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Piú votate - Mercury
Mercury - Photo Mosaic - Mariner 10.jpg
Mercury - Photo Mosaic - Mariner 10.jpgMercury photo-mosaic from Mariner 1075 visiteE non si tratterà, ovviamente, di una passeggiata: sono infatti previste ben tre spinte gravitazionali per la Sonda! La prima verrà data dalla Terra, nell'Agosto 2005; la seconda e la terza, da Venere, rispettivamente, nell'Ottobre 2006 e nel Giugno 2007. Dopodichè, salvo il ricorso a qualche ulteriore e, al momento, non prevedibile micro-correzione di rotta, Messenger arriverà nei pressi di Mercurio ed effettuerà, prima dell'Orbital Insertion, tre Fly-Bys (Passaggi Ravvicinati): Gennaio ed Ottobre 2008 e Settembre 2009.55555
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Mercury - Degas Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Degas Crater from Mariner 10.jpgDegas Crater - Mariner 1095 visiteIl viaggio avrà inizio il giorno 2 Agosto 2004 con il lancio del Messenger dalla Cape Canaveral Air Force Station.
Il viaggio non sarà nè breve, nè semplice: il previsto ingresso della Sonda nell'orbita di Mercurio, infatti, avverrà soltanto nel Marzo del 2011.
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Mercury - Caloris Basin from Mariner 10.jpg
Mercury - Caloris Basin from Mariner 10.jpgCaloris Basin - Mariner 1092 visiteLa storia dell'esplorazione di Mercurio poteva essere finita così, e invece, dopo 30 anni di "abbandono" ecco un fatto nuovo (e, alla data in cui scriviamo, imminente): la NASA sta per inviare un "Messaggero" verso Mercurio!
Si tratta di un gioco di parole, ovviamente: il Messaggero di cui parliamo è, infatti, una Sonda di nome "Messenger", appunto.
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Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpg
Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpgTir Planitia - Mariner 1087 visiteIn realtà, perchè questo sia possibile, ci sono (al momento...) solo 2 possibili spiegazioni. La prima: il nucleo di Mercurio è ancora liquido (almeno in parte) ed attivo. Si tratterebbe di un fatto davvero sensazionale, considerate l'età, le dimensioni e la posizione di Mercurio nel Sistema Solare.
La seconda: il nucleo di Mercurio si è effettivamente, come logica suggerirebbe, solidificato ed il campo magnetico che riscontriamo oggi è solo un gelido residuo ("frozen-in remnant", come dicono alla NASA) del campo magnetico primordiale del Pianeta. Un Campo Magnetico "fantasma", se preferite.
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Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpgBoccaccio Crater - Mariner 1087 visite...ed una possibile causa di tali eventi potrebbe essere rinvenuta nell'esistenza di un corpo (relativamente) non troppo lontano dal Sole; 3) nel Settembre del 1995, infine, si registrò un fenomeno davvero eccezionale: una congiunzione Venere-Mercurio (visibile anche dall'Italia, al tramonto) la quale, completamente ignorata dai media, diventò ancor più straordinaria allorchè si stabilì che il corpo celeste che si trovava accanto a Venere NON era Mercurio.
C'è da pensare, vero?!?
Ma torniamo ai "fatti": il "volto" di Mercurio ricorda molto da vicino quello della nostra Luna (in ragione dell'elevata craterizzazione) ed anche le dimensioni dei due astri sono, relativamente, simili (4800 Km di diametro per Mercurio contro i 3500 Km della Luna). La temperatura superficiale di Mercurio varia drammaticamente, passando dai circa -180/190°C della sua notte (che possono arrivare anche a -210°C ai Poli), ai 400/410°C registrabili durante il giorno.
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Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpgBrahms Crater - Mariner 10102 visiteMercurio, sebbene possegga la qualifica di "Pianeta", è più piccolo di Ganimede (la maggiore luna di Giove) e di Titano (la maggiore di Saturno).
Un altro dato interessante su Mercurio attiene la sua rotazione, in rapporto all'orbita descritta dal Pianeta intorno al Sole. Mercurio, infatti, per ogni due orbite complete, ruota su se stesso solo tre volte (da cui deriva che 1 giorno di Mercurio equivale a ben 176 giorni Terrestri; idem per la notte). Mercurio è un Pianeta molto denso e massiccio (più della nostra Luna e di molte altre Lune dei Pianeti Maggiori) in quanto riteniamo che sia formato, in prevalenza, da ferro. Esso non ha mai costituito un oggetto di particolare interesse (almeno fino ad oggi, A.D. 2004) ed è stato "visitato" solo una volta, con un passaggio ravvicinato, da parte di una Sonda Americana: era il 1974 e la Sonda - che ha peraltro scattato le prime 12 fotografie che Vi proponiamo in questa rapida carrellata - si chiamava Mariner 10.
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Mercury - Amru Al-Qays Crater - Mariner 10.jpg
Mercury - Amru Al-Qays Crater - Mariner 10.jpgAmru Al-Qays Crater - Mariner 1090 visiteMercurio è, ad oggi, il Pianeta conosciuto più vicino al Sole (e diciamo "ufficialmente" poichè, come alcuni Scienziati e Ricercatori ritengono, potrebbe anche esistere almeno un altro corpo celeste minore - forse un pianetino? - ancora più interno). Ci stiamo riferendo alla leggenda del "Gemello di Mercurio": un piccolo pianeta, si dice, di dimensioni simili a quelle di Mercurio (forse leggermente più piccolo) il quale si muoverebbe lungo un'orbita solo relativamente stabile e ad una velocità piuttosto elevata. Esso, sia a causa della sua orbita, sia in ragione dell'estrema vicinanza al Sole, risulterebbe completamente invisibile a noi Terrestri.
Si tratta di pura fantasia? Forse. Noi Vi diamo comunque 3 elementi da considerare: 1) l'orbita di Mercurio, al suo perielio, presenta sempre una leggera variazione (notata anche da Einstein; 2) la Sonda Soho, in più occasioni, ha rilevato degli enormi "fluxtubes" sollevarsi dalla corona solare (e di uno di questi ne abbiamo la fotografia nella Sezione "Sun")...
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ZZ-Mercury-Terminator-PIA10609.jpg
ZZ-Mercury-Terminator-PIA10609.jpgMercurian Rupes (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)65 visiteWhen MESSENGER flew by Mercury on January 14, 2008, the Mercury Dual Imaging System (MDIS) snapped images of a large portion of Mercury's surface that had not been previously seen by spacecraft. On these images, new examples of long cliffs were identified and viewed for the first time. This image, taken by the Narrow Angle Camera (NAC), shows one of those cliffs in the bottom right corner. The cliff can be followed from the bottom edge of the image, cutting through and deforming an impact crater, and curving out of the image frame on the middle right edge.
This cliff is the northern continuation of the cliff visible in the images previously released on January 16 (PIA10174) and January 27 (PIA10194). This image shows an area of Mercury's surface about 200 Km (about 125 miles) across, and by tracing this cliff through the three images, it can be seen that it extends for hundreds of kilometers.

Cliffs that mark geologic escarpments on Mercury are called "rupes", which is simply the Latin word for cliff. On Mercury, rupes are named after the ships of famous explorers, and names include Discovery Rupes, for a ship of Captain Cook, Santa Maria Rupes, for a ship of Christopher Columbus, and Victoria Rupes, for a ship of Ferdinand Magellan. (The word rupes is both singular and plural).
The MESSENGER Team proposed to the International Astronomical Union, which has the final say on all names of landforms on planets and satellites, that this cliff be named the Beagle Rupes, after the ship on which naturalist Charles Darwin sailed around the world.
Today the MESSENGER Team received word that the proposed name has received formal approval.

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