| Piú votate - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s |

ZE-I-Viking1-vl1_12b069-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: horizon and spacecraft177 visiteSe non lo si fosse saputo in anticipo, i dintorni del Viking 1 Lander si sarebbero potuti agevolmente confondere con quelli tipici di un deserto roccioso terrestre. La maggior parte delle immagini ottenute dal Viking Lander 1, infatti, mostravano un paesaggio di colore giallo/bruno, con alcuni tratti di marrone e di arancione, completamente ricoperto da pietre e piccoli comuli di sabbia. Le rocce riprese mostravano una superficie ruvida, con chiari segni di erosione causata (molto probabilmente) da un costante e relativamente violento bombardamento di granuli di sabbia spinti da venti molto forti. Molte rocce evidenziavano, ai loro lati, la presenza di rilievi che oggi chiamiamo "wind-drift" (e che sono l'equivalente, su scala più piccola, dei "wind-streaks").
Le immagini ci mostrarono anche - nei mesi invernali - un sottile strato di brina (d'acqua e NON ghiaccio secco!) che si era formato sul suolo e che resistette per oltre 100 Soles.     (12 voti)
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ZE-I-Viking_Lander_1-MF7-PCF-LXTT.jpgSunny Day over Chrise Planitia (Absolute Natural Colors; credits: Drr M. Faccin and Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 140 visitenessun commentoMareKromium     (11 voti)
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ZE-I-Viking1Sky.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: late afternoon138 visiteThis is a Viking One late afternoon view on a fairly clear day. The bright sky near the Sun is apparently a lighter bluish color due to 'forward scattering'. The blue seen here is probably more camera induced than real. On Mars the 'Raleigh Scattering' which colors our sky blue is greatly diminished by the low atmospheric pressure. Although no obvious clouds were reported, The horizontal texture in the sky to the left of the overexposed region might just be some weak cloud detail.     (11 voti)
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ZH-Viking2-vlfmos21.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: full panorama154 visiteCaption NASA originale:"The Viking Lander 2 site in Utopia Planitia has more and larger blocks of stone than does the Viking Lander 1 site in Chryse Planitia. The stones are probably ejecta from impact craters near the Lander 2 site. Many of the rocks are angular and are thought to be only slightly altered by the action of wind and other forms of erosion. Drifts of sand and dust are smaller and less noticeable at the Lander 2 site. The overall red/orange coloring of the Martian terrain is due to the presence of oxidized iron in the regolith. The pink color of the sky is caused by extremely fine dust that is suspended in Mars' thin atmosphere".
Nota: 1) il cielo, in questa immagine in "almost true colors", noi lo vediamo verdastro e non rosa; 2) se l'atmosfera Marziana fosse davvero sottilissima, il cielo dovrebbe apparire MOLTO più SCURO di quanto invece non appare nelle immagini (rosso/arancio scuro nelle ore del giorno pieno - e cioè fra le 10 e le 15 MLT -, azzurro scuro con il "dimming").     (11 voti)
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ZE-I-Viking2-21d049.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: surroundings225 visite...e Scienziati si sono concentrati?
Se l'atmosfera Marziana fosse davvero così sottile come ci dicono (anzi: come i rilievi effettuati da Sonde e Landers suggeriscono), il cielo di Marte dovrebbe apparire, semplicemente, quasi NERO!!!
Certo NON rosa, NON giallo (rectius: "butterscotch"), NON celeste e NON rosso, come invece appare in innumerevoli frames Viking, Soujourner/Pathfinder, Spirit ed Opportunity.
Allora, che cosa ne dite? La NASA si è 'incartata' da sola o - forse - siamo riusciti, con il prezioso aiuto del Dr Hamilton, a trovare una crepa nel muro compatto delle certezze scientifiche ufficiali?!?     (11 voti)
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ZE-I-Viking1-12f010.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: Sunset144 visiteComposizione a colori dei Viking Lander frames n. 12f010.red, 12f010.grn, and 12f010.blu.
Come potete vedere, negli istanti che seguono la scomparsa del Sole dietro l'orizzonte Marziano, il cielo di Marte appare di un colore "blu-scuro" piuttosto cupo, decisamente intenso e, apparentemente, "soffocato" da una incombente oscurità.
Si tratta di un ennesimo effetto collaterale del cosiddetto "dimming"? Forse, ma anche questa istantanea entra nella galleria dei "frames belli ma discutibili", specialmente se la mettiamo a confronto con altre immagini similari (cioè relative a tramonti Marziani), riprese sempre a colori veri o quasi/veri, ed ottenute dalle Sonde Soujourner/Pathfinder e Spirit (le troverete pubblicate nella Sezione "Mars in Colors").
Guardate, fate i confronti e poi provate a dare qualche risposta agli interrogativi che inevitabilmente emergeranno.     (11 voti)
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N-Mariner7-02_cof_32c.jpgMars from Mariner 7: approaching Mars (2)65 visitenessun commento     (10 voti)
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O-Mariner9-00.jpgMars from Mariner 9: Canyons, troughs and cracks64 visitenessun commento     (10 voti)
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O-Mariner9-02.jpgMars from Mariner 9: Olympus, alias Nix Olimpica77 visitenessun commento     (10 voti)
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ZD-VikingLander1-landscape-2-12d08x.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: full panorama (2)193 visiteprosecuzione del panorama iniziato con il frame precedente.     (10 voti)
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ZE-I-Viking1-vlpan22.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: surroundings179 visitenessun commento     (10 voti)
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ZE-I-Viking1-vl1_12a240.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: Sunrise144 visiteCiascuno dei Viking Landers era equipaggiato con una corposa serie di "science packages" la quale includeva un kit per l'effettuazione di rilevamenti meteo, un sismometro, un kit per analisi chimiche del suolo e dell'aria, due macchine fotografiche ed un kit per l'effettuazione di (non meglio precisati) esperimenti biologici. La prima immagine del suolo di Marte venne ripresa e trasmessa a Terra immediatamente dopo il landing (caso mai accadesse qualcosa come era accaduta ai Russi...). L'immagine in questione mostrava un suolo sabbioso e polveroso, ricoperto di rocce di varie dimensioni, ma complessivamente piuttosto piccole (sino a circa 10 cm di diametro). Le 2 macchine fotografiche erano state installate su versanti opposti della Sonda, in maniera tale da ottenere sia una visione a 360° del panorama circostante, sia per scattare delle immagini stereo da usarsi per calcolare (approssimativamente) le distanze fra il Lander ed i rilievi individuati in ciascun frame.     (10 voti)
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