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Piú viste - The "Real" Mars, in "Real" Colors
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030-OPP-SOL269-1N152063405EFF37B5P1910L0M1.jpgClouds over Endurance (in the early morning)146 visiteUna nota (è proprio il caso di dirlo...) di "colore": abbiamo già ricevuto commenti che esprimono dubbi sull'accuratezza del nostro programma di "colorazione" dei frames e svariati Lettori si domandano il motivo per cui il cielo di Marte lo "coloriamo" di rosa, arancio, rosso e non di blu. Allora, cerchiamo di darVi due risposte molto semplici e definitive:

1) il programma in questione è un gioco: funziona (e cioè "colora") solo una volta date determinate premesse. Cambiate le premesse, cambiano i colori e nessuno sa - oggi come oggi - se le nostre premesse (come quelle della NASA o di qualsiasi altro) sono effettivamente accurate o no;

2) non abbiamo elementi, a parte il Rayleigh Scattering (che, ribadiamo, non è detto che su Marte conduca ai medesimi risultati che vediamo sulla Terra), i quali supportino l'ipotesi di "Cieli Azzurri su Marte". Al limite, come già ipotizzato in passato, potremmo supporre e sostanziare l'idea di cieli rosati al mattino, celeste chiarissimo nelle ore del mezzogiorno e del primo pomeriggio, per poi arrivare ad un rapido abbattimento della luminosità dalla metà del pomeriggio, con cielo di colore azzurro/blu molto scuro all'orizzonte e nero dai 45/50° e sino allo Zenith.
Al tramonto, ipotizziamo - al contrario di quello che fa la NASA - una colorazione rosso/arancio intensa nei pressi dell'area in cui il Sole cala mentre il resto del cielo dovrebbe rimanere color azzurro tenebra.
Se le polveri in sospensione fossero effettivamente presenti in grandi quatitativi, allora potremmo anche ipotizzare la permanenza di una luminosità arancio/rosa diffusa - ma solo nei pressi dell'area in cui il Sole è tramontato - per alcune ore dopo il tramonto. Per il resto, cielo molto scuro con già visibili una moltitudine di stelle, anche di medio/minima magnitudine.
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ZZ-ZZ-ZZ-Rover_Tracks.jpgDeep Rover Tracks in Meridiani Planum (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)138 visitenessun commentoMareKromium
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006-SOL611-F.jpgMartian Horizon, at different times of the day (7)133 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-Spherules-3-PCF-LXTT.jpgIs this a "Martian Mushroom"? (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)133 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1366-2P247640338EFFAWCCP2414R1M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 130 visitenessun commentoMareKromium
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004-SOL611-D.jpgMartian Horizon, at different times of the day (5)129 visiteTutto ciò premesso, noi abbiamo inventato un piccolo programma il quale, date "x" premesse (ora, temperatura, vento, O.A., stagione, posizione orbitale di Marte rispetto al Sole etc.) ed "y" variabili, partendo da un frame in b/n, ci porta a "colorarlo".
Ma attenzione: non si tratta di una colorazione casuale! Si tratta di colori che, ragionevolmente ed IN ACCORDO alle nostre premesse e variabili, dovrebbero caratterizzare l'ambiente Marziano a diverse ore del giorno.
Cambiando le premesse e/od alterando le variabili (o modificando sia "x" e sia "y"), i risultati, come vedrete, cambieranno di conseguenza (e spesso radicalmente).

Ma allora, penserete, i colori che si vedono in questi paesaggi, che colori sono? Sono forse colori "veri", o "falsi", o "approssimativamente veri" o "approssimativamente falsi"? Beh, questo - ovviamente - non lo sa ancora nessun uomo, ma noi, come potrete constatare, ci siamo divertiti a creare un Modello che, forse, non sarà corretto al 100%, ma che (se non altro) è razionale e costruito su premesse logiche.

Buon divertimento!!!...
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007-SOL611-G.jpgMartian Horizon, at different times of the day (8)128 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-The_Totem-McMurdo_L257F-A814R1-totem.jpgThe Totem (possible natural colors - elab. Lunexit)127 visiteI "Vecchi Amici" non si dimenticano mai e, prima o poi, si reincontrano sempre...Ed infatti: il Totem, ancora una volta è qui!
In questa elaborazione in possibili colori naturali, il Totem emerge dal ruvido e relativamente piatto - almeno in questo dettaglio - paesaggio Marziano, come una sagoma di colore nero (basalto?!?), con tracce di marrone scuro ed arancio (forse depositi di polveri trasportate dal vento).
Molte rocce che circondano il Totem mostrano un color nero (parzialmente lucido) che ci ricorda, oltre al citato basalto, il granito e - perchè no? - la folgorite.
La dominante, come sempre, è costituita da una sorta di arancio-marrone, più chiaro nelle zone piatte ed infossate (aree, presumiamo, di maggiore accumulo delle polveri che si depositano).

Un deserto anomalo, il deserto di Gusev...
19 commentiMareKromium
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009-SOL611-I.jpgMartian Horizon, at different times of the day (10)125 visitenessun commento5 commenti
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008-SOL611-H.jpgMartian Horizon, at different times of the day (9)124 visitenessun commento
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003-SOL611-C.jpgMartian Horizon, at different times of the day (4)122 visiteEd un altro dato (realmente) inconfutabile è che Marte è - mediamente - 3 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra: come ignorare questo elemento allorchè si cerca di stabilire il "quantum" di luce che lo investe durante ogni Sol e che rende il suo ambiente, diremmo quasi ovviamente, di (almeno) due terzi meno luminoso dell'ambiente terrestre?

L'atmosfera Marziana, poi, è (come si diceva) sicuramente NON tanto sottile quanto la NASA sponsorizza ma, altrettanto sicuramente, ci troviamo in un ambiente ad atmosfera rarefatta: come si può pensare che la diffusione dei raggi solari porti a risultati analoghi - o largamente affini - allorchè essa, sulla Terra, agisce attraverso un'atmosfera ricca e densa mentre su Marte la "densità atmosferica" è, indubitabilmente, di gran lunga inferiore? Fisicamente, siamo d'accordo, la meccanica della diffusione è analoga; ma in termini di "risultato visivo finale", come si fa a dire con certezza che il Rayleigh Scattering - il quale sulla Terra produce un cielo azzurro -, su Marte produce (anzi: produrrebbe) lo stesso identico effetto? Se il punto nodale del Rayleigh Scattering è nel fatto che la lunghezza d'onda che noi percepiamo come "luce blu" viene diffusa a causa della nostra atmosfera, e se appare acquisito che l'atmosfera di Marte è, a partire dalla composizione, passando dallo spessore e per giungere infine alla densità, radicalmente diversa, su che basi allora diciamo CON CERTEZZA che l'effetto finale (ergo il risultato VISIVO finale) deve essere lo stesso?

Facciamo uno sforzo e diciamo...Forse!
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005-SOL611-E.jpgMartian Horizon, at different times of the day (6)122 visiteAllora, che ne dite? Vi piace il "crescendo solare" di Marte...according to Lunar Explorer Italia?...

Fateci sapere...
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