| Piú viste - SOLAR SYSTEM |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-0.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object (?) over the Hill (Detail Magnification)202 visiteEd ecco il bel detail mgnf realizzato dal Dr Barca che evidenzia la forma squadrata (rettangolare) della possibile Anomalìa di Superficie.
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S-433-Eros-Rocky_Outcrop-01.jpgTwilights on a "VERY (in)FAMOUS" Rocky Outcrop... (Image-Mosaic)202 visitenessun commentoMareKromium
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ZZ-Mercury-Volcanic_feature-Collapse_Pit-PIA13468-PCF-LXTT.jpgCollapse Pit-Chain inside Picasso Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)202 visiteThe Crater pictured in the center of this image was recently named Picasso, in honor of the Spanish painter and sculptor Pablo Picasso (1881-1973). This Crater, first imaged during MESSENGER's third Mercury Fly-By, has drawn scientific attention because of the large, arc-shaped Pit-Chain located on the Eastern side of its Floor. Similar Pits have been discovered on the Floors of several other Mercurian Craters, such as Beckett and Gibran. These Pits are postulated to have formed when subsurface magma subsided or drained, causing the surface to collapse into the resulting void. If this interpretation is correct, Pit-Floor Craters - such as Picasso - provide evidence of shallow magmatic activity in Mercury's history.
Date Acquired: September 29, 2009
Instrument: Narrow Angle Camera (NAC) of the Mercury Dual Imaging System (MDIS)
Resolution: 500 meters/pixel (0,31 miles/pixel)
Scale: the diameter of Picasso is roughly 133 Km (about 83 miles)
Projection: This image is a portion of the NAC approach mosaic from Mercury Fly-By n. 3. It is shown in a simple cylindrical map projection.MareKromium
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ZB-The_Sun_1.jpgPlasma Waves (1)201 visiteDue stupende immagini che ci mostrano il Sole come mai lo avevamo visto prima: provengono dall'Inouye Solar Telescope. Tuttavia, l'importanza scientifica di questo strumento è comunque oggetto di controversia.
Esso è stato costruito sul vulcano Maui, Haleakalā, che è culturalmente e spiritualmente importante per i Nativi Hawaiani. Una parte della popolazione, infatti, sembra averlo accettato eppure c'è chi lo considera un affronto e una costruzione dei colonizzatori bianchi. E forse i Nativi hanno ragione...
MareKromium
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AB-Another Streak in the Sky.jpgThe 2nd "Streak" in the Sky of Saturn - W00000828200 visiteMa ecco che, improvvisamente, accade qualcosa. La traccia luminosa che vediamo questa volta è assai meno brillante di quella del 4 Agosto, ma l'Anomalia è comunque del tutto evidente. Cosa è successo? E' successo che, ancora una volta, un oggetto luminoso in movimento lungo una traiettoria lineare è passato davanti ad uno degli "occhi elettronici" di Cassini/Huygens, facendosi "immortalare". Noi abbiamo battezzato questa seconda Anomalia con il nome di "Saturn PF2-08-2004". A quando la Terza?!?...
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ZZ-Mercury-Craters-Unnamed_Crater_with_Rays-PIA14085-PCF-LXTT.jpgRelatively "Fresh" Impact Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)200 visiteDate Acquired: March 29, 2011
Image Mission Elapsed Time (MET): 209894125
Image ID: 65182
Instrument: Narrow Angle Camera (NAC) of the Mercury Dual Imaging System (MDIS)
Center Latitude: 11.8° North
Center Longitude: 13,9° East
Resolution: 160 mt/pixel
Scale: the bright Unnamed Crater is about 6,4 Km in diameter.MareKromium
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0-The Solar System.jpgA "New" Solar System (according to IAU)? No, thanks...199 visite"Plutone non è degno di essere considerato un Pianeta": questa, con un pizzico di polemica (da parte nostra) ed in estrema sintesi, la decisione della IAU la quale, dovendo scegliere se portare (o non) da 9 a 12 il numero dei Membri Maggiori del Sistema Solare, ha " elegantemente" pensato e deliberato di ridurli ad 8!
Questa decisione, a parere di Lunar Explorer Italia, costituisce un futile, inutile e villano "sgarbo postumo" nei confronti del grande Astronomo Americano Clyde Tombaugh (lo scopritore di Plutone) e quindi abbiamo deciso, in quanto Gruppo di Ricercatori Indipendenti, di non riconoscere la "IAU Resolution n. 6-A" e pertanto continueremo a considerare il nostro Sistema Solare inclusivo di Plutone (anzi: del Pianeta "Doppio" Plutone-Caronte).
Clyde Tombaugh nacque nel 1906 da una famiglia di agricoltori dell'Illinois. da ragazzo sviluppò un forte interesse per l'osservazione del cielo, incoraggiato sia dal padre che dallo zio. Il primo telescopio con il quale osservò le stelle apparteneva a suo zio. Clyde era insoddisfatto del primo telescopio che aveva comprato in un negozio, così decise di costruirne uno lui stesso. Il padre di Clyde si trovò un secondo lavoro per pagare i materiali necessari. Il telescopio che Clyde costruì nel 1925 fu solo il primo di oltre trenta telescopi che costruì nel corso della sua vita.
Nel 1928 Clyde finì di costruire un telescopio riflettore da 23 cm, molto preciso. La montatura fu costruita con un albero a gomiti, preso da un'automobile Buick del 1910, e da parti di scarto di una macchina agricola! Tuttavia non fu con questo che Clyde compì le osservazioni che gli valsero un'offerta di lavoro dal Lowell Observatory. Clyde fece disegni molto dettagliati delle proprie osservazioni al telescopio di Marte e Giove. Inviò i suoi disegni agli astronomi del Lowell Observatory, chiedendo commenti e suggerimenti. Invece ricevette un'offerta per andare a lavorare all'osservatorio come astronomo praticante. Clyde accettò il lavoro e cominciò a dedicarsi alla ricerca del famoso "Pianeta X" di Percival Lowell, un pianeta ancora sconosciuto che avrebbe dovuto trovarsi oltre Nettuno. Il lavoro di Clyde Tombaugh consisteva nel fotografare un pezzettino di cielo per volta, poi esaminarlo attentamente e confrontare le diverse fotografie per identificarvi eventuali oggetti non identificati in movimento, che avrebbero potuto essere pianeti. Clyde Tombaugh fotografò oltre il 65% del cielo e trascorse migliaia di ore esaminando le immagini. Dopo dieci mesi di durissimo lavoro, spesso lavorando anche la notte in una cupola non riscaldata, Clyde Tombaugh scoprì il pianeta Plutone. Clyde Tombaugh morì all'età di novant'anni, il 17 gennaio 1997.
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ZY-Mercury-PCF-LXTT.jpgThe "Face" of Mercury (Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)199 visitenessun commentoMareKromium
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ZZ-Mercury-Plains-PIA14193-PCF-LXTT.jpgRidged Plains (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)199 visiteDate acquired: March 30, 2011
Image Mission Elapsed Time (MET): 209982350
Image ID: 69294
Instrument: Wide Angle Camera (WAC) of the Mercury Dual Imaging System (MDIS)
WAC filter: 7 (748 nanometers wavelength)
Center Latitude: 56,5° North
Center Longitude: 23,5° East
Resolution: 187 mt/pixel
Scale: the scene is about 191 Km acrossMareKromium
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Atlas.jpgAtlas (Credits: Dr Marco Faccin and Elisabetta Bonora)199 visitenessun commentoMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6865 HR.jpgAS 12-46-6865 (HR) - Superimposed Photoartifacts?198 visiteUn fatto: tra i frames ultracompressi, i frames in HR e gli Original NASA Uncompressed esistono differenze enormi. L'eccessiva compressione di un frame è sovente causa della creazione di photoartifacts, ma anche la digitalizzazione può essere una causa di photoartifacts. Altre volte, come vedrete, i photoartifacts esistono perchè le ottiche hanno un difetto e quindi anche l'immagine soffre un difetto (ad esempio perchè esiste un mini-graffio della lente o dell'obbiettivo, oppure perchè un granulo di polvere o di pulviscolo atmosferico è rimasto imprigionato all'interno della camera; o magari perchè, semplicemente, la pellicola originale è molto vecchia e la vecchiaia può essere all'origine di photoartifacts i quali poi si riflettono nella digitalizzazione e così via). Il problema, però, non è solo conoscere i photoartifacts, ma anche identificare quelli veri (che possono avere le cause che abbiamo descritto o altre ancora che non ci vengono in mente ma che esistono), da quelli "superimposed". Con questo termine (superimposed) si intende il "difetto aggiunto ad un frame altrimenti immune da vizi" (superimposed--->sovrapposto).
Ma perchè collocare un vizio in un frame buono, Vi chiederete: ebbene i motivi possono essere davvero tanti - fra cui anche l'errore umano - ma la nostra sensazione è che questa tecnica, alcune volte, sia stata usata per screditare i frames che, sfuggiti alle maglie larghe di una censura in origine troppo blanda contenevano Anomalìe significative. Come fare a screditare il lavoro degli Anomaly Hunters? Semplice: superimponendo le Anomalìe stesse (originali o ricreate digitalmente) su frames perfetti ed in punti incongrui con la possibile natura dell'Anomalìa: una forma subdola ed efficacissima di depistaggio tecnologico, insomma.
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Saturnian_Lightnings-02.jpgSaturnian Storm and Lightnings (EDM - credits: NASA/JPL/SSI)197 visiteScientists are tracking the strongest lighting storm ever detected at Saturn. The storm is larger than the continental United States, with electrical activity about 1000 times stronger than the lightning on Earth. Radio outbursts were first detected by NASA's Cassini Spacecraft on Jan. 23. The storm is about 2175 miles wide (approx. 3500 Km). "It's really the only large storm on the whole planet," said Andrew Ingersoll, a member of the Cassini imaging team.
Earth-based amateur astronomers were able view Saturn's dayside with their telescopes when Cassini could not. The amateurs' images of Saturn provided the first visual confirmation of the storm.
The storm is in a Region of the Southern Hemisphere referred to as "Storm Alley" by scientists because of the high level of storm activity observed there. The latitude of the new storm matches that of the "Dragon Storm", which was a powerful emitter of radio noise and was imaged by Cassini in 2004. It may be a reemergence of that storm or a new storm, scientists said.
Sunlight reflected from Saturn's Rings (called "Ringshine") provided illumination needed to allowing the storm and other cloud features to be seen in a new Cassini image.MareKromium
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