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Piú viste - MARS
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ESP_020957_1975_RED_abrowse-PCF-LXTT.jpgNune Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Marco Faccin and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)451 visitenessun commentoMareKromium
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South_Polar_Features-Inca_City-PIA13947-PCF-LXTT.jpgSouth Polar Features: Inca City (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)451 visiteLongitude of image center: approx. 64° West
Latitude of image center: approx. 81° South
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ZZ-UNKNOWN.jpgA "streak" in the sky450 visiteQuesta immagine deve essere vista in parallelo al frame che abbiamo intitolato "Another Spirit in the sky", il quale raffigurava una striscia nel Cielo Marziano che la NASA (e tanti altri Scienziati e Giornalisti, anche in Italia) hanno frettolosamente (ed erroneamente!) attribuito ad una vecchia Sonda (Viking 1?) che precipitava oppure ad una banalissima stella cadente.
Ebbene, ecco come appare (nel cielo della Terra) un Satellite che precipita.

Ma a Voi sembra che ci siano somiglianze fra le due tracce?!?
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SOL510-EB-MF-LXTT-01.jpgDo I really exist?!? - Sol 510 (EDM - Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin - Lunexit Team)449 visitenessun commentoMareKromium
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SOL0450-01-_Perseverance_SOL_405_11042022-LL.jpgFrom the distance... - Sol 450 (Credits: NASA; Credits for the add. process. and color.: Lorenzo Leone) - Frame n. 25.000449 visiteCari Amici di Lunar Explorer Italia, questa è l'immagine n. 25.000 che pubblichiamo.

Sono ormai 18 anni di lavoro. Come fototeca "pubblica", siamo largamente i primi in Europa. Secondi al Mondo, dopo la NASA (non considerando le fototeche dei vari Rover ed Orbiter, che comunque ricadono nella NASA stessa).

In ogni caso (visti i mezzi e le Risorse a disposizione) è stato ed è un risultato eccezionale ed inimmaginabile, almeno per me, al momento in cui tutto iniziò.

Tanti Siti, alcuni belli ed interessanti, altri...meno (Public Forum in primis), hanno - da tempo - chiuso i battenti. Qualcuno ci è stato vicino. Altri ci hanno attaccato, personalmente e gratuitamente. Altri si son comportati in maniera rivoltante, dopo aver rubato idee ed immagini. Ma non importa: c'est la Vie. Non si può piacere a tutti...

La caratteristica Prima e Fondamentale di Lunar Explorer Italia, in ogni caso, è nella pacatezza dei toni, nel possibilismo (non estremo), nella sobrietà e nell'Onestà Intellettuale. Abbiamo commesso errori e li abbiamo ammessi. Abbiamo - ritengo - fatto delle notevoli Scoperte, e siamo stati ignorati e/o sbeffeggiati. Anche in questo caso, c'est la Vie.

In qualità di unico sopravvissuto dei quattro Fondatori, che ringrazio sopra tutto e tutti, desidero ringraziare anche TUTTI gli Amici e Partner che hanno contribuito a creare questo - per me - "gioiello". Penso a Lorenzo Leone (Anakin) che ha elaborato questa immagine, premiata dalla cifra "Numero 25.000". Penso a Gualtiero La Fratta (Walthari) che, con la Sua competenza e bravura, ci ha fatto "sbirciare" in mondi scientifici nuovi ed affascinanti. Penso a Massimo Staccioli (Ufologo), che ci ha trasportati in dimensioni trascendenti quella che io chiamo "Umana Comprensione". Non dimentico Gianluigi Barca (sempre nel mio Cuore), Ivana Tognoloni (un "Occhio" davvero notevole), Marco Faccin e la Sua Consorte e tanti altri, tutti presenti qui, con i Loro Lavori ed il Loro Impegno.

Ce ne sono tantissimi altri, ma non posso fare un elenco completo. Sono qui. Sono stati qui, per giorni, mesi od anni. Poi, per tanti ordini di motivi, sono "spariti". C'est la Vie. La mia Gratitudine non cessa comunque e la mia Stima rimane inalterata.

Potrei blaterare su chi mi ha deluso e su chi si è comportato in maniera indecente, ma la cosa, in fondo, non mi interessa. Ci hanno letto in milioni. Ci leggono in centinaia di migliaia, da ogni angolo del Mondo (ad oggi, Russia, Stati Uniti, Cina ed Ucraina incluse). Non so dirVi perché, ma è così. Forse abbiamo fatto e stiamo facendo qualcosa di bello e di "speciale". Qualcosa di "indipendente". Non siamo schiavi di ideologie preconfezionate, scientifiche e non, filosofiche, politiche od economiche. Il "mainstream" non ci tocca né ci ha mai toccati.

Indipendenza ed Onestà Intellettuale. E Libertà di dire quel che si pensa. Anche sbagliando, come è accaduto. Sfido chiunque a fare di più e di meglio.

Lunar Explorer Italia, un giorno, finirà. Ma se avessimo fatto qualcosa di importante, io voglio credere che quel "qualcosa" potrà sopravvivere. Oltre Lunar Explorer Italia ed oltre Noi, che l'abbiamo creata e resa, in ogni caso, un punto di riferimento per tanti. E va bene così. Anzi: va BENISSIMO!

Grazie.

Dr Paolo C. Fienga (PhD) - Presidente e Socio Fondatore

"...Mihi, quanto plura recentium seu veterum revolvo, tanto magis ludibria rerum mortalium cunctis in negotiis obversantur..."

(Tacito)

"...(e) Quanto più le memorie antiche e recenti io scruto, tanto più mi fanno sorridere gli umani eventi..." (trad. libera)
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SOL445-2P165884934EFFA9B0P2396L7M1-PCF-LXTT.jpgA huge "heap", near Husband's top (6 - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 448 visitenessun commentoMareKromium
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SOL082-2N133645659EFF2232P1767L0M1.jpgBoulders (1)446 visiteUn particolare del macigno battezzato "Adirondack" (se non andiamo errati) il quale reca su di sè il "marchio" delle spazzole levigatrici a disposizione della Sonda per "ripulire" le rocce dalla polvere depositata su di essere prima di tentare di scalfiggerle e quindi studiarne la composizione. Non c'è nessuna anomalia di sorta in questa immagine come nella successiva. Volevamo solo mostrarVi un dettaglio del terreno Marziano che ci aiuta a capire quanto "diverso" sia il paesaggio che un occhio umano si troverebbe ad osservare, una volta arrivati lassù (o laggiù, a Vostro piacere, dato che nello Spazio non c'è nè sopra, nè sotto...).
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ESP_021705_1510_RED_abrowse-01-PCF-LXTT-1.jpgHydrated Minerals (EDM - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)445 visitenessun commentoMareKromium
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SOL052-2P130956192ESF1100P2731L4M1.jpgMartian Skies (1)444 visiteLa Sonda Spirit, al pari della sua gemella Opportunity, hanno effettuato (e lo fanno tutt'ora) una lunga serie di scatti del Cielo Marziano nelle ore della notte fonda, a ridosso dell'alba e, più raramente, di primo mattino e all'imbrunire. Scopo? Le foto notturne, ci dicono i Tecnici NASA, servono ad "aiutare" le Sonde ad orientarsi con le stelle, nel caso si decidesse di farle "marciare" anche di notte. Le altre foto sono fatte per studiare i colori del Cielo Marziano in diversi momenti della giornata.
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SOL445-2N165882802EFFA9B0P1705L0M1-PCF-LXTT.jpgA huge "heap", near Husband's top (3 - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 444 visitenessun commento9 commentiMareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-00.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)442 visiteSin da una (ancora) notevole distanza (quasi 258 Km dall'obbiettivo ripreso) e con un livello di magnificazione non ottimale, è già possibile scorgere una "crepa" piuttosto profonda la quale si caratterizza non solo per la sua forma (sinuosa), ma anche per il fatto di essere ASSOLUTAMENTE UNICA nell'intero quadro di riferimento.

Istintivamente abbiamo pensato alla traccia di un "rolling boulder" (macigno rotolante), ma l'effettiva configurazione della Superficie coinvolta dal solco - la quale non è idonea ad assecondare un rotolamento di questo tipo -, unita al fatto che, a magnificazioni più elevate, non ci sia stato possibile vedere alcun macigno ad alcuno degli estremi del solco stesso, ci hanno fatto abbandonare questa ipotesi.

La NASA, purtroppo, non ci è stata di aiuto, in quanto si è focalizzata, per quanto attiene questo frame, sul solo fatto che il terreno ripreso potrebbe essere ricco di Olivina.

E allora? E allora, vista la configurazione e la texture del "solco" ed una volta esclusa - per ovvi e logici motivi - l'ipotesi di estrusione d'acqua con susseguente verificazione di un fenomeno di "ruscellamento", abbiamo pensato ad un "crack" da movimento sismico oppure derivato da una (forte) vibrazione del suolo causata da un impatto meteorico occorso ad una distanza non troppo grande dal punto ripreso (qualche decina di Km al massimo).

A magnificazioni più "spinte", potrete notare che i bordi della crepa sono arrotondati e smussati (e questo dimostrerebbe che la crepa non è recentissima, anzi...), ma si potrà anche vedere che all'interno del crack sono presenti solo in minima parte dei depositi di sabbia coerenti, per forma e texture, alle ripples che circondano l'area in oggetto (e questo dettaglio ci sembra indice della circostanza per cui la crepa non è neppure troppo vecchia, anzi...). Si tratta, come ovvio a questo punto, di una "Singolarità Superficiale", poichè l'intera zona ripresa non evidenzia alcuna configurazione simile a quella che ha colpito la nostra attenzione.

Circa la Natura effettiva del dettaglio, purtroppo, non possiamo spingerci oltre le poche righe di cui sopra, anche se - operando alla massima magnificazione - abbiamo notato una sostanziale incoerenza del diametro interno della crepa, il che ESCLUDEREBBE al 100% l'ipotesi di un solco da rotolamento (ipotesi, per altro, già abbastanza remota alla luce della suesposta considerazione in virtù della quale, per prodursi un solco da rotolamento, occorre un grave che rotoli; un grave che, in queste immagini, non appare).

Per il resto, se aveste idee, ipotesi o speculazioni da sottoporci, non dovete far altro che scrivere...
MareKromium
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SOL008-East_Hills_Sol8_L256-A11R1.jpgThe Distant Eastern Hills - Sol 8 (Approximate True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)441 visiteAnche quest'immagine fa parte di quelle che "sembrano" più realistiche (o, se volete, meno false...) in termini di coloritura del Pianeta Rosso.
Ma guardate attentamente il Cielo Marziano e poi andate a vedere lo stesso Cielo Marziano sopra Meridiani Planum: c'è una differenza abissale in termini di luminosità, densità cromatica, colore di base e sfumature.
In altre parole: è un altro Cielo.
Dato che le foto a colori relative a Meridiani Planum sono in true colors - come questa - a noi sembra chiaro che qualcosa non quadri...
Pensate alla nostra teoria sul "giorno di Marte" come giorno simile ad un "luminoso crepuscolo terrestre" e fateci avere le Vostre opinioni!
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