
OPP-SOL1167-H2_Faraone-2.jpgThe Pharaoh (2) - Sol 1167 (credits: Ivana Tognoloni - Lunexit Team)87 visiteIl dettaglio, se ricontestualizziamo l'intera natura del rilievo al quale esso accede (e che, tecnicamente e sulla base delle assunzioni fondate sulla nostra Scienza Positiva, è il semplice "Inner Rim" del Cratere Victoria), acquisisce una valenza differente e, al pari di tanti altri dettagli "curiosi" rinvenuti sia all'interno del Cratere Victoria e sia, in generale, un pò ovunque sulla Superficie di Marte, può diventare/diventa "significativo" al di là ed oltre la sua mera forma.
In altre parole - e come già visto e detto a proposito dell'incredibile rilievo pseudo/simil-colonnare con "anime metalliche" individuato dal nostro Dr Faccin - i dettagli superficiali come questo, in tanto possono acquisire una valenza assoluta ed una Matrice (forse) Artificiale, in quanto si abbandoni (radicalmente) l'idea che essi accedano ad un "Cratere da Impatto".
Vedete, il fatto di trovare una simil-statua (come "Il faraone", appunto) in una nicchia rocciosa (pensiamo alla splendida e Terrestre "Città Rosa" - Petra, in Giordania, ad esempio), in sè, non è un fatto impossibile o assurdo (una volta che si sia assunto che Marte, in un tempo remoto, è stato abitato); ma lo DIVENTA - non solo impossibile, ma anche assurdo - allorchè la simil-statua andiamo a rinvenirla all'interno di un Cratere da Impatto!
Ed in effetti è proprio qui che la costruzione pseudo-logica degli "Eso-Archeologi" cade: perchè loro (da Hoagland agli altri...) NON CONTESTUALIZZANO e NON RAGIONANO in termini razionali e contestuali (o "positivi", in senso stretto).
Loro vedono un rilievo che assomiglia ad una statua e dicono che E' una statua; vedono un rilievo che assomiglia ad un martello e dicono che E' un martello; vedono un rilievo che assomiglia ad una piramide, e dicono che E' una piramide.
Ecco, è questo modo di (s)ragionare che rende il loro lavoro ridicolo ed il nostro complicatissimo: ed il vizio logico di base è nella TOTALE MANCANZA DI CONTESTUALIZZAZIONE nel ragionamento (il quale si FONDA e si ESAURISCE nella semplice associazione visiva ---> in altre parole: ciò che mi sembra qualcosa perchè mi ricorda ed assomiglia a qualcosa, E' QUEL QUALCOSA!).
Insomma: se "Il Faraone" fosse stato - chessò - localizzato all'interno di una nicchia, magari sul fianco di una montagna, l'idea della statua avrebbe potuto avere, se non altro in partenza (ed in sede di ipotesi), un senso.
Se noi ESCLUDIAMO (dimostrandolo, ovviamente) che questo rilievo è un Cratere da Impatto e concludiamo che, ad esempio, si potrebbe trattare di una costruzione concettualmente assimilabile ad un anfiteatro (di Greca o Romana memoria), ormai andato in rovina, allora l'idea/ipotesi della statua costruita nella nicchia diventa, quantomeno, un'ipotesi astrattamente accettabile; ma se noi, invece, accettiamo e convalidiamo (o NON contestiamo) l'idea per cui ciò che si sta guardando è un Cratere da Impatto, allora l'idea/ipotesi "borderline", sorry, crolla istantaneamente (per difetto di logica contestuale).
Insomma: non si può "prendere solo quello che fa comodo" (da un'immagine) e "scartare (o ignorare, che è pure peggio) quello che comodo non fa": questo approccio non è Ricerca, ma è solo "fuffa", come dice l'Amico Matteo Fagone.
Anzi: è malafede, ben condita da cialtronaggine (come diciamo noi di Lunar Explorer Italia).
In pratica: pensate che questo rilievo sia/possa essere una statua? Bene: allora ci dovete dimostrare che esso NON accede ad un Cratere da Impatto.
D'altro canto, se pensate che il contesto al quale accede la simil-statua sia un Cratere da Impatto o non avete modo di dimostrare che non lo è, allora - in base alla Logica Contestuale - il dettaglio controverso NON PUO' essere una statua, per quanto possa assomigliarci.
Tutto qui.
Un sincero e particolare Ringraziamento alla nostra Grande Amica e Partner, Ivana Tognoloni, per averci dato l'opportunità di chiarire ulteriormente - ed ancora una volta - dei concetti che, a nostro parere, sono assolutamente FONDAMENTALI a e per chiunque intenda cimentarsi SERIAMENTE e PROFESSIONALMENTE nell'Anomaly Hunting e/o nella Ricerca Borderline.MareKromium     (2 voti)
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OPP-SOL2147-MF-3D2.jpgErratic Boulder with highly degraded Blueish "Coating" - Sol 2147 (High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin - Lunexit Team)56 visitenessun commentoMareKromium     (2 voti)
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OPP-SOL2145-PANCAM-MF-LXTT-1.jpgUnearthed Boulder covered with highly degraded blueish material - Sol 2145 (Natural Colors; credits: Dr M. Faccin - Lunexit Team)57 visiteUn rilievo interessante, senza dubbio, che ci mostra l'esistenza di una roccia semi-interrata sulla cui superficie si è formato (o esisteva da sempre?) una sorta di rivestimento (coating) dal colorito bluastro, il quale si pone in nettissimo contrasto con il colore del terreno circostante (arancio-marrone) al quale il rilievo controverso accede.
La sensazione, in questo caso (come in altri similari), è che il rivestimento potrebbe essere una pertinenza (vale a dire una caratterizzazione) originale della porzione in vista del macigno, la quale, nelle ere, si è "scrostata e sollevata", sino ad assumere la sua attuale configurazione.
Sulla circostanza per cui questo rilievo potrebbe costuituire una (modestissima) evidenza circa l'esistenza di manufatti (altamente degradati) sulla Superficie di Marte, non riteniamo di poterci pronunciare - vista l'evidente carenza di dati ed informazioni circostanziali di supporto).
Quello che possiamo fare è segnalare la Singolarità. Per il resto...bisogna - come sempre, ahinoi - attendere...MareKromium     (2 voti)
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OPP-SOL2147-MF1.jpgErratic Boulder with highly degraded Blueish "Coating" - Sol 2147 (Natural Colors; credits: Dr M. Faccin - Lunexit Team)57 visiteUn altro macigno erratico davvero interessante: non solo per la sua curiosa conformazione (notate l'antica frattura che lo divide, quasi, in due), ma anche a causa della presenza di una sorta di rivestimento (come ovvio fortemente degradato) che lo caratterizza ancora nella sua porzione sinistra (rectius: nella sua porzione a Sx dell'Osservatore).
Ad un'osservazione approfondita, la sensazione è che il materiale di colorito bluastro che forma il rivestimento sia il risultato finale, ormai quasi del tutto in rovina, di un - riteniamo - bizzarro processo di stratificazione. Da notare anche la presenza, sul macigno e nella sua porzione "libera" da rivestimento, di alcuni Martian Berries (probabilmente peduncolati), anch'essi di color blu.
Un macigno simile - eccezion fatta per il rivestimento (che in quel - lontano - caso mancava) - venne avvicinato dal MER Opportunity all'interno del Cratere Endurance (per maggiori informazioni, cercate: "Wopmay" o "The Sleeping Bear").MareKromium     (2 voti)
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