| Piú votate - MARS |

SPIRIT-SL-SKYLINE-S-detail mgnf-elab.jpgThe "Streak" in the sky (extreme detail mgnf)397 visiteIn aggiunta ai commenti che abbiamo riportato direttamente sul frame (il quale non può essere sottoposto ad ulteriore stretching) possiamo dire solo questo: a nostro parere la NASA (o l'ESA), al pari di qualsiasi altra organizzazione (governativa o civile che sia), non è perfetta. Questo vuol dire, inter alia, che, al suo interno, ci possono essere dei disaccordi, dei funzionari i quali vogliono "far vedere" mentre il main stream dell'organizzazione (ed i suoi vertici), invece, vuole nascondere. Questo può essere uno dei motivi per cui, di tanto in tanto, qualcosa di "controverso ed intrigante" sfugge e viene pubblicato. C'è chi (come il Dr Feltri) ipotizza come causa delle "fughe" di immagini (e, talvolta, di notizie), la "distrazione".
Ok, ci può stare. Come ci può anche stare, però, la presenza (all'interno della NASA) di "elementi devianti" i quali, correndo rischi enormi, tentano di far filtrare qualcosa verso l'esterno, sperando nell'acume, nell'occhio e nella voglia e volontà dei Liberi Ricercatori.
Oppure può essere tutto un trucco e questi frames "controversi ed intriganti", in realtà, non sono altro che dei falsi i quali servono solo ad aumentare il caos e la disinformazione.
E Voi? Che dite?     (17 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Movingon-070604rl.jpgMovin' on!!!1260 visiteAllora: secondo Voi anche in questo caso la risposta è in un mero cambio di prospettiva o una delle "pietre" (o forse entrambe?) si è/sono - effettivamente - mossa/e?
E se sono le "pietre" a muoversi, come spieghiamo quella specie di "coda" che sembra allungarsi e stendersi sul terreno?     (17 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-Z-Artifact.jpgRuins?1465 visiteNon soltanto la NASA o i Ricercatori Scientifici riescono a trovare, di tanto in tanto, qualcosa di davvero curioso ed anomalo, anzi! Sono proprio i Ricercatori non professionisti quelli che, in svariate circostanze, riescono - usando pazienza, dedizione e tantissime ore di sacrificio al pc - a scovare delle autentiche "primizie" nel campo delle Singolarità. Uno di questi Ricercatori/Appassionati, è il Sig. Roberto (o "Roby") il quale, usando gli occhi (tantissimo!), la passione e l'intuizione, è riuscito ad individuare un cospicuo numero di Anomalìe Marziane. Noi ve ne proponiamo qualcuna e, con il tempo, cercheremo di dare al Sig. Roberto - che ringraziamo di cuore! - tutto lo spazio in più che merita.
Ma ora guardate questo frame (altri sono nella Sezione "Mars Opportunity Anomalies") e poi cercate di rispondere ad una semplicissima domanda: ma che cosa stiamo guardando per davvero?...     (17 voti)
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MARS-007.jpgMars from Earth239 visiteUna visione solo apparentemente identica alla precedente: in questo secondo caso, infatti - anche se stentiamo a crederlo... - l'immagine arriva da Terra! L'inclinazione dell'asse del Pianeta Rosso è diversa; la calotta Sud-Polare ci appare un pò più sviluppata rispetto a quanto si vedeva nell'immagine HST ed anche la circonferenza del Pianeta sembra leggermente più grande. La definizione è addirittura migliore rispetto al frame HST; il colore della superficie di Marte è più intenso ed i bordi azzurri (blue limbs) sono spariti.
Domanda: ma quale delle due immagini è più veritiera?     (17 voti)
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MARS-005.jpgMars from the Hubble Space Telescope236 visiteI riflessi azzurri che apparivano evidentissimi nel frame precedente (immagine ripresa da Terra) sono ancora visibili, sia pure in forma meno marcata, in questo fotogramma HST. Che ne dite? Si tratta di segni evidenti che il cielo di Marte è azzurro (magari non sempre, ma comunque abbastanza di frequente)? Oppure sono "scherzi" dello sviluppo delle fotografie? Oppure sono "effetti speciali" creati per confondere le idee?     (17 voti)
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OPP-SOL2540-1P353670467EFFB1I5P2264R2M1-PCF-LXTT-2.jpgSamples of Atmospheric Opacity - Sol 2540 (An Image Mosaic by Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)1661 visiteLa NASA parla molto di Opacità Atmosferica (o "TAU") e ci spiega - in svariate salse - che cos'è e che cosa comporta ed implica. Ma - ahinoi! - gli Amici di Pasadena ci regalano ZERO esempi di come questa variabile possa incidere sulla Luminosità Assoluta di Marte (al Datum) e sulla Percezione del Colore.
Noi (magari sbagliando, magari no...) un esempio "pratico" Ve lo offriamo. Giudicate Voi....MareKromium     (16 voti)
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PSP_001474_2520_RED-new_lake-01.jpgThe Northern Lakes: Lake "Lunexit" (extra-detail mgnf)73 visiteEd una volta operato un extra-detail mgnf a noi pare che non possano esserci più dubbi di sorta: sul fondo di questo Cratere c'è un deposito di ghiaccio (l'albedo del ghiaccio d'acqua non tradisce!) e quindi, come già fatto in passato, possiamo parlare tranquillamente di Frozen Lake.MareKromium     (16 voti)
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OPP-SOL1003-1N217225930EDN76ZZP1585L0M1.jpgThe Sky over Victoria (2) - Sol 1003155 visiteElaborazione in colori naturali del cielo di Meridiani Planum (Regione di Victoria Crater) attuata considerando una Opacità Atmosferica medio bassa.
Ora dello scatto: imprecisata (supponiamo tra le 12:45 e le 14:30)MareKromium     (16 voti)
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SOL1007-2M215761736EFFAS00P2957M2M1.jpgUnsual Surface Features - Sol 1007 (False Colors)144 visiteLa "Saga" di Spirit ed Opportunity, una volta superato l'incredibile risultato dei 1000 Soles su Marte, procede in questa nuova Sezione la quale, al pari di "Walking on Mars", Vi proporrà istantanee belle da guardare ed istantanee controverse da discutere, allo scopo (primario e finale) di "capire"un pò di più di quello che sta accadendo su Marte e - grazie ai Rover - davanti ai nostri occhi.
In questi primi frames, dettagli della Superficie Marziana ottenuti da Spirit usando il Microscopic Imager. Che cosa vedete? Noi vediamo sabbie compatte e molto simili, visivamente, alle "sabbie umide" che si possono trovare in riva al mare o sul greto di tanti fiumi; vediamo dettagli di rilievi superficiali i quali ci ricordano molto di più dei residui organici fossili piuttosto che delle "scorie vulcaniche".
Vediamo, insomma, tanti dettagli che meriterebbero analisi ben più accurate, approfondite e credibili delle nostre. Analisi che, però - ancora oggi, purtroppo -, non vengono effettuate.     (16 voti)
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ZE-I-Viking2-Morning frost.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: frost and blue sky (revisited)173 visitenessun commento     (16 voti)
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2P127522190EFF0309P2511L2M1.jpg194? (Sol 13)1093 visiteUn "occhio" davvero attento ed un nuovo enigma Marziano (sebbene “vecchio” di ormai oltre due anni – poiché relativo ai primi Soles di Spirit) ci viene proposto dal nostro Amico (e Socio) Lorenzo Leone: nella Cerchiatura Rossa si legge – diremmo abbastanza bene – un numero: "194" (o anche solo "19", o "1,9", secondo altri Ricercatori ed Appassionati.
Citiamo il nostro Amico Lorenzo Leone:"Un numero per indicare chi o cosa ha modificato (nota LunExIt: "manipolato") il frame? Come sempre, chi può saperlo? Personalmente, però, io non credo a giochi di luci e ombre e propenderei per il fatto che quello sia davvero un numero, certo non lasciato da entità aliene presenti sul Pianeta".
Noi siamo d'accordo con Lorenzo: il numero (o qualunque altra cosa essa sia) non è certamente un prodotto "Made in Mars" e non pensiamo che sia il risultato di ombre, riflessi e quant’altro (si veda a tal riguardo anche il commento al frame che precede).
Tuttavia, oltre alla teoria che vede nel numero una possibile “firma”, noi Vi proponiamo anche una lettura alternativa di questo intrigante fenomeno.
Aumentando le dimensioni del frame (ed anche sfuocandolo: in questo caso ed ai nostri fini non importa) noterete che la tessitura, ora più ed ora meno omogenea dell'immagine (la "pixellatura", come dicono gli Esperti), si frammenta e diventa totalmente caotica proprio sull'area dove ora c’è il "194".
A nostro parere le tre cifre possono, si, essere un segnale identificativo di un certo tipo di manipolazione, ma esse potrebbero anche essere il risultato, incredibilmente semi-casuale, della estrazione e del disassemblamento di una porzione del frame originale (una porzione piccola, ma - probabilmente - molto importante) e quindi del successivo riposizionamento (caotico) dei pixels originariamente estratti.
Insomma: il “194” di questo frame potrebbe essere il risultato finale di un "taglia, rimescola ed incolla" che, alla fine, in tantissimi frames NavCam e PanCam soprattutto, produce quegli inspiegabili blurring del paesaggio i quali rendono svariati dettagli del tutto inidentificabili.
Fantascienza? Questo decidetelo Voi e, comunque, complimenti a Lorenzo!
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ZE-I-Viking1-vl1_11d128.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: is this the "true" color of Mars?199 visitePrima dell'arrivo dei Viking, i luoghi di discesa erano stati (ovviamente) già selezionati - nulla poteva essere improvvisato! - ma, una volta visionate le immagini orbitali, il Controllo Missione decise di cambiare tutto. La sicurezza dei Landers era la priorità assoluta: luoghi quali le caldere del Monte Olimpo ed il margine di uno dei canali della Valles Marineris erano obbiettivi fantastici e suggestivi, ma troppo pericolosi. Si dovette quindi optare per siti meno affascinanti, ma più accessibili (almeno in teoria).
Il 20 Luglio 1976 il Viking Lander 1 discese dolcemente in un'area pianeggiante, ad Ovest della Pianura di Chrise (47,8° lat. Nord e 22,5° long. Ovest). Questo sito, dall'orbita, appariva come una zona simile ai "mari" della Luna: liscio, con qualche leggero rilievo sparso ed abbastanza povero di crateri (un'insidia enorme per qualsiasi navicella!). Il 7 di Agosto, poi, il Viking Lander 2 discese nella Pianura di Utopia (48° lat. Nord e 225,6° long. Ovest).     (16 voti)
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