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Piú votate - Walking on Mars with Spirit and Opportunity
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OPP-SOL713-1F191489490EFF64KSP1214R0M1-1.jpgThe "True Colors" of Erebus... (1) - Sol 71355 visiteQuante volte abbiamo letto, sulle caption originali NASA ed ESA, quelle espressioni (ormai comiche...) del tipo "almost true colors"; "approximate true colors", "natural colors" e così via?
Tante?
Troppe?
Qualunque sia la Vostra risposta, ancora una volta - dato che abbiamo la testa dura... - riproviamo pure noi a dire una parola sui "True Colors of Mars" e lo facciamo attraverso un frame del Sol 713 al quale il colore (più o meno vero, questo decidetelo Voi) lo abbiamo aggiunto usando due semplici softwares ed una enorme dose di pazienza: la pazienza di trovare ed esaminare 45 frames in "Almost True Colors" in arrivo da Meridiani Planum, estrarre i colori (e le sfumature) più ricorrenti e quindi, operando con il buon senso, applicare le medie cromatiche del passato su un frame in bianco e nero, "colorizzandolo".

Prime ore del pomeriggio Marziano (14:08 MLT): nella versione (1), quello che un occhio umano "dovrebbe" vedere in condizioni di cielo sereno ed opacità atmosferica bassa;...
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SOL702-2P188684554EFFAKFFP2426L5M1.jpgOn the way to El Dorado (4) - Sol 702104 visiteDue frames che ci mostrano, da una distanza abbastanza ravvicinata, questa stranissima roccia che "si solleva" dal terreno e sembra essere una sorta di "coperchio", destinato a celare agli occhi di Spirit quello che si nasconde al di sotto della superficie di Marte.

Fantasia? Può darsi, ma che questa roccia sia "curiosa" (come minimo) e - per giunta - neppure unica (ed infatti una roccia praticamente identica a questa venne ripresa da Opportunity nelle immediatissime vicinanze del Cratere Endurance, oltre un anno e mezzo orsono), a noi sembrano due fatti evidenti.
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OPP-SOL347-1M158987378EFF40DPP2939M2M1.jpgThe useless (!) "Microscopic Imager" (1) - Sol 34796 visiteUn esempio - secondo noi - "perfetto" di come l'impiego del cd. MI ("Microscopic Imager") si risolve - nel suo lato "Pubblico & Divulgativo" - in un'immagine (anzi, in una serie di immagini) che non dice/dicono assolutamente nulla e che, di fatto, è/sono ininterpretabile/i.

Non abbiamo alcuna indicazione, infatti, del target del MI (Skull Rock? La base di Skull Rock? Un'altra roccia più piccola sfuggita/invisibile alla NAVCAM ed alla PANCAM? ecc.); non sappiamo la distanza del MI dal target e non abbiamo quindi la possibilità di effettuare misurazioni circa le effettive dimensioni dei particolari (e Voi sapete quanto siano ingannevoli le immagini: pensate, per esempio, alle rocce appena fotografate dalla Sonda Huygens su Titano: nel frame originale queste rocce sembrano macigni, in realtà sono sassetti/pietruzze aventi le dimensioni di pochi centimetri...).
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OPP-SOL340-1N158367005EFF40CUP1911L0M1.jpgMan-made impact crater - Sol 34075 visiteUn cratere da impatto "fatto dall'Uomo": si, come definizione per quello che si vede in questa immagine diremmo che il titolo va proprio bene. Si tratta, naturalmente, del cratere formatosi a seguito dell'impatto dello Scudo Termico della Sonda Opportunity con la superficie di Meridiani Planum. Da notare le tracce delle ruote del Rover che "circondano" il cratere ed i frammenti metallici sparsi un pò ovunque. Significative anche le bruciature a raggiera visibili su tutto il lato Dx del cratere (Sn di chi guarda) le quali, unite all'altezza ed alla conformazione dei bordi del cratere che si è formato ci suggeriscono un angolo di impatto collocabile tra i 45° ed i 65°.55555
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SOL151-THE FORT-2P139777245EFF6300P2362R1M1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation (1)159 visiteC'è qualcosa che ha attratto la nostra attenzione in questa immagine: è un dettaglio scuro, situato circa a mezza altezza della collina, il quale sembra stagliarsi dal resto del panorama e richiedere un'autonoma attenzione. Si tratta, come vedremo meglio avvicinandoci, di una formazione rocciosa che presenta delle caratteristiche assolutamente peculiari. Avevamo pensato all'inizio - visto anche il punto in cui sorge - di chiamarla "The Fort", ma poi abbiamo optato per un nome un pò meno immaginifico ed un pò più realista.
L'area che state guardando (e che ritroveremo più avanti, per commentarla insieme, in tanti altri frames) l'abbiamo battezzata "The Martian Mound" (Il Terrapieno Marziano).
Ciò che possiamo dirVi subito è che la "stranezza" di questa formazione rocciosa devono averla notata anche i Tecnici della NASA i quali hanno ordinato alle fotocamere di Spirit di scattare tantissime fotografie.
Purtroppo, dopo le foto, è sceso il silenzio e quindi proveremo noi a fare qualche commento.
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SOL481-1.jpgBasaltic Sand and unusually-shaped Rocks - Sol 481 (Superdefinition; credits: Dr G. Barca)53 visiteSolo una piccola nota per sottolineare come la Superdefinizione sia capace di esaltare i dettagli più minuti ed i contrasti (anche cromatici) più sottili, mentre il procedimento di MULTISPECTRUM (frame seguente), "abbassa i toni" e "smussa" (diremmo "ammorbidisce") le immagini, sia per quanto attiene i dettagli, sia per ciò che riguarda in contrasti, avvicinando (almeno questa è l'intenzione) il quadro che osserviamo alla visione effettiva che avremmo se ci trovassimo in loco.

Insomma: diversi strumenti, per diversi - ma cumulabili! - scopi. Il risultato finale? Beh, forse dovremmo chiederlo alla NASA...
MareKromium55555
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OPP-SOL755-1N195213686EFF6500P1794R0M1.jpgLeaving the "island" - Sol 75586 visitenessun commento55555
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SOL685-2N187183051EFFAJXYP1985R0M1.jpgVarious and anomalous boulders, rocks and outcrops (4) - Sol 68553 visitenessun commento55555
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OPP-SOL658-1P186597016EFF64KCP2286L5M1.jpgDetails of the Paving (1) - Sol 65879 visitenessun commento55555
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OPP-SOL655-1P186334496EFF64KCP2583R4M1.jpgMartian Paving - Sol 65572 visitenessun commento55555
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SOL600-2M179628035EFFAEGHP2936M2M1.jpgA smooth and strange rock, from very close... (1) - Sol 60058 visiteUn'immagine MI che ci fornisce almeno due notevoli spunti di riflessione: 1) innanzitutto questa roccia, a dispetto del vento che (come dicono alla NASA) soffia quasi costantemente sul Summit di Husband Hill - dapprima trasportando e poi depositando su di esso un buon quantitativo di quelle sabbie e polveri sottili che rendono l'atmosfera di Marte costantemente nebbiosa (NASA dixit), è - almeno in apparenza - decisamente "pulita". Tanto pulita dall'apparire, almeno in parte, come parzialmente vitrea o, se preferite, "lavata da poco".

2) Notate poi il curioso rilievo che caratterizza il margine superiore della roccia e dell'immagine: esso sembra proprio essere rappresentativo di una roccia che ha avuto una "vita difficile" e che si è, in parte, fusa - margine superiore - per poi solidificarsi in un lasso di tempo molto breve.

Ora, rocce di questo tipo, a quanto ne sappiamo, caratterizzano le aree vulcaniche ma Gusev Crater, a detta della NASA, NON dovrebbe esserlo.

Interessante, non credete?!?
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OPP-SOL390-1P162805532EFF4700P2286L7M1.jpgA new crater on the way... (5)53 visitenessun commento55555
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