| Piú viste - The Universe Inside |

Merry_X-Mas-GB-LXTT.gifCosmic Merry X-Mas! (a GIF-Movie by Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)143 visiteLunar Explorer Italia Vi porge i Migliori Auguri per un Felice Natale!
Lunar Explorer Italia wishes you a VERY Merry X-Mas!
Lunar Explorer Italia Vous souhaite un Joyeux Noel!MareKromium
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Waterworld.jpgTherefore... Solaris, Miller and Waterworld DO exist! Here is the Exoplanet "TOI-1452b"143 visiteCome immaginato nel 1972 dal Grande Regista Russo Andrej Tarkovskij nel film "Solaris" o, nella cinematografia più recente, in Interstellar per il pianeta oceanico "Miller," situato a circa a 100 Anni Luce da noi, sembra che esista un esopianeta alquanto più grande della Terra che potrebbe essere interamente coperto d'acqua. Denominato TOI-1452b, ruota intorno a due piccole stelle ed è stato scoperto da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Charles Cadieux, studente di dottorato dell'università di Montréal, in Canada, e descritto sulla rivista The Astronomical Journal.
Il nuovo pianeta è stato identificato per la prima volta grazie al telescopio spaziale Tess, ideato proprio per scansionare la nostra galassia alla ricerca di pianeti extrasolari. Una volta individuato, il nuovo oggetto è stato analizzato nel dettaglio da un nuovo potente strumento installato sull'Osservatorio di Mont-Megantic in Canada che ha permesso di scoprirne le interessanti caratteristiche. È stato così possibile appurare che TOI-1452b orbita attorno a un sistema di stelle binarie più piccole del Sole, distanti tra loro solo 97 U.A. (Unità Astronomiche), ossia poco più del doppio della distanza tra Sole e Plutone.
Il pianeta risulta essere circa il 70% più grande della Terra (in termini di diametro) e la sua densità potrebbe essere coerente con l'ipotesi che su di esso esista un oceano molto profondo costituito da acqua allo stato liquido, che lo ricopre interamente. I dati indicano la presenza di un nucleo solido, mentre l'acqua rappresenterebbe ben il 20% della sua massa (Nota: sulla Terra, la massa d'acqua è pari ad appena l'1%) della massa globale del Pianeta. Nuovi dettagli di questo nuovo e interessante pianeta potranno essere rilevati a breve grazie alle osservazioni con il Telescopio Spaziale "James Webb", operativo da pochi mesi.MareKromium
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AuroraTree_Wallace_960.jpgThe Aurorae Tree (Image Credit & Copyright: Alyn Wallace)143 visiteDeath Will Come And Will Have Your Eyea
Death will come and will have your eyes.
This death that accompanies us
From morning to night, sleepless,
Deaf, like an old remorse,
Or an absurd vice.
Your eyes will be a vain word,
A silent cry, a silence.
This is how you see them every morning,
When you bend over yourself alone,
In the mirror.
O dear Hope,
That day we too will know
That you are life and you are nothing.
Death has a gaze for everyone.
Death will come and will have your eyes.
It will be like giving up a vice,
Like seeing in the mirror,
Reemerging, a dead face.
Like listening to a closed lip.
And we will descend, into the whirlpool, silent.
(Cesare Pavese, March 22, 1950)
MareKromium
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Martian_Sunset-MF-LXTT.jpgCold Sunset142 visitenessun commentoMareKromium
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Eternity_in_the_Rainbow.jpgEternity in a Rainbow (by Dr Gianluigi Barca)142 visitenessun commentoMareKromium
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Grigna-WhatsApp_Image_2019-11-16_at_22_27_10_(4).jpgEternity does not mean Forever (by Giovanni Casile)142 visite"...C'è chi crede di sapere, c'è chi sa di non sapere, c'è chi dice di sapere e non sa, e c'è chi veramente sa e non lo dice...".
Luciano Meran DonatoniMareKromium
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The_Moon-G_A_Gentile-AndreaGG-LXTT-IPF.jpgWaning Moon... (by Giuseppe Andrea Gentile/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)141 visite"...Raise your eyes now, and look from the place where you are: for all the Land that you see, I will give it to you..."
Genesis 13:14-15MareKromium
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VENUS___SUN_3.jpgVenus and the Sun139 visiteMa c'è dell'altro: la temperatura superficiale del Pianeta è stabile attorno ai 900° F (pari a circa 480/90° C); la pressione al suolo è circa 90 volte maggiore di quella Terrestre al livello del mare e, ultimo ma non meno importante dato, il Pianeta è quasi costantemente innaffiato da una pioggia corrosiva a base di Acido Solforico (H2SO4, per gli amanti delle formulette...).
E' a causa di queste condizioni di estrema ostilità che tutte le Missioni finalizzate ad un landing su Venere sono, almeno con la tecnologia sino ad oggi in nostro possesso, destinate all'insuccesso anche se, a dire il vero, ben 4 Sonde Sovietiche - Venera 9, 10, 13 e 14 - riuscirono a scendere sul Pianeta e, prima di perire, furono comunque capaci di inviarci qualche prezioso fotogramma.
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The_Mono_Lake.jpgThe "Mono" Lake139 visitenessun commentoMareKromium
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Max-013.jpgDreams never die...139 visitenessun commentoMareKromium
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YoungMoon.jpgYoung Moon138 visite'Luna Giovane'. L'ultima 'Luna Giovane' risale al 9 Maggio scorso (AD 2005) e questa fotografia la riprende mentre essa è giunta alla sua 34°ma ora (e 18') di 'vita'.
In effetti, quando si calcola l'età della Luna durante una completa lunazione (ossìa un intero "ciclo di tutte le sue fasi") - dalla Luna Nuova alla Luna Piena e quindi ancora alla Luna Nuova - la Luna non 'invecchia' mai più di 29 giorni e 12 ore.
A parte questa piccola curiosità, ci piace sottolineare che la Luna Giovane, quando appare come una sottilissima falce nel nostro cielo, non è solo un grande spettacolo offerto dalla Natura (ed un grande piacere 'visivo'!), ma è anche un momento assai propizio - come accade durante le eclissi - per cercare di vedere dei TLP o anche di cogliere dei bagliori da impatti sul suo lato in ombra.
Certo, ci vuole una grande dose di fortuna per cogliere questi rarissimi fenomeni mentre accadono ma...Se non si prova neppure quando il momento è favorevole, allora non si riuscirà mai a vederli!
O no?!?
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ZW-The Moon and Jupiter.jpgMoon and Jupiter136 visiteUn'immagine amatoriale davvero eccellente che ci arriva dalla cittadina di Atmore - Alabama, USA - e pubblicata sul Sito NASA - Picture of the Day del giorno 9 Dicembre 2004.
Ben visibili, accanto a Giove, guardando il versante superiore della Luna (e, per l'esattezza, quella sua parte che ci appare debolmente illuminata a causa del "chiaro di Terra"), riusciamo a vedere due "Satelliti Galileiani": Ganymede (quello più prossimo a Giove) e Callisto.
Complimenti al Sig. Westlake per l'immagine!
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