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Piú votate - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Epimetheus-N00028963.jpg
Epimetheus-N00028963.jpgEpimetheus and a 'string of ring'58 visiteUn piccolo calambour per celebrare questa immagine, certo non perfetta, ma comunque molto suggestiva, della shepherd-moon Epimetheus che brilla accanto alla porzione più esterna degli Anelli di Saturno, visti esattamente di profilo. Notate in particolare come i "nodi" degli Anelli (ossìa quelle loro irregolarità che alla NASA sono chiamate "clumps"--->lett. blocchi/gruppi) in frames come questo si possono vedere molto bene: guardate in alto, in prossimità della fine della 'striscia di luce'.55555
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Japetus-A-W-Deathstar-16a.jpg
Japetus-A-W-Deathstar-16a.jpgThe "Pentagon" of Japetus67 visiteAl momento dell'impatto, la superficie di Giapeto (o della Luna, o di qualsiasi altro pianeta) si fonde, in ragione del calore viene sprigionato in quei momenti e la meteora, letteralmente, compie una sorta di 'splash-down' nel "corpo" del pianeta colpito (guardate cosa succede quando una goccia d'acqua cade nell'acqua...). La crosta fusa che viene proiettata verso l'alto a seguito dell'urto, viste le temperature del "deep space", solidifica in pochissimo tempo e così, quello che rimane dopo l'impatto, è una "colonna di roccia", tanto più alta quanto maggiore fu il quantitativo di crosta fusa che venne sollevato. Teoria credibile? Forse si e forse no, ma questo è l'approccio scientifico al problema! Continuiamo: guardate questo gigantesco rilievo montuoso posto a ridosso dell'equatore di Giapeto. Esso è fatto di colline, montagne, crateri e crepacci. Tutti rilievi naturali, eppure...Eppure non sembra che esso disegni un pentagono? E' anche questo un rilievo naturale e scientificamente spiegabile?55555
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Mimas-N00028872.jpg
Mimas-N00028872.jpgMimas and the Rings, from approx. 1.674.000 Km57 visitenessun commento55555
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Dione-N00028850.jpg
Dione-N00028850.jpgDione and Rhea (4)58 visitenessun commento55555
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Dione-N00028848.jpg
Dione-N00028848.jpgDione and Rhea (3)56 visitenessun commento55555
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Enceladus-PIA06189.jpg
Enceladus-PIA06189.jpgStereo-Enceladus: ridges, trough, cracks, faults and much more!58 visiteCaption NASA originale:"Images from different directions allow construction of stereo views such as this, which are helpful in interpreting the complex topography.
This view of an area about 60 Km across shows several different kinds of ridge-and-trough topography, indicative of a variety of horizontal forces near the surface of this 505-Km diameter satellite.
Several different kinds of deformation are visible and a small population of impact craters shows that this is some of the younger terrain on Enceladus. Sunlight illuminates the scene from the bottom. Interestingly, the topographic relief is only about one kilometer, which is quite low for a small, low-gravity satellite. However, this is consistent with other evidence that points to interior melting and resurfacing in Enceladus' history. The images for this anaglyph were taken in visible light with the narrow angle camera, from distances ranging from 10.750 Km - red image) to 24.861 Km - blue image) from Enceladus".
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Enceladus-PIA06191.jpg
Enceladus-PIA06191.jpgEnceladus: photomosaic61 visiteCaption NASA originale:"The view is about 300 Km across and shows the myriad of faults, fractures, folds, troughs and craters that make this Saturnian Satellite especially intriguing to planetary scientists. More than 20 years ago, NASA's Voyager spacecraft gave hints of a surface cut by tectonic features and subsequent images of other icy moons have revealed many different ways that stresses have acted on icy moon crusts. The new close-up images of Enceladus, which has a diameter of 505 Km, show some familiar-looking features and others that are brand new. Extending downward from the top center of the mosaic for hundreds of kilometers is a broad belt of complex, interwoven fractures. A huge rift 5 Km-wide dissects this belt and extends into several older-looking, distinct regions or "cells" of terrain that themselves exhibit distinct fracture patterns. The work required to unravel their origins, their formation sequence, and the implications for the evolution of icy Solar System bodies is just beginning...".55555
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Saturn-N00027023.jpg
Saturn-N00027023.jpgSomething is moving: is it a moon or a spaceship? (2)59 visiteDa questo secondo frame riusciamo a cogliere, proprio sulla linea del terminatore del corpo luminoso, un rilievo che ci fa optare in maniera decisa verso l'ipotesi "luna di Saturno mossa" (Mimas, probabilmente). Si tratta, come avrete capito, di un esercizio: ogni immagine che vediamo e che esaminiamo può nascondere qualche enigma: scoprirlo ed interpretarlo è il lavoro di ogni Anomaly Hunter. Però è anche vero che tanti enigmi nascono a seguito di errori, malintesi e/o vere e proprie carenze di dati ed informazioni utili. Questa serie di tre frames - che è comunque curiosa ed interessante - è un esempio di come sia facile credere di vedere ET!...1 commenti55555
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Rhea-N00026670.jpg
Rhea-N00026670.jpgRhea's craters (HD) - detail mgnf59 visiteGuardate con attenzione all'interno dei 4 crateri contenuti in questo dettaglio del frame precedente.
Troverete un picco centrale illuminato dal Sole calante (nel cratere posto in posizione superiore, a ridosso del terminatore); una struttare conica con qualcosa di circolare sulla sommità (il cratere alla Vostra Sn); getti di polvere o antiche cascate di materiale fangoso (dentro il cratere maggiore situato alla Vostra Dx) ed un qualcosa di indefinibile (dalla forma irregolare e confusa) dentro al cratere posto all'interno del triangolo disegnato dai primi tre, quasi sulla linea che congiunge il cratere posto sul terminatore a quello che vedete alla Vostra Sn.
Si tratta di strutture artificiali "Aliene"? O forse di configurazioni rocciose naturali?
Secondo noi, fra le 4 "anomalie", quella posta all'interno del cratere più grande (alla Vostra Dx) ci sembra la più meritevole di indagini: i due "getti" chiari che vediamo sul bordo del cratere, infatti, sono davvero difficili da interpretare e spiegare...
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Rhea-N00026656.jpg
Rhea-N00026656.jpgRhea's craters (HD)62 visiteUna serie di 4 immagini di Rhea e dei suoi innumerevoli crateri, ripresa in HD dalla Sonda Cassini. Un passaggio ravvicinato che ci ha regalato delle istantanee davvero superbe e che, prima di essere commentate, richiedono un lungo lavoro di analisi dei dettagli. In questo primo frame, che esplora Rhea lungo l'area del terminatore, ci accorgiamo subito di un'ombra "anomala" che caratterizza un cratere posto proprio a ridosso della linea che delimita il giorno dalla notte.
Si tratta, probabilmente, di un semplice gioco di luci, comunque Vi offriamo il dettaglio di questa strana configurazione di ombre nel frame che segue.
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Dione-PIA06542_modest.jpg
Dione-PIA06542_modest.jpgA line of craters on Dione and a crater with "something" inside...61 visiteAl di là della oggettiva bellezza e della grande suggestione che suscita questa immagine, la domanda (scherzosa, naturalmente) sorge in noi spontanea: ma dentro il "cratere maggiore" (proprio in centro, a ridosso del terminatore), che cosa c'è?!?55555
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Enceladus-PIA06531_modest.jpg
Enceladus-PIA06531_modest.jpgEnceladus58 visiteCaption NASA originale:"The image shows the trailing hemisphere of Enceladus, which is the side opposite the moon's direction of motion in its orbit. Enceladus is 499 Km across.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow angle camera on Oct. 27, 2004, at a distance of about 766.000 Km from Enceladus and at a Sun-Enceladus-spacecraft, or phase, angle of 34 degrees. The image scale is 4,6 Km per pixel".
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