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Piú votate - Walking on Mars with Spirit and Opportunity
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SOL813-825-2P199604666EFFAR00P2285L7M1-1.jpgThe "Totem" is alive?!? - Sol 813/825163 visiteGrazie alla grande pazienza del Dr Gianluigi Barca, Vi possiamo proporre - in questo collage - due "momenti" della pseudo-roccia che abbiamo battezzato "Totem": un momento di "quiete" e di "sonno" (Sol 813) ed un momento di "agitazione" e, certamente, di "veglia" (Sol 825).
Attenzione: l'angolo di ripresa non è lo stesso, ma la differenza è minima; la risoluzione dei due frames è la medesima (anche se i due frames sono stati ottenuti a diverse ore del giorno e con diversi filtri/colore - per il Sol 813 sono le 16:41:55 MLT ed il filtro è il n. 7; mentre per il Sol 825 sono le 12:37:32 MLT ed il filtro usato è il n. 6).

Ciò premesso, che cosa dire? Le differenze (oggettive) che intercorrono tra i due frames sono sufficienti a giustificare la drammatica diversità dei rilievi superficiali del "Totem"? Oppure, come a molti di noi pare evidente, il "Totem" è "cambiato" nello spazio di pochi Soles?
O è forse la NASA che, con le sue alterazioni ed i suoi pasticci che sta - letteralmente - creando una enorme Anomalìa di Superficie?

Gli elementi per maturare una "decisione informata" ci sono: ora tocca a Voi esprimerVi!
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SOL853-2P202089803EFFAR00P2296L7M1.jpgTo shift or not to shift? - Sol 853120 visiteIl Dr Barca ci ha suggerito di fare un'analisi di questa coppia di frames relativi al Sol 853 (e si tratta di uno stereo-pair, tanto per dire qualcosa di ovvio) e quindi di vedere e verificare se lo shift prospettico esistente tra la LeftPanCam (ossìa l'occhio Sx di Spirit) e la RightPanCam (e cioè l'occhio Dx) fosse idoneo a giustificare il curioso spostamento - rilevabile nel frame inferiore - dei diversi gruppi di rocce cerchiati in giallo, celeste e fucsia - nel frame superiore.
Una risposta definitiva, purtroppo, non possiamo darla poichè i mezzi a nostra disposizione non ce lo permettono; tuttavia, se proviamo - almeno una volta - a dar retta al solo "istinto" (però temperato dall'esperienza), diremmo che lo spostamento delle rocce è, tutto sommato, congruo con il cambio di angolo visuale.

Un'ottima intuizione, comunque, quella del sempre bravissimo Dr Barca!
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OPP-SOL772-3.jpgMartian Paving or Terrestrial Polygons? (2)100 visiteI Pavimenti di Marte sono straordinariamente "piatti", mentre i "pavimenti lavici terrestri" sono, come potete vedere, scalari e, se possiamo usare un paragone, ci ricordano le canne degli organi le quali, come sapete, si estendono verso l'alto in diverse lunghezze.
I Pavimenti di Marte hanno forme squadrate di tipologia mista: quadrati, rettangoli, pentagoni ed esagoni; i Pavimenti Terrestri sono (almeno in prevalenza) costuituiti da esagoni.
I Martian Paving - e questa pare essere proprio un quid unicum di Marte - sono, molto spesso, leggermente stratificati e, quasi sempre, ricoperti dalle solite "palline" che sembrano essere incastonate su di essi.
I Pavimenti Lavici Terrestri, invece, sono - fondamentalmente - lisci e privi di asperità superficiali (ma attenti: questa loro caratteristica potrebbe e dovrebbe essere il risultato dell'abbondante - e costante, nelle ere - weathering - ci riferiamo alle piogge in particolare - al quale essi sono sottoposti).
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SOL723-2P190546930EFFAMFHP2542L4M1-1.jpgFossil-like feature? - Sol 72377 visiteDifficile non fare paragoni fra la "roccia" che vediamo emergere dalle sabbie sul lato Sx dell'immagine e le "madrepore" terrestri (o, se si vuole rimanere su Marte, possiamo rinviarVi alle "razorblades-like rocks" di Meridiani Planum).
Si tratta, dunque, di un antico fossile?
O forse questo rilievo è solo il risultato finale di una curiosa combinazione di elementi esterni (piogge, venti e chissà cosa) i quali flagellarono la superficie di Marte in epoche remote?

Comunque, data e premessa l'indubitabile similitudine fra questa roccia (apparentemente porosa e lamellare) e le "razorblades-like rocks" di Maridiani, la domanda sorge spontanea: Meridiani - NASA docet - un tempo era un Oceano e le forme delle rocce che vediamo laggiù sono il risultato dell'azione dell'acqua. Ma che dire di Gusev Crater, allora? Gusev Crater era un lago forse? La NASA sembra essere "neutralmente scettica" su questa teoria ma, logica alla mano, "uguali configurazioni chiamano uguali cause". Almeno di regola.

Voi che dite?!?
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SOL723-2F190570590EDNAMFHP1121R0M1.jpgWhat is that? (2) - Sol 72356 visiteOriginal caption:"Right Front Haz-Cam Non-linearized Downsampled EDR acquired on Sol 723 of Spirit's mission to Gusev Crater at approximately 17:43:27 MLT".55555
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SOL723-2F190570590EDNAMFHP1121L0M1.jpgWhat is that? (1) - Sol 72378 visiteOriginal caption:"Left Front Haz-Cam Non-linearized Downsampled EDR acquired on Sol 723 of Spirit's mission to Gusev Crater at approximately 17:43:27 MLT".55555
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SOL653-06-PIA03233.jpgEast Basin (6) - Sol 65369 visitenessun commento55555
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SOL621-5-Everest_L257atc-A622R1.jpgFragments of a "strange" Panorama - Sol 62188 visite... e sostituirla con qualche certezza? Beh, probabilmente dipende dal tipo di certezza/e che venisse/ro data/e in sostituzione della speranza tolta...

Questa speculazione ci è stata suggerita da alcuni Soci Lunar Explorer i quali ritengono che la dicotomia Scienza-Religione (si badi: qui non si parla di Fede o di Spiritualità, le quali sono necessarie e fondamentali anche - e soprattutto, forse - per conseguire una Ricerca Scientifica pura e moralmente accettabile. Qui si parla di Religione, il che è qualcosa di profondamente diverso - e spesso antitetico, secondo noi - rispetto alla Fede ed alla Spiritualità) meriti qualche angolo di riferimento e qualche puntualizzazione.
Noi sappiamo che un approccio come questo è destinato a suscitare controversie, ma a noi piace pensare che le opinioni - tutte le opinioni - purchè manifestate in forma civile e seguendo una linea di pensiero coerente, abbiano una Dignità Assoluta. Sappiamo che in molti pensano che l'Umanità è "sola" nell'Universo perchè, se così...
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SOL594-phobos_deimos_585-A585R1.jpgDeimos and Phobos55 visite"It is incredibly cool to be running an observatory on another planet" said planetary scientist Jim Bell of Cornell University, Ithaca, N.Y., lead scientist for the panoramic cameras on Spirit and Opportunity. In this picture, both Martian Moons, Deimos on the left and Phobos on the right, are well visible in the night sky in front of the constellation Sagittarius. Part of Sagittarius resembles an upside-down teapot. Phobos is the brighter object on the right; Deimos is on the left.
Spirit acquired these enhanced-brightness images with the PanCam on the night of Sol 585 (Aug. 26, 2005).
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SOL594-phobos_deimos_585txt-A585R1.jpgMars Night-Sky59 visiteThe bright star Aldebaran and some of the stars in the constellation Taurus are visible on the right. Spirit acquired this image the evening of martian day, or sol, 590 (Aug. 30, 2005). The image on the right provides an enhanced-contrast view with annotation. Within the enhanced halo of light is an insert of an unsaturated view of Phobos taken a few images later in the same sequence.

On Mars, Phobos would be easily visible to the naked eye at night, but would be only about one-third as large as the full Moon appears from Earth. Astronauts staring at Phobos from the surface of Mars would notice its oblong, potato-like shape and that it moves quickly against the background stars. Phobos takes only 7 hours, 39 minutes to complete one orbit of Mars. That is so fast, relative to the 24-hour-and-39-minute sol on Mars (the length of time it takes for Mars to complete one rotation), that Phobos rises in the west and sets in the east. Earth's moon, by comparison, rises in the east and sets in the west. The smaller martian moon, Deimos, takes 30 hours, 12 minutes to complete one orbit of Mars. That orbital period is longer than a martian sol, and so Deimos rises, like most solar system moons, in the east and sets in the west.
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SOL594-P_D_Timelapse_594Atxt-A585R1.jpgDeimos and Phobos, from Husband's Hill Summit60 visiteTaking advantage of extra solar energy collected during the day, NASA's Mars Exloration Rover Spirit settled in for an evening of stargazing, photographing the two moons of Mars as they crossed the night sky. Spirit took this succession of images at 150-second intervals from a perch atop "Husband Hill" in Gusev Crater on martian day, or sol, 594 (Sept. 4, 2005), as the faster-moving martian moon Phobos was passing Deimos in the night sky. Phobos is the brighter object on the left and Deimos is the dimmer object on the right. The bright star Aldebaran and some other stars in the constellation Taurus are visible as star trails. Most of the other streaks in the image are the result of cosmic rays lighting up random groups of pixels in the camera.

Scientists will use images of the two moons to better map their orbital positions, learn more about their composition, and monitor the presence of nighttime clouds or haze. Spirit took the five images that make up this composite with its panoramic camera using the camera's broadband filter, which was designed specifically for acquiring images under low-light conditions.
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SOL519-Husband4-PIA04180.jpgLooking at Husband's Summit - Sol 519 (Natural Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)58 visiteMolto bella e suggestiva - oltre che realistica - ci sembra l'immagine che copre il versante lontano - dal nostro punto di vista, ovviamente - di Gusev Crater, allorchè le colline (situate fra i 65 ed i 75 Km dal Rover) sembrano svanire nella nebbia e nel chiarore bianco che caratterizza quella parte dell'orizzonte. Si tratta, comunque, come avrete già capito Voi stessi, di un evento comune anche sulla Terra allorchè, di regola nelle ore del primo pomeriggio, i quantitativi di polveri sottili (e/o di umidità...) presenti negli strati più bassi dell'atmosfera (ed allorchè particolarmente abbondanti), interagiscono con la luce del Sole e rendono, sia pure solo a tratti ed in zone generalmente limitate, il cielo di un colore bianco intenso e, a tratti, accecante.55555
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