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Piú votate - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Enceladus-IMG002995-br500.jpg
Enceladus-IMG002995-br500.jpgArabian Nights...On Enceladus!54 visiteCaption NASA:"This 3-image mosaic is the highest resolution view yet obtained of Enceladus' North Polar Region. The view looks southward over cratered plains from high above the North Pole of Enceladus.
Cassini's March 2008 flyby of Enceladus was designed to directly investigate the ongoing plume activity at the moon’s South Pole, but the path of the spacecraft allowed investigation of older evidence for internal activity near the North Pole.
Compared to much of the moon's Southern Hemisphere - the South Polar Region in particular - the North Polar Region is much older and covered with craters. These craters are captured at different stages of disruption and alteration by tectonic activity and probably past heating from below. Many of the craters seen here are sliced by small parallel cracks that seem to be ubiquitous throughout the old cratered terrains on Enceladus. The mosaic also shows a variety of impact crater shapes, some with bowed-up floors and smaller craters within, very likely indicating that the icy crust in this area was at some time warmer than at present. While this conclusion was previously reached from NASA Voyager spacecraft images, these new data provide a much more detailed look at the fractures that modify the surface. This data will give a significantly improved comparison of the geologic history at the satellite's north pole with that at the South Pole.

Two prominent craters in this view, Ali Baba and Aladdin (the two overlapping craters near center), are among the largest craters known on Enceladus.

Several areas of much younger terrain are visible in this mosaic, including Samarkand Sulci, an area of disrupted terrain that runs North-South at left of center, and the "Leading Hemisphere Terrain", a region, seen at right, filled with tectonic fractures, ridges and "ridged terrain".

Samarkand Sulci slices through some prominent craters that were seen in Voyager images. At that time, it was thought that the portions of the craters that extend into Samarkand were completely destroyed by whatever process formed Samarkand. However, Cassini images show remnants of the crater rims that have survived. This new insight provides a benchmark for measuring how tectonic processes modify older terrains, and will also help imaging scientists develop a more accurate timeline for the geologic history of these terrains.
Lit terrain seen here is on the Saturn-Facing Hemisphere of Enceladus.

The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on March 12, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 32.000 Km (about 20.000 miles) from Enceladus and at a Sun-Enceladus-spacecraft, or phase, angle of 115°.
Image scale is roughly 176 meters (577 feet) per pixel".
MareKromium55555
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Rhea-PIA10246.jpg
Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea143 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium55555
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Rhea-W00034589.jpg
Rhea-W00034589.jpgOn Rhea's Terminator (natural colors: elab. Lunexit)54 visiteCaption NASA:"W00034589.jpg was taken on August 30, 2007 and received on Earth August 30, 2007. The camera was pointing toward RHEA that, at the time, was approximately 17.527 Km away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters.
This image has not been validated or calibrated".
MareKromium55555
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New_Moon-PIA08369_full_movie.gifA "New Moon" for Saturn81 visiteCaption NASA:"The 60th moon of Saturn reveals itself in a sequence of images. The discovery suggests that the new moon, along with its neighbors Methone and Pallene (discovered by the Cassini imaging team in 2004), may form part of a larger group of moons in this region. The movie spans 6 hours.
Initial calculations show the moon to have a width of approx. 2 Km (1,2 miles), with an orbit that lies between those of the moons Methone and Pallene. The moon's orbit is in resonance with another moon, Mimas, also seen in this sequence as a very bright, moving object. The new moon's location is indicated by a red box.
The (narrow) ring visible in the images is the G-Ring, and the G-Ring arc passes through the field of view during the course of the movie. Calypso, a Trojan moon of Tethys, is also visible in the sequence. Trojan moons are found near gravitationally stable points ahead or behind a larger moon.
This view looks toward the non-illuminated side of the Rings from about 3° above the Ring-Plane.
The series of images was taken in visible light with the Cassini spacecraft wide-angle camera on May 30, 2007, at a distance of approximately 1.76 million kilometers (1.09 million miles) from Saturn. Image scale is about 105 kilometers (65 miles) per pixel. The ghostly shape that stretches across the scene results from scattered light within the camera optics".
MareKromium55555
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UFO-Saturn-N00084958-1.gif
UFO-Saturn-N00084958-1.gifA "UFO" in the Space of Saturn? (1)86 visiteGrazie allo splendido lavoro del Dr Gianluigi Barca (Presidente di Lunar Explorer Italia, Sez. Piemonte e Liguria - http://www.lunarexplorer.it/) - il quale ha isolato ed analizzato in dettaglio una serie di 13 frames che, ad un'occhiata superficiale, sembravano non possedere alcun valore particolare - siamo in condizione di proporVi una straordinaria ripresa di quello che sembra essere un autentico UFO il quale attraversa il campo visivo di una delle fotocamere a bordo della Sonda Cassini mentre quest'ultima è impegnata a riprendere la debole luminescenza che caratterizza l'Anello "G" del Gigante Gassoso.
I frames adottati dal Dr Barca per la realizzazione del GIF-movie vanno dal n. N00084958 al n. N00084971.

Le informazioni contestuali ai frames NASA impiegati, purtroppo, non ci forniscono indicazioni per poter calcolare in alcun modo (neppure in maniera del tutto approssimativa) nè il tempo intercorso fra scatto e scatto, nè la distanza percorsa dalla Sonda Cassini nello Spazio di Saturno fra il primo e l'ultimo scatto considerati ai fini della realizzazione del GIF-movie.

Comunque, usando la Logica, il Buon Senso, la Prudenza e l'Esperienza, possiamo dire che l'oggetto in movimento, anche se (teoricamente) potrebbe essere solo una shepherd-moon (ossìa una luna-pastore) il cui scopo è quello di mantenere gravitazionalmente in equilibrio l'Anello "G" di Saturno e che SEMBRA scappare via veloce solo perchè i frames che la riprendono potrebbero, a loro volta, essere stati ottenuti a grande distanza di tempo - ergo di spazio - l'uno dall'altro, è pur vero che l'effetto "striscia" il quale, a volte, caratterizza le fotografie "mosse" dei satelliti minori di Saturno (un effetto che deve la sua causa al concorso di circostanze quali la lunghezza della esposizione in rapporto alla distanza Sonda/Target ed alla velocità relativa dei due corpi) non si è MAI presentato (a nostra memoria) in una forma così accentuata ed ingannevole.
18 commentiMareKromium55555
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UFO-Saturn-N00084958-2.gif
UFO-Saturn-N00084958-2.gifA "UFO" in the Space of Saturn? (2)58 visiteInoltre, se osservate l'intero filmato con estrema attenzione, noterete che alcuni punti fissi (e cioè punti che mantengono la loro posizione relativa durante l'intera ripresa), li troviamo in quasi tutti i 13 frames che la compongono (e si tratta di punti che non sono certamente - ed almeno a nostro parere - dei semplici photoartifacts o dei raggi cosmici - come lo è, p.e., il dettaglio che appare nel frame N00084968 sulla Vostra Dx -, ma delle stelle).

Ora questa circostanza ci dimostra che la Sonda Cassini ha mantenuto, durante la ripresa, una traiettoria sostanzialmente lineare e senza deviazioni repentine le quali avrebbero creato l'effetto noto come "star trail" ("stella con scia") che invece abbiamo già visto e riconosciuto in centinaia di frames (pensate in particolare ai frames che ci raccontano di quando la Sonda stava sorvolando una luna saturniana in quelle sue regioni immerse nella notte e, dovendo allungare il tempo di esposizione - o "posa" - per ottenere un minimo di dettagli del suolo (illuminato dal solo "Saturn-Shine", o "Chiaro di Saturno"), finiva con alterare l'apparenza delle stelle le quali, ben visibili oltre il margine (limb) del corpo roccioso, si trasformavano tutte in "star trails", appunto).

E non è tutto.
Se è infatti ovvio che un oggetto posto a distanza (che viene convenzionalmente detta) "infinita" rispetto alla fotocamera dell'Orbiter apparirà, sebbene in movimento, SEMPRE e COMUNQUE fermo durante qualsiasi tipo di ripresa (a condizione che la Sonda mantenga la camera fissa ed a fuoco sull'infinito, senza rotazioni o cambi repentini di rotta), è pur vero che l'oggetto anomalo che si evidenzia in questi frames, se fosse davvero una luna pastore, si dovrebbe trovare ad una distanza pari o superiore - come minimo - al milione di Km dalla Sonda e quindi , a condizioni di camera ferma ed a fuoco sull'infinito, anch'esso dovrebbe risultare (fotograficamente e dunque visivamente parlando) equiparabile/MOLTO simile ad una delle altre stelle che appaiono sullo sfondo.
Inoltre, la sua immagine ci risulterebbe, sul frame, come un punto, si, MOLTO più luminoso delle altre stelle visibili sullo sfondo, ma pur sempre un punto (o, al limite, un disco leggermente allungato, ma certo NON uno star-trail, che è invece quello che qui si vede con estrema chiarezza).

Vi rammentiamo - qualora aveste tempo e voglia di fare qualche verifica - che sono presenti nella Sezione di Lunexit dedicata a Saturno ed al suo Sistema, un numero elevato di frames che testimoniano questo tipo di effetto.

Insomma: pur con tutta la prudenza del caso, noi riteniamo che il Dr Barca abbia individuato ed isolato un AUTENTICO OVNI che sfreccia nello Spazio di Saturno (ed onde evitare malintesi di sorta Vi ricordiamo che OVNI, vuol solo dire Oggetto Volante Non Identificato).

Bolide? Corpo Errante? Nave Spaziale Aliena?...

Decidetelo Voi. Non ci fermiamo qui...
MareKromium55555
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Saturn-PIA08939.jpg
Saturn-PIA08939.jpgCandy Stripes54 visiteCaption NASA:"This strongly enhanced false color view is a departure from the familiar bluish North and golden South seen in natural color Cassini spacecraft images, but the contrast between regions north and South of the Ring shadows is here more readily apparent.
The Northern Region is marked by a multitude of bright, patchy clouds.
The Region south of the Ring shadows contains the bright equatorial band seen in many monochrome Cassini views taken at infrared wavelengths (see PIA07590).

Taken just minutes after PIA08936, this view makes Saturn's Rings faintly visible at lower left. The false color enhancement brings out additional detail in the Planet's clouds that is not visible in the natural color view.

This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 52° above the Ring-Plane".
MareKromium55555
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Saturn-PIA08340.jpg
Saturn-PIA08340.jpgShadowlands54 visiteL'espressione "Shadowland/s" l'avevamo inventata un paio d'anni fa, per commentare le immagini che mostravano il profilo di rilievi elevati i quali si trovavano, al momento di effettuazione della ripresa, sul cosiddetto "Terminatore" (ossìa la linea che divide il giorno dalla notte).
E' non solo curioso ma anche, ed almeno dal nostro punto di vista, fonte di piacere il fatto di vedere che la NASA - chissà, forse anche ispirata da qualcuno dei "titoli" che diamo alle immagini... - abbia adottato questa medesima espressione per descrivere il regno di ombre che sembra caratterizzare, nel frame in oggetto, il Gigante Anellato più famoso del Sistema Solare: Saturno.
55555
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Enceladus-PIA09037.jpg
Enceladus-PIA09037.jpgActive Enceladus55 visiteOn Nov. 9, 2006, Cassini's Composite Infrared Spectrometer captured its first view of the Infrared Heat Radiation emanating from the "Tiger Stripe" fractures at the South Pole of Saturn's moon Enceladus (right) since the discovery of the hot spot 16 months earlier (left). The original discovery was made just before a close flyby of Enceladus on July 14, 2006, and coincided with the discovery of plumes of water-rich gas and ice particles jetting out of the Tiger Stripes. However, the spacecraft's orbit did not provide any good views of the South Pole for follow-up observations until November 2006.
The new observations were made from a range of 110.000 Km (68.350 miles), slightly more distant than the 80.000-Km range (49.700 miles) of the original observations.
Comparison of the two images shows that the South Polar Region continues to be active, and the distribution of temperatures there has changed little in 16 months.
The distribution of Heat Radiation suggests that most or all of the South Polar heat comes from the Tiger Stripes themselves, though the individual stripes are not resolved at the approximate 30-Km (19-mile) spatial resolution of these images.
The images show the intensity of Heat Radiation in the 10- to 16-micron wavelength range, translated into temperature and displayed in false color.
Peak South Polar temperature on both dates reached about 85 Kelvin (- 306 degr. Fahrenheit), averaged over the 30-Km (19-mile) spatial resolution of the data. However, the variation in brightness with wavelength, which is also measured by the Composite Infrared Spectrometer, reveals that the warm region includes small areas, possibly zones a few 100 mt (320 feet) wide along the length of the Tiger Stripes, that are at higher temperatures, reaching at least 130 Kelvin (- 225 degr. Fahrenheit) and perhaps much warmer still.

While the South Polar Tiger Stripes are almost certainly heated by energy from the moon's interior, daytime regions at low latitudes are warmed by sunlight to temperatures in the high 70s Kelvin (about - 320 degrees Fahrenheit).
The white numbers on the images show West Longitudes on Enceladus, which is 500 Km (310 miles) in diameter.
The dashed line shows the Terminator, the boundary between day and night.
The blotchy appearance of the cooler regions away from the South Pole, and of the sky beyond the globe of Enceladus, is an artifact resulting from the fact that apart from the Polar Hot Spot, the Composite Infrared Spectrometer can barely detect the very faint Heat Radiation from this very cold moon.
MareKromium55555
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Streak-N00065622-1.jpg
Streak-N00065622-1.jpgWhat is that? (context image)93 visiteDi che cosa è espressione questa ennesima "striscia" nello Spazio di Saturno?
La NASA, come sempre, non aggiunge nulla a quello che mostra l'immagine - a parte le consuete (e spesso totalmente inutili) informazioni di contorno al frame e cioè:"N00065622.jpg was taken on September 09, 2006 and received on Earth September 09, 2006. The camera was pointing toward SKY, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters".
Allora: escludiamo subito - dopo aver fattoqualche detail mgnf del frame - l'ipotesi per cui si tratti di un image-artifact.

Che cosa resta? Vediamo: forse un raggio cosmico?

No: perchè, come vedrete meglio nei detail mgnfs che seguono, c'è un "cambio di rotta" - leggero ma evidente - nel movimento del corpo che ha lasciato la traccia.
(un comportamento assolutamente estraneo - a quanto ci è dato sapere - ai raggi cosmici - che, di regola, "non cambiano rotta". Mai)
4 commenti55555
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Streak-N00065622-2.jpg
Streak-N00065622-2.jpgWhat is that? (detail mgnf n. 1)131 visiteSi tratta allora di una "Stella Cadente", un "bolide", insomma?

A sensazione potremmo anche dire di si (a "cambio di direzione, se osservate attentamente, noterete che corrisponde anche un cambio di luminosità e di tessitura dell'oggetto), ma questa "Shooting Star" in "che cosa" sta "bruciando e consumandosi"?
Nel vuoto? Ovviamente questo è impossibile, a meno che Cassini non stesse inquadrando gli strati superiori dell'atmosfera di Saturno, immersi nella notte del Pianeta e quindi non visibili...
Ma è la NASA stessa, tuttavia, a dire che Cassini stava fotografando "SKY" e cioè lo Spazio di Saturno e NON Saturno!

E allora?...
5 commenti55555
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Rhea-N00064808.jpgMoments of Rhea (2)54 visitenessun commento55555
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