| Piú viste - The "Real" Mars, in "Real" Colors |

019-OPP-SOL687-1P189146804ESF64KCP2731L1M1.jpgPlanet Earth, in the early morning Sky...217 visiteLeft Pan-Cam Non-linearized Sub-frame EDR acquired on Sol 687 of MER Opportunity's mission to Meridiani Planum at approximately 04:41:18 MLT.
Camera commanded to use Filter 1 (739 nm).
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SOL1366-2P247638581EFFAWCCP2414R1M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 181 visitenessun commentoMareKromium
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000-Q-The_Absolute_Natural_Colors_of_Mars-PCF-LXTT.jpgThe Absolute Natural Colors of Mars, according to Lunar Explorer Italia174 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1366-2P247639756EFFAWCCP2414R1M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 171 visitenessun commentoMareKromium
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000-SOL611-2P180578086EFFAEM9P2738L1M1.jpgMartian Horizon, at different times of the day (1) - the original frame, from Sol 611163 visiteQualche parola per spiegare il senso del "Real Mars in Real Colors": come sapete, non c'è Studioso o Appassionato della Materia che non abbia detto la sua, su questa (solo in apparenza oziosa) querelle, nata - come quasi tutte le querelles in questo campo - da un comportamento anomalo della NASA la quale, dopo il Mars Landing della Sonda Viking Lander 1 (20 Luglio '76), ebbe la curiosa idea di rilasciare al Pubblico svariate immagini Marziane le quali però erano "troppo terrestri" per poter essere accolte con misura e tranquillità.
Il Marte visto dal Viking Lander 1, infatti, ci mostrava un cielo di color celeste chiaro verso l'orizzonte e che andava via-via scurendosi (sino a diventare quasi nero allo Zenith) a mano a mano che si alzava lo sguardo (un effetto, questo, causato dalla tenuità dell'atmosfera Marziana).
Il suolo appariva color marroncino-rossiccio, con chiazzature di altri colori.
"E questo sarebbe il Pianeta Rosso?!?", tuonò l'Opinione Pubblica, "che ne è stato del Pianeta Rosso? Ridateci il Pianeta Rosso!!!".
Detto e fatto: nel volgere di soltanto 36 ore, le immagini Viking "in colori naturali" (oggi quasi introvabili) che ci mostravano il "vero" Marte (ossìa quello che, con buona approssimazione, vedremmo con i nostri occhi se fossimo lassù), sparirono dalla circolazione e vennero soppiantate da quelle che conoscete: il suolo è diventato rosso vivo ed arancione (a volte) o giallastro e verde (altre volte); il cielo, invece, va dal giallo (o "butter-scotch", a volte) all'arancio (altre volte) e sino al verdastro scuro (altre volte ancora). Ma non mancano - va detto per onestà di cronaca - immagini in cui il cielo di Marte appare rosa, o blu scuro, o - semplicemente - grigio.
In questo (assurdamente caotico) scenario, come ovvio, ogni Scienziato ed ogni Ricercatore si è sentito in diritto/dovere di dire la propria e, come ovvio, di mostrare la propria visione di Marte al Mondo.
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002-SOL611-B.jpgMartian Horizon, at different times of the day (3)159 visiteE che dire poi della famigerata Opacità Atmosferica (O.A.)?
Quanto può influire questa O.A. NON SOLO sulla diffusione della luce solare in arrivo - in primis - ma anche in termini di abbattimento della stessa (e quindi di abbattimento della luminosità media dell'ambiente Marziano superficiale)?
In altre parole: se l'atmosfera di Marte è realmente ricca di polveri (ferrose?) sottilissime in sospensione, come ignorare il fatto che esse non solo esercitano un effetto "filtro" sulla luce solare (simile a quello che accade sulla Terra nelle giornate di nebbia intensa, ma posizionata ad alcune decine di metri dal suolo), ma anche la riducono sensibilmente? E non è tutto: noi sappiamo, infatti, che l'O.A. non è costante (essa è funzione di svariate variabili, fra cui evidenziamo la presenza ed intensità di venti) e quindi, a logica, dobbiamo anche supporre che questi effetti cambino sia la loro misura, sia la loro incidenza sull'ambiente nell'arco del giorno marziano.
Inutile dire che potremmo andare avanti elencando altre "n" variabili da tenere in considerazione, ma non è questa la sede.
Qui, in questa Nuova Sezione di Lunar Explorer Italia, noi vogliamo solo ricordare e ricordarVi che le due posizioni maggiori esistenti su questo spinoso argomento, poggiano entrambe su presupposti non diciamo errati ma...incompleti.
Noi riteniamo che le caratteristiche cromatiche di Marte, per come lo vedrebbe un occhio umano, condividono entrambe le "nature estreme" che, su questo tema, si stanno fronteggiando da decenni. Marte, forse, non è il Pianeta Rosso dell'Immaginario Collettivo, ma resta un dato di fatto (e basta prendere un telescopio ed osservarlo per rendersene conto): esso è, in larga prevalenza, color arancio vivo. Come ignorare questo dato (visibile a TUTTI ed in TEMPO REALE!) nella ricostruzione dei colori "veri" dell'ambiente Marziano?
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020-SOL085-ANOMALY-2N133908969EFF2232P1954L0M1.jpgA whole Sol... (1) - the original frame150 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-Spherules-2-PCF-LXTT.jpgUnusually-looking "Martian Berries" (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)150 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1366-2P247640010EFFAWCCP2414L7M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 150 visitenessun commentoMareKromium
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001-SOL611-A~0.jpgMartian Horizon, at different times of the day (2)149 visiteQual'è il "vero volto" di Marte, quindi? Quello che ci mostra la NASA, con tutti i suoi sbalzi cromatici schizofrenici ed inspiegabili, o quello che la maggior parte dei Ricercatori Moderati ci propongono, e che vuole il Pianeta Rosso assai poco rosso e più orientato verso le tinte fredde per quanto attiene il cielo (e diciamo che si va dal celeste pallido al blu intenso), mentre la superficie viene ritenuta - a seconda della Regione considerata - di colorazione in prevalenza marroncina, con variazioni gialle ed arancioni nelle aree più polverose e con tendenze al grigio ed azzurro nelle zone prossime ai Poli?
Ebbene, la nostra idea è che non si può optare per una delle due teorie "così, a simpatia", poichè, con ogni probabilità, sono entrambe (in parte) sbagliate. Per arrivare ad una (almeno sommaria) definizione del problema, a nostro avviso occorre operare una serie di assunzioni e quindi regolarsi di conseguenza. L'atmosfera di Marte, ad esempio, è certamente sottile e rarefatta, ma non tanto quanto la NASA ci dice e tenta di dimostrare. Essa potrebbe essere abbastanza densa da provocare una (certo non eclatante) diffusione della luce del Sole e quindi produrre un Rayleigh-effect in tono minore. Ed a proposito del Sole, non dimentichiamo che esso, dalla superficie di Marte, ci apparirebbe di poco più di 1/3 più piccolo (in termini di diametro apparente) rispetto a come lo vediamo dalla Terra.
La distanza media Sole-Marte la conoscete (è di circa 230 MKM): come non ipotizzare, nella costruzione del nostro "colore vero" di Marte, l'esistenza di una luminosità dell'aria largamente inferiore a quella che esiste sulla Terra?
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SOL1366-2P247639452EFFAWCCP2414L7M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 148 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1366-2P247640588EFFAWCCP2414L7M1-PCF-LXTT.jpgPanorama - Sol 1366 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit) 147 visitenessun commentoMareKromium
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