dire "disco oscuro", dietro la seconda Luna filtrata. questo effetto sfasato dell' immagine è generato a causa dei diversi strati del vetro o della lente.
Qualsiasi fotografo con un minimo di esperienza, che fosse intenzionato a fotografare la Luna, per poterne rilevare i dettagli della superficie, avrebbe ridotto al minimo il tempo di esposizione, la cosa più ovvia è che il frame in questione potrebbe trattarsi di un primo tentativo di fotografare la Luna, quindi potrebbero esistere altri frames realizzati in seguito con tempi di esposizione diversi dove il famigerato disco argenteo è assente.

Un' altro particolare che conferma la sovraesposizione è dato dal fatto che le stelle presenti sono a loro volta della stessa intensità luminosa del disco argenteo e non della luna, se si dovesse fotografare la superficie dettagliata della Luna con la diminuzione del tempo di esposizione, soltanto alcuni dei corpi celesti più luminosi, sarebbero apparsi, ma credo che ciò sia da escludere all' interno dell' atmosfera o attraverso un oblò che dovrebbe essere filtrato per impedire l'oltrepassare dei raggi ultravioletti e da tutto ciò che il sole potrebbe irradiare se non ci fosse.

Allora il mio quesito è: da dove è stata scattata questa foto?

Affettuosamente vi allego alcuni frame ritoccati da me per rendere l' idea più dettagliatamente, con l' aggiunta di un po' di umorismo, in autentico stile "balle spaziali".

Un altro quesito interessante potrebbe essere: cos'è quel puntino molto piccolo presente sulla superficie del disco argenteo in alto a destra? Polvere degli Studios – ooopss: scusate volevo dire polvere interstellare – depositata sull' oblò oppure magari ingrandendo un' altro po' il particolare, con tecnologie pari a CSI, magari potrebbe trattarsi di un..............

La fantasia usata creativamente è una delle cose più affascinanti che caratterizzano la Vita, ma se ci si perde si rischia di non vedere oltre il proprio naso”.

Parole chiave: Controversial Frame

Apollo 13 and the "Silver Disc": Mistery solved? (by Simone Pergolizzi)

Grazie alla fattiva collaborazione del nostro nuovo Amico, Simone Pergolizzi, abbiamo il piacere di presentarVi, per discussioni ed approfondimenti, una interessante e, a nostro parere, credibile chiave di lettura per questo bizzarro fenomeno ritratto dai Ragazzi dell'Apollo 13. Un fenomeno (probabilmente) meramente ottico il quale ha intrigato Ricercatori ed Ufologi per quasi 40 anni.

Come è nostra prassi in frangenti simili, il miglior commento al Lavoro svolto da un Lettore, lo lasciamo fare al Lettore stesso e quindi, ringraziando ancora il Sig. Simone Pergolizzi per il tempo che ci ha dedicato, gli cediamo la parola:“Chiunque abbia la patente e guidi un' auto capirebbe che si tratta dello stesso riflesso della luna, proprio come i fari di una vettura visti con lo specchietto retrovisore. Il "disco argenteo" è generato dalla sovraesposizione del riflesso del sole sulla Luna,
infatti, se si osserva bene esiste anche un terzo disco scuro, o forse dovrei dire "disco oscuro", dietro la seconda Luna filtrata. questo effetto sfasato dell' immagine è generato a causa dei diversi strati del vetro o della lente.
Qualsiasi fotografo con un minimo di esperienza, che fosse intenzionato a fotografare la Luna, per poterne rilevare i dettagli della superficie, avrebbe ridotto al minimo il tempo di esposizione, la cosa più ovvia è che il frame in questione potrebbe trattarsi di un primo tentativo di fotografare la Luna, quindi potrebbero esistere altri frames realizzati in seguito con tempi di esposizione diversi dove il famigerato disco argenteo è assente.

Un' altro particolare che conferma la sovraesposizione è dato dal fatto che le stelle presenti sono a loro volta della stessa intensità luminosa del disco argenteo e non della luna, se si dovesse fotografare la superficie dettagliata della Luna con la diminuzione del tempo di esposizione, soltanto alcuni dei corpi celesti più luminosi, sarebbero apparsi, ma credo che ciò sia da escludere all' interno dell' atmosfera o attraverso un oblò che dovrebbe essere filtrato per impedire l'oltrepassare dei raggi ultravioletti e da tutto ciò che il sole potrebbe irradiare se non ci fosse.

Allora il mio quesito è: da dove è stata scattata questa foto?

Affettuosamente vi allego alcuni frame ritoccati da me per rendere l' idea più dettagliatamente, con l' aggiunta di un po' di umorismo, in autentico stile "balle spaziali".

Un altro quesito interessante potrebbe essere: cos'è quel puntino molto piccolo presente sulla superficie del disco argenteo in alto a destra? Polvere degli Studios – ooopss: scusate volevo dire polvere interstellare – depositata sull' oblò oppure magari ingrandendo un' altro po' il particolare, con tecnologie pari a CSI, magari potrebbe trattarsi di un..............

La fantasia usata creativamente è una delle cose più affascinanti che caratterizzano la Vita, ma se ci si perde si rischia di non vedere oltre il proprio naso”.

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1834-GB_enzo-1.jpg ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1834-GB_enzo-2.jpg ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO13.jpg ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-FOGGYLANDSCAPE-3-2P140650025EFF6900P2375R1M1_crop-A170R1_V22_copy.jpg ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-HILLS-A102R1_V11.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO13.jpg
Nome album:MareKromium / The Readers Show and Tell...
Valutazione (3 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Controversial / Frame
Copyright:NASA - Apollo Programme - Apollo 13 e Simone Pergolizzi
Dimensione del file:370 KiB
Data di inserimento:Feb 20, 2008
Dimensioni:2709 x 883 pixels
Visualizzato:155 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=19614
Preferiti:Aggiungi ai preferiti

Commento 1 a 7 di 7
Pagina: 1

MareKromium   [Feb 20, 2008 at 10:17 AM]
Come dicevo in un precedente messaggio, questo commento tecnico dell'Amico Simone Pergolizzi acuto, intelligente e sostanziato. Dunque credibile.
E noi pubblichiamo sempre i commenti e gli Studi (semplici o complessi) i quali mostrano attenzione, cura, acutezza e rispetto delle opinioni esistenti.

In qualit di Presidente di Lunexit, poi, colgo l'occasione per fare qualche precisazione riguardo ad alcuni interrogativi che il bravo Sig. Pergolizzi si posto e ci pone.
Allora: dove stato scattato questo frame? A nostro avviso, esso stato scattato sulla Navicella Spaziale. Senza dubbi.

Ma perch venuto cos male? Beh, di risposte "ufficiali" non ne abbiamo, ma possiamo fare - in compenso - qualche ipotesi.
Per esempio: venuto male perch gli Astronauti, anche se cercavano di restare calmi, lucidi e professionali (e quindi rispettosi della Procedure Operative che governavano il loro agire 24-ore-su-24), in realt avevano una paura folle di essere persi per sempre. Comunque erano interiormente terrorizzati dall'idea che, oltre ad aver perso la Luna, stavano anche per perdere la Vita. In una condizione psicologica simile (attenzione a chi parla degli Astronauti del Programma Apollo come "uomini di acciaio: indistruttibili ed inattaccabili sotto il profilo nervoso", perch non sa n si rende conto di quello che dice...pensate ad Alan Bean ed a quello che gli successo - e NON stato l'unico! - al rientro sulla Terra, se volete un esempio di Astronauta non proprio fatto di acciaio...) l'errore tecnico ci sta.
Come mai si vede un "granello di qualcosa" sull'obl dal quale stata scattata la fotografia? Beh, questa risposta semplice: perch gli obl - specie esternamente - erano tutt'altro che puliti! E no, non parlo di polvere cosmica. Parlo di residui d'acqua (pura umidit e/o pioggia vera e propria) sopravvissuti al transito del Vettore Saturno-V attraverso l'atmosfera e quindi congelatisi; parlo dei (possibili) residui organici espulsi dalla Navicella durante la crociera (cibo, materiale biologico e spazzatura vera e propria) e dei detriti derivanti dall'esplosione che stava per distruggere l'Apollo 13 i quali "tennero compagnia" alla Navicella durante quasi tutto il viaggio. Parlo di un possibile micro-difetto del cristallo o, magari, della lente adottata per effettuare la fotografia...
Insomma: volendo, di spiegazioni per il "puntino nero", se ne possono trovare senza andare necessariamente a mettere in dubbio la Missione in s.
Foto similari della Luna in cui il "disco argenteo" assente ne abbiamo e quindi l'ipotesi che questo sia solo un frame venuto male, mi pare - come dice Simone - ottimamente supportata.

Ed infine la chiosa di Simone il quale ci parla di "Fantasia usata creativamente".

Condivido pienamente l'approccio. Dir di pi: per me (per noi, qui), esso pi di un "approccio": un Metodo di Lavoro. Anzi: IL Metodo di Lavoro.

Peccato che, "fuori di qui", tra la necessit di fare business inventando e raccontando "balle" (spaziali, appunto) e quella di mantenersi "in auge" reiterando panzane e bufale (come il prode Hoagland...e non solo) , si continui a diffondere ignoranza e disinformazione.
Peccato davvero.
E peccato - soprattutto - che coloro i quali potrebbero, una volta per tutte e per sempre, chiudere le questioni sospese e fare chiarezza diffondendo Verit e Cultura (su tutto e tutti la NASA e gli Astronauti del Programma Apollo che sono ancora viventi), allorch interpellati continuano a tacere. A rilasciare dichiarazioni insipide e/o incomprensibili, talora ammiccando alle correnti pi Esotiche della Ricerca e talora dando degli imbecilli a tutti coloro che, quando hanno dei legittimi dubbi, si pongono delle legittime domande.

Un abbraccio ed un caro saluto a Tutti! PCF
ufologo   [Feb 20, 2008 at 12:39 PM]
Scusate, ma forse oggi sono un po" fuori", mi chiedo ed allora avevo indovinato precedentemente, se quella , ed , la riflessione del Sole, perch quelle non possono essere macchie solari? Perch insistete con il pulviscolo ( che quando si fotografa, le cose vicinissime non vengono rappresentate ), mentre le macchie solari, molte volte, si possono notare anche ad occhio nudo?! Scusate la mia insistenza, non voglio far perdere la... pazienza a nessuno! Ciao a tutti!
MareKromium   [Feb 20, 2008 at 01:10 PM]
Carissimo Ufologo, il disco bianco/argento non (o meglio: non dovrebbe essere) il riflesso del Sole (n, tanto meno, il Sole stesso), bens il riflesso della Luna - sovraesposta - attraverso le lenti della camera che la riprendeva o attraverso uno degli strati di cristallo che formavano l'obl dal quale l'immagine stata ripresa.

Per quanto attiene le macchie solari, esse non si rivelano mai "a fuoco diretto" - fidati -, ma occorrono dei filtri (di regola neri) appositi per rivelarle in sede fotografica.

Una curiosit, infine: le camere Hasselblad degli Astronauti non erano munite (che si sappia/che io sappia) di filtri adatti alla fotografia del disco solare (il quale, quando ripreso, d invece luogo a frames "up-Sun" - contro-Sole - i quali si risolvono, se il Sole marginale nel quadro del panorama ripreso, in effetti prismatici e/o in raggiature ed abbagliamenti dei profili oppure, se il Sole centrale nel quadro del panorama ripreso, in ovvi "wash-out/off" - lett. "lava-via" - dei dettagli del panorama stesso.

Abbiamo parecchi casi di questo tipo nelle Gallerie dedicate alle Missioni Apollo e quindi...puoi divertirti a trovare un esempio per tutti i punti della casistica (e/o, se vuoi, puoi creare tu stesso una casistica ad hoc).

Un abbraccio! PCF
ufologo   [Feb 21, 2008 at 09:56 AM]
Grazie,PCF.Ma quello che non riesco a capire come mai il riflesso della Luna pi forte della Luna stessa fotografata...?
MareKromium   [Feb 21, 2008 at 12:06 PM]
...E' una questione, ritengo, di pura Ottica (se la cosa pu esserti di aiuto, ti dir che Titanio44 ha riprodotto questo medesimo effetto "in casa"...). Comunque sia, credo che, a questa domanda, sano pi adatti a rispondere Roberto2000 e TrullySimon. Un abbraccio a Te & Friends! PCF
trullysimon   [Feb 23, 2008 at 01:25 PM]
Per quanto riguarda la sovraesposizione della luna, ho gi espresso il mio parere, esistono tre esposizioni del soggetto( Luna) la prima sovraesposta, la seconda e la terza sono filtrate dai diversi strati del vetro, quindi pi scure. Per quanto riguarda il soggetto presente sulla luna sovraesposta, mi affido alla soluzione pi ovvia, prima di elaborare altre teorie (che non escludo) forse potrebbe essere stato introdotto durante la fase di digitalizzazione del frame originariamente analogico.
MareKromium   [Feb 23, 2008 at 02:16 PM]
Si, un'ipotesi razionale. Ma ho copia del negativo originale e l'artifact gi l, dunque non deriva dalla digitalizzazione. Ad ogni modo non un oggetto "alieno", e questo mi sembra fuori dubbio.

Commento 1 a 7 di 7
Pagina: 1

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery