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Piú votate - Venus
Venusian_Surface-Venera_13-00.jpg
Venusian_Surface-Venera_13-00.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - Two Original Frames227 visiteE adesso facciamo un salto al 1° Marzo 1982: ancora un landing positivo di una Sonda Sovietica - Venera 13 - che resisterà per ben 2 ore e 7 minuti sulla superficie del Pianeta (record!).
Più tempo e, quindi, più immagini riprese (e, questa volta, ne troviamo anche una a colori che Vi proporremo in seguito).
Le caratteristiche superficiali di Venere, a quanto si vede, sembrano non cambiare: rocce piatte, parzialmente frammentate, e pietrisco più sottile (con, forse, anche delle sferule simili a quelle trovate su Marte, in Area Meridiani Planum).
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South_Polar_Vortex-01.jpg
South_Polar_Vortex-01.jpgVenusian South Polar Vortex (2)59 visiteOriginal ESA caption:"Infrared images taken by the Ultraviolet-Visible-Near-Infrared spectrometer (VIRTIS) on board the spacecraft, not only provided the first clear view of the vortex, but also gave a much closer insight into it when Venus Express flew over the South Pole at the end of May 2006.
VIRTIS is an instrument that can operate at different wavelengths. Each infrared wavelength provides a view of the Venusian atmosphere at a different altitude, like a 'cross-section'.
"When we looked at this gigantic vortex at different depths, we realised how much its shape is varying over altitude", said Pierre Drossart, VIRTIS co-Principal Investigator, from the Observatoire de Paris, France.
"It is like if we were looking at different structures, rather than a single one.
And the new data we have just started gathering and analysing reveal even stronger differences".
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Venusian_Surface-Venera_13-07.jpg
Venusian_Surface-Venera_13-07.jpgVenus from Venera 13 (HR) - March, 1, 1982 - true color image234 visiteUna rarissima immagine a colori della superficie Venusiana scattata DALLA superficie del Pianeta dalla Sonda Sovietica Venera 13, prima di essere distrutta (comunque dopo 2 ore e 7 minuti di attività e 14 fotografie scattate - a proposito: le altre 13 sono introvabili e l'Agenzia Spaziale Russa non sembra interessata a divulgarle...) dalla pressione, dal calore e dalla pioggia corrosiva.

Una curiosità: l'atmosfera di Venere assorbe completamente la radiazione corrispondente al colore che noi percepiamo come "blu". Cosa significa? Significa che il blu, su Venere, non esiste (almeno per i nostri occhi).

Certo che sarebbe davvero interessante - oltre che strano - 'vedere' un mondo in cui il blu...Non esiste!
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Craters-Adivar_Crater-0.jpg
Craters-Adivar_Crater-0.jpgMagellan Probe: radio image of Adivar Crater137 visiteLa missione che ha ci dato, sino ad ora, i maggiori (e migliori) risultati in termini di mappatura della superficie del Pianeta - operando con l'ausilio di uno speciale strumento radar (il SAR e cioè il Synthetic Aperture Radar) - è stata la Missione Magellano.
Il lancio della Navicella avvenne il 4 Maggio 1989 e l'arrivo su Venere, con inserimento della stessa in un'orbita ellittica definita "presso/circa-polare" (near-polar elliptical orbit), occorse il 10 Agosto 1990.
La mappatura radar di Venere fu, come testimoniano ampiamente le immagini che Vi proponiamo, un grande successo.
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Craters-Wanda_Crater-PIA00250.jpg
Craters-Wanda_Crater-PIA00250.jpgMagellan Probe: radio image of "Wanda" Impact Crater in Akna Montes92 visiteCaption NASA originale:"This Magellan full-resolution image show the northern part of the Akna Montes. The Akna range is a North-South trending ridge belt that forms the western border of the elevated smooth plateau of Lakshmi Planum. The Lakshmi plateau plains are formed by extensive volcanic eruptions and are bounded by mountain chains on all sides. The plains appear to be deformed near the mountains. This suggests that some of the mountain building activity occurred after the plains formed. An impact crater (Official International Astronomical Union name 'Wanda,' mapped first by the Soviet Venera 15/16 mission in 1984 at LR) with a diameter of 22 Km was formed by the impact of an asteroid in the Akna mountains. The crater has a rugged central peak and a smooth radar-dark floor, probably volcanic material. The crater does not appear to be much deformed by later crustal movement that uplifted the mountains and crumpled the plains".55555
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5-Venus.jpg
5-Venus.jpgVenus from 70.600.000 Km130 visiteUna splendida fotografia di Venere (crescente) ripresa dall'Hubble Space Telescope nel 1995. Diciamo che questa immagine, seppur bellissima, fa comunque parte di quella che noi chiamiamo "La Galleria Fotografica Nascosta", ossia quel complesso (smisurato) di immagini dello Spazio che, se non si sa esattamente dove mettere le mani (o se non si è fortunati), si rischia di non trovare mai.
Questa foto, comunque, se volete andare a vederla alla "fonte", proviene dal "Planetary Photojournal - Images of Venus"
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Craters-Mona_Lisa_Crater-PCF-LXTT-00.jpg
Craters-Mona_Lisa_Crater-PCF-LXTT-00.jpgMagellan Probe: radio image of Mona Lisa Crater112 visiteL'età media della superficie di Venere è di circa 500 milioni di anni ed una delle domande più interessanti attiene la causa dell'attuale aspetto della superficie del Pianeta (una "lastra di lava").
Forse una serie ravvicinata di eventi cataclismici occorsi, appunto, circa 500 milioni di anni fa i quali hanno causato l'esplosione simultanea di migliaia di vulcani (con conseguenze catastrofiche evidenti) oppure l'effetto di lenti, ma costanti e lunghissimi, processi di accumulo e deposito di materiali eiettati dagli innumerevoli vulcani che tutt'ora costellano - ed illuminano - la superficie del Pianeta?
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Lakhshmi_Planum-PIA00249.jpg
Lakhshmi_Planum-PIA00249.jpgMagellan Probe: radio image of Lakhsmi Planum and Danu Montes78 visiteCaption NASA originale:"Southwest Lakshmi Planum is bounded on the south by the Danu Montes. Lakshmi Planum is an elevated plateau that is bounded on all sides by mountain chains. Here, the Danu mountains have an angular fractured appearance. Chasms slice diagonally across the mountains in the lower left (southwest) corner of the image. Because of the steep slopes and the local relief of the mountains of several kilometers, these fault-bounded troughs appear to zig-zag through the mountains when, in fact, they are probably straight if viewed from above. The radar view provides a perspective that would place the viewer's eye to the right, 27° above the horizon. Thus, slopes facing to the right can be seen completely, though dark, and slopes facing away to the left appear shortened, often seen only as thin bright lines. In the center of the image is a low volcanic dome 20 Km in diameter. This type of volcanic feature frequently occurs on the low plains. This dome on the edge of Lakshmi is deformed and faulted where it has been affected by the forces that created the Danu mountains".55555
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Volcanoes-Sapas_Mons-02.jpg
Volcanoes-Sapas_Mons-02.jpgMagellan Probe: radio image of Sapas Mons Volcano (detail)141 visiteUna così rapida decisione di considerare persa la Sonda può lasciare sorpresi (basti pensare agli innumerevoli tentativi compiuti dai Tecnici NASA di ripristinare i contatti radio, per esempio, con il Mars Polar Lander oppure con la Sonda ESA "Beagle", prima di dichiarare la perdita delle Navicelle) e che cosa sia effettivamente accaduto a Magellano non lo sa nessuno, ma non è da escludere, tuttavia, che la rapidità adottata nel prendere questa decisione sia stata determinata, fra l'altro, in ragione dell'avvenuto conseguimento della (quasi) totalità degli scopi della Missione.8 commenti55555
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Montes-Akna_Montes_-_Magellan.jpg
Montes-Akna_Montes_-_Magellan.jpgMagellan Probe: radio image of Akna Montes120 visiteOltre il 98% della superficie del Pianeta venne ripresa con immagini ad altissima risoluzione (nell'ordine dei + o - 100 metri) e svariate aree vennero inquadrate più volte.
Furono scattate 4225 immagine SAR e, per gli amanti della tecnologia spaziale, possiamo dire che ogni orbita tipica (regolare) della Navicella copriva un'area (di Venere) lunga circa 17.000 Km e larga 20.
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6-Venus.jpg
6-Venus.jpgVenus from Galileo142 visiteCaption NASA originale:"This colorized picture of Venus was taken February 14, 1990, from a distance of almost 1,7 MMs, about 6 days after Galileo's closest approach to the planet. It has been colorized to a bluish hue to emphasize subtle contrasts in the cloud markings and to indicate that it was taken through a violet filter. Features in the sulfuric acid clouds near the top of the planet's atmosphere are most prominent in violet and ultraviolet light". 4 commenti55555
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Venusian_Surface-Venera_14-01.jpg
Venusian_Surface-Venera_14-01.jpgVenus from Venera 14 - March, 5, 1982 - The Original Frame196 visiteQuattro giorni dopo Venera 13, ecco un nuovo arrivo: Venera 14: sarà questa l'ultima Sonda Sovietica (e terrestre...) a scendere su Venere.
Durerà meno di un'ora (solo 57', per l'esattezza) prima di venire distrutta dalla pioggia acida e dal calore.
Poco tempo per darci delle certezze, ma tempo sufficiente per trovare altri elementi di riflessione.
Nonostante le aree visitate cambino, per esempio, il suolo di Venere sembra davvero sempre uguale: rocce di origine (forse) basaltica, pietrisco e polveri in abbondanza (sulla superficie del Pianeta, in ampi depositi, ma NON in sospensione!).
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