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Piú votate - Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)
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PSP_009342_1725_RED_abrowse-00.jpgPseudo-Pyramid, Dunes, Boulders and Other Misteries...75 visiteUn frame in apparenza di scarso interesse per gli Anomaly Hunters (ma ricco di suggestione per i Cultori delle Scienze Planetarie, con tutte le Surface Features da erosione eolica e da fluidi che mostra), sembra essersi rivelato - dopo un'analisi approfondita svolta usando la sua versione in JP2 - come un'autentica "Fucina di Anomalìe e Singolarità".

Fra le svariate Anomalìe individuabili nel frame, abbiamo deciso di investigarne due: la prima, suggeritaci dalla nostra Amica Elisabetta Bonora - e che ha già suscitato grandi interessi nei Forum di mezzo mondo, a cominciare da quello dei nostri Amici Americani di "AboveTopSecret") -, è rinvenibile in una Surface Feature che, ancora una volta, sembra mostrare ai nostri occhi, avidi di Mistero e di Immaginazione, un Monolito (davvero molto simile a quello di "2001 Odissea nello Spazio").

La seconda, invece, individuata dal nostro Marco Faccin, pare mostrare ai Terrestri il "volto" (si fa per dire...) di una bizzarra e, per certi versi, inquietante Forma Vitale Indigena.

Osservate e giudicate Voi stessi...
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PSP_009357_2655_RED_abrowse-00.jpgSmall Cavi and Contact Relationships in the North Pole (Natural Colors; credits: Lunexit)63 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_009324_2650_RED_abrowse.jpgNorth Polar Dunes (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)71 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_009342_1725_RED_abrowse.jpgPeri-Equatorial Canyon with Boulders and Layers (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)77 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_009345_2645_RED_abrowse.jpgBasal Unit Contact in North Polar Layered Deposits (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)78 visitenessun commentoMareKromium55555
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ESP_013066_1070_RED_abrowse.jpgFault in the South Polar Layered Deposits (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)61 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_007013_1105_RED_abrowse.jpgDunefield in Jeans Crater: Seasonal Monitoring (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)64 visitenessun commentoMareKromium55555
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PSP_007004_2000_RED_abrowse.jpgRelatively "Fresh" Crater on the Floor of Pasteur Crater (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)65 visitenessun commentoMareKromium55555
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ESP_011878_1045_RED_abrowse.jpgSouth Polar Features (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)59 visiteThe SHARAD (Shallow Subsurface Radar) looks for liquid or frozen water in the first few hundreds of feet (up to 1 kilometer) of Mars' Crust.
SHARAD probes the subsurface using radar waves within a 15- to 25-megahertz frequency band to get the desired, high-depth resolution.

The Radar Wave Return (RWR), which is captured by the SHARAD antenna, is sensitive to changes in the electrical reflection characteristics of rock, sand and any water that may be present in the Surface and Subsurface. Water, like high-density rock, is highly conducting, and has a very strong RWR. Changes in the reflection characteristics of the Subsurface, caused by layers deposited by geological processes in the ancient history of Mars, are also visible.
MareKromium55555
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ESP_011884_2045_RED_abrowse-00.jpgUnusual Translucent Surface on the edge of a candidate Collapse Pit (context frame - Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)57 visiteChe la Regione Marziana di Mawrth Vallis costituisca una priorità nelle investigazioni orbitali poste in essere dalla NASA tramite la Sonda MRO, è un fatto; un altro fatto è che sarà un'area di questa Regione quella che costituirà, con ogni probabilità, la destinazione finale del Rover denominato Mars Science Laboratory.
Ufficialmente, Mawrth Vallis è una Regione che presenta delle caratteristiche mineralogicdhe superficiali talmente variegate e straordinarie, che l'investigazione ravvicinata delle medesime appare - effettivamente - un passaggio obbligato per la piena e corretta comprensione della Superficie del Pianeta Rosso, ivi inclusa la sua Storia ed il suo Presente.
Tuttavia, dopo aver attentamente esaminato alcune (poche, ma riteniamo significative) porzioni di Mawrth Vallis attraverso i frames MRO in formato JP2000, ci siamo convinti che la questione mineralogica, per quanto importante possa essere, non è certo l'unico motivo per cui la NASA si è fissata in maniera così evidente su questa Regione. C'è dell'altro, evidentemente.
Abbiamo individuato, ad esempio, alcuni rilievi superficiali COMPLETAMENTE ANOMALI ED INESPLICABILI (almeno da un punto di vista geomorfologico), sui quali la NASA e gli Scienziati Convenzionali hanno deciso di "glissare" completamente (insomma: dato che escludiamo l'ipotesi per cui non li abbiano notati, diciamo pure che costoro non hanno intenzione di parlarne). Beh, Voi lo sapete: noi NON SIAMO la NASA e NON SIAMO Scienziati Convenzionali e quindi...
Nel successivo detail mgnf (edm), infatti, osservando la parete Sud-Est di un rilievo che riteniamo essere un pozzo da collasso di modestissime dimensioni, potrete notare una bizzarra Superficie Translucida la quale, in particolar modo nella elaborazione in Falsi Colori (curata dal Dr Faccin), ma anche in quella in Colori Naturali (curata dal Dr Fienga), si evidenzia in tutta la sua originale complessità.

Vi risparmiamo, in questa sede ed in questo momento, le ipotesi sulla possibile Natura del dettaglio, ma Vi invitiamo ad osservarlo con ESTREMA ATTENZIONE ed APERTURA MENTALE, poichè esso rappresenta l'espressione visibile di quelle che, a nostro parere sono le vere ed uniche Surface Features che rendono Marte un Mondo Alieno, tutt'altro che "vicino" e "familiare" alla nostra Cara e Vecchia Terra...
MareKromium55555
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ESP_011699_1910_RED_abrowse.jpgThe pseudo-City of Arabia Terra and "Babel" (Photomosaic - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)71 visiteStimolati da un Lettore che ha scovato in un Forum Italiano (UFOForum) una nuova discussione relativa ad un possibile insediamento urbano marziano (stavolta all'interno di un cratere senza nome situato nella Regione di Arabia Terra), ci fa piacere esprimere un (ennesimo) parere su questa storia delle Città di Marte (con tutto il rispetto per il Dr Viola, che stimiamo e rispettiamo) e della ricerca (esasperata e malfatta) di manufatti alieni.

Allora, innanzitutto, se si vuole provare a fare SERIAMENTE il Lavoro degli Anomaly Hunters, bisogna capire alcune cose essenziali:

1) le Anomalìe di Superficie possono essere valutate con cognizione di causa solo attraverso frames ottenuti DALLA superficie;
2) i frames orbitali (e cioè quelli ottenuti dai vari Orbiters i quali riprendono da distanze minime di 250 Km di altitudine) NON SONO IDONEI a soddisfare i requirements minimi di affidabilità che DEVONO informare SEMPRE il Lavoro dell'Anomaly Hunter;
3) se si vogliono usare comunque i frames orbitali per cercare Anomalìe di Superficie, allora bisogna impiegare i frames MRO, nella loro versione croppata ed in JP2000 (che è complessa da ottenere, ma che è l'UNICA versione capace di mostrare la superficie di Marte per ciò che essa realmente è);
4) bisognerebbe SMETTERLA di cercare le città (nel senso terrestre del termine) ed iniziare a focalizzarsi meglio e maggiormente sulle caratterizzazioni geologiche e geomorfologiche del suolo di Marte, anteponendo alla ricerca di aree urbanizzate (ed ora in rovina) la ricerca METICOLOSA di aree IDONEE all'urbanizzazione (ex.: non cercate città dentro a crateri, ma provate a ricostruire la superficie di Marte COSI' COME ESSA POTEVA ESSERE QUALCHE MILIONE e/o qalche MILIARDO DI ANNI FA - con tanto di laghi e mari - e quindi, ragionando CON LOGICA, provare a rispondere alla seguente domanda: se io fossi un Marziano che volesse costruirsi una città, DOVE andrei a costruirla?

Questi pochi punti, sia ben chiaro, non vogliono essere dei "rimbrotti punitivi" di ricerche - le quali, comunque e purtroppo - restano totalmente fini a loro stesse poichè prive di basi e sostegni logici; questi punti vorremmo solo che servissero ai Lettori (Appassionati di Eso-Geologia ed Eso-Archeologia) per capire come muoversi in un ambito tanto scivoloso e pieno di bufale quale è quello della ricerca di manufatti in rovina (città incluse) su mondi diversi dalla Terra.

Certo, l'ondata di disinformazione e di dabbenaggine lanciata da Hoagland (prima) e da tanti altri (poi) ha fatto del danno (costoro, infatti, prendendo spunto da frames orbitali a bassissima risoluzione oppure usando addirittura degli pseudo-frames, hanno INQUINATO IN MANIERA PROFONDA IL METODO DI RICERCA ED ANALISI SCIENTIFICA (ancorchè di tipo Borderline) DI ANOMALIE EXTRATERRESTRI OPERATO CON L'USO DI IMMAGINI ORBITALI), ma la Verità è che, usando il Metodo GIUSTO (il quale è fatto di logica, pragmatismo, competenza ed un pizzico - SOLO un pizzico! - di immaginazione), qualcosa di veramente importante e magari epocale potrebbe EFFETTIVAMENTE essere scoperta.
Magari non sarà una città, però...è dal mattone che si arriva alla cattedrale!

E questi sono i fatti.

Nello specifico, l'area che si vuole essere "urbanizzata" è solamente una zona della superficie caratterizzata da rilievi stratificati a cresta (ridge) i quali potrebbero essere il residuo visibile (lavorato dal vento ed ormai totalmente secco) di rilievi connessi a grandi fenomeni alluvionali occorsi in ere davvero remote (oltre il mezzo miliardo di anni fa).
Gli inset sono stati estratti - a cura del bravissimo Dr Faccin - dal frame originale nella sua versione in JP2000.

Infine, molto più interessante della pseudo-città, a tal riguardo ed a nostro parere, è invece il rilievo battezzato dallo stesso Dr Faccin come "Babele" (in omaggio alla Biblica Torre), il quale presenta delle caratterizzazioni esteriori - ad anello - davvero MOLTO PIU' COMPLESSE ed ENIGMATICHE del semplice reticolato di dossi ed avvallamenti che ha stimolato in maniera alquanto smodata (puro spirito di emulazione?) la fantasia di svariati Lettori.

Morale: su Marte, come sulla Luna, sulla Terra stessa ed ovunque nel Sistema Solare, le Anomalìe CI SONO e SONO TANTISSIME! Ma per trovarle - e scusateci la franchezza - bisogna anche avere un minimo di sobrietà e competenza specifica (insomma: BISOGNA SAPERLE CERCARE).
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ESP_013144_2075_RED_abrowse.jpgCollapse Features on the Flank of Elysium Mons (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)60 visiteThis image is of the Flanks of the "Shield Volcano" Elysium Mons. The volcano is considered to be the youngest within the Elysium Mons Province, which also contains the volcanoes Hecates Tholus and Albor Tholus.

Of course, "young" is a relative term. The last eruption of Elysium Mons could well have been a billion years or more ago.
This image shows a series of flat bottomed valleys along the flanks of Elysium Mons. There is considerable debate on exactly how these valleys form. In Hawaii, the classic example of Shield Volcanoes on Earth, similar valleys are carved by prodigious rainfall. While some rain may have fallen in the earliest epochs of Mars' Geologic History, the lack of small drainage networks shows that these Martian Channels were not carved by rain. However, Mudflows and Lava Flows could potentially erode the sides of the Volcano.

An important hint for the origin of the Valleys comes from the Chain of Pits visible in the Northern part of the image. These Pits form as the ground is pulled apart by Marsquakes. Thus it seems that many of these Valleys are first formed by movement along Faults. Then Mud and/or Lava Flows widen the sides of the Valley and give it a flat floor.
MareKromium55555
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