| Piú votate - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Tethys-N00040065.jpgTethys Fly-By (4)61 visiteTracce di striations anche in questo frame (ottenuto da una distanza di circa 42.000 Km da Tethys) e spettacolari vedute di due grandi crateri, uno a forma circolare (a Dx, circa ad ore 2) ed un altro, invece, di forma più squadrata, circa a centro immagine, nel cui interno si riesce a vedere molto bene una cresta montagnosa alta svariati Km.
Anche in questo caso - per questo secondo cratere - l'origine da impatto, agendo in piena onestà intellettuale e sulla base delle conoscenza delle meccaniche proprie della formazione (almeno a livello teorico) dei crateri di questo tipo, ci sembra davvero difficilmente ipotizzabile (a meno che, dopo l'impatto originario, non sia seguito, oltre ad un bombardamento meteorico di straordinaria intensità e precisione, anche una consistente ed ulteriore attività tettonica).
Tutto è possibile, certo, però...     (3 voti)
|
|

Tethys-N00040064.jpgTethys Fly-By (3)58 visiteLa stessa area di cui al frame precedente, ma ora siamo a circa 44.000 Km di distanza.     (3 voti)
|
|

Tethys-N00040034.jpgTethys Fly-By (1)58 visiteIl passaggio ravvicinato di Cassini accanto a Tethys, un'altra enigmatica luna di Saturno (già, ma quale luna non contiene "enigmi" e stranezze?), ci offre nuovi spunti di riflessione e nuovi argomenti per anticipare le più famose "correnti di pensiero" sulla Natura e le ragioni circa i caratteri e le configurazioni che le superfici di questi lontani e piccoli corpi rocciosi hanno assunto nelle ere.
Partiamo dunque, con questa visione di Tethys ottenuta da circa 78.000 Km di distanza: un numero - tendenzialmente - infinito di crateri ricopre la superficie di Tethys in ogni direzione e, in alto a Sx, quasi a ridosso della linea del Terminatore, possiamo già vedere un grande ed antico bacino (forse da impatto?), decisamente profondo e sicuramente interessante, vista anche l'ombra anomala che si stende, partendo dalla parete Sud, verso il suo centro. Un'ombra così anomala e squadrata (notate l'angolo retto che forma alla sua fine, circa al centro del bacino), da farci subito pensare male...      (3 voti)
|
|

Dione-N00039800.jpgDione, from about 919.000 Km56 visiteUna nuova immagine, ma ottenuta da una grande distanza, ci riporta per qualche minuto a pensare a Dione, una luna saturniana fatta di roccia e ghiaccio la quale, durante un fly-by di alcuni mesi fa, ci aveva mostrato delle curiosisime formazioni superficiali sulle quali, purtroppo, la NASA non ha trovato il tempo di dire nulla.
Dovreste ricordare, infatti, quel lunghissimo e perfettamente rettilineo canale che abbiamo battezzato come "Dione's Highway" e che ci farebbe davvero piacere rivedere, ma da una distanza più ragionevole.
Dovremo attendere, così come dovremo attendere anche per un nuovo passaggio ravvicinato di Cassini su Giapeto la quale, fra le tante lune di Saturno, è di certo una delle più enigmatiche.
Dovremo aspettare, ed aspetteremo...     (3 voti)
|
|

Tethys-PIA07571.jpgTethys and...Odysseus54 visiteCaption NASA originale:"Saturn's moon Tethys displays its distinctive dark equatorial band here, along with two sizeable impact craters in the West. The larger crater to the North is Odysseus, which has a diameter (450 Km across) that is a substantial fraction of the Moon's width - remember that Tethys is 1.071 Km (about 665 miles) across.
Several moons in the Outer Solar System have large impact features like Odysseus and scientists are interested in learning how such powerful impacts have altered the moons' surfaces.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on July 10, 2005, at a distance of approx. 1,8 MKM (such as 1,1 MMs) from Tethys. The image scale is 11 Km (about 7 miles) per pixel. The image has been magnified by a factor of two to aid visibility".     (3 voti)
|
|

Rhea-N00037566.jpgRhea, from about 211.000 Km60 visitenessun commento     (3 voti)
|
|

Rhea-N00037507.jpgRhea, from about 255.000 Km63 visiteUn'altra spettacolare ripresa della grande Rhea, in cui possiamo vedere - e con grande chiarezza - non solo due grandi crateri (da impatto?), ma anche una serie di almeno 2 "crater clusters" che giacciono a ridosso della linea del terminatore.
Chiarissima (ed inesplicabile, naturalmente) la grande depressione (forse un altro cratere?) che caratterizza la Regione a ridosso del Polo Nord (dal nostro punto di vista) di Rhea.     (3 voti)
|
|

Dione-N00037544.jpgDione, from about 244.000 Km57 visiteUn'immagine troppo bella per fare dei commenti...     (3 voti)
|
|

Mimas-N00037585.jpgMimas, from approx. 155.923 Km58 visitePensate, lasciando per ora da parte i calcoli sulle energie che vengono sprigionate da un impatto, a che cosa accade quando un corpo "piccolo" (diciamo tra i 100 ed i 500 metri di diametro) si abbatte, muovendosi a velocità comprese fra i 50 ed i 70.000 Km orari, su di un altro corpo celeste. L'energia che si sprigiona da un simile impatto può essere solo equiparata (e con un'ampia approssimazione PER DIFETTO) a quella emessa dall'esplosione di una buona ventina di bombe atomiche simili a quelle sganciate sul Giappone nel 1945.
Nell'effettuazione dei calcoli di supporto a qualsiasi teorizzazione, come sapete, occorre tenere in considerazione una molteplicità di elementi e fattori. Eccone solo alcuni: 1) le dimensioni del corpo impattante; 2) la velocità del corpo impattante al momento dell'impatto; 3) l'angolo di impatto; 4) la composizione del corpo impattante; 5) le dimensioni del corpo impattato; 6) la composizione e la struttura dell'area impattata e così via.     (3 voti)
|
|

Enceladus-PIA06254-br500.jpgEnceladus (false-colors mosaic)61 visiteFrom afar, Enceladus exhibits a bizarre mixture of softened craters and complex, fractured terrains. This large mosaic of 21 narrow-angle camera images has been arranged to provide a full-disk view of the anti-Saturn hemisphere of Enceladus. This mosaic is a false-color view that includes images taken at wavelengths from the ultraviolet to the infrared portion of the spectrum and is similar to another, LR false-color view obtained during the flyby. In false-color, many long fractures on Enceladus exhibit a pronounced difference in color (represented here in blue) from the surrounding terrain. A leading explanation for the difference in color is that the walls of the fractures expose outcrops of coarse-grained ice that are free of the powdery surface materials that mantle flat-lying surfaces.
The original images in the false-color mosaic range in resolution from 350 to 67 mt per pixel (distance range from about 11.000 up to 61.000 Km).     (3 voti)
|
|

Enceladus-PIA06251.jpgEnceladus from about 208 Km57 visiteThis wide-angle view is one of the highest resolution images yet acquired by Cassini and shows what appears to be a geologically youthful, tectonically fractured terrain.
The image was taken during Cassini's very close flyby of Enceladus on July 14, 2005, from a distance of approx. 208 Km (such as about 129 miles) above Enceladus. Resolution in the image is about 37 mt (or 121 feet) per pixel. The image's contrast has been enhanced to improve the visibility of surface features.     (3 voti)
|
|

Saturn-W00009486.jpgHow many moons around Saturn? (4) - frame W0000948658 visiteE questo è quanto rimane dello spettacolo di lune e punti luminosi una volta che esaminiamo il quarto ed ultimo frame della serie: praticamente nulla.
Ora pensiamo che sarete d'accordo con noi non solo nell'essere prudenti nelle valutazioni (queste immagini dicono tanto e non dicono niente allo stesso tempo), ma anche nello stigmatizzare il fatto che, in un lavoro già molto difficile quale è quello che noi cerchiamo di fare, la NASA, con le sue immagini (perennemente o quasi...) ambigue e con i suoi ineffabili silenzi che seguono ogni possibile domanda, non è certo di grande aiuto...     (3 voti)
|
|
| 2244 immagini su 187 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
145 |  |
 |
 |
 |
|