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| Piú votate - After One-Thousand Soles... |

OPP-SOL1148-1M230096787EFF81O7P2956M2M1.jpgGood Vibrations make the Berries move...Maybe! - Sol 114857 visiteA nostro parere l'evidenza c'è ed è grande: il Martian Berry posto in alto a Dx non è "conficcato" nel terreno.
Esso, per motivi che non siamo in condizione di individuare (al momento, ma ci stiamo lavorando sopra...), si è leggermente mosso, evidenziando una porzione del "buco" nel quale esso giaceva infossato.
Opera del vento? Non scherziamo: il vento di Marte, per violento che sia, non è in condizione di fare questo tipo di "scherzi".
Opera del Rover? No: Opportunity, che si sappia, non dispone di apparecchiature tali da smuovere con simile precisione e delicatezza un berry di 2 o 3 mm di diametro.
E' il berry che si è mosso da solo? Ipotesi fantastica, ai limiti della fantascienza. Noi non possiamo suffragarla, ma neppure escluderla. Al momento.
Vibrazioni del suolo? Ecco: questa è l'ipotesi che ci piace di più. Ma che tipo di vibrazioni? Dei sismi? O forse degli impatti non lontani da dove il Rover si trova adesso? O forse...MareKromium     (7 voti)
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OPP-SOL1146-1P229920090EFF81O7P2533R2M1.jpgA VERY interesting "Secondary Crater" - Sol 1146 (False Colors)55 visiteUn importante promemoria... il Cratere Secondario è un piccolo cratere formato da ejecta (schegge, frammenti di roccia NON appartenenti al bolide che impatta il corpo celeste di riferimento) provenienti da un (non lontanissimo) cratere da impatto.
I Crateri Secondari tendono a raggrupparsi formando un anello che circonda la zona su cui si trova il cratere da impatto (o Cratere Genitore - Parent Crater) dai cui ejecta essi si sono formati.
Quanto maggiore è la gravità del Pianeta su cui avviene l'impatto, tanto più i Crateri Secondari li vedremo prossimi al Cratere Genitore (il che vuol dire che sulla Luna i Crateri Secondari potremo trovarli anche MOLTO DISTANTI dal Cratere Genitore, mentre sulla Terra, o su Venere, o su Marte stesso, ad esempio, essi tenderanno a rimanere alquanto PROSSIMI al Cratere Genitore).
Non dimentichiamo poi che, quando gli ejecta che precipitano nelle immediate prossimità del Cratere Genitore sono troppo piccoli - e troppo lenti - per formare dei veri e propri crateri (pensate, ad esempio, ad una "pioggia di detriti" post impatto), potrà allora accadere che essi vadano a costituire delle cataste di rocce di varie dimensioni le quali, in certi casi, potranno anche giungere a formare la cosiddetta "Coperta di Ejecta" (o Ejecta Blanket).
Nell'ipotesi in cui, invece, gli ejecta provenienti dalla zona di formazione del Cratere Genitore fossero di dimensioni elevate, i Crateri Secondari che ne deriveranno (e che saranno dei veri e propri crateri) potremo riconoscerli, dalla superficie, per il loro essere poco profondi (shallow craters) e, dalle vedute orbitali, per le loro forme irregolari e bizzarre e, comunque, raramente nette e rotondeggianti.MareKromium     (7 voti)
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SOL1155-2N228912521ESFAS__P1561L0M1.jpgBeyond the Visible Horizon (2) - Sol 115555 visitenessun commento     (7 voti)
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SOL1135-2N227122096EDNASY4P1558L0M1.jpgBright Sun, Dark Sky (2) - Sol 113554 visitenessun commento     (7 voti)
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OPP-SOL1096-1N225494166EFF79TVP1962L0M1.jpgMartian Horizon (1) - Sol 109656 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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SOL1114-2P225265995EFFASPXP2426R1M1-00.jpgPossible Surface Anomaly? (context image) - Sol 111456 visiteIn questo frame, segnalatoci dal nostro Amico e Collega, Dr Gianluigi Barca, ci troviamo forse davanti ad una nuova ed interessante Anomalìa di Superficie.
Se guardate la (pseudo)roccia “a ceppo” che campeggia nella parte del centrale del frame, infatti – e qui già Vi suggeriamo di notare l’equilibrio, davvero assai improbabile (e ben evidenziato nei detail mgnf che seguono), su cui essa pare reggersi… – dovreste notare, nel suo versante superiore, alla Vostra Dx e già nella porzione di rilievo che giace nell’ombra, l’esistenza di una “sporgenza” a forma vagamente triangolare la quale mostra un’albedo sostanzialmente molto più alta non solo rispetto alla media del resto del paesaggio, ma anche nettamente superiore a quella del rilievo a cui essa stessa accede.
Di che si tratta? Di un semplice vizio dell’immagine (e cioè di un photoartifact), oppure siamo davanti ad una possibile Anomalìa Superficiale (o almeno una interessante Singolarità)?
Impossibile dirlo con certezza, ovviamente, ma esiste un elemento oggettivo su cui riflettere: il dettaglio in questione, infatti, mostra si un'albedo superiore al resto del rilievo al quale accede (come rispetto al resto del paesaggio), ma SOLO allorché lo osserviamo su determinate lunghezze d'onda.
Che cosa vuol dire? Questo vuol dire, in parole semplici, che la possibile Anomalìa (data dall'albedo della “sporgenza” che è incoerente sia rispetto all'albedo del roccia dalla quale essa si diparte, sia rispetto al resto del paesaggio su cui la pseudo-roccia “a ceppo” giace) sopravvive – anzi: è eclatante! – solo sulla Scala dei Grigi.
Poi, se andiamo a colorizzare il frame, essa continua a manifestarsi, sia pure in forma molto meno evidente, su tutte le lunghezze d'onda che vanno dall'UV al Blu; quindi inizia a sbiadire progressivamente, allorché osserviamo il paesaggio sulle frequenze del Verde e del Giallo, per poi svanire completamente o quasi allorché il paesaggio viene ripreso attraverso una dominante Arancio/Rossa.
Cosa dedurne?
Forse molto e forse nulla, ma una cosa è certa: la Realtà, a nostro parere, è funzione non solo dell'atteggiamento mentale che usiamo per osservarla e studiarla, ma anche – e soprattutto... – delle nostre capacità sensoriali.
Insomma: come ci apparirebbe il Mondo (ed il Cielo) se fossimo capaci di vedere, ad esempio, i Raggi-X? O l’infrarosso? O l’Ultravioletto?
Molte Anomalìe, della Terra e dello Spazio (pensate, ad esempio, ai tanto controversi “Fulmini Globulari”), esistono in quanto realtà oggettive, oppure le “cogliamo” come tali solo perché non abbiamo i mezzi sensoriali sufficienti per vedere la Realtà nella sua interezza?
Il dettaglio della (pseudo)roccia “a ceppo” costituisce, in questa logica, una Anomalìa (o una Singolarità) autentica, oppure è solo un prodotto (illusorio) della nostra limitata capacità di vedere?
Grazie di cuore, come sempre, al Dr Gianluigi Barca che, con la sua intuizione e relativo “colpo d’occhio”, ci ha messi in condizione di sviluppare qualche – speriamo interessante – riflessione e considerazione sull’Universo che, giorno dopo giorno, continuiamo ad osservare e studiare.
Con tutti i nostri limiti, ovviamente (sensoriali e culturali), ma sempre con la più grande Apertura Mentale ed Onestà Intellettuale.
E, per noi, questo risultato ci sembra già più che sufficiente.
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SOL1083-2P222482431EFFASCGP2749R7M1.jpgJust like a long time ago...188 visiteOsservate l'inset in b/n e quindi provate a rispondere a questa domanda: è mai possibile che, a distanza di tre anni dalla prima "Anomalìa", se ne sia verificata una seconda la quale è quasi del tutto identica a quella che la NASA stessa fece fatica a spiegare? Per rinfrescarVi la memoria, ecco che cosa dissero gli Amici di Pasadena della prima Stella Cadente Marziana:"Observing the sky with the green filter of it panoramic camera, the Mars Exploration Rover Spirit came across a surprise: a streak across the sky. The streak, seen in the middle of this mosaic of images taken by the navigation and panoramic cameras, was probably the brightest object in the sky at the time. Scientists theorize that the mystery line could be either a meteorite or one of seven out-of-commission spacecraft still orbiting Mars. Because the object appeared to move 4° of an arc in 15" it is probably not the Russian probes Mars 2, Mars 3, Mars 5 or Phobos 2; or the American probes Mariner 9 or Viking 1. That leaves Viking 2, which has a polar orbit that would fit with the North-South orientation of the streak. In addition, only Viking 1 and 2 were left in orbits that could produce motion as fast as that seen by Spirit. Said Mark Lemmon, a rover team member from Texas A&M University, Texas - "Is this the first image of a meteor on Mars, or an image of a spacecraft sent from another world during the dawn of our robotic space exploration program? We may never know, but we are still looking for clues".
Purtroppo, i "clues" (elementi probatori) di cui Mark Lemmon parlava non sono stati mai trovati. Almeno sino ad oggi...MareKromium     (7 voti)
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OPP-SOL1063-1P222526312EFF78DYP2665R1M1-02.jpgThe "Twin-Peaks" of Meridiani Planum in the twilight (2)57 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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OPP-SOL1063-1P222526312EFF78DYP2665R1M1-03.jpgThe "Twin-Peaks" of Meridiani Planum in the twilight (3 - extra detail mgnf)57 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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SOL1079-2N222151251EDNASCGP1585L0M1.jpgLate morning at Gusev - Sol 107957 visiteUna nuova elaborazione dei "Colori di Marte" secondo Lunexit che, a quanto sembra, sta iniziando a piacere: cielo scuro e tendenzialmente color arancio/mattone a partire dai 45/50°, un'area più luminosa (bianca e celeste pallida) a ridosso dell'orizzonte ed una regione di transizione fra i 20/25 ed i 35° in cui, come la NASA stessa ci pare che abbia suggerito in passato, il cielo potrebbe assumere una colorazione violetta.
A ridosso del disco solare, invece, mentre alla NASA suggeriscono/suppongono che il cielo dovrebbe apparire color violetto/azzurro pallido (...due to the scattering of the Sunlight...), noi ribattiamo dicendo che la giusta colorazione del Cielo Marziano - specie allorchè il Sole è alto sull'orizzonte - dovrebbe essere di un arancio piuttosto vivace.
Poi, chi vivrà, vedrà...MareKromium     (7 voti)
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OPP-SOL1019-1P218648789EFF7700P2436L2M1.jpgFeatures of Victoria Crater's Inner Rim - Sol 1019 (Original NASA/MER2/JPL b/w Frame) 70 visitenessun commento     (7 voti)
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OPP-SOL1019-1P218648968EFF7700P2436L2M1.jpgFeatures of Victoria Crater's Inner Rim - Sol 1019 (Original NASA/MER2/JPL b/w Frame) 60 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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