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Piú votate - Investigations, Facts, Opinions and Theories
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-134-20446 HR.jpgAS 17-134-20446 (HR) - Gravity Wasting?!?119 visiteTraccia evidente di un qualcosa che, da pochissimo tempo (e non si parla certo di tempi geologici...), è scivolato sul costone di questa collina lunare e si è diretto verso gli Astronauti.

Leggende Lunari a parte, potrebbe essersi trattato di un fenomeno conosciuto come "Gravity Wasting" il quale è stato già "visto" anche in altre Regioni della Luna (Vitello Crater ad esempio). Oppure siamo davanti all'evidenza oggettiva di un movimento del suolo di origine (magari) sismica. Oppure si è trattato di un ejecta in arrivo da chissà dove.

Gli Astronauti - raccontano le Cronache - davanti all'occorrere di questo fenomeno non si sarebbero comunque spaventati.
Molto...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 14 AS 14-66-9301-1.jpgAS 14-66-9301 - New Discoveries near the "Blue Flare"? (2)166 visiteLe valutazioni, assai immaginifiche, ma ampiamente sostanziate, del Dr Sartarelli, ci sembrano plausibili. La nostra opinione al riguardo è, come sempre (purtroppo) molto aperta e possibilista, poichè non abbiamo elementi decisivi né per aderire in toto alle costruzioni del nostro Amico, nè per confutarle; tuttavia ci sentiamo di dire che alcuni dei "punti" fatti dal Dr Sartarelli sono assolutamente inequivocabili e che, ad essi, si possono aggiungere le nostre valutazioni. Eccole:

1) è vero: Mitchell (l'Astronauta inquadrato con la telecamera fra le mani) effettivamente sembra che stia riprendendo l'orizzonte e NON la Blue Flare (...Ed is still doing a TV pan. Note the ridge behind him, still partially in shadow. Cone Crater is on a portion of this ridge that is off the picture to the right, virtually up-Sun (east) of the landing site...);
2) non è la prima volta che, operando uno stretching dei frames ad Alta Risoluzione o addirittura dei frames Originali NON Compressi, si riesce a portare alla luce l'esistenza di "strutture effimere" (con ciò intendendosi dei rilievi semi-trasparenti i quali, secondo alcuni - Hoagland su tutti - sono dei "cristal remnants” – ruderi cristallini). Occorre però precisare che uno stretching eccessivo può concorrere nella creazione – o creare ex novo – dei photoartifact i quali, a volte, possono essere confusi con dette “strutture effimere”;
3) la Blue Flare, come notava il Dr Sartarelli, non è l’unica “presenza anomala” del frame. Ad un’attenta analisi del frame si possono notare altri dettagli curiosi (su tutti, una coppia di “sfere” bianche ed azzurre al suolo), ma in un caso come questo occorre precisare che il frame non è esattamente “a fuoco” e quindi i rilievi ad albedo elevata, allorché ripresi fuori fuoco, tendono naturalmente ad apparire come “sfere” o “cilindri” illuminati, molto suggestivi ma estremamente ingannevoli;
4) l’area nei pressi di Cone Crater è molto accidentata (abbiamo due ore di riprese filmate “Live from the Moon” – Apollo 14” che lo dimostrano ampiamente) e, su aree accidentate, le alternanze “luce-ombra-luce” sono frequentissime e, ancora una volta, ingannevoli;
5) il Dr Sartarelli ha ragione quando evidenzia, nel suo detail mgnf, alcune incongruenze nella tessitura del suolo lunare inquadrato e la presenza – fortemente probabile (se non addirittura certa) – di alterazioni digitali postume;
6) altri dettagli minori (tipo la “protuberanza”) sono, a nostro parere, intriganti ma insostanziabili: troppo piccoli per essere risolti da uno stretching accettabile.

Conclusioni: l’ipotesi di base del Dr Sartarelli è accettabile e presenta degli elementi di supporto tali da renderla, secondo noi, sufficientemente plausibile.
La problematica delle “strutture effimere” è oltremodo complessa e, a ben guardare, in parte è accettabile (ed esistono elementi oggettivi al suo supporto) ed in parte è fortemente speculativa (il Lavoro del Prof. Hoagland e della sua Scuola, ad esempio, parte da premesse accettabili e poi si perde in speculazioni pure; il Lavoro del Dr Sartarelli parte anch’esso da premesse accettabili e poi si mantiene su livelli di plausibilità – il massimo ottenibile con i pochi dati a disposizione).
In questo caso specifico, a nostro parere, c’è effettivamente “qualcosa” nell’area in questione, ma “che cosa” sia (strutture effimere, ruderi di manufatti colonnari “cancellati digitalmente” o altro), purtroppo, è un mistero che, almeno per molto tempo, resterà ancora tale.

Complimenti per il Lavoro svolto ed un Grazie di cuore al Dr Sartarelli, da parte di tutti noi.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 14 AS 14-66-9301.jpgAS 14-66-9301 - New Discoveries near the "Blue Flare"? (1)144 visiteChe la problematica di Cone Crater e della “Blue Flare” avesse incontrato il favore e l’interesse di molti Lettori lo sapevamo. Adesso però, grazie al bellissimo (ed acutissimo) contributo del nostro Amico, il Dr Gino Sartarelli, abbiamo il piacere di proporVi una nuova lettura del frame AS 14-66-9301.
Una lettura, a nostro parere, interessante, ben formulata e, pur nel suo essere controversa e controvertibile (come, del resto, è controverso e controvertibile il 99% dei Lavori che Vi proponiamo), assolutamente accattivante ed estremamente plausibile.

Ma lasciamo parlare il Dr Sartarelli:“...Sul Frame AS 14-66-9301 Voi (Lunar Explorer Italia) dite che l'Astronauta tenta in qualche modo, forse, di filmare la "Blue-Flare" che gli sta di fronte.
Questo, fin da principio mi sembrava un argomento un po' troppo spiccio, considerato che l'assetto della telecamera che l'Astronauta stava cercando di puntare non mi convinceva circa il suo effettivo target.
D’altronde, con tutto quel florilegio di "presenze", sopra ed intorno a lui, io vedevo invece un puntamento ozioso, almeno in apparenza, generalmente rivolto all'orizzonte.

Tuttavia, data per scontata l'intelligenza (certamente superiore) dell'Astronauta ed il tipo di missione – sicuramente non di “ordinaria amministrazione”... – di cui egli era stato investito, il ripresa di un semplice "panorama" non poteva e non doveva essere l'oggetto massimo del suo desiderio.
E allora? E allora, guardando BENE, ho distinto una porzione “intrigante” di orizzonte, sulla quale intravedevo diretta l'attenzione del Nostro Amico.
Ho effettuato qualche elaborazione e delle valutazioni, ed ora ecco due immagini: una, la prima, rappresenta il particolare da me considerato per valutare quanto sopra (e con cerchiata in giallo la porzione “intrigante” di paesaggio da me individuata) e la seconda che rappresenta un ingrandimento di quella porzione.

Un ingrandimento dal quale ho estrapolato alcune considerazioni:

1) Considerando i due massi posti sulla Dx dell'ingrandimento, in corrispondenza della due frecce VERDI, insistono due "Oggetti" in verticale, uno dei quali (quello di Dx) taglia nettamente l'ombra lasciata dai massi.
Da ciò ho dedotto che questi due "Oggetti" dovrebbero essere non solo VERTICALI, ma anche INDIPENDENTI, vista la continuità del terreno Lunare che esiste nel loro mezzo. L’altezza di queste “colonne” mi sembra che possa essere quanto quella dell'Astronauta, se non di più, considerando la prospettiva.

2) Alla Sx delle supposte "colonne", indicate da frecce BIANCHE, vi sono tre "sagome", stranamente quasi equidistanti. Con l'ingrandimento si vede che, almeno in apparenza, esse non hanno attinenza con il terreno, sembrano orientarsi verticalmente ed essere, secondo uno "sconto" prospettico meno apparente, più prossime all’Astronauta di quanto si possa intuire attraverso un mero ingrandimento fotografico.

3) Indicata dalla freccetta ROSSA evidenzio una incongruenza di luci. A circa mezza altezza dell'ingrandimento, sulla Sx, si nota la porzione illuminata di cratere e, sulla Dx, l’ombra proiettata dal suo bordo. Di fianco a questa ombra, però, io vedo un'altra luce: vedo un rilievo (o un “oggetto”) luminoso che poggia sul terreno.

4) La freccia VIOLA indica "qualcosa" che, sul frame, anche ingrandito, SEMBRA il terreno illuminato antistante la Luce strana di cui sopra, ma che, nel mio ingrandimento, rivela tutta la sua INCONGRUENZA con la morfologia dell’intera area ripresa. Ho ripetutamente visionato il frame, punto per punto, così da verificare che io non stessi a tirare fuori elementi da "speculatore invasato", ma a me sembra di vedere una sorta di “protuberanza”, una continuazione della struttura apparente che a malapena si intuisce.

5) La freccia arancione, lo ammetto, è un piccolo (ma serissimo, credetemi) guizzo speculativo per una apparente strana esposizione che non ha trovato alcuna conferma in questo frame e, se non ricordo proprio male, in altri dello stesso tipo.

Chiudo con una domanda: perché a riprendere questa scena MERAVIGLIOSA si è scomodato anche un altro Astronauta (e cioè quello che sta riprendendo il “campo lungo”?
La mia impressione è che, "sulla Terra", serviva un documento obiettivo circa il merito, le dimensioni e le distanze di tutto quello che il primo Astronauta (quello più vicino all’Anomalìa) stava riprendendo.
E quindi mi chiedo ancora: si è mai avvicinato il Nostro Amico a quella porzione da me ingrandita, stando ai frames che possediamo? Ebbene, io credo proprio di no!”.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17397 HR-2.jpgAS 16-106-17397 (HR) - Dust in the camera...98 visiteIn questo frame, forse il photoartifact più semplice da riconoscere, anche senza operare ingrandimenti dell'immagine e senza ricorrere a softwares più o meno complicati: si tratta di pulviscolo atmosferico.
Solo pulviscolo, intrappolato nelle ottiche o - letteralmente - appiccicatosi sulla pellicola: il risultato...lo vedete.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17396 HR.jpgAS 16-106-17396 (HR) - Spots...104 visiteMacchie: un'espressione ambigua, ma che rende l'idea di quello che si vede in questi due details.
Le "macchie chiare" (Dx) hanno una chiara origine artificiale (sono dei photoartifacts la cui origine può essere ricondotta alla "vecchiaia" della pellicola originale.
Da notare, sempre nella sezione di Dx (verso la estrema Dx del frame), un numero davvero alto di macchioline scure (ma si tratta solo di altri photoartifacts, rappresentativi di una pellicola originale notevolmente usurata).

Quanto allo Star-like Object che si vede a Sx, invece, la sua natura è - come scritto sul frame - "indeterminabile". Siamo tuttavia abbastanza certi che NON si tratti di un photoartifact.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17337 HR.jpgAS 16-106-17337 - Reality or manipulation?110 visiteDetail mgnf del cielo sopra il "white boulder" che è stato appena scalfitto dal martello di Charlie Duke: l'oggetto ripreso, ed a prima vista giudicato e giudicabile agevolmente come un photoartifact, appare - effettuando anche un modesto stretch dell'immagine - quale porzione intatta (che disegna una sorta di "L" capovolta e vista in versione speculare) di un frame alquanto manipolato oppure quale porzione ampiamente ed assai nettamente manipolata di un frame sostanzialmente intatto.

Nostra opinione: si tratta di un frammento intatto del cielo lunare come doveva vedersi nel frame originale.

Caption originale:"167:26:35 MT - After of Charlie's chip sample from the clast in the white boulder. He did not take a before".
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17336 HRcontext.jpgAS 16-106-17336 - Bright object (?) over the Hill (context image)214 visiteUn riflesso metallico indecifrabile o un ingannevolissimo photoartifact? Abbiamo provato con il solito stretching estremo ed il risultato ottenuto è che, a nostro parere, NON si tratta di un photoartifact, bensì di un corpo reale ad elevatissima riflettenza (quale potrebbe essere il Lunar Module) distante tra gli 800 ed i 1000 metri dal punto di ripresa.

In questo frame, la visione contestuale di AS 106-17336 e la caption NASA originale:"167:24:45 MT - Charlie (Duke) turned to get this "locator" to House Rock. The tongs are stuck in the ground as a substitute for the broken gnomon. John has the rake. House Rock is the very large boulder beyond John's right shoulder".
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17323 HR.jpgAS 16-106-17323 (HR) - Star-like Object?106 visiteI commenti svolti per AS 106-17283, devono essere ripetuti anche per questo dettaglio del frame 17383. Non è una stella, nè un Corpo Celeste Maggiore (CCM); non pare un photoartifact e non ha nulla di "terrestre". Di che si tratta?

La NASA ci dice (!) che:"...167:19:05 MT. Charlie took a series of portrait photos of a white boulder at Station 11", e cioè nulla. Certo, l'oggetto principale del frame è un "white boulder" ma, come ci insegna il Buon Senso, le immagini sono fatte di un Main Target (e cioè quello che viene ripreso in primo piano) e di "n" "Subsidiary Targets" (e cioè, ad esempio, lo sfondo, i dettagli latistanti, sottostanti e sovrastanti al Main Target; i dettagli cosiddetti "minori"; i riflessi - quando ci sono - etc.).
La NASA, agendo - da un punto di vista formale - perfettamente, ci dà (quasi) sempre qualche indicazione sul Main Target; purtroppo però non ci dà MAI alcuna indicazione in ordine ai Subsidiary Targets.
Come quello di questo frame e di tantissimi altri.

Purtroppo, noi non possiamo aggiungere nulla di più, se non l'invito (che rivolgiamo da sempre ai nostri Lettori) a "guardare cercando di vedere".
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Raffinerie.jpg
Raffinerie.jpgI Love this!!!387 visiteI am sick and tired of the "Green B.S.". Our planet is sick, ok.
But "our" contributions to this situation are minimal. "Green" is just a color that now has become a great business and, at the same time, simple baby food for highly suggestible people.
Wake Up! And if you do not agree with me, it is your problem.

Basta con le cazzate eco-green: ci credono solo i fessi e gli incompetenti (ossia il 99% della popolazione mondiale). E comunque, anche se fossero vere tutte le balle che ci raccontano, ogni misura che ponessimo in essere ora sarebbe comunque futile e tardiva.

Pensateci su...
2 commentiMareKromium55555
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Image053-Ukert-7.jpgWhat's inside (or "what WAS") inside Ukert?114 visiteUn'immagine tanto affascinante quanto ambigua. La mia opinione è che potrebbe anche trattarsi di un falso. La NASA non ha mai commentato. Io non ho gli elementi per farlo. Se la si prende per genuina, allora è inevitabile concludere che "dentro" Ukert, tra ore 03/04:00 ed ore 05:00, vi era un'elevata concentrazione di oggetti anomali ad Albedo altissima. Se la si prende per falsa...allora cambia tutto. La Verità, quale che sia/fosse, è rimasta un segreto. Coperto dal silenzio.14 commentiMareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Z-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-AS 12-48-7025 HR.jpgAS 12-48-7025 (HR) - Extremely unusual surface feature96 visiteDall'occhio del nostro bravissimo Ricercatore, il Dr Gianluigi Barca, un nuovo enigma - se volete - o una nuova (ed affascinante) configurazione superficiale anomala: nella Cerchiatura Fucsia, all'interno del piccolo cratere (si direbbe un "hollow" - una depressione non avente natura da impatto, quindi), poco al di sopra del terminatore (la linea che divide l'area in luce da quella in ombra) si vede una serie di 5 rocce le quali, allineate con una sorta di "criterio", sembrano disegnare un piccolo arco.
Ad essere sinceri, noi riteniamo (tutto sommato) che questo - comunque curioso ed enigmatico - dettaglio superficiale sia comunque opera della Natura.
Una Natura meravigliosa e bizzarra che, oltre ad affascinare, sembra giocare con le nostre menti e le nostre capacità associative.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22170 HR-A.jpgAS 17-145-22170 - Anomalies' Garden (context image)121 visiteNel "Giardino delle Anomalìe" Lunari, un bellissimo frame che individua, in poco spazio, la "Tegola Grigia" (individuata dal Sig. Canobbio), il bizzarro rilievo individuato dal Dr Barca e che abbiamo battezzato "Fiore di Luna" e, per finire in bellezza, una curiosa impronta parziale nella Cerchiatura Gialla posta a ridosso del margine inferiore del frame (forse lasciata dallo stivale di uno degli Astronauti).

Una bellissima "Veduta d'insieme", selezionata dal Dr Barca.
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