Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s

Piú viste - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s
ZE-I-Viking1Sky.jpg
ZE-I-Viking1Sky.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: late afternoon121 visiteThis is a Viking One late afternoon view on a fairly clear day. The bright sky near the Sun is apparently a lighter bluish color due to 'forward scattering'. The blue seen here is probably more camera induced than real. On Mars the 'Raleigh Scattering' which colors our sky blue is greatly diminished by the low atmospheric pressure. Although no obvious clouds were reported, The horizontal texture in the sky to the left of the overexposed region might just be some weak cloud detail.
O-Mariner9-71-PIA03100_modest.jpg
O-Mariner9-71-PIA03100_modest.jpgMars from Mariner 9: Olympus Mons standing above the Martian Dust Storm (HR)119 visiteCaption NASA originale:"In pictures taken early in the Mariner 9 Mission, this region, shows a dark mountain standing above the Martian dust storm. This HR photograph shows that the area contains a complex crater, called Olympus Mons (Nix Olympica or Snows of Olympus), nearly 64 Km (40 miles) in diameter. The multiple crater form with scalloped margins, is characteristic of calderas - volcanic collapse depressions on Earth. In the Mariner 6 and 7 flights in 1969, an outer ring, 1600 Km (1.000 miles) in diameter, was seen. It is hidden by the dust in the oblique picture. Earth-based radar observations show that this is a high region on Mars and is usually covered by a white cloud when observed telescopically. This picture was taken on November 27, 1971".

Come potete vedere benissimo in questo frame - sebbene i contorni dell'immagine non sìano perfetti - la tecnica fotografica adottata per scattare fotografie della superficie di Marte da un'orbita stabile era già molto avanzata 34 anni fa. Oggi, grazie alle Sonde Mars Global Surveyor; 2001 - Mars Odyssey; Mars Express etc. riusciamo ad ottenere risultati fotografici sostanzialmente analoghi...
N-Mariner4-64-PIA02979.jpg
N-Mariner4-64-PIA02979.jpgMariner Crater from Mariner 4117 visiteCaption NASA originale:"Mariner 4 image of the crater named after it, the 151 Km diameter Mariner Crater at 35°S, 164°W. Running from the lower left corner of the frame through the bottom of the crater is a linear ridge which is part of Sirenum Fossae. The image was taken from 12.600 Km and covers 250 Km by 254 Km. North is up. (Mariner 4, frame 11E).
Mariner 4 was the first spacecraft to get a close look at Mars. Flying as close as 9.846 Km (6.118 miles), Mariner 4 revealed Mars to have a cratered, rust-colored surface, with signs on some parts of the planet that liquid water had once etched its way into the soil. Mariner 4 was launched on November 28, 1964 and arrived at Mars on July 14, 1965". Il commento NASA originale ed una semplice occhiata alle date della Missione dovrebbe esserci sufficiente per capire che la repentina interruzione dello "Human Space Program" deve aver avuto la sua reale ragione in motivi - a nostro avviso - diversi dai "budget cuts"...
ZE-I-Viking_Lander_1-MF7-PCF-LXTT.jpg
ZE-I-Viking_Lander_1-MF7-PCF-LXTT.jpgSunny Day over Chrise Planitia (Absolute Natural Colors; credits: Drr M. Faccin and Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 117 visitenessun commento11 commentiMareKromium
QA-VikingLS-3.jpg
QA-VikingLS-3.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (now)114 visiteCaption originale:"Later printings of Mars surface images by various publications wandered widely in color, with garish versions like this frequently appearing".

Nota: con questi tre frames riallineati sequenzialmente, Don Davis ha compiuto - crediamo inconsciamente, dato che i suoi Lavori sono un quasi costante tributo alla NASA - un lavoro davvero egregio. Questa sequenza ha infatti dimostrato, diremmo in maniera davvero inequivocabile, che la NASA, sulla problematica dei colori di Marte (o, in generale, dei "colori dello e nello Spazio"), non è stata nè attenta, nè corretta.
La posizione NASA, in ordine a questa tematica, può oscillare solo fra due posizioni: incompetenza o mala fede.
E non sappiamo davvero quale preferire...
Q-Mariner9-mr9_inca_city.jpg
Q-Mariner9-mr9_inca_city.jpgMars from Mariner 9: Inca City (extra detail mgnf)114 visiteA nostro parere, il fatto di parlare di "strutture aventi una possibile origine artificiale", almeno per ora, pare un pò azzardato; parlare, invece, di "rilievi superficiali anomali" ci sembra un modo di approcciare lo studio di questa curiosa Regione Marziana più misurato e realistico (ricordiamoci infatti che il disinteresse non nasce solo dalla "normalizzazione" - e cioè da un approccio ultra-scettico in virtù del quale "tutto, sulla Terra e nel Cielo, è - di fatto - ovvio, spiegabile e prevedibile" -, ma anche dal più esasperato "sensazionalismo" il quale, con la stessa facilità con cui si fa spazio ed ottiene, nel breve periodo, un certo successo - usando però mezzi discutibili e poggiando su basi fragilissime -, così pure, nel medio e lungo periodo, banalizza e svuota la Materia ottenendo, alla fine, il disinteresse - o addirittura il dileggio - del Pubblico.
N-Mariner4-64-PIA02980_modest.jpg
N-Mariner4-64-PIA02980_modest.jpgThe "Atlantis Region" of Mars106 visite...Pensateci: eravamo solo alla metà degli Anni '60 e già esisteva - ed abbiamo queste immagini che lo dimostrano! - la tecnologia sufficiente per arrivare su Marte in 6 mesi, entrare in orbita attorno al Pianeta Rosso e fotografarlo a piacere. E questa non era una tecnologia esclusivamente "Made in USA"! Anche l'URSS - sebbene con alcuni (crediamo reali) limiti in più rispetto agli Americani (limiti determinati dalla "fretta" e da budget ridotti davvero "all'osso"...) - era in grado di fare quasi le stesse cose ed ottenere le medesime prestazioni. Marte fu visitato più e più volte e la Luna venne raggiunta prima della fine degli Anni '60, così come era nelle intenzioni e nei desideri del Presidente J.F. Kennedy il quale, di fatto, "inaugurò" quella che poi sarebbe stata chiamata l'"Era Spaziale". Sono questi i "fatti" che, a nostro modo di vedere, ci possono aiutare a capire quale sia la verità che si nasconde dietro l'improvvisa fine delle Missioni Apollo/Luna e l'accantonamento del Mars Human Programme.
Mariner7-69-PIA02981_modest.jpg
Mariner7-69-PIA02981_modest.jpgMars from Mariner 7: Nix Olympia (alias Olympus Mons)104 visiteNegli "Anni Gloriosi" dell'Esplorazione Spaziale (e non stiamo certo parlando di oggi, AD 2005...) la Luna e Marte erano - molto spesso - "graditi ospiti" nelle nostre case. Come mai? Perchè la "Conquista dello Spazio", dai primi anni '60 e sino alla metà (circa) degli anni '70, era un "Obbiettivo Vero". Immagini sbiadite e sfuocate ci mostravano i primi dettagli della vicina Luna e del "Rosso Marte" il quale, per un'infinità di motivi, era il corpo celeste - assieme a Saturno - più conosciuto. In questo frame Marte viene ripreso - da una distanza di oltre 320.000 Km - dal Mariner 7: vediamo bene il rilievo NIX Olympia - poi identificato come vulcano e rinominato Olympus Mons - e le calotte polari.
"...Mariner 6 and 7 were designed specifically to concentrate on Mars. Better quality imaging was planned to give a more complete picture of the Martian surface to help in planning future missions to Mars...".
Mariner 7 partì il 27 Marzo 1969 ed arrivò il 4 Agosto dello stesso anno. Non male, vero?!?
QA-VikingLS-4.jpg
QA-VikingLS-4.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (Don Davis' interpretation)104 visiteCaption originale:"My current thinking of how the first color picture should look, adjusted as it would appear 'on site'. If anything the soil is a bit too light, but the limitations of any pictorial medium compared to reality must be taken into account. I think we will be surprised by the electronic images captured by as yet undesigned hand held cameras. Such a picture taken at the Viking One Site, assuming it is the same as we last saw it by then, may look something like this".

Nota: alla NASA devono aver apprezzato molto il Lavoro di Don Davis. Perchè? Perchè, in svariati frames a colori-approssimativamente-veri dei MER Spirit ed Opportunity (soprattutto Opportunity), Marte ed il suo Cielo appaiono proprio così: verdognoli! In molti frames Spirit, invece (e su tutti ci mettiamo il "Santa Anita Panorama" - Sez. "Mars in Colors") il trionfo è quello dei colori di cui alla versione n. 3.
Q-Mariner9-f421b64.jpg
Q-Mariner9-f421b64.jpgMars from Mariner 9: Inca City (context image)104 visiteIl nome dato al rilievo che vedete nella Cerchiatura Nera alla Vostra Sx si spiega da solo: secondo il Prof. Hoagland & C., si tratta dell'evidente (!) residuo di una struttura urbana (ergo artificiale), fatta da case e strade sulle cui dimensioni effettive, però, (ergo sulle dimensioni degli eventuali abitanti) nessuno si è mai preso la briga di pronunciarsi; secondo altri, si tratterebbe sempre di un'opera artificiale e, in particolare, del residuo di un gigantesco sistema di irrigazione costituito da enormi vasche per la raccolta delle acque e da una fitta rete di canali di collegamento.
Altri, più pragmatici (ma non sapremmo dire se più o meno corretti) vedono in Inca City quello che rimane di una vasta area Marziana la quale, in un epoca remota, fu soggetta ad una serie di cataclismi di natura imprecisata e, probabilmente, imprecisabile (inondazioni, forse).

Quello che appare certo è che una Regione con caratteristiche come quelle che si vedono in questo frame e nel successivo, avrebbe meritato (e meriterebbe tutt'ora) una maggiore attenzione da parte dei Gestori dei Programmi Esplorativi Marziani (MGS, Odyssey, Mars Express).
QA-VikingLS-2.jpg
QA-VikingLS-2.jpgViking One: the Landing Site - First Color Picture (after a few days)103 visiteCaption originale:"A later color treatment typical of what appeared in many official and popular publications, tending more towards a so-called brick red".

Nota: ed ecco la "correzione di rotta". Se il Pubblico reagisce - come, di fatto, reagì - "istericamente" anche solo per una similitudine di colori, che cosa sarebbe accaduto se fossero state mostrate le (probabili) altre ed ulteriori analogie fra la nostra Terra e Marte? La risposta ad un quesito come questo deve darla la coscienza di ognuno di noi, ovviamente. Noi ci limitiamo a mostrarVi quello che fece la NASA: poche ore, ed ecco che la "Pubblica Ammenda" fu fatta e messa giù "a colori":"Sorry, abbiamo sbagliato noi! Marte è rosso/arancio/mattone ed il cielo...Il cielo non è blu. Non sappiamo com'è (!), ma sappiamo che NON è blu". Ecco cosa accadde e poi...Tutti tranquilli e felici.

Una nostra riflessione: se il Pubblico - in America, ma non solo - fosse meno isterico, forse (diciamo FORSE) una buona fetta di cover-up non sarebbe necessaria...
ZH-Viking2-IceOnMars-PIA00733.jpg
ZH-Viking2-IceOnMars-PIA00733.jpgFrozen Surface (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)102 visiteUn'immagine Viking Lander 2 davvero rarissima, di discreta qualità, completamente riprocessata dal NASA-RAW Original frame e quindi colorizzata da noi.4 commentiMareKromium
115 immagini su 10 pagina(e) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery