| Piú votate - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s |

N-Mariner4-65.jpgThrough tha sand and dust: craters55 visitenessun commento     (2 voti)
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N-Mariner4-69.jpgGlobal Sand&Dust-storm from Mariner 455 visitenessun commento     (2 voti)
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ZE-I-Viking1-p139.jpgColor snap-shots from Viking 1 (10)86 visite"...Figure (10) can best be assigned to the "Special Effects" Category. It illustrates one of the many ways in which black and white images can be combined and printed in color to yield unusual patterns. In this instance an early morning image is assigned the color yellow and a picture taken in the afternoon is assigned the color blue. Although colors produced in this way are completely false, important details in the scene are sometimes favorably accentuated..."     (2 voti)
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N-Mariner4-67.jpgGlobal Sand&Dust-storm from Mariner 454 visitenessun commento     (1 voti)
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ZD-VikingLander1-landscape-1-12d08x.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: full panorama (1)225 visiteQuesto frame, al pari dei seguenti, fa parte degli Archivi NASA relativi alle Missioni Viking Lander 1 e 2.
Si tratta, come potrete constatare Voi stessi, di frames molto vecchi (il Viking Lander 1 arrivò il 20 Luglio 1976 ed il Viking Lander 2 il 7 Agosto dello stesso anno), elaborati in 'colori realistici' e senza troppi artifici ultra-tecnologici, come invece avviene oggi con i frames che ci giungono dai Rover Spirit ed Opportunity.
I risultati di queste elaborazioni - forse 'artigianali', ma sempre "Made by NASA" - sono, ove ragguagliati ai frames a colori che ci raccontano delle Aree di Gusev Crater e di Meridiani Planum, del tutto strabilianti. Quello che emerge dai color-frames Viking è un Marte diverso: non sapremmo dire se si tratta di un Marte più vero o più falso di quello che ci viene 'proposto' oggi.
E' un Marte diverso e basta.
Guardatelo e studiatelo: gli argomenti per avviare discussioni e dibattiti, sono abbondanti...     (14 voti)
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ZE-I-Viking2-frost.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: frost and blue sky199 visiteCaption NASA originale:"Viking Lander 2 is far enough North that frost deposits form on the surface during Winter. This image, taken in May 1979, shows a thin, white layer of water frost, estimated to be only microns thick, covering parts of the surface. The reddish regions are soil and rock not covered by the frost. Portions of the spacecraft are visible in the right foreground".
(Courtesy NASA/LPI)
E del cielo?
Cosa diciamo del cielo, così splendidamente azzurrino?
Attenzione: questa fotografia è in "true colors"!!!     (20 voti)
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ZM-Viking2-Rocks.3jpg.jpgViking's unusual rocks (2)200 visiteAllora: stiamo guardando delle 'rovine' o dei 'ventifacts'? Voi che cosa ne pensate?     (9 voti)
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ZE-I-Viking1-12h051-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: daylight167 visiteComposizione a colori dei Viking Lander 1 frames n. 12h051.red, 12h051.grn and 12h051.blu.
"Breve Storia della Conquista di Marte"
Era l'Estate del 1976 e, per i Planetologi (gli Esperti di Scienze Planetarie) si trattò, senza dubbi, di un'Estate indimenticabile: l'Estate del "soft landing" delle Sonde Viking 1 e 2, le prime 2 Sonde capaci di scendere dolcemente su Marte e quindi eseguire un grande numero di operazioni, trasmettendo i dati a Terra. Prima dei Viking (prodotti USA-NASA), però, anche l'Agenzia Spaziale Sovietica aveva tentato la discesa morbida sul Pianeta Rosso ma.... la Sonda Mars 2 si schiantò sulla superficie di Marte; Mars 3 riuscì a compiere l'atterraggio ma il segnale si interruppe dopo soli 20" di trasmissioni. Il Mars 6 Lander riuscì a trasmettere qualche dato sull'atmosfera Marziana, ma andò in crisi durante la discesa (non sappiamo cosa accadde, ma supponiamo che si schiantò anch'esso).
Il Mars 7 Lander, infine, 'scivolò' sull'atmosfera di Marte e si perse nello spazio.     (9 voti)
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N-Mariner4-64-PIA02979.jpgMariner Crater from Mariner 4117 visiteCaption NASA originale:"Mariner 4 image of the crater named after it, the 151 Km diameter Mariner Crater at 35°S, 164°W. Running from the lower left corner of the frame through the bottom of the crater is a linear ridge which is part of Sirenum Fossae. The image was taken from 12.600 Km and covers 250 Km by 254 Km. North is up. (Mariner 4, frame 11E).
Mariner 4 was the first spacecraft to get a close look at Mars. Flying as close as 9.846 Km (6.118 miles), Mariner 4 revealed Mars to have a cratered, rust-colored surface, with signs on some parts of the planet that liquid water had once etched its way into the soil. Mariner 4 was launched on November 28, 1964 and arrived at Mars on July 14, 1965". Il commento NASA originale ed una semplice occhiata alle date della Missione dovrebbe esserci sufficiente per capire che la repentina interruzione dello "Human Space Program" deve aver avuto la sua reale ragione in motivi - a nostro avviso - diversi dai "budget cuts"...     (8 voti)
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QA-VikingLS-3.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (now)114 visiteCaption originale:"Later printings of Mars surface images by various publications wandered widely in color, with garish versions like this frequently appearing".
Nota: con questi tre frames riallineati sequenzialmente, Don Davis ha compiuto - crediamo inconsciamente, dato che i suoi Lavori sono un quasi costante tributo alla NASA - un lavoro davvero egregio. Questa sequenza ha infatti dimostrato, diremmo in maniera davvero inequivocabile, che la NASA, sulla problematica dei colori di Marte (o, in generale, dei "colori dello e nello Spazio"), non è stata nè attenta, nè corretta.
La posizione NASA, in ordine a questa tematica, può oscillare solo fra due posizioni: incompetenza o mala fede.
E non sappiamo davvero quale preferire...     (7 voti)
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ZL-Viking2-Rocks.2jpg.jpgHorizon (4)162 visiteIl "ventifact" - un bellissimo neologismo 'made in NASA' creato per indicare le rocce che acquisiscono fattezze tali da renderle simili a manufatti grazie all'azione del vento - che viene indicato nel frame precedente è, a nostro parere, lo stesso 'oggetto' che il Gruppo Italiano "Eredità Cydonia" ha chiamato "The Hat" (e cioè il 'cappello'). Provate a verificare Voi stessi: dovete guardare il secondo frame Eredità Cydonia che abbiamo pubblicato nella Sezione "Mars and His Moons".
Per Vostra informazione, questi frames non li abbiamo rintracciati dentro Archivi NASA 'segreti' (come invece raccontano di aver fatto i signori di Eredità Cydonia), bensì nel Sito "SP-425 - The Martian Landscape" by the Viking Lander Imaging Team.
Ogni ulteriore commento è veramente superfluo.     (6 voti)
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O-Mariner9-71-PIA02998_modest.jpgMars from Mariner 9: Canyon System emerging from Martian Dust Storms123 visiteOggi, come sapete, le Missioni "Mars Rovers" vengono - sia pure solo "a singhiozzo"... - celebrate ogniqualvolta i "robottini" si imbattono in qualcosa di "interessante e/o curioso", a detta degli Operatori del Centro Controllo Missione. Ogni risultato ottenuto dalla NASA (o dall'ESA, ancorchè in misura minore), oggi, viene - quantomeno inizialmente - celebrato come un autentico "Trionfo della Scienza e della Tecnologia". Un Trionfo del "Sapere Umano", insomma. Ma risultati tecnologici simili o analoghi o - parlando di fotografia, p.e. - SUPERIORI (!), erano già stati conseguiti 30 anni fa, nel silenzio totale (o quasi) dei mass-media. Dunque perchè meravigliarsi tanto se oggi, AD 2005, riusciamo a far marciare un mini-semovente sulle sabbie di Marte quando, già più di 30 anni addietro, avevamo mandato una macchina (con tanto di Autista!) sulla Luna?!? Dov'è lo sviluppo tecnologico reale? Nel fatto che Marte è più lontano della Luna?!? Dov'è la "vera conquista"?...     (13 voti)
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