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Piú viste - The "Real" Mars, in "Real" Colors
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020-SOL085-ANOMALY-2N133908969EFF2232P1954L0M1.jpgA whole Sol... (1) - the original frame158 visitenessun commento
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009-SOL611-I.jpgMartian Horizon, at different times of the day (10)156 visitenessun commento5 commenti
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006-SOL611-F.jpgMartian Horizon, at different times of the day (7)152 visitenessun commento
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004-SOL611-D.jpgMartian Horizon, at different times of the day (5)150 visiteTutto ciò premesso, noi abbiamo inventato un piccolo programma il quale, date "x" premesse (ora, temperatura, vento, O.A., stagione, posizione orbitale di Marte rispetto al Sole etc.) ed "y" variabili, partendo da un frame in b/n, ci porta a "colorarlo".
Ma attenzione: non si tratta di una colorazione casuale! Si tratta di colori che, ragionevolmente ed IN ACCORDO alle nostre premesse e variabili, dovrebbero caratterizzare l'ambiente Marziano a diverse ore del giorno.
Cambiando le premesse e/od alterando le variabili (o modificando sia "x" e sia "y"), i risultati, come vedrete, cambieranno di conseguenza (e spesso radicalmente).

Ma allora, penserete, i colori che si vedono in questi paesaggi, che colori sono? Sono forse colori "veri", o "falsi", o "approssimativamente veri" o "approssimativamente falsi"? Beh, questo - ovviamente - non lo sa ancora nessun uomo, ma noi, come potrete constatare, ci siamo divertiti a creare un Modello che, forse, non sarà corretto al 100%, ma che (se non altro) è razionale e costruito su premesse logiche.

Buon divertimento!!!...
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ZZ-ZZ-ZZ-Rover_Tracks.jpgDeep Rover Tracks in Meridiani Planum (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)149 visitenessun commentoMareKromium
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003-SOL611-C.jpgMartian Horizon, at different times of the day (4)144 visiteEd un altro dato (realmente) inconfutabile è che Marte è - mediamente - 3 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra: come ignorare questo elemento allorchè si cerca di stabilire il "quantum" di luce che lo investe durante ogni Sol e che rende il suo ambiente, diremmo quasi ovviamente, di (almeno) due terzi meno luminoso dell'ambiente terrestre?

L'atmosfera Marziana, poi, è (come si diceva) sicuramente NON tanto sottile quanto la NASA sponsorizza ma, altrettanto sicuramente, ci troviamo in un ambiente ad atmosfera rarefatta: come si può pensare che la diffusione dei raggi solari porti a risultati analoghi - o largamente affini - allorchè essa, sulla Terra, agisce attraverso un'atmosfera ricca e densa mentre su Marte la "densità atmosferica" è, indubitabilmente, di gran lunga inferiore? Fisicamente, siamo d'accordo, la meccanica della diffusione è analoga; ma in termini di "risultato visivo finale", come si fa a dire con certezza che il Rayleigh Scattering - il quale sulla Terra produce un cielo azzurro -, su Marte produce (anzi: produrrebbe) lo stesso identico effetto? Se il punto nodale del Rayleigh Scattering è nel fatto che la lunghezza d'onda che noi percepiamo come "luce blu" viene diffusa a causa della nostra atmosfera, e se appare acquisito che l'atmosfera di Marte è, a partire dalla composizione, passando dallo spessore e per giungere infine alla densità, radicalmente diversa, su che basi allora diciamo CON CERTEZZA che l'effetto finale (ergo il risultato VISIVO finale) deve essere lo stesso?

Facciamo uno sforzo e diciamo...Forse!
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ZZ-ZZ-ZZ-Spherules-3-PCF-LXTT.jpgIs this a "Martian Mushroom"? (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)144 visitenessun commentoMareKromium
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007-SOL611-G.jpgMartian Horizon, at different times of the day (8)142 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-The_Totem-McMurdo_L257F-A814R1-totem.jpgThe Totem (possible natural colors - elab. Lunexit)138 visiteI "Vecchi Amici" non si dimenticano mai e, prima o poi, si reincontrano sempre...Ed infatti: il Totem, ancora una volta è qui!
In questa elaborazione in possibili colori naturali, il Totem emerge dal ruvido e relativamente piatto - almeno in questo dettaglio - paesaggio Marziano, come una sagoma di colore nero (basalto?!?), con tracce di marrone scuro ed arancio (forse depositi di polveri trasportate dal vento).
Molte rocce che circondano il Totem mostrano un color nero (parzialmente lucido) che ci ricorda, oltre al citato basalto, il granito e - perchè no? - la folgorite.
La dominante, come sempre, è costituita da una sorta di arancio-marrone, più chiaro nelle zone piatte ed infossate (aree, presumiamo, di maggiore accumulo delle polveri che si depositano).

Un deserto anomalo, il deserto di Gusev...
19 commentiMareKromium
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SOL1366-2P247640338EFFAWCCP2414R1M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 138 visitenessun commentoMareKromium
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085-Marshorizon_opportunity_big.jpgOk, it's official: NASA is "copying" our Work...135 visiteCari Amici, scusateci "l'arroganza" ma, guardate Voi stessi, a noi pare che questa visione di Marte - inclusiva dei commenti - non abbia nulla di diverso da alcune delle nostre più recenti elaborazioni sui “real colors of Mars” proposte in questa Sezione.

La NASA ci legge e ci copia, dunque?

Leggerci, diremmo proprio di si (la NASA, direttamente od indirettamente, legge tutto quello che il Web propone in materia di Spazio e quindi legge ANCHE Lun-Ex-It); copiarci, probabilmente no.
Diciamo che la NASA (e coloro che operano attorno ad essa) "si ispira", spesso, al Lavoro fatto dai Liberi e Privati Ricercatori di tutto il Mondo e poi, agendo da buon "ente ciclope", spaccia per farina del proprio sacco anche la farina "rubacchiata" (sorry: volevamo dire "presa a prestito - ma un prestito deciso unilateralmente, definitivo e non restituibile...) altrove.

Quest'opera, presentata nella rubrica "NASA - Picture of the Day" del 17 Ottobre 2006, non è altro che una versione (leggerissimamente) migliorata del nostro processo di colorizzazione delle immagini.

Ed il “dramma” lo sapete qual è? E’ che non sappiamo se essere fieri di noi stessi e del nostro lavoro oppure se renderci conto che è giunto il momento di “chiudere la baracca” e continuare a lavorare a “luci (completamente) spente”. La “fama”, a quel punto, non arriverà di certo, ma almeno i “ladri” non ci entreranno in casa con così grande facilità e sfacciataggine…

EccoVi il testo originale:"If you could stand on Mars -- what might you see? Like the robotic Opportunity rover rolling across the red planet, you might well see vast plains of red sand, an orange tinted sky, and wispy light clouds. The Opportunity rover captured just such a vista after arriving at Victoria Crater earlier this month, albeit in a completely different direction from the large crater. Unlike other Martian vistas, few rocks are visible in this exaggerated color image mosaic. The distant red horizon is so flat and featureless that it appears similar to the horizon toward a calm blue ocean on Earth. Clouds on Mars can be composed of either carbon dioxide ice or water ice, and can move quickly, like clouds move on Earth. The red dust in the Martian air can change the sky color above Mars from the blue that occurs above Earth toward the red, with the exact color depending on the density and particle size of the floating dust particles".
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Spirit-Anomaly-MF-LXTT.jpgSurface Anomaly? (Natural Colors; credits: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)135 visitenessun commento30 commentiMareKromium
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