| Piú votate - MARS |

OPP-SOL1357-1N248668443EFF8788P1593R0M1.jpgImage-artifact or U.F.O.? - Sol 135781 visitenessun commentoMareKromium     (11 voti)
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SOL1366-2P247638865EFFAWCCP2414L7M1.jpgPanorama - Sol 1366 (2 - true colors; elab. Lunexit)63 visitenessun commentoMareKromium     (11 voti)
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SOL050-2N130812340EFF1000P1901L0M1-2.jpgAnother "Silver Anomaly" (2) - Sol 50 (extra-detail mgnf)558 visiteLa forma dell'oggetto è affusolata e (apparentemente) liscia, del tutto priva di asperità e di angoli vivi; il colore è argenteo (metallico) e l'oggettiva "alienità" di questo dettaglio in rapporto al paesaggio circostante è ovvia.
L'oggetto, inoltre, potrebbe trovarsi in loco da (relativamente) poco tempo.
Di che cosa si tratta?MareKromium     (11 voti)
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OPP-SOL1198-1N234544116EFF84PKP1915R0M1.jpgClouded Sun... - Sol 119865 visiteForse la migliore interpretazione (a parer nostro) di come potrebbe realisticamente apparire il paesaggio di Meridiani Planum (ad occhi umani) allorchè qualche leggera nuvola stratiforme passa davanti al Sole.
Verità o meno che sia, comunque un grandissimo complimento al nostro Tecnico delle Immagini, Lorenzo Foschini ("Fosco").MareKromium     (11 voti)
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SOL1155-2N228912614ESFAS__P1561L0M1.jpgBeyond the Visible Horizon (3) - Sol 115562 visitenessun commentoMareKromium     (11 voti)
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OPP-SOL956-PIA09170-1.jpgMartian Twilights... - Sol 956 (elab. Lunexit)90 visitenessun commento     (11 voti)
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OPP-SOL956-PIA09170.jpgClouds over Meridiani (natural colors) - Sol 956183 visiteLike clouds on Earth, these Martian clouds are probably composed of ice crystals and possibly supercooled water droplets. They are similar in appearance to terrestrial cirrocumulus or high altocumulus clouds. On Earth, such clouds are relatively transient and consist of small, individual cloudlets arranged in rippled patterns. They usually form 6 to 12 Km (about 4 to 7 miles) above Earth's surface by a process known as convection, during which warm air rises and cools, with clouds condensing from the moist air once it has cooled sufficiently.
These Martian clouds appear to be associated with a broader layer of ice-crystal clouds fanning out toward the upper right of the frames at the end of the movie. This is similar to the occurrence of terrestrial cirrocumulus and altocumulus clouds within layers of cirrus or cirrostratus clouds on Earth.
Also apparent in this movie are prominent waves in the clouds, a result of the effect of gravity waves on cloud thickness, as on Earth.
Though both Rovers now have the ability to autonomously detect clouds, these images were taken prior to the first use of the new abilities. The images shown here were stored on Opportunity and were transmitted to Earth on Sol 1056 (such as Jan. 12, 2007) during a routine communications pass.     (11 voti)
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Aeolian_Features-Windstreaks-00.jpgDark-Smoke Emissions or Windstreaks? (False Colors)65 visiteCaption NASA:"The dark windstreaks in this image are located on volcanic flows North-West of Ascraeus Mons".
Nota: la NASA, come sempre, ci dice tutto e non ci dice nulla.
I Windstreaks, se ci pensate bene, non sono altro che le “impronte” lasciate dal vento allorchè esso soffia - in modo particolarmente violento - su rilievi (più o meno) elevati rispetto al Datum.
Rilievi che “proteggono” la superficie che si trova alle loro “spalle” (ossìa nel loro lato sottovento).
E' così, infatti, che si spiegano i Windstreaks sui lati opposti rispetto ai versanti sopravvento di picchi, collinette, crateri con bordi elevati e, talvolta, massi e macigni di grandi dimensioni.
Su scala più piccola, queste "impronte del vento", sono conosciute come "Windtails" e si possono vedere in svariati frames Viking, Pathfinder, Spirit ed Opportunity.
Come le riconosciamo? Le riconosciamo come strisce di colore più chiaro o più scuro (e comunque diverso) rispetto al resto del paesaggio circostante il rilievo dal quale si dipartono; strisce del tutto similari a quelle dei loro reciproci più grandi.
E che cosa unisce i Windstreaks alle Windtails? Ma è chiaro: si tratta della meccanica di formazione, che è del tutto identica per entrambi.
Ora, osservate qualche frames delle nostre Gallerie dedicate a Marte (ed anche alla Luna, se volete) che Vi mostra i bellissimi Windstreaks che caratterizzano innumerevoli rilievi del Pianeta Rosso (guardate i Windstreaks che si formano in corrispondenza di crateri, soprattutto) e poi osservate i Windstreaks di questo frame. Una differenza c'è, ed è notevole!
Ricordate: il vento "spazza" il suolo di Marte; i rilievi che si "oppongono" al vento, proteggono il suolo.
Il contrasto fra suolo "spazzato" e suolo "protetto" si evidenzia nel Windstreak ed il Windstreak, quindi, è la porzione di suolo opposta rispetto al rilievo sopravvento la quale rimane intatta nonostante il (o comunque meno colpita dal) soffiare del vento – Windstreak di Tipo 1).
I Windstreaks che vedete in questo frame, invece, sono esattamente l'opposto di quanto sopra descritto: essi sono i segni di un "cambiamento" del suolo (un suo divenire più scuro, quasi nero) a seguito del soffiare del vento.
Quindi essi non sono l'evidenza oggettiva di un'area superficiale intatta (in tutto od in parte), bensì l'opposto! Essi evidenziano, a nostro parere, un deposito di materiale il quale è stato "caricato" dal vento e quindi spinto (soffiato via) nella direzione in cui esso - vento - spirava.
Questo fenomeno (tipicamente vulcanico, in origine) si verifica - ad esempio - anche sulla Terra allorchè, durante un'emissione di fumo (o comunque durante un'emissione di materiale dalle profondità - pensate ad uno sbuffo di fumo o di cenere vulcanica, od anche ad un geyser), inizia a spirare vento.
In direzione opposta rispetto al camino, si forma il Windstreak.
Un Windstreak, però, che "segna e definisce" l'area superficiale toccata da quanto trasportato dal vento e NON l'area superficiale intatta poiché protetta dal rilievo posto sopravvento (Windstreak di Tipo 2)!
I Windstreaks di questo frame sono, a nostro avviso, di Tipo 2.
Ora, se questo è vero, la conclusione del commento è in queste domande: che cosa stava fuoriuscendo dalle prossimità di quei crateri ripresi da Mars – Odyssey quando il vento ha iniziato a soffiare, disegnando quello che ora vediamo?
Era cenere, erano polveri, era fumo?
E soprattutto, che cosa c'è "al di sotto della superficie" che è ancora così vivo e vitale?
Quando Marte si risveglierà, che cosa potrebbe accadere?...
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Psp_001385_1985_red.jpgUnnamed Crater, Boulders and Pseudo-Pyramids72 visiteMost debris on crater walls slides straight downhill. In this HiRISE image we see examples of boulders that have bounced downhill, not necessarily vertically.
A prominent example looks like a dotted line from the top of the crater wall where the boulder took off to the crater floor where it finally came to rest.
Numerous boulders have slid partway down toward the crater floor, which is covered by sand dunes. This is actually a small crater (~1 Km wide) within an unnamed but much larger ~30 Km crater.      (11 voti)
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OPP-SOL989.gifMartian Sunrise (GIF anim.)98 visitenessun commento     (11 voti)
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SOU-SOL015-marspath_yogi_rov.jpgYogi and Soujourner - Sol 1587 visiteCaption NASA originale:"The Soujourner Rover is taking its Alpha Proton X-Ray Spectrometer measurement.
It clearly shows the "two-toned" surface of this large rock.
The nature of this color difference is not known, however.
It might consist of wind-blown dust accumulated on the surface (the rock is leaning into the prevailing wind) or might be evidence of a break from a larger boulder as it was deposited in the ancient flood that scoured this area".     (11 voti)
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SOU-SOL011-marspath_sunset3.jpgThree moments of the Sunset - Sol 11101 visiteCrepuscolo Marziano, in tre momenti distanti solo pochi secondi l'uno dall'altro.
Colori naturali, ma "enhanced" (diciamo "forzati" nelle loro sfumature essenziali).     (11 voti)
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