| Piú viste - SOLAR SYSTEM |

Image041-AS14-66-9295.jpgThe "Blue Flare" (2) from AS 14-66-92955620 visiteLa Blue Flare, in effetti, appare per ben 3 volte in 3 punti diversi della superficie Lunare (verificate i frames se avete dei dubbi): che cosa ne deduciamo? Ammettendo che la Fiaccola Blu non sia stata una manovra "diversiva" degli Amici della NASA per deviare l'attenzione del Pubblico dallo "scomparso" Cone Crater verso un fenomeno pure interessante, ma meno (!) eclatante (e dunque assumendo la "genuinità", sia pure parziale, dei 3 frames), allora dobbiamo cercare di capire CHE COSA questa Flare può essere.
Un TLP? Difficile che un "outgassing" si sposti lungo la superficie della Luna come farebbe - per usare le parole dell'Amico Alessio - un "fuoco fatuo". La Blue Flare, effettivamente, cambia aspetto e configurazione in tutti e tre i frames (come farebbe una "fiamma" vera e propria), ma noi non crediamo che essa sia solo il riflesso visibile di una sacca di gas che si incendia...Se così fosse, infatti, dovremmo innanzitutto supporre che si sono liberate ben TRE sacche di gas, in TRE momenti diversi!
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Hyperion-PCF-LXTT.jpgHyperion (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)1652 visitenessun commentoMareKromium
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Image042-AS14-66-9301.jpgThe "Blue Flare" (3) from AS 14-66-93011136 visiteE poi le sacche di gas si liberano, per quanto ne sappiamo, a seguito di 'cracks' del suolo: possibile che nessuno a Houston si sia accorto che, mentre gli Astronauti passeggiavano, un sisma si abbatteva su Frà Mauro o un asteroide precipitava nei paraggi, sconvolgendo la superficie della Luna? No, non scherziamo: se la Blue Flare fosse stata un autentico "outgassing", gli Astronauti - con ogni probabilità - non sarebbero mai tornati a casa...E allora? La mia ipotesi è semplice: la Fiaccola (o le Fiaccole) Blu proveniva da Cone Crater. Cancellare o manomettere l'intero frame era troppo difficile e pericoloso (siamo nei primi anni '70!), ma altrettanto pericoloso sarebbe stato "far vedere tutto". Secondo me, la NASA (o il Pentagono, se preferite) scelse il male minore.
"...Su una 'lucina blu' - devono aver pensato -, ammesso che qualcuno la noti, si può discutere e disquisire per un secolo senza venire a capo di nulla...". Giusto.
Io credo che la Blue Flare sia reale.
Ma cosa c'era dentro Cone Crater?!?
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Image029-MOSAIC.JPGBlue Flares and the Invisible Crater: the frames1120 visiteUna "Terza Indagine Spaziale" - ambientata sulla Luna questa volta - a firma del Dr Alessio Feltri. Buona lettura!...
Su sollecitazione dell’amico Paolo C. Fienga avevo iniziato a studiare una "tripletta" di frames (estratti dalla Missione Apollo 14) i quali avrebbero potuto contenere l'evidenza fotografica di uno - o più - possibili TLP. I misteriosi bagliori blu sono stati evidenziati con una freccia gialla. Come si vede, nei primi 2 frames i dettagli del terreno lunare sottostante sono piuttosto annebbiati e sfumati, per cui ben poco si può dire su delle eventuali e possibili connessioni dei bagliori in questione con la morfologia di superficie.
Ho quindi preso in esame il terzo fotogramma, apparentemente il più significativo.
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Jupiter_s Rings-PIA01529_modest.jpgColorful Jupiter's Rings861 visiteCaption NASA originale:"Jupiter's faint ring system is shown in this color composite as two light orange lines protruding from the left toward Jupiter's limb. This picture was taken in Jupiter's shadow through orange and violet filters. The colorful images of Jupiter's bright limb are evidence of the spacecraft motion during these long exposures. The Voyager 2 spacecraft was at a range of 1.450.000 kilometers about two degrees below the plane of the ring. The lower ring image was cut short by Jupiter's shadow on the ring itself".
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Image040-AS14-66-9290.jpgThe "Blue Flare" (1) from AS 14-66-9290827 visiteL'Amico Alessio Feltri ha ragione, ovviamente: solo degli "stupidi" (e gli Astronauti non lo erano, credetemi...) si sarebbero fermati a pochi metri da uno spettacolo fantastico e (decisamente!) difficile da vedersi con frequenza. La Luna era/è un'Esperienza Unica: la mancanza di frames che riguardano sia le pareti, sia l'interno di Cone Crater è (per lo meno) inspiegabile. Ma torniamo un attimo indietro...Tutta la discussione era nata a causa di questa "Blue Flare" (o Fiaccola Blu) che appare in tre fotogrammi relativi alla Missione Apollo 14. Ok, Cone Crater è "sparito" e la NASA NON ha reso pubbliche le immagini riprese - come supponiamo... - dagli Astronauti. Certo è, però, che quanto accaduto è davvero strano: un cratere imponente come Cone Crater è svanito nel nulla - e nessuno, o quasi, se ne è accorto per oltre 35 anni... - ma sono rimasti, BEN CHIARI, tre frames che riprendono una Singolarità assolutamente fantastica e che sembra "svilupparsi", nel tempo...
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Europa-V1-PIA00016-1-PCF-LXTT-1.jpgBizarre Image-Artifact... (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)826 visitenessun commentoMareKromium
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Image050-Ukert-4.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater795 visitenessun commento
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Image024-West Spur-HD-detail-PIA06917.jpgThe "Hills of Disgrace" : West Spur, Longhorn Outcrop and the distant walls of Gusaev Crater (HD)710 visiteE questa è la visione - con colori elaborati da noi e tenendo conto di una serie di elementi ripetitivi delle immagini in "true" o "almost true colors" - del frame PIA06770.
Questa immagine è, a nostro parere, quanto vedremmo noi - con occhi umani - se fossimo lì, accanto al Longhorn Outcrop, intorno alle ore 17:00 MLT.
Forse l'idea è giusta e forse non lo è: la Verità è che fintanto che non andremo lassù, non lo sapremo mai...
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Europa-Craters-Pwyll_Crater-PIA01211-PCF-LXTT.jpgPwyll Crater on Europa (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and coloring: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)624 visitenessun commentoMareKromium
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Image023.jpgThe "Hills of Disgrace" : the "REAL Horizon" and a "Black Anomalous Structure"558 visite...anzi: Vi lascio a riflettere con un ulteriore (ed inquietante) enigma, innescato da quella strana struttura (alta circa 300 mt) che appare evidenziata dal settore circolare in questo dettaglio 3D della solita foto del Sol 210.
Non mi dilungherò in questa sede nell’esposizione di teorie ed ipotesi: vorrei solo ricordarVi che il frame PIA06770 mostrava il Longhorn Outcrop ed il bordo del Cratere Gusaev e che ambedue i soggetti sono stati pesantemente ritoccati usando metodologie che NON POSSONO RITENERSI CASUALI.
L’immagine è, concettualmente, quasi totalmente falsa, MA NON perché sia stata ripresa sulla Terra (alla “Capricorn One”, tanto per intenderci...), ma in quanto stravolta "via software" e con modalità neppure troppo sofisticate.
E allora, visto che questa foto è falsa, in base a quali criteri dovremmo credere all’autenticità delle altre?
ALESSIO FELTRI
...Ed inoltre - aggiungiamo noi - che cos'è che vale la pena di nascondere così disperatamente e, a ben vedere, così male?!?...
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Image031-53-10075567_B.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: the Working Area517 visiteNaturalmente, i nostri Amici sono afflitti da una cronica mancanza di memoria e di attenzione per cui, sovente, scivolano allegramente su qualsiasi buccia di banana incontrino sul loro cammino. Di solito si esibiscono più volentieri in scivolate rovinose sulle planimetrie (forse perché qualche anima buona ha raccontato loro la favoletta che “tanto la gente comune non le sa leggere”...). La dimostrazione di questo ardito teorema è molto semplice e parte dall’analisi dell’attività di Moon-Walk svolta dagli astronauti Shepard e Mitchell durante la Missione. Le foto precedenti erano state scattate in prossimità del LM (indicato dalla lettera “X”, tra i gruppi di crateri “Doublet” e “Triplet”). Ora invece mettiamo a confronto alcune foto rese pubbliche della stazione di rilevamento F, a sud della formazione denominata “Weird Crater”.
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