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Piú votate - SOLAR SYSTEM
TRITON.jpg
TRITON.jpgTriton from Voyager 2 (enhanced real colors)107 visiteLa superficie di Tritone, come ripresa dal Voyager 2, in colori reali ma con esaltazione dei contrasti.
Canali, crepacci, montagne e grandi crateri da impatto sono facilmente visibili, al pari di una strana distesa semi-pianeggiante che interrompe nettamente e bruscamente il paesaggio del pianeta, facendolo passare dall'estremamente accidentato e montuoso al (relativamente) liscio e pianeggiante. Forse questo paesaggio così affascinante ed "alieno" è il prodotto di eventi sismici aventi carattere planetario e risalenti alla "gioventù" del corpo celeste.
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SATURN-RINGSTRUCTURE-61896main_pia06349-516-387.jpg
SATURN-RINGSTRUCTURE-61896main_pia06349-516-387.jpgThe structure of the "Rings"84 visitenessun commento55555
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SATURN by VOYAGER - 1980.jpg
SATURN by VOYAGER - 1980.jpgSaturn from the Voyager91 visitenessun commento55555
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6-Venus.jpg
6-Venus.jpgVenus from Galileo150 visiteCaption NASA originale:"This colorized picture of Venus was taken February 14, 1990, from a distance of almost 1,7 MMs, about 6 days after Galileo's closest approach to the planet. It has been colorized to a bluish hue to emphasize subtle contrasts in the cloud markings and to indicate that it was taken through a violet filter. Features in the sulfuric acid clouds near the top of the planet's atmosphere are most prominent in violet and ultraviolet light". 4 commenti55555
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ARIEL.jpg
ARIEL.jpgAriel (real colors)147 visiteIn questa immagine di Ariel (a colori reali) si vede ancora più chiaramente la differenza di luminosità e di caratteristiche superficiali esistente fra la quasi globalità del corpo celeste ed il suo Polo Sud, in particolare.
Impressionante davvero, in questa immagine ripresa da una distanza di circa 130.000 Km, il dettaglio costituito dai crepacci visibili, ancora una volta, in basso e sempre a ridosso della Linea del Terminatore.
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A Streak in the Saturn_s Space (2)~0.jpg
A Streak in the Saturn_s Space (2)~0.jpgA "Streak" in the Sky of Saturn (2) - N00008771429 visite...(poche) riteniamo che immagini come queste due abbiano richiesto un'esposizione decisamente breve. In ogni caso, preso atto della circostanza per cui è rimasta impressa una striscia di luce mentre le stelle sullo sfondo sono rimaste puntiformi, possiamo ragionevolmente ritenere che l'oggetto luminoso inquadrato ERA IN MOVIMENTO rispetto allo sfondo stellato il quale invece è - per definizione! - FISSO.
Questa striscia è peraltro identica a quella lasciata da un altro corpo luminoso in movimento...
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Venusian_Surface-Venera_14-01.jpg
Venusian_Surface-Venera_14-01.jpgVenus from Venera 14 - March, 5, 1982 - The Original Frame213 visiteQuattro giorni dopo Venera 13, ecco un nuovo arrivo: Venera 14: sarà questa l'ultima Sonda Sovietica (e terrestre...) a scendere su Venere.
Durerà meno di un'ora (solo 57', per l'esattezza) prima di venire distrutta dalla pioggia acida e dal calore.
Poco tempo per darci delle certezze, ma tempo sufficiente per trovare altri elementi di riflessione.
Nonostante le aree visitate cambino, per esempio, il suolo di Venere sembra davvero sempre uguale: rocce di origine (forse) basaltica, pietrisco e polveri in abbondanza (sulla superficie del Pianeta, in ampi depositi, ma NON in sospensione!).
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Enceladus - artistic vision.jpg
Enceladus - artistic vision.jpgA Frozen and yet active volcano on Enceladus201 visiteUn vulcano (o magari un "geyser"?) ancora attivo sul corpo celeste più brillante dell'intero Sistema Solare: Encelado.
Un'intuizione, una 'licenza artistica' o magari un'imbeccata da parte di chi sa?!?
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VA-UranusRings-3.jpg
VA-UranusRings-3.jpgUranus from HST (Clouds, Rings & Moons - False Colors; credits: NASA)120 visiteMa laddove fotografato, per esempio, in luce infrarossa, Urano rivela alcuni dei suoi segreti: nuvole, anelli e tante piccole lune.
Anche i venti che soffiano su Urano sono decisamente violenti: attraverso analisi compiute di recente e fondate sull'osservazione continua dello spostamento di cospicui ammassi nuvolosi sulla superficie del Pianeta, è stato possibile stimare la velocità di questi "brezze" (!) intorno ai 500 Km orari.
Non si tratta dei venti più violenti del Sistema Solare, però...
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PLUTO&CHARON.jpg
PLUTO&CHARON.jpgPluto & Charon (1) from the Hubble Space Telescope141 visitePluto Statistics: discovered by Clyde W. Tombaugh on February, 18, 1930.
Mass (Kg): 1.27e+22
Mass (if Earth = 1): 2,125e-03
Equatorial radius (Km): 1,137
Equatorial radius (if Earth = 1): 0,1783
Mean density (gm/cm^3): 2,05
Mean distance from the Sun (Km): 5.913.520.000
Mean distance from the Sun (if Earth = 1): 39,5294
Rotational period (in days): 6,3872
Orbital period (in years): 248,54
Mean orbital velocity (Km/sec): 4,74
Orbital eccentricity: 0,2482
Tilt of axis (in degrees): 122,52°
Orbital inclination (in degrees): 17,148°
Equatorial surface gravity (in mt/sec^2): 0,4
Equatorial escape velocity (in Km/sec):1,2
Visual geometric albedo: 0,3
Magnitude (Vo): 15,12
Atmospheric composition: Methane and Nitrogen

Una delle poche immagini in nostro possesso che rappresentano il Sistema (Binario) Plutone-Caronte.
Posto ad una distanza pari a circa 40 volte la distanza Terra/Sole, Plutone (un mondo gelido - si pensa che la temperatura media al suolo sia intorno ai - 233° C - ed eternamente immerso nella notte) si trova ai confini del Sistema Solare, a ridosso della cd "Fascia di Kuiper".
Per lo studio di questo affascinante Sistema e per "spiare" ciò che si trova oltre i suoi confini, è stata progettata la Sonda "New Horizons" la quale dovrebbe partire nel 2006 e raggiungerlo nel Luglio 2015, se tutto andrà bene.
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PLUTO&CHARON2.jpg
PLUTO&CHARON2.jpgPluto & Charon (2) from the European Southern Obs.137 visiteLa Sonda, a quel punto, "sfiorerà" Plutone (passandogli a circa 9600 Km di distanza) e Caronte (transito previsto a circa 27.000 Km), prima di dirigersi (e perdersi...) nella Fascia di Kuiper, alla ricerca sia di oggetti oscuri - che, con non grandissima fantasia, sono stati chiamati "KBO", ovvero Kuiper's Belt Objects (o anche "TNO", e cioè Trans Neptunian Objects) -, sia di risposte a tutti quei quesiti che ogni Scienziato, ogni volta che guarda il Cielo, non può non porsi. 55555
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AA-Jupiter-PIA02666_modest.jpg
AA-Jupiter-PIA02666_modest.jpgJupiter from Cassini-Huygens144 visiteJupiter Data and Statistics
Mass (kg) = 1.900e+27
Mass (Earth = 1) = 3,1794e+02
Equatorial radius = 71.492 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 1,1209e+01
Mean density (gm/cm^3) = 1,33
Mean distance from the Sun = 778.330.000 Km
Mean distance from the Sun (Earth = 1) = 5,2028
Rotational period (days) = 0,41354
Orbital period (days) = 4332,71
Mean orbital velocity = 13,07 Km per second
Tilt of axis = 3,13°
Orbital inclination = 1,308°
Equatorial surface gravity (m/sec^2) = 22,88
Equatorial escape velocity = 59,56 Km per second
Magnitude (Vo) = - 2,70
Mean cloud temperature = - 121°C
Atmospheric pressure (bars) = 0,7
Atmospheric composition: Hydrogen 90%; Helium 10%
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