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| Piú viste - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s |

ZEZ-I-Viking1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: dusty day137 visiteCaption originale:"...Here we see another Viking 1 image taken on an especially dusty day, with the bright blue zone near the Sun visible as it overexposes the upper right of the frame. Notice the near lack of shadows from the rocks...".
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ZM-Viking2-Rocks_5-Viking_Frame-2005112122712_Mars_Dunes_Stereo_Anomaly.gifUnusual Movement in the Dunes (GIF-Movie; credits: Sig. "Manny")136 visiteOgni promessa è debito: ecco quindi il bellissimo (ed assai intrigante) GIF-Movie realizzato dal Sig. Manny, il quale ci mostra che anche dalle parti del Viking Lander n. 2, "qualcosa" si muoveva tra rocce e dune.
Una prova ulteriore (sebbene, purtroppo, ad affidabilità relativa a causa della scarsissima qualità dei frames impiegati - ma per noi va bene lo stesso), del fatto che, nonostante il silenzio dei Ragazzi di Pasadena, il muto scetticismo del Gotha Mondiale degli "Esperti" di Scienze Planetarie ed Eso-Biologia e l'indifferenza (unita ad ilarità vera e propria) dei vecchi (o vecchissimi...) guitti da laboratorio (o da Osservatorio Astronomico) di "casa nostra", sulla Superficie del Pianeta Rosso sono AGEVOLMENTE RISCONTRABILI e VERIFICABILI DEI MOVIMENTI.
Movimenti, sia detto con chiarezza, che non sono indici necessari della presenza/esistenza di Entità Biologiche o Bio-magnetiche Locali (in realtà ci potrebbero essere altre spiegazioni, altrettanto valide - ma che, per adesso, ci teniamo in tasca...), ma che COMUNQUE ESISTONO e, a nostro modo di vedere, andrebbero, se non altro, STUDIATI con un minimo di serietà e di attenzione.
Una serietà ed attenzione che, eccezion fatta per Lunar Explorer Italia e qualche altro sparuto Ricercatore Solitario, onestamente non riusciamo a vedere.
Complimenti, sinceri e di cuore, al Sig. "Manny", per aver fornito un eccellente tassello ulteriore al mosaico che Lunar Explorer Italia sta costruendo da anni. MareKromium
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Q-Mariner9-mr9_inca_city.jpgMars from Mariner 9: Inca City (extra detail mgnf)134 visiteA nostro parere, il fatto di parlare di "strutture aventi una possibile origine artificiale", almeno per ora, pare un pò azzardato; parlare, invece, di "rilievi superficiali anomali" ci sembra un modo di approcciare lo studio di questa curiosa Regione Marziana più misurato e realistico (ricordiamoci infatti che il disinteresse non nasce solo dalla "normalizzazione" - e cioè da un approccio ultra-scettico in virtù del quale "tutto, sulla Terra e nel Cielo, è - di fatto - ovvio, spiegabile e prevedibile" -, ma anche dal più esasperato "sensazionalismo" il quale, con la stessa facilità con cui si fa spazio ed ottiene, nel breve periodo, un certo successo - usando però mezzi discutibili e poggiando su basi fragilissime -, così pure, nel medio e lungo periodo, banalizza e svuota la Materia ottenendo, alla fine, il disinteresse - o addirittura il dileggio - del Pubblico.
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O-Mariner9-71-PIA02998_modest.jpgMars from Mariner 9: Canyon System emerging from Martian Dust Storms133 visiteOggi, come sapete, le Missioni "Mars Rovers" vengono - sia pure solo "a singhiozzo"... - celebrate ogniqualvolta i "robottini" si imbattono in qualcosa di "interessante e/o curioso", a detta degli Operatori del Centro Controllo Missione. Ogni risultato ottenuto dalla NASA (o dall'ESA, ancorchè in misura minore), oggi, viene - quantomeno inizialmente - celebrato come un autentico "Trionfo della Scienza e della Tecnologia". Un Trionfo del "Sapere Umano", insomma. Ma risultati tecnologici simili o analoghi o - parlando di fotografia, p.e. - SUPERIORI (!), erano già stati conseguiti 30 anni fa, nel silenzio totale (o quasi) dei mass-media. Dunque perchè meravigliarsi tanto se oggi, AD 2005, riusciamo a far marciare un mini-semovente sulle sabbie di Marte quando, già più di 30 anni addietro, avevamo mandato una macchina (con tanto di Autista!) sulla Luna?!? Dov'è lo sviluppo tecnologico reale? Nel fatto che Marte è più lontano della Luna?!? Dov'è la "vera conquista"?...
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QA-VikingLS-3.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (now)133 visiteCaption originale:"Later printings of Mars surface images by various publications wandered widely in color, with garish versions like this frequently appearing".
Nota: con questi tre frames riallineati sequenzialmente, Don Davis ha compiuto - crediamo inconsciamente, dato che i suoi Lavori sono un quasi costante tributo alla NASA - un lavoro davvero egregio. Questa sequenza ha infatti dimostrato, diremmo in maniera davvero inequivocabile, che la NASA, sulla problematica dei colori di Marte (o, in generale, dei "colori dello e nello Spazio"), non è stata nè attenta, nè corretta.
La posizione NASA, in ordine a questa tematica, può oscillare solo fra due posizioni: incompetenza o mala fede.
E non sappiamo davvero quale preferire...
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O-Mariner9-71-PIA03100_modest.jpgMars from Mariner 9: Olympus Mons standing above the Martian Dust Storm (HR)130 visiteCaption NASA originale:"In pictures taken early in the Mariner 9 Mission, this region, shows a dark mountain standing above the Martian dust storm. This HR photograph shows that the area contains a complex crater, called Olympus Mons (Nix Olympica or Snows of Olympus), nearly 64 Km (40 miles) in diameter. The multiple crater form with scalloped margins, is characteristic of calderas - volcanic collapse depressions on Earth. In the Mariner 6 and 7 flights in 1969, an outer ring, 1600 Km (1.000 miles) in diameter, was seen. It is hidden by the dust in the oblique picture. Earth-based radar observations show that this is a high region on Mars and is usually covered by a white cloud when observed telescopically. This picture was taken on November 27, 1971".
Come potete vedere benissimo in questo frame - sebbene i contorni dell'immagine non sìano perfetti - la tecnica fotografica adottata per scattare fotografie della superficie di Marte da un'orbita stabile era già molto avanzata 34 anni fa. Oggi, grazie alle Sonde Mars Global Surveyor; 2001 - Mars Odyssey; Mars Express etc. riusciamo ad ottenere risultati fotografici sostanzialmente analoghi...
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ZE-I-Viking1-p136a.jpgColor snap-shots from Viking 1 (6)121 visite"...Taken early in the Viking 1 Mission, was nicknamed "The American Flag Picture". During the final months of preparation before the landing NASA managers took exception to our decision to feature only the Mars Surface in the first few color pictures. In particular, they emphasized the popular appeal of a color picture looking back across the spacecraft, the American Flag in the foreground and the Martian Horizon in the distance. We temporized; they insisted. Frame (6) composite was the result. The photograph is both pictorially attractive and scientifically useful. The bright ridge in the distance, part of the crater rim catches the morning Sun. Difficulties in precisely balancing the colors are indicated by the violet hue of the blue color chip on the test chart. The relative differences in reflectance that yield a color image are illustrated by the 3 constituent images taken in blue light, green light and red light...".
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Mariner7-69-PIA02981_modest.jpgMars from Mariner 7: Nix Olympia (alias Olympus Mons)118 visiteNegli "Anni Gloriosi" dell'Esplorazione Spaziale (e non stiamo certo parlando di oggi, AD 2005...) la Luna e Marte erano - molto spesso - "graditi ospiti" nelle nostre case. Come mai? Perchè la "Conquista dello Spazio", dai primi anni '60 e sino alla metà (circa) degli anni '70, era un "Obbiettivo Vero". Immagini sbiadite e sfuocate ci mostravano i primi dettagli della vicina Luna e del "Rosso Marte" il quale, per un'infinità di motivi, era il corpo celeste - assieme a Saturno - più conosciuto. In questo frame Marte viene ripreso - da una distanza di oltre 320.000 Km - dal Mariner 7: vediamo bene il rilievo NIX Olympia - poi identificato come vulcano e rinominato Olympus Mons - e le calotte polari.
"...Mariner 6 and 7 were designed specifically to concentrate on Mars. Better quality imaging was planned to give a more complete picture of the Martian surface to help in planning future missions to Mars...".
Mariner 7 partì il 27 Marzo 1969 ed arrivò il 4 Agosto dello stesso anno. Non male, vero?!?
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N-Mariner4-64-PIA02980_modest.jpgThe "Atlantis Region" of Mars116 visite...Pensateci: eravamo solo alla metà degli Anni '60 e già esisteva - ed abbiamo queste immagini che lo dimostrano! - la tecnologia sufficiente per arrivare su Marte in 6 mesi, entrare in orbita attorno al Pianeta Rosso e fotografarlo a piacere. E questa non era una tecnologia esclusivamente "Made in USA"! Anche l'URSS - sebbene con alcuni (crediamo reali) limiti in più rispetto agli Americani (limiti determinati dalla "fretta" e da budget ridotti davvero "all'osso"...) - era in grado di fare quasi le stesse cose ed ottenere le medesime prestazioni. Marte fu visitato più e più volte e la Luna venne raggiunta prima della fine degli Anni '60, così come era nelle intenzioni e nei desideri del Presidente J.F. Kennedy il quale, di fatto, "inaugurò" quella che poi sarebbe stata chiamata l'"Era Spaziale". Sono questi i "fatti" che, a nostro modo di vedere, ci possono aiutare a capire quale sia la verità che si nasconde dietro l'improvvisa fine delle Missioni Apollo/Luna e l'accantonamento del Mars Human Programme.
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Q-Mariner9-f421b64.jpgMars from Mariner 9: Inca City (context image)116 visiteIl nome dato al rilievo che vedete nella Cerchiatura Nera alla Vostra Sx si spiega da solo: secondo il Prof. Hoagland & C., si tratta dell'evidente (!) residuo di una struttura urbana (ergo artificiale), fatta da case e strade sulle cui dimensioni effettive, però, (ergo sulle dimensioni degli eventuali abitanti) nessuno si è mai preso la briga di pronunciarsi; secondo altri, si tratterebbe sempre di un'opera artificiale e, in particolare, del residuo di un gigantesco sistema di irrigazione costituito da enormi vasche per la raccolta delle acque e da una fitta rete di canali di collegamento.
Altri, più pragmatici (ma non sapremmo dire se più o meno corretti) vedono in Inca City quello che rimane di una vasta area Marziana la quale, in un epoca remota, fu soggetta ad una serie di cataclismi di natura imprecisata e, probabilmente, imprecisabile (inondazioni, forse).
Quello che appare certo è che una Regione con caratteristiche come quelle che si vedono in questo frame e nel successivo, avrebbe meritato (e meriterebbe tutt'ora) una maggiore attenzione da parte dei Gestori dei Programmi Esplorativi Marziani (MGS, Odyssey, Mars Express).
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ZI-Viking1-21g132-3-MF-LXTT.jpgAnother "Brick" in the Wall... (EDM - False Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)115 visite...indefinibile, ma INCREDIBILMENTE suggestivo...MareKromium
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QA-VikingLS-2.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (after a few days)114 visiteCaption originale:"A later color treatment typical of what appeared in many official and popular publications, tending more towards a so-called brick red".
Nota: ed ecco la "correzione di rotta". Se il Pubblico reagisce - come, di fatto, reagì - "istericamente" anche solo per una similitudine di colori, che cosa sarebbe accaduto se fossero state mostrate le (probabili) altre ed ulteriori analogie fra la nostra Terra e Marte? La risposta ad un quesito come questo deve darla la coscienza di ognuno di noi, ovviamente. Noi ci limitiamo a mostrarVi quello che fece la NASA: poche ore, ed ecco che la "Pubblica Ammenda" fu fatta e messa giù "a colori":"Sorry, abbiamo sbagliato noi! Marte è rosso/arancio/mattone ed il cielo...Il cielo non è blu. Non sappiamo com'è (!), ma sappiamo che NON è blu". Ecco cosa accadde e poi...Tutti tranquilli e felici.
Una nostra riflessione: se il Pubblico - in America, ma non solo - fosse meno isterico, forse (diciamo FORSE) una buona fetta di cover-up non sarebbe necessaria...
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