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Piú votate - MARS
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SOL1001-GB-LXT.jpgFresh Cracks near Spirit - Sol 1001 (Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunar Explorer Italia)83 visitenessun commento2 commentiMareKromium55555
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The_Crypt-00.jpgSomething was in there... (a photo-composite by Dr M. Faccin)247 visiteScherzosamente, questa immagine (o meglio: questo image-composite realizzato dal nostro grandissimo Marco Faccin) avevamo deciso di battezzarlo "Space Croissant", a causa dell'inequivocabile forma del rilievo mostrato. Ma la verità è che siamo davanti a qualcosa di straordinario e - probabilmente - di molto esotico e quindi è meglio lasciare l'umorismo da parte e concentrarci su quello che si vede e si comprende.
Per l'occasione, abbiamo deciso di tralasciare anche le solite chiacchiere di circostanza relative alla possibilità che quanto da noi osservato sia solo un affascinante gioco di luci, ombre e prospettive ingannevoli.
Lo tralasciamo perchè, a nostro parere, in questo image-composite ci sono FATTI e non chiaroscuri e prospettive fuorvianti.

FATTI.

Ed i FATTI ci dicono che la roccia osservata da Spirit quasi tre anni fa potrebbe costituire la PROVA VISIVA DEFINITIVA del fatto che, su Marte, i rilievi che noi chiamiamo "simil-pietre" (o rocce, o sassi), in realtà, potrebbero essere degli Organismi Viventi i quali, assecondando Leggi Biologiche a noi del tutto ignote, nascono, crescono e si sviluppano a dispetto di tutto: a dispetto delle condizioni ambientali avverse, a dispetto della nostra Scienza Positiva ed a dispetto della nostra Logica.

Al'interno della "roccia" qui inquadrata da Spirit c'era "qualcosa". Qualcosa che, quando il tempo è giunto, è "uscita" fuori dal suo bozzolo pietroso ed è andata via. Da qualche parte.
Forse è vicinissima al Rover e forse è distante miglia e miglia da esso. Noi non lo sappiamo. Noi sappiamo solo che quello che qui viene inquadrato e che Vi proponiamo in visione normale, filtrata e tridimensionale, è CIO' CHE RESTA DOPO UNA NASCITA e cioè un GUSCIO.
Un GUSCIO VUOTO che, al suo interno, reca l'impronta della "Creatura" che si è sviluppata e che poi è andata via.

Traveggole? Fantascienza da serie "B" o peggio? Boutade? Decidete Voi.

Noi possiamo dirVi solo questo: lo STAFF di Lunar Explorer Italia, da alcuni anni ormai, trascorre molto più tempo su Marte che sulla Terra. Le ore passate ad osservare e studiare le migliaia di immagini che ci arrivano dal Pianeta Rosso (immagini che poi cerchiamo di commentarVi al meglio delle nostre capacità e competenze) sono ormai decine e decine di migliaia, ed il Tempo trascorso ad osservare e studiare - come sapete - non è un'opinione: è un FATTO.

La nostra Filosofia, poi, la conoscete benissimo: dire quello che pensiamo, senza strillare e senza ricorrere a boutades assurde ed a trionfalismi fuori luogo.

Ebbene, noi pensiamo che su Marte, OGGI, ADESSO, IN QUESTO MOMENTO, ESISTANO DELLE FORME VITALI INDIGENE LE QUALI, CON LA LORO STESSA ESISTENZA, SFIDANO TUTTA LA NOSTRA SCIENZA E LA NOSTRA LOGICA.
FORME VITALI USE A CONDIZIONI CLIMATICHE RADICALMENTE E DEFINITIVAMENTE OSTILI ALLA FORMAZIONE DI ORGANISMI DI MATRICE TERRESTRE O SIMIL-TERRESTRE.

Batteri? Micro-organismi Estremofili? NO.

Di più. Molto di più.

Qui stiamo parlando di Forme Vitali Complesse, probabilmente (anzi: CERTAMENTE) evolute e, da ogni punto di vista, collocate (o collocabili) ben oltre i limiti della nostra capacità di comprendere e - forse - anche di immaginare.

Rocce "Viventi"? Si.

Questa è una oversemplificazione, certo, ma che sposa benissimo la nostra idea.
E, se possiamo essere onesti sino in fondo, dobbiamo dire che la NASA, a nostro parere, lo sa già da molto tempo. Ed è questa situazione la causa del "ritardo" nell'avanzamento del Programma Umano di Esplorazione del Pianeta Rosso. E' questa la ragione dello "STOP" all'Esplorazione Umana del Sistema Solare in generale e di Marte in particolare.

NON PROBLEMI DI BUDGET (e cioè COSTI TROPPO ELEVATI), quindi, ma RISCHI BIOLOGICI. Rectius: RISCHI DI COMPATIBILITA' BIOLOGICA.

Ripercorrete la strada dell'Esplorazione Spaziale, dallo Sputnik a New Horizons - passando dagli Apollo Days - e poi provate a riflettere su quanto abbiamo appena scritto.

E scusateci se Vi diciamo che la questione, posta in questi termini, diventa "spinosissima"...

Guardate, riflettete su tutto e poi, se volete, scriveteci e diteci cosa pensate realmente...
19 commentiMareKromium55555
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SOL045-2P130353615EFF0800P2549L5M1-3.jpgUnbelievable Surface Feature (or Surface "Creature"?!?) - Sol 451286 visiteIndividuata dal sempre più attento ed acuto Dr Gianluigi Barca, questa Surface Feature è, come minimo, inquietante: la sua forma ricorda una specie di tartaruga - ancorchè deforme, se non altro in accordo agli standard Terrestri - e, se osservate con attenzione, dalla sua porzione frontale emerge una sorta di "Testa" che presenta delle evidenti - e sconcertanti - caratterizzazioni che fanno rientrare anche questo "oggetto" nella Classe dei Rilievi Superficiali Antropomorfi.

Guadate bene: ci sono gli occhi, scuri ed infossati, il naso - appena accennato - e la bocca, piccola ed aperta.

Si tratta d una roccia? Beh, la nostra formazione ed il necessario pragmatismo che devono sempre contraddistinguerci dicono "si, certamente: è una roccia strana e non può essere nient'altro".

Però...Però guardatela bene: non cogliete anche Voi, nei suoi dettagli, anche quelli più piccoli, un qualcosa di strano e, come si diceva prima, di inquietante?...
18 commentiMareKromium55555
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SOU-SOL024-GB-1.jpgSunset over Ares Vallis - Sol 24 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca & Lunexit)67 visitenessun commentoMareKromium55555
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OPP-SOL1580-1P268466569ESF90B0P2271L1M2.jpgLooking up! - Sol 1580 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)67 visitenessun commentoMareKromium55555
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OPP-SOL1508-1N262054965EFF89ABP1928R0M1.jpgThe soft colors of Victoria Crater (2) - Sol 1508 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)69 visitenessun commentoMareKromium55555
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OPP-SOL1099-1P225751618ESF790EP2139R1M1-2.jpgDiamonds are Forever! - Sol 1099 (extra-detail mgnf; True Colors; credits: Dr G. Barca)87 visitenessun commento1 commentiMareKromium55555
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Craters-Unnamed_Double_Crater_in_Terra_Tyrrhena.jpgDouble Impact Crater in Terra Tyrrhena (Natural Colors + MULTISPECTRUM; credits: ESA & Lunexit)78 visiteThe High Resolution Stereo Camera (HRSC), ESA’s Mars Express obtained images of the Tyrrhena Terra Impact Region on Mars.
On 10 May 2007, the spacecraft was in orbit number 4294 when it snapped pictures of the Region located at 18° South Lat. and 99° East Long. with a ground resolution of approximately 15 metres per pixel.
The Western part of the scene is dominated by a 35 Km-wide and approx. 1000 mt-deep impact crater with an extremely cliffy and chiseled edge. Another, 18 Km-long and approx. 750 mt-deep impact crater, in all likelihood a ‘double impact crater’, is located South of the large crater.
These 'double impact craters' develop when two objects, part of a binary, hit the surface almost simultaneously.
MareKromium55555
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SOL1366-2P247640338EFFAWCCP2414R1M1.jpgPanorama - Sol 1366 (6 - true colors; elab. Lunexit)62 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL1366-2P247640588EFFAWCCP2414L7M1.jpgPanorama - Sol 1366 (7 - true colors; elab. Lunexit)63 visitenessun commentoMareKromium55555
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ZZ-ZZ-Horizon-2P1271708-072648color.jpgMartian Day with high A.O. over Gusev (1) - (natural colors; Keith Laney and additional processing by Lunexit)65 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_001474_2520_RED-new_lake-00.jpgThe Northern Lakes: Lake "Lunexit" (context image)87 visiteQuando si sa dove guardare e che cosa cercare...Si finisce SEMPRE (o quasi...) con il trovare.
L'albedo del dettaglio che vedete a mezza altezza alla Vostra Sx è assolutamente INCONFONDIBILE.
Il detail-mgnf che abbiamo operato (e che vedrete nel prossimo quadro) è chiarissimo: c'è un nuovo Lago nelle Grandi Pianure Nordiche di Marte!

"Lake Lunexit", in onore della nostra Fondazione di Ricerca e di coloro che la rendono viva, e cioè i vari Lorenzo Foschini, Gianluigi Barca, Matteo Fagone, Alessio Feltri, Lorenzo Leone e tanti altri Ricercatori ed Appassionati che, con grandissima umiltà e modestia, stanno contribuendo a scrivere una (piccola, ma non per questo insignificante) porzione della Storia del Pianeta Rosso (nota: Lake Lunexit è stato battezzato - purtroppo - "unofficially", ma con buona pace di IAU, NASA, ESA e di tutti i Fenomeni che guardano, guardano, guardano...senza vedere mai niente e poi blaterano, blaterano e blaterano...senza dire mai nulla!).
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