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A slice of the Infinite beyond (6) - by Dr Alessio Feltri
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FIGLI DELLE STELLE
Recentemente un giornalista scientifico, di cui non farò il nome, ha riportato delle teorie del famoso astrofisico Sir Alfred Hoyle, definendolo uno scienziato eretico. Nella mia ingenuità pensavo che l’accusa di eresia fosse confinata all’ambito religioso, ma evidentemente la nostra società ha prodotto il più politeistico dei monoteismi possibili.
Oggi chiunque si discosti da enunciazioni politicamente corrette corre concreti rischi di emarginazione, esattamente come ai tempi della Santa Inquisizione, perfino quando porti prove concrete a favore della propria tesi e questo non mi pare davvero un metodo molto efficiente per progredire…
Ma cosa lega Hoyle ai virus? Un’intuizione che, pur essendo stata confermata dalle osservazioni, è stata accuratamente occultata ai media.
Secondo Alfred Hoyle intorno alla Terra “sostano” microorganismi di origine spaziale, forse provenienti da comete, che sono anche i responsabili delle ondate epidemiche che hanno colpito l'umanità nel corso della sua storia, dalla peste ed il vaiolo nel passato all'attuale influenza. L'origine di queste epidemie non è mai stata spiegata esaurientemente. La gente, per esempio, attribuisce al freddo il diffondersi annuale dell'influenza, perché avviene d'inverno: ma nell'emisfero meridionale l'influenza arriva d'estate, col caldo. Qual è dunque la loro meccanica? A 15-50 chilometri di quota, dove i virus sostano, l'aria è immobile e comunque i meccanismi di inversione termica favoriscono le traslazioni orizzontali; ma una volta all'anno, e precisamente nel periodo che va da novembre a febbraio, esattamente come le epidemie delle malattie respiratorie, nella stratosfera si crea una potente circolazione verticale, che trasferisce immense masse d'aria dai livelli superiori a quelli al di sotto dei 12 chilometri.
Solo così, secondo lo scienziato inglese, si può ricostruire la storia, per esempio, del vaiolo, resuscitato dalle recenti minacce bioterroristiche e del cui vaccino potete vedere una fotografia. L’intreccio fibroso liner-radiale forse a qualche mio lettore non risulterà completamente nuovo.
«Vaiolo» è un termine che risale al latino medioevale e prima di allora era assente sia dai testi classici latini che dai testi ippocratici greci. Eppure molti studiosi sono convinti che le «ulcere» citate dalla Bibbia come una delle «piaghe d'Egitto» non fossero altro che vaiolo; una malattia, dunque, che si presenta e poi scompare a ondate. Hoyle ne concluse che alla base di questo comportamento vi erano variazioni delle condizioni astronomiche. Anche alcune particolarità della diffusione della peste bubbonica, portata in Europa secondo le cronache nel Quattordicesimo secolo, sarebbero cosi spiegabili. Altrimenti, perché il morbo avrebbe colpito villaggi isolati nel cuore dell'Inghilterra, della Francia e della Spagna, e avrebbe invece risparmiato grandi città come Liegi e Norimberga e vasti tratti di costa come le regioni rivierasche di Spagna e Portogallo?
La tesi di Hoyle richiedeva una verifica e cioè che dei palloni sonda rilevassero effettivamente tracce di questa gigantesca sfera virale intorno al nostro pianeta, cosa che puntualmente avvenne (per mano sovietica) nel più assoluto silenzio degli organi ufficiali, tanto che Hoyle scelse di dimettersi dai suoi prestigiosi incarichi e darsi alla coltura delle ortensie.
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Tutto questo panico e terrorismo medico-mediatico li reputo assurdi ed ingiustificabili, oltre che MOLTO pi malsani del virus in s. Poi, magari, mi ammalo e crepo io. Ok, c'est la Vie: ci sta, pu accadere.
Ma non confondiamo il Destino, ancorch sventurato, di alcuni (per i quali mi dispiace), con il terrorismo di cui sopra. Fa pi morti una Vita senza Speranza e Libert piuttosto che la lebbra, la malaria, il colera e tante altre "brutte bestie": non dimentichiamolo mai. E non dimentichiamo che qui e nel Mondo, la Speranza (ministro a parte e che Dio lo fulmini!) e la Libert ce la stanno "mangiando via" ogni giorno un pochino di pi...