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| Piú votate - Phobos: the "Doomed" Moon |

Phobos-The_Monolith-1.jpgThe (many?) "Monoliths" of Phobos (Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)126 visiteSu segnalazione del Dr Gianluigi Barca, il quale – per le sue riflessioni – ha utilizzato questo splendido frame MGS che ritrae una porzione della Luna Marziana Maggiore “Phobos”, abbiamo provato a prendere in considerazione l’eventualità che l’Anomalìa Superficiale conosciuta come “Phobos’ Monolith” (il Monolito di Phobos che, in questo frame, è il rilievo identificato come “The Phobos’ Monolith”, senza numerazione) potesse non essere unica.
In particolare, il Dr Barca si domandava se altri due rilievi minori, ivi contrassegnati dai numeri 2 e 3, potessero condividere o meno la natura singolare (o addirittura anomala, se volete) del rilievo maggiore.
Intuitivamente ed inizialmente la risposta è stata “si”.
Tuttavia, dopo aver esaminato questo frame con attenzione e dopo aver svolto alcune considerazioni, abbiamo ritenuto che la nostra supposizione originaria fosse errata e che, in realtà, su Phobos, alla luce delle immagini che possediamo, di Anomalìe Superficiali ne esiste – a nostro parere – soltanto una.
Cerchiamo di capire, a questo punto, perché gli altri due rilievi che pure proiettano, al pari del Monolito di Phobos, delle ombre di lunghezza medio/grande, NON SONO delle Anomalìe.
Osservate attentamente: il Monolito di Phobos si trova in una regione ancora/già abbondantemente illuminata dai raggi del Sole (così come il presunto Phobos Monolith n. 2) mentre il (pure presunto) Monolito n. 3 è già a ridosso del Terminatore.
Traduciamo questa riflessione in termini di illuminazione dell'Orizzonte Locale sul quale sorgono i tre rilievi: per il Phobos Monolith ed il Phobos Monolith n. 2, il Sole è ancora/già mediamente alto sull'orizzonte e le ombre che derivano dai rilievi superficiali sono di media lunghezza; per il Monolito di Phobos n. 3, invece, il Sole è ancora/già a ridosso dell'Orizzonte Locale (O.L.) e le ombre che ne derivano, anche a fronte di rilievi non eccessivamente alti (diciamo pure piuttosto bassi o comunque di modesta elevazione), sono lunghe.
Phobos è un mondo decisamente piccolo (approx. 13,5 x 10,8 x 9,4 Km) e quindi, nell'immagine in questione, noi vediamo “piatta” – poiché riportata/spalmata sopra un planisfero – una superficie che, in realtà, è abbondantemente curva!
Questo vuol dire, in altre parole, che anche se alcuni oggetti sembrano (e/o sono davvero) collocati a distanze modeste e/o modestissime – relativamente, come ovvio – fra loro, lo scarto in termini di altezza del Sole sull'O.L. per ciascuno di essi diventa/è "sensibile".
Alla luce di queste considerazioni, noi riteniamo che il Phobos’ Monolith originale sia EFFETTIVAMENTE un rilievo piuttosto alto, poichè l'ombra che proietta è sensibilmente lunga (quasi 200 metri – Fonte NASA) anche in condizioni di Sole non radente sull'O.L..
Il Monolito n. 2, invece, potrebbe/dovrebbe essere solo un erratic boulder il quale, probabilmente a forma di pseudo (o simil-) parallelepipedo, "riposa" sul suo lato corto, ma NON E', esattamente, una struttura colonnare o simil-colonnare come il Phobos Monolith originale (o come le Cuspidi di Blair o la Lunexit Cuspid, per chi volesse riferirsi alla Luna per paragoni e confronti).
Per quanto attiene il Monolito n. 3, infine, è difficile essere precisi ma, premesse le considerazioni che abbiamo svolto sull'O.L., noi non escluderemmo l'eventualità per cui si possa trattare anche in questo caso di un erratic boulder il quale proietta un'ombra mediamente lunga a causa NON (solo e NON tanto) della sua altezza, bensì in ragione della sua posizione sulla superficie in rapporto all'altezza del Sole esistente sul SUO Orizzonte Locale.
Conclusioni: il Phobos’ Monolith è effettivamente una struttura colonnare e, quindi, una effettiva Singolarità (o, addirittura, un’Anomalìa di Superficie vera e propria); il rilievo che abbiamo chiamato “Monolito n. 2” è solo un macigno erratico con la forma (approssimativa) di un parallelepipedo e di dimensioni medio grandi il quale, vista la sua posizione al suolo in rapporto alla posizione del Sole sul suo O.L., sembra essere ciò che non è (e quindi non è una Singolarità né, tanto meno, un’Anomalìa).
Infine, il rilievo che abbiamo chiamato Monolito n. 3 potrebbe anch’esso – ragionevolmente – essere null’altro che un altro macigno erratico (neppure troppo alto) il quale, grazie all’illuminazione radente, ci fornisce l’impressione (erronea) di costituire un rilievo che si sviluppa maggiormente in altezza piuttosto che in larghezza.
Sperando di essere stati sufficientemente chiari, ringraziamo il Dr Barca per averci fornito l’occasione di poter riflettere in Vostra compagnia sulla natura di alcuni rilievi i quali, a causa di elementi quali l’altezza del Sole sull’O.L. e le ombre che ne derivano, rischiavano di essere scambiati per delle Singolarità o, in certi casi, per delle autentiche Anomalìe di Superficie.
Dati NASA Ufficiali: il Phobos’ Monolith viene classificato e catalogato come “large boulder” (macigno di grandi dimensioni); l’ombra che si vede in questo frame è lunga circa 190 metri; la larghezza del macigno, invece, dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 metri.
MareKromium     (8 voti)
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PSP_007769_9015_IRB.jpgPhobos (Natural Colors; credits: NASA)57 visitePhobos, and the second Martian moon, Deimos, are interesting for several reasons. Both objects are small, with average diameters of just 22 and 12 Km, respectively.
At this size, their gravity is insufficient (less than 1/1000th of Earth) to pull them into spherical shapes, in contrast to the larger moons and planets in the Solar System.
Both moons are tidally locked to Mars, meaning, like our own moon relative to Earth, they present the same side to Mars all the time. The small size and composition (determined from spectroscopy) of Phobos and Deimos make them very similar to some asteroids.
Most asteroids are located in a belt between Mars and Jupiter, with others having orbits that cross that of Mars. Therefore, it is possible that Phobos and Deimos are captured asteroids.
Other hypotheses are that they formed with Mars in the early Solar System, or are composed of material blasted off of Mars by impacts.MareKromium     (7 voti)
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![Nome del file=Phobos-F854A81[1]-PCF-LXTT.jpg
Dimensione del file=412KiB
Dimensioni=1930x2200
Aggiunta il=Giu 21, 2011 Phobos-F854A81[1]-PCF-LXTT.jpg](albums/userpics/10060/small_Phobos-F854A81%5B1%5D-PCF-LXTT.jpg)
Phobos-F854A81[1]-PCF-LXTT.jpgStickney Crater and Surface Striations (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)331 visitenessun commentoMareKromium     (6 voti)
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PHOBOS-Image014-412-20081008-5861-6-all_row-PhobosSeries_H1.jpgPhobos' Sequence59 visitenessun commentoMareKromium     (6 voti)
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PHOBOS-Image002-415-20081008-5861-6-src-01-PhobosSeries_H1.jpgPhobos: close-up, from Mars Express61 visiteThis striking close-up image of Phobos was obtained by the Super Resolution Channel (or SRC, a part of the High Resolution Stereo Camera experiment) on board ESA’s Mars Express on 26 July 2008 (orbit 5861). The distance from the moon’s centre was 2295 Km, and the image resolution is 20 mt/pixel.
The Super Resolution Channel (SRC), is an additional camera sharing HRSC’s processing electronics. Unlike HRSC, SRC is a framing camera, taking a complete image during a single exposure like a conventional pocket camera. Its 975 mm Maksutov-Cassegrain telescope gives it a pixel-resolution about four times higher than that of HRSC.
Early in the mission, the thermal conditions of the instrument in space caused a distortion in its precision optics. This resulted in a performance lower than expected, with some blur and ghosting visible in the raw images.
However, a significant part of the degradation has now been compensated for by analysing the effect of the distortion on test images (with point-like stars as target) and applying a corrective processing.MareKromium     (6 voti)
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000-PHOBOS-1.jpgMars and Phobos68 visiteMareKromium     (6 voti)
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Phobos-The_Monolith-9-3-2003_09_16_SP255103.jpgThe "One" and the "Only" Monolith of Phobos (EDM)100 visitenessun commentoMareKromium     (6 voti)
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![Nome del file=Phobos-F854A82[1]-PCF-LXTT.jpg
Dimensione del file=392KiB
Dimensioni=2200x1930
Aggiunta il=Giu 21, 2011 Phobos-F854A82[1]-PCF-LXTT.jpg](albums/userpics/10060/small_Phobos-F854A82%5B1%5D-PCF-LXTT.jpg)
Phobos-F854A82[1]-PCF-LXTT.jpgStickney Crater and Phobos' Limb (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)339 visitenessun commentoMareKromium     (5 voti)
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vo1_854a83-PCF-LXTT.jpgStickney Crater - frame Viking Orbiter 1, n. 854a83 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)334 visitenessun commentoMareKromium     (5 voti)
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vo1_250a13-PCF-LXTT.jpgPhobos' Limb - frame Viking Orbiter 1, n. 250a13 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)238 visitenessun commentoMareKromium     (5 voti)
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Phobos-MF.jpgPhobos, from MGS (an Image-Mosaic by Dr M. Faccin - Lunexit Team)104 visitenessun commentoMareKromium     (5 voti)
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Phobos-MEXP-2-h3868_0000_H.jpgPhobos, the "Doomed Moon", from Mars Express (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)57 visiteCaption ESA:"An image of Phobos by the High-Resolution Stereo Camera on board Mars Express taken on January 10, 2007.
The larger and inner of the two Martian Moons is seen here floating just above the Martian Limb. The image has been enhanced slightly to bring out the detail on the moon".
MareKromium     (5 voti)
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