| Piú votate - Uranus and His Moons |

VAA-Uranus Rings.2jpg.jpgBeautiful Starfield, through Uranus' Rings54 visitenessun commento     (2 voti)
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VI-Puck-HR-V2.JPGPuck (possible Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)75 visitenessun commentoMareKromium     (1 voti)
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Titania_s Limb-V2-PIA01978_modest.jpgTitania's limb (3)64 visiteIl bordo di Titania, semi-immerso nell'oscurità, costituisce un target molto suggestivo da ammirare ed inoltre, proprio grazie ai giochi di luce ed ombra che si formano, risulta leggermente più facile percepire - anche se, a volte, in maniera ingannevole - la "profondità" o il "rilievo" di alcuni dettagli superficiali. Guardate, infatti, il bordo superiore di Titania e noterete, ad ore 1 dell'immagine, una chiara protuberanza di forma "conica". Un dettaglio curioso e suggestivo, ancora una volta. Di che cosa si tratta? Forse di una "spire", simile a quelle che abbiamo visto sulla Luna . O forse qualcosa di completamente diverso...     (13 voti)
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AB-Ariel-V2-PIA00041_modest.jpgAriel (real colors)99 visiteUrano ha (circa) 20 Lune naturali, ma le sue Lune Maggiori sono soltanto 5: Ariel, Umbriel, Titania, Oberon e Miranda.
Si tratta, in tutti i casi, di corpi rocciosi, privi di atmosfera e sottoposti da ere ad un costante bombardamento meteorico. Certo, le caratteristiche superficiali di alcune di queste lune ci incuriosiscono, ma presumiamo che si tratti, in ogni caso, di mondi totalmente inospitali i quali, assai difficilmente, saranno teatro di future missioni e - magari - tentativi di atterraggio.
Anche se non si può mai dire...
In questa prima immagine, vediamo la Luna più conosciuta di Urano: Ariel. Si tratta di un vero e proprio "pianetino" il quale presenta delle caratteristiche superficiali che lo rendono, in parte, simile alla nostra Luna. Si possono vedere dei crateri da impatto (quasi tutti molto antichi), delle vaste distese prive di rilievi ("mari") e poi dei lunghi e profondi crepacci (in questo frame guardate in basso verso Dx) i quali si sono formati, probabilmente, durante il periodo in cui Ariel ha iniziato a raffreddarsi e, come si pensa, detto raffreddamento dovrebbe essere avvenuto in maniera decisamente rapida.      (12 voti)
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AAA-vg2_2684726.gifFlying over Uranus...67 visiteOriginal caption:"Image of Uranus taken by Voyager 2 about 21 minutes before closest approach. This image, centered at 4° South, 58° West, was taken with the wide angle camera. The frame is approx. 5.300 km from top to bottom and north is at 1:00. (Voyager 2, 26847.26)".     (11 voti)
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AB-Ariel-V2-PIA01351.jpgAriel, from 2,52 MKM61 visiteCaption NASA originale:"Distinct bright patches are visible on Ariel, the brightest of Uranus' 5 largest satellites. Voyager 2 obtained this image Jan. 22, 1986, from a distance of 2,52 MKM (1,56 MMs). The clear-filter image, obtained with the narrow-angle camera, shows a resolution of 47 Km (approx. 29 miles). This image shows several distinct bright areas that reflect nearly 45% of the incident sunlight; on average, the satellite displays a reflectivity of about 25-30%. The bright areas are probably fresh water ice, perhaps excavated by impacts. The South Pole of Ariel is slightly off center of the disk in this view. Voyager 2 obtained its best views of the satellite on Jan. 24, 1986 at a closest-approach distance of about 127.000 km (approx. 79.000 mi)".      (9 voti)
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VI-Puck-V2.jpgPuck - Voyager 274 visitenessun commento     (9 voti)
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Uranus-uppatm-PIA01488.jpgHaze in the upper atmosphere of Uranus57 visiteCaption NASA originale:"This is a computer enhancement of a Voyager 2 image, that emphasizes the high-level haze in Uranus' upper atmosphere. Notice how the clouds are obscured by the overlying atmosphere".     (5 voti)
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AA-Uranus and Neptune.jpgUranus, Neptune and their Moons together!!!122 visiteUn'immagine davvero meravigliosa ottenuta dalla 2MASS Southern Facility il giorno 7 Giugno 1998. Come gentilmente richiesto dalla 2MASS, riconosciamo i loro diritti sull'immagine e riportiamo integralmente la seguente "caption":
"Atlas Image [or Atlas Image mosaic] obtained as part of the Two Micron All Sky Survey (2MASS), a joint project of the University of Massachusetts and the Infrared Processing and Analysis Center/California Institute of Technology, funded by the National Aeronautics and Space Administration and the National Science Foundation"      (15 voti)
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OBERON.jpgOberon from Voyager 292 visiteA parte i consueti segni (crateri) lasciati da un innumerevole quantitativo di impatti, risulta abbastanza agevole notare l'esistenza di "mari" simili a quelli della nostra Luna. Si tratta di ampie distese, relativamente lisce, che si estendono per circa un quarto della superficie totale del Satellite. Da osservare, inoltre, la protuberanza semiconica che appare sul bordo del Satellite, alla Sn dell'Osservatore, a ore 8 (un rilievo alto circa 6 Km).
Si tratta di una montagna o di un antico vulcano?     (16 voti)
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MIRANDA.jpgMiranda from Voyager 2115 visiteIn questo nuovo frame potete apprezzare il fatto che Miranda ha più la forma di un uovo che quella di una sfera. Le fotografie che possediamo di questo corpo celeste ci fanno vedere un mondo profondamente segnato da impatti: impatti che hanno provocato profondissime "cicatrici" le quali, come si diceva in sede di commento all'immagine precedente, sono ancora ben visibili.
La enorme depressione a cui avevamo già accennato è ora visibile con maggiore chiarezza, sulla Vostra Sn. A giudicare dalle sue fattezze possiamo supporre che si sia (forse) trattato di un "urto radente", ossìa il corpo celeste che ha impattato Miranda avrebbe dovuto avere, al momento del contatto, un angolo di incidenza, rispetto al piano dell'orizzonte di Miranda stessa, molto basso (inferiore ai 35°?). Ed è forse per questo motivo che, nonostante la catastrofica collisione, Miranda è, si, rimasta profondamente segnata, ma NON si è completamente disintegrata...     (15 voti)
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TITANIA.jpgTitania from Voyager 2 (1)92 visiteQualche immagini di Titania.
Questo Satellite di Urano assomiglia decisamente ad Oberon e le sue caratteristiche superficiali lo rendono anche molto simile alla nostra Luna.
In questa immagine appare piuttosto chiaramente, verso il basso ed esattamente sulla linea del terminatore, un profondo canale (crepaccio?). Reminiscenze di antiche eruzioni ed eventi sismici collegati o è forse il segno dell'impatto con un altro corpo celeste che si è abbattuto su Titania con un angolo di incidenza estremamente basso? Onestamente non lo sappiamo. Gli Studiosi di Scienze Planetarie e gli Esperti di geologia potrebbero esserci di aiuto al riguardo. Noi abbiamo scambiato qualche parola con uno di questi e ci è stato detto che le "scalfitture" visibili sulla superficie di Titania dovrebbero essere il risultato di violentissimi cataclismi i quali hanno, in un certo senso, fratturato la crosta del Satellite.
Ma relativamente all'origine (interna od esterna?) di questi eventi la risposta, ovviamente, non può essere data.     (14 voti)
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