| Piú votate - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Rhea-N00043387.jpgOld Craters and an unusual Surface Feature56 visiteN00043387.jpg was taken on November 26, 2005 and received on Earth November 27, 2005. The camera was pointing toward Rhea that, at the time, was approximately 67.755 Km away.
The image was taken using the CL1 and CL2 filters.     (2 voti)
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Dione-N00041359.jpgHalf-Dione, in the darkness...55 visiteN00041359.jpg was taken on October 13, 2005 and received on Earth October 14, 2005. The camera was pointing toward DIONE - distant approximately 711.554 Km away - and the image was taken using the P120 and MT2 filters. This image has not been validated or calibrated.
Nota: lo Staff di Lunar Explorer, studiando le statistiche del Sito, ha notato che le immagini in arrivo da Saturno suscitano (se rapportate a Marte o alla Luna) un interesse davvero bassissimo. E' giusto che ogni Appassionato si dedichi a quello che ritiene più interessante e, spesso, ciò che appare più interessante è anche ciò che si trova "più vicino". La Luna e Marte, se questo approccio è esatto, sono esempi molto chiari.
Tuttavia, se ci consentite una parola sul Sistema di Saturno, vorremmo rammentarVi che, spesso, la comprensione di quello che si trova più vicino a noi (diremmo "a portata di mano"...) è semplificata dallo studio e/o (anche) dalla semplice osservazione di quello che - invece - si trova molto lontano...     (2 voti)
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Dione-N00041099.jpgDione's Fly-By (2): from about 60.000 Km57 visitenessun commento     (2 voti)
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Dione-N00041010.jpgDione and Rhea (5)56 visitenessun commento     (2 voti)
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Dione-N00041006.jpgDione and Rhea (3)57 visitenessun commento     (2 voti)
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Dione-N00041005.jpgDione and Rhea (2)60 visiteOriginal caption:"The Cassini spacecraft successfully completed its only flyby of Saturn's moon Dione on Oct. 11, 2005. In the process, Cassini captured Dione eclipsing Saturn's moon Rhea. In the picture above, the distance between Dione and Rhea was roughly 330.000 Km (about 205.000 miles). Cassini will swoop by Rhea on Nov. 26, 2005".     (2 voti)
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Tethys-N00040990.jpgTethys and the Rings55 visiteOriginal caption:"N00040990.jpg was taken on October 10, 2005 and received on Earth October 11, 2005. The camera was pointing toward TETHYS at approximately 1.258.610 Km away and the image was taken using the BL1 and CL2 filters".     (2 voti)
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Tethys-N00040044.jpgTethys Fly-By (2)57 visiteSiamo a 67.000 Km circa dalla superficie di Tethys: le "striations", come le chiamano alla NASA sembrano caratterizzare questo ruvido panorama, fatto di centinaia di crateri, un grande canalone che 'taglia' il paesaggio dall'alto in basso (a Sx) e svariati mini-canali che, a loro volta, tagliano il canalone maggiore (nonchè tantissimi altri rilievi) e che, a ben vedere, non sembrano essere molto antichi.
Qualche striscia di crateri che segna il possibile impatto, sul suolo di Tethys, di corpi celesti già frammentati (comete?), si riesce a scorgere, in particolare sul quadrante alto a Sx del frame. Molto intrigante, poi, il bacino di forma vagamente quadrata (cerchiato in grigio), che contiene una serie di crateri dalle forme veramente curiose e che difficilmente possono essere ricondotte ad attività di impatto.      (2 voti)
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Mimas-N00037627.jpgMimas, from approx. 89.258 Km57 visite...abbiano sofferto, come o più di altri, degli impatti catastrofici. L'assunzione logica che sta alla base di questo ragionamento dice che, tanto più il cratere che vediamo è grande, tanto più grande deve essere stato il corpo impattante. Ora, a nostro modo di vedere, questa Teoria può anche essere valida, ma solo entro 'limiti definiti' e matematicamente determinabili. Non è certo questa la sede per entrare nel calcolo puro ma comunque possiamo già dire questo: la dimensione di ogni cratere, in termini di diametro, può essere definita da un quoziente il quale è il risultato del rapporto tra un coefficiente numerico che esprime la valutazione globale delle variabili di impatto in relazione al corpo impattante ed un altro coefficiente che esprime la valutazione globale delle variabili relative al corpo impattato. Semplici verifiche empiriche dimostreranno che, oltre un certo rapporto (che chiamiamo x), le conseguenze dell'impatto NON produrranno un cratere, bensì la distruzione di entrambi i corpi.     (2 voti)
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Mimas-N00037581.jpgMimas, from approx. 183.583 Km58 visiteL'impressionante "Occhio di Mimas" non sembra essere rivolto nella nostra direzione e quindi, memori delle avventure di Ulisse, possiamo tentare di passare inosservati nelle sue vicinanze...
Mitologia a parte, l'immenso cratere che domina questa - tutto sommato - minuscola luna di Saturno dovrebbe farci riflettere sulle sue origini e, più in generale, sulla - sempre presunta - "origine da impatto" della quasi totalità delle formazioni crateriche che vediamo sui diversi corpi celesti. Abbiamo già accennato a questa complessa e controversa problematica in altri momenti, ma sono immagini come questa che devono spingerci a non "accettare acriticamente ed aprioristicamente come valide" tutte le Teoria Esplicative delle Fenomenologie Complesse (TEFC) allorchè l'acquisizione di nuovi dati ed informazioni le mette, se non in crisi, quantomeno in grandissima difficoltà.     (2 voti)
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Enceladus-N0004-W00009337.jpgEnceladus from approx. 545 Km (1)55 visiteEd ora due frames da "appena" 545 Km di distanza dalla superficie di questa "palla di neve", come è stato definito Encelado. Purtroppo, come spesso accade, ora che la distanza è davvero ravvicinata, la qualità dei frames precipita e diventa quasi impossibile interpretare quello che vediamo. Ad ogni modo, noi Vi proponiamo le uniche due immagini che la NASA, ad oggi, ha pubblicato relativamente al momento di maggior vicinanza di Cassini ad Encelado: provate a guardare e ad interpretare. Noi Vi diciamo subito che se questo frame lascia ancora un pò di spazio all'interpretazione tradizionale, il prossimo è davvero...enigmatico!     (2 voti)
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Epimetheus-PIA06615.jpgEpimetheus, from approx. 990.000 Km57 visiteCaption NASA originale:"Saturn's small, irregularly-shaped moon Epimetheus orbits against the backdrop of the planet's rings, which are nearly edge-on in this view. Some of the moon's larger geological features can be seen here. The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Feb. 18, 2005, at a distance of approximately 990.000 Km (approx. 615.000 miles) from Epimetheus and at a phase angle of 99°. Resolution in the original image was 6 Km per pixel. The image has been contrast-enhanced and magnified by a factor of two to aid visibility".     (2 voti)
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