| Piú votate - InSight |

IN-SOL0145-22441_PIA23180_raw-web.gifLate Afternoon's Clouds over Elysium - Sol 145 (GIF-Movie)136 visiteCaption NASA:"NASA's InSight used its Instrument Context Camera (ICC) beneath the Lander's Deck to image these drifting clouds at Sunset. This series of images was taken on April 25, 2019, the 145th Martian Day, or Sol, of the mission, starting at around 6:30 p.m. M.L.T.".MareKromium     (4 voti)
|
|

IN-SOL0332-raw_images_710846_site=insight.pngThe Sky over Elysium Planitia - Sol 332133 visiteCaption NASA originale:"NASA's InSight Mars lander acquired this image of the area in front of the Lander using its Lander-mounted, Instrument Context Camera (ICC).
This image was acquired on November 2, 2019, Sol 332 of the InSight mission where the Local Mean Solar Time for the image exposures was 12:40:35.305 PM. Each ICC image has a field of view of 124 x 124 degrees".MareKromium     (4 voti)
|
|

T-PIA25178-InSight_Captures_a_Martian_Sunrise_and_Sunset_Figure_A.gifSunrise on Mars (GIF-Movie - Credits: NASA/JPL)103 visiteNotate il piccolo "flash" che appare in un solo frame della GIF? Difetto dell'immagine, o raggi radenti che illuminano un piccolo oggetto altamente riflettente? Io opterei per il "vizio" dell'immagine, ma non ho modo di esserne certo (dato che, su questi "dettagli", la NASA non spende mai una parola. Dunque...Valutate Voi.MareKromium     (3 voti)
|
|

IN-SOL0004.pngNice, clear and "pink" -Sol 4135 visitenessun commentoMareKromium     (3 voti)
|
|

IN-SOL0004-D000M0004_596887205EDR_F0000_0543M_.pngThe Sky over Elysium Planitia - Sol 4149 visitenessun commentoMareKromium     (3 voti)
|
|

IN-SOL0008-idc_D000M0008_597248675EDR_F0000_0550M_.pngThe Sky over Elysium Planitia - Sol 8152 visitenessun commentoMareKromium     (3 voti)
|
|

IN-SOL0008-icc_C000M0008_597253419EDR_F0000_0461M_-1.pngPanorama with unusually-looking "Blue Reflection" - Sol 8134 visiteNotata per caso, sfogliando la Galleria delle RAW-Images ottenute dal Lander "In-Sight": uno sfavillio azzurro (in questo frame, in realtà, se ne vedono due, allineate) che ha tutta l'aria di essere il prodotto di una bizzarra "Lens Flare", o un "Effetto Prismatico". Non escludiamo a priori - anche se ci pare alquanto improbabile - l'ipotesi per cui si potrebbe anche trattare di un riflesso dei raggi del Sole su un piccolo oggetto ad Albedo elevata (---> altamente riflettente).
Lens Flare? Un "pezzo" del Lander venuto via durante la discesa? Una "bright pebble"? Un "minerale cristallino" di un qualche tipo? Sinceramente non ne abbiamo idea. A titolo di curiosità (ed a sostegno dell'ipotesi "Lens Flare" od "Effetto Prismatico"), Vi segnaliamo che, senza mutare l'angolo di ripresa, ma cambiando l'ora dello scatto - ergo la posizione del Sole rispetto alla fotocamera - questa "Scintilla Blu" sembra "muoversi" sensibilmente nel corso di vari Soles (individuata, per ora, in Sol 8, 14 e 18).
Probabilmente non é nulla di che; tuttavia - visto che siamo su Marte e non nel cortile di casa nostra... - si tratta comunque di un dettaglio curioso.MareKromium     (3 voti)
|
|

IN-SOL0145-22442_PIA23201_raw-web.jpgSunrise over Elysium Planitia - Sol 145171 visiteCaptionb NASA originale:"NASA's InSight Lander used its Instrument Deployment Camera (IDC) on the Spacecraft's Robotic Arm (RA) to image this Sunrise on Mars on April 24, 2019, the 145th Martian Day (or Sol) of the mission. This was taken around 05:30 a.m. Mars Local Time (M.L.T.).
This image accurately shows the panorama as a human eye would see it".MareKromium     (3 voti)
|
|

Mars_Inner_Structure.jpgInside Mars...93 visiteSono appena usciti su Science tre articoli, basati sulle prime osservazioni sismiche dirette del lander InSight della Nasa, che forniscono indizi fondamentali sulla composizione di Marte. In questi studi sono riportati i risultati preliminari della missione e viene mappato – per la prima volta – l’interno di un pianeta diverso dalla Terra. «Questi tre studi forniscono importanti vincoli sull’attuale struttura di Marte e sono inoltre fondamentali per migliorare la nostra comprensione di come il pianeta si è formato miliardi di anni fa e di come si è evoluto nel tempo», scrivono in un editoriale a commento dei risultati – pubblicato sullo stesso numero della rivista – le astrosismologhe Sanne Cottaar e Paula Koelemeijer.
Lo studio degli strati interni di un pianeta – la sua crosta, il mantello e il nucleo – può rivelare informazioni chiave sulla sua formazione ed evoluzione, oltre a fornire indizi sull’attività geomagnetica e tettonica in esso ospitata. Le regioni interne profonde possono essere sondate misurando le onde che viaggiano attraverso il pianeta a seguito di eventi sismici, come un terremoto. È così che si sono compiute le indagini per stabilire le caratteristiche interne della Terra. Ma vediamo un po’ più nel dettaglio cosa sono riusciti a fare i tre gruppi di ricerca grazie ai dati del lander della Nasa.
All’inizio del 2019, InSight ha iniziato a rilevare e registrare i terremoti dalla sua posizione sulla superficie di Marte, inclusi diversi terremoti subcrostali che assomigliano agli eventi tettonici sulla Terra. Il gruppo di ricerca coordinato da Brigitte Knapmeyer-Endrun ha utilizzato i terremoti e il rumore sismico ambientale per visualizzare la struttura della crosta marziana al di sotto del sito di atterraggio del lander, trovando prove di una crosta multistrato con due o tre interfacce. Estrapolando questi dati all’intero pianeta, il team di Knapmeyer-Endrun ha mostrato come lo spessore medio della crosta di Marte sia compreso tra 24 e 72 chilometri, mentre il gruppo di ricerca di Amir Khan ha usato le onde sismiche dirette e riflesse dalla superficie generate da otto terremoti a bassa frequenza per sondare più in profondità e rivelare la struttura del mantello di Marte a una profondità di quasi 800 chilometri. I loro risultati suggeriscono che a circa 500 chilometri sotto la superficie si trovi una spessa litosfera e, come per la Terra, probabilmente sotto di essa sia presente uno strato a bassa velocità. Secondo Khan e colleghi, lo strato crostale di Marte è probabilmente altamente arricchito di elementi radioattivi che producono calore, riscaldando questa regione a spese dell’interno del pianeta. Ancora più in profondità, Simon Stähler e colleghi hanno utilizzato i deboli segnali sismici riflessi dal confine tra nucleo e mantello marziano per indagare il nucleo di metallo liquido, scoprendo che ha un raggio di quasi 1830 chilometri e inizia all’incirca a metà strada tra la superficie e il centro del pianeta, suggerendo che il mantello del pianeta sia costituito da un solo strato roccioso, anziché due, come sulla Terra. Secondo Stähler, i risultati indicano che il nucleo di ferro-nichel è meno denso di quanto si pensasse in precedenza e arricchito di elementi più leggeri.
«Le osservazioni sismiche dirette su Marte rappresentano un importante passo avanti nella sismologia planetaria», concludono Cottaar e Koelemeijer. «Nei prossimi anni, man mano che verranno misurati più terremoti, gli scienziati perfezioneranno questi modelli del pianeta rosso e riveleranno ulteriori enigmi marziani».
MareKromium     (2 voti)
|
|

IN-SOL0343-raw_images_727399_site=insight.pngElysium's Floor - Sol 343136 visiteLo scopo di questo Lander, come ci spiega la stessa NASA, non é (ovviamente, solo) quello di ottenere delle "belle immagini" del Pianeta Rosso. Il fine é quello di studiare il Sottosuolo di Marte e le sue ettività (sismiche). Prendiamo atto.
Da notare, in questa immagine, la colorazione del Suolo: diremmo rosa pallido, molto simile (ma forse un pò più chiaro) al Landing Site di Phoenix (Vastitas Borealis).
Caption NASA:"NASA's InSight Mars lander acquired this image using its Robotic Arm (RA)-mounted, Instrument Deployment Camera (IDC).
This image was acquired on November 13, 2019, Sol 343 where the Local Mean Solar Time was 07:50:40.196 AM. Each IDC image has a field of view of 45 x 45 degrees".MareKromium     (2 voti)
|
|

AA-Mars_Always.jpgCongratulations!149 visiteSu Marte, come sospettavamo da molti anni, esiste attività Sismica (forse "Residuale"), molto probabilmente Vulcanica (idem), sembra esserci una "Qualche Forma di Vita" (!!!) e, last but not least, ci hanno pure fatto ascoltare - grazie ai microfoni posizionati sul Lander In-Sight (NASA) - il suono del "Vento di Marte".
Tutto Bellissimo!
Peccato che, con mezzi ENORMEMENTE inferiori, c'eravamo arrivati anche noi, con paziente e quasi "certosino" lavoro di analisi forografica e dei Dati Pubblici, da oltre dieci anni (a proposito, fu il nostro Socio Storico, Marco Faccin, a notare che di "microfoni" ce ne sono anche su altri Lander....).
Ora ho pure scoperto che il Nostro Sito é sparito dai "Collegamenti Esterni" di Wikipedia, a vantaggio di un altro, gestito da una "vecchia conoscenza".
Bene: molto bravo Lui (Onore a chi vince) e fesso io (o noi, se volete).
Che soddisfazione: gli anni passano, ma la Metodologia "Premiante", in Italia, proprio non cambia mai. Ma va bene così: tanto, chi ha fatto, sa di aver fatto.
E chi ha...fatto altro..., ne é pure consapevole.
E tanto mi basta.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)MareKromium     (7 voti)
|
|
|
| 23 immagini su 2 pagina(e) |
2 |
|