Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s

Piú viste - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s
ZE-I-Viking1-12h051-1.jpg
ZE-I-Viking1-12h051-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: daylight167 visiteComposizione a colori dei Viking Lander 1 frames n. 12h051.red, 12h051.grn and 12h051.blu.

"Breve Storia della Conquista di Marte"
Era l'Estate del 1976 e, per i Planetologi (gli Esperti di Scienze Planetarie) si trattò, senza dubbi, di un'Estate indimenticabile: l'Estate del "soft landing" delle Sonde Viking 1 e 2, le prime 2 Sonde capaci di scendere dolcemente su Marte e quindi eseguire un grande numero di operazioni, trasmettendo i dati a Terra. Prima dei Viking (prodotti USA-NASA), però, anche l'Agenzia Spaziale Sovietica aveva tentato la discesa morbida sul Pianeta Rosso ma.... la Sonda Mars 2 si schiantò sulla superficie di Marte; Mars 3 riuscì a compiere l'atterraggio ma il segnale si interruppe dopo soli 20" di trasmissioni. Il Mars 6 Lander riuscì a trasmettere qualche dato sull'atmosfera Marziana, ma andò in crisi durante la discesa (non sappiamo cosa accadde, ma supponiamo che si schiantò anch'esso).
Il Mars 7 Lander, infine, 'scivolò' sull'atmosfera di Marte e si perse nello spazio.
ZE-I-Viking1-vlpan22.jpg
ZE-I-Viking1-vlpan22.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: surroundings162 visitenessun commento
ZL-Viking2-Rocks.2jpg.jpg
ZL-Viking2-Rocks.2jpg.jpgHorizon (4)162 visiteIl "ventifact" - un bellissimo neologismo 'made in NASA' creato per indicare le rocce che acquisiscono fattezze tali da renderle simili a manufatti grazie all'azione del vento - che viene indicato nel frame precedente è, a nostro parere, lo stesso 'oggetto' che il Gruppo Italiano "Eredità Cydonia" ha chiamato "The Hat" (e cioè il 'cappello'). Provate a verificare Voi stessi: dovete guardare il secondo frame Eredità Cydonia che abbiamo pubblicato nella Sezione "Mars and His Moons".

Per Vostra informazione, questi frames non li abbiamo rintracciati dentro Archivi NASA 'segreti' (come invece raccontano di aver fatto i signori di Eredità Cydonia), bensì nel Sito "SP-425 - The Martian Landscape" by the Viking Lander Imaging Team.
Ogni ulteriore commento è veramente superfluo.
ZE-I-Viking2-Morning frost.jpg
ZE-I-Viking2-Morning frost.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: frost and blue sky (revisited)156 visitenessun commento
ZE-I-Viking1-vl1_12b069-1.jpg
ZE-I-Viking1-vl1_12b069-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: horizon and spacecraft155 visiteSe non lo si fosse saputo in anticipo, i dintorni del Viking 1 Lander si sarebbero potuti agevolmente confondere con quelli tipici di un deserto roccioso terrestre. La maggior parte delle immagini ottenute dal Viking Lander 1, infatti, mostravano un paesaggio di colore giallo/bruno, con alcuni tratti di marrone e di arancione, completamente ricoperto da pietre e piccoli comuli di sabbia. Le rocce riprese mostravano una superficie ruvida, con chiari segni di erosione causata (molto probabilmente) da un costante e relativamente violento bombardamento di granuli di sabbia spinti da venti molto forti. Molte rocce evidenziavano, ai loro lati, la presenza di rilievi che oggi chiamiamo "wind-drift" (e che sono l'equivalente, su scala più piccola, dei "wind-streaks").
Le immagini ci mostrarono anche - nei mesi invernali - un sottile strato di brina (d'acqua e NON ghiaccio secco!) che si era formato sul suolo e che resistette per oltre 100 Soles.
ZE-I-Viking2-vl2_22g144.jpg
ZE-I-Viking2-vl2_22g144.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: surroundings154 visiteCaption NASA originale:"Viking 2 Lander close-up of the surface of Mars. The metal cylinder at right is the shroud for the surface sampler instrument, which was ejected after landing. To the left of it are trenches dug by the sampling arm, and at lower right part of a footpad can be seen. Note the holes in the rocks, which appear to be vesicles produced by gas bubbles when the rocks first solidified from lava. The camera is looking due east and local time is 19:47. The shroud is about 30 cm long. (Viking 2 Lander, 22G144)".
ZD-I-Viking1-12a168corr.jpg
ZD-I-Viking1-12a168corr.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking Lander 1: Spacecraft's Features and Surroundings154 visitenessun commento
ZD-Z-VikingLander1-Rocks.2jpg.jpg
ZD-Z-VikingLander1-Rocks.2jpg.jpgThe surroundings of Viking 1 Lander (1)151 visiteCommenti originali:"These pictures show a knobby exposure of bedrock broken by vertical fractures. Some of the protuberances are so deeply eroded that they almost form detached boulders. Indeed, we believe that many of the boulders at this site form by this mechanism of "in situ" weathering. The area of bedrock is more clearly delineated. Horizontal rock surfaces have been swept clear of sediment. The fact that this rock weathers in a different fashion than the rocks displayed in other frames suggest a compositional difference between the two exposures of bedrock. However, both rock types are believed to be representative of volcanic lavas that inundated the entire region early in Martian history.
Finding bedrock at this landing site was a surprise. Among other things, it indicates that Martian geologic history is more complex than Lunar history. If a thick layer of ejected deposits once covered this region, it has been subsequently removed by wind, water, or maybe even ice in the form of glaciers".
ZH-Viking2-vlfmos21.jpg
ZH-Viking2-vlfmos21.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: full panorama147 visiteCaption NASA originale:"The Viking Lander 2 site in Utopia Planitia has more and larger blocks of stone than does the Viking Lander 1 site in Chryse Planitia. The stones are probably ejecta from impact craters near the Lander 2 site. Many of the rocks are angular and are thought to be only slightly altered by the action of wind and other forms of erosion. Drifts of sand and dust are smaller and less noticeable at the Lander 2 site. The overall red/orange coloring of the Martian terrain is due to the presence of oxidized iron in the regolith. The pink color of the sky is caused by extremely fine dust that is suspended in Mars' thin atmosphere".

Nota: 1) il cielo, in questa immagine in "almost true colors", noi lo vediamo verdastro e non rosa; 2) se l'atmosfera Marziana fosse davvero sottilissima, il cielo dovrebbe apparire MOLTO più SCURO di quanto invece non appare nelle immagini (rosso/arancio scuro nelle ore del giorno pieno - e cioè fra le 10 e le 15 MLT -, azzurro scuro con il "dimming").
Marsorbitsolarsystem.gif
Marsorbitsolarsystem.gifEarth and Mars: the Orbital motion144 visiteUna GIF molto interessante e ben fatta che illustra con chiarezza come mai un Anno Marziano equivale, sostanzialmente, a due Anni Terrestri (in effetti, il Periodo di Rivoluzione di Marte intorno al Sole dura - circa - 687 Giorni Terrestri).MareKromium
ZI-Viking2-BrightHorizon.jpg
ZI-Viking2-BrightHorizon.jpgHorizon (1)142 visiteUna serie di frames panoramici ripresi dal Viking 2 Lander i quali, attraverso riprese effettuate in diverse ore del giorno ed usando diversi filtri/colore, ci mostrano i dintorni della Navicella (anzi, sarebbe forse più corretto dire i dintorni del 'minilaboratorio'). Prima viene inquadrato l'orizzonte più lontano, poi le rocce che circondano il Lander e che, da svariati punti di vista, ci ricordano le rocce che vediamo quotidianamente sulle Columbia Hills.
Commenti originali:"These pictures show horizon ridges photographed at 3 different times of the day. Predictably, change in illumination results in different reflections from the broad slopes. Only by reference to all the available pictures a viewer can gain a true impression of the complex detail in the distance".
4 commenti
ZE-I-Viking1-12f010.jpg
ZE-I-Viking1-12f010.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: Sunset134 visiteComposizione a colori dei Viking Lander frames n. 12f010.red, 12f010.grn, and 12f010.blu.
Come potete vedere, negli istanti che seguono la scomparsa del Sole dietro l'orizzonte Marziano, il cielo di Marte appare di un colore "blu-scuro" piuttosto cupo, decisamente intenso e, apparentemente, "soffocato" da una incombente oscurità.
Si tratta di un ennesimo effetto collaterale del cosiddetto "dimming"? Forse, ma anche questa istantanea entra nella galleria dei "frames belli ma discutibili", specialmente se la mettiamo a confronto con altre immagini similari (cioè relative a tramonti Marziani), riprese sempre a colori veri o quasi/veri, ed ottenute dalle Sonde Soujourner/Pathfinder e Spirit (le troverete pubblicate nella Sezione "Mars in Colors").
Guardate, fate i confronti e poi provate a dare qualche risposta agli interrogativi che inevitabilmente emergeranno.
115 immagini su 10 pagina(e) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery