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Piú viste - Investigations, Facts, Opinions and Theories
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ZZZZ-Fausto_Spaggiari.pngIs this the "Youth" - the Future - of the Humankind?!? If so, what a tragedy... (article by Dr Fausto Spaggiari)160 visiteUn articolo non afferente all'Universo "Spaziale", bensì all'ormai efferato "Universo Pseudo-Umano". Da leggere e commentare, se volete. Io, umilmente e personalmente, condivido ogni parola. Voi?!?8 commentiMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 15 AS 15-82-11089 HR.jpgAS 15-82-11089 (HR) - Impossible Shadow and Photoartifact159 visiteCerchiatura Gialla: una pseudo-roccia Lunare (dalla forma più inquietante che bizzarra...) proietta un'ombra lunghissima e, a nostro avviso, anche totalmente incongrua rispetto alla sua sagoma.

Cerchiatura Fucsia: photoartifact causato (probabilmente) da un difetto della pellicola originale.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IMAGE059.jpgHard Rock or Soft Rock?159 visiteDall'Amico e Socio Matteo Fagone (PianetaMarte.net), una interessante - e controversa - serie di riflessioni ed ipotesi collegate a quanto viene mostrato in questo intrigante frame Marziano proveniente dalla Regione di Meridiani.
Buona Lettura!

“Come sapete si è già parlato molto a proposito di queste Stranezze Marziane e già sono state proposte alcune ipotesi sulla loro possibile natura ed origine.
Ricapitolando: potrebbe trattarsi di formazioni sedimentarie prodotte dall'azione dell'acqua, allorché essa si è combinata con altri elementi ora andati perduti.
Oppure potremmo essere davanti a veri e propri fossili. Fossili che ci riporterebbero a Forme di Vita indigene, ormai estinte da ere, anche se c'è qualcuno che ipotizza che i “Mirtilli Marziani” possano essere delle Forme di Vita tuttora attive (“vive”, insomma), fondate su principi organici e metabolici profondamente diversi rispetto a quelli propri dell'ambiente terrestre.

Difficile prendere una posizione definitiva visto il ventaglio di opzioni disponibili (tutte, sebbene ciascuna abbia i propri “pro” ed i propri “contro”, relativamente accettabili).

Ma lasciamo stare questo aspetto della problematica – peraltro affascinante – e soffermiamoci su un aspetto che ora possiamo meglio prendere in considerazione, grazie a questo bellissimo frame: quanto sono dure le sferule? Insomma, se le potessimo prendere in mano si frantumerebbero alla minima pressione? O dovremmo “impegnarci” per schiacciarle? Oppure, nonostante i nostri sforzi “distruttivi”, essere rimarrebbero intatte?
E se invece si appiattissero (così come sembra essere accaduto qualche volta)?

Non si tratta di interrogativi oziosi poichè le implicazioni connesse alle risposte che potremmo dare sono oltremodo serie: di cosa sono fatte le “sferule”? Sono strutture elastiche o rigide?
Vediamo: l'elasticità è direttamente legata – anche – alla temperatura dell'ambiente esterno. Se su Marte facesse davvero molto freddo (come si suppone da sempre), con valori medi ben al di sotto dello zero, dovremmo dedurre che la maggior parte delle strutture elastiche o semirigide eventualmente esistenti sulla superficie del Pianeta Rosso si sarebbero dovute irrigidire in toto per poi diventare oltremodo compatte e dure.
Se questo fosse vero, però, dette strutture, in maniera proporzionale al loro irrigidimento, avrebbero dovuto anche diventare fragili.
Fragili al punto da frantumarsi all’esercizio di pressioni anche (relativamente) modeste, ma questo non pare che accada: strano, non è vero?

Avete notato che alcune delle sferule riprese in questa immagine sono praticamente sprofondate nel terreno? Qualsiasi genere di pressione esse abbiano ricevuto (modesta, ma non insignificante – pensate alla pressione esercitata dal passaggio delle ruote del Rover o dall’imposizione dello Spettrometro Mossbauer) non è stata comunque sufficiente a frantumarle.

Esse sono state spinte dentro il terreno.

Cosa vuol dire?
Riflettete: sono le sferule ad essere solide e compatte, sebbene rigide? O è il terreno Marziano il quale, sebbene compatto (ma certo NON ghiacciato), risulta essere particolarmente soffice (e quindi capace di assecondare la pressione eventualmente ricevuta)?
O forse si tratta di un concorso di cause?

Riguardiamo il frame, teniamo a mente queste considerazioni e quindi diciamo che: forse le temperature superficiali medie di Marte non sono poi così basse come si ritiene e, quindi, le sferule potrebbero essere composte di materiali semirigidi (attenzione: semirigidi potrebbe anche voler dire “organici”…).
E se il suolo fosse realmente (come sembra da svariate immagini) “relativamente soffice”, quale sostanza sarebbe capace di ottenere un tale “miracolo” (visto il “gelo” che dovrebbe caratterizzare l’ambiente Marziano superficiale)?

E se la superficie del Pianeta Rosso fosse realmente “impregnata” di ghiaccio acqua?
Esistono anche delle sacche “quasi superficiali” del prezioso liquido (come su Encelado)?
E se così fosse, come mai queste acque quasi-superficiali non spariscono?

Esistono forse degli elementi ulteriori, contenuti nel suolo Marziano, i quali sono capaci di “ingabbiare” l’acqua esistente impedendole, però, sia di fuoriuscire e zampillare, sia di ghiacciare completamente e sia di evaporare in toto?

Possiamo supporre che su Marte esista un Ciclo dell'Acqua Aperto?...

Voi che dite?!?”.
2 commenti
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SOU-SOL039-13.jpgLook at that!!! (Part III)159 visiteFine dell'investigazione.
Sol 39 della Sonda Soujourner-Pathfinder: i primi due frames - che, secondo la NASA - sono due frames DIVERSI e si riferirebbero a periodi DIVERSI del giorno Marziano (o "Sol"), sono, in vero, lo STESSO frame, a colori mutati (uno, il primo, che tende al rosa e l'altro al blu-verde) e poi capovolti.

Sovrapponendoli, la "furbata" salta fuori.

E allora? Chi sono i "Complottisti"??? Quelli che sparano a caso ed a prescindere, o quelli che esaminano, vedono e poi smascherano la più grande Agenzia Spaziale del Mondo? Noi abbiamo beccato la NASA a mentire, pure spudoratamente. Ed i Complottisti saremmo noi??? E la NASA, allora, cos'é?
1 commentiMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16-106-17401 HR.jpgAS 16-106-17401 - Strange things...158 visiteCerchiatura Gialla: attenzione: non si tratta di due "lucette nel cielo", ergo di due Star-like Objects, bensì del medesimo oggetto (che potrebbe anche essere un photoartifact!), al quale è stata cancellata la sezione centrale!
Anche senza possedere un software ad hoc, è possibile notare questo intrigante dettaglio espandendo il particolare (non importa se l'immagine si sgrana) sino a risolverne la tessitura, pixel-by-pixel.
Vi sarà allora facile vedere che i due "graffietti" (!) non sono altro che la porzione superiore e quella inferiore di una struttura anomala unitaria la quale è stata digitalmente cancellata (male).

Cerchiatura Rossa: roccia anomala oppure frammento di una struttura complessa più grande? La domanda è lecita, la risposta...è impossibile.
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008.jpgSpace Heat-Shields - The "Anomaly" (detail mgnf)157 visiteNoi non pretendiamo, ovviamente, che ci crediate sulla parola: per Vostra opportuna informazione, quindi, Vi segnaliamo che gli originali delle immagini in questione sono reperibili al seguente indirizzo:

http://www.lyle.org/mars/imagery/2N132943059EFF2100P1845L0M1.JPG.html
http://www.lyle.org/mars/imagery/2N132943059EFF2100P1845R0M1.JPG.html

Verificate Voi stessi!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22170 HR-B.jpgAS 17-145-22170 - Anomalies' Garden (detail mgnf)155 visiteUna possibile (anche se improbabile) spiegazione logica e razionale per stabilire la natura della Tegola Grigia potrebbe essere questa: visto che la forma del dettaglio controverso richiama alla mente - senza dubbio - il "disegno" delle suole degli stivali degli Astronauti, secondo qualcuno dei nostri Collaboratori l'oggetto controverso potrebbe NON essere affatto un oggetto, bensì l'evidenza di un'impronta (parziale) lasciata dal passaggio di un Astronauta su una porzione di superficie non piana (anzi: fortemente irregolare), in parte rocciosa e libera da polveri - e quindi inidonea a mostrare segni di transito - ed in parte avvallata e ricolma di polveri - e quindi, stante anche la particolare natura e tessitura della (collosissima) "Moon-dust", particolarmente idonea a conservare la forma di qualsiasi corpo il quale si trovi ad esercitare una pressione su di essa.
Questa spiegazione (per convincente o meno che sia) può anche essere valida ed accettabile per giustificare la natura dell'ulteriore (e bizzarra) impronta cerchiata in giallo e posta nella porzione inferiore del frame (vedi la context image).
D'altronde, se volete fare una prova sperimentale, dovete solo andare a passeggio (indossando degli stivali con suole caratterizzate da una profonda zigrinatura) su un bagnasciuga il quale sia in parte interamente sabbioso e soffice, ed in parte roccioso: qualora Vi trovaste a camminare su un'area che condivide entrambe le nature (sabbiosa/soffice - rocciosa) alle quali abbiamo accennato, è fortemente probabile che vedreste, dopo il Vostro passaggio (ed in alcuni punti solamente), una Vostra impronta parziale relativamente simile a quelle che stiamo indagando...

Provateci!
4 commenti
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003.jpgSpace Heat-Shields - The Area153 visite3 - IL LUOGO

In questa immagine 3D vediamo il Cratere Bonneville, così come ripreso dalla Sonda "Mars Global Surveyor".

Il numero 1 indica la posizione fornita dalla NASA per l’Heat-Shield; il 2 contrassegna una massiccia perforazione a forma di “8” a cavallo dell’orlo del Cratere ed interessata da visibili protuberanze; il 3 identifica il fondo del Cratere, contrassegnato da stratificazioni visibilmente rilevate.
Le lettere A, B e C evidenziano, invece, lungo il pendio, tre bande di materiale roccioso più chiare rispetto al colore del fondo del Cratere Bonneville stesso (presumibilmente si tratta di rocce aventi una composizione analoga a quelle della piana circostante).
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IMAGE067-AS16-107-17419 HR.jpgAS 16-107-17419 (elab. 3) - Sunstruck, Lightstruck or UFOstruck?!? (4)150 visiteE' di poco fa la notizia che uno dei nostri Collaboratori (il Dr Foschini) aveva già provveduto ad operare (in totale autonomia) uno studio su questo frame ed il risultato, interlocutorio, ma molto interessante, è stato che:"...il frame in oggetto potrebbe rappresentare, nella sua parte nera, la mano di Charlie Duke che sta muovendosi sull'obbiettivo della camera e, nella sua parte in luce, un dettaglio del suolo ai piedi dell'Astronauta ed un dettaglio dell'Astronauta stesso (braccio? gamba?): si riconoscono, infatti, alcuni elementi della superficie della Luna (sassi, impronte) ed un pezzo della tuta di Duke). Se questa interpretazione è corretta (come io credo che sia), non siamo in presenza di un frame "sunstruck" (checchè ne dicano NASA e LPI), ma di un frame "mosso", scattato solo per errore mentre Duke stava ancora regolando la sua camera...".

Che dire? L'interpretazione ci sembra valida ed una conferma indiretta della sua attendibilità ci arriva dal frame successivo il quale ci mostra...
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IMAGE069-AS16-107-17419 HR.jpgAS 16-107-17419 (HR) - Summary (labeled)150 visitenessun commento
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IMAGE065-AS16-107-17419_alone reduction.jpgAS 16-107-17419 (elab. 1) - Sunstruck, Lightstruck or UFOstruck?!? (2)147 visiteIn realtà, noi potremmo anche essere d'accordo con gli Amici Americani del Lunar and Planetary Institute, ma la questione (e questo lo abbiamo realizzato dopo il contributo di Fabio) rimane aperta e complessa per almeno 3 motivi: 1) i frames "sunstruck" sono profondamente diversi (e ne abbiamo qualche esempio nella Galleria Apollo) da questo; 2) i frames sunstruck non vengono commentati e, se lo sono, lo sono solo per dire che si tratta - appunto - di frames che hanno preso luce; 3) i frames che non vogliono dire nulla, poichè totalmente rovinati, o bruciati, o mossi oltre ogni ragionevole margine di accettabilità, non vengono - di regola - neppure pubblicati (mentre questo non solo è stato pubblicato, ma ha - e lo ribadiamo - ottenuto anche l'onore dell'HR).

Ciò premesso, non vogliamo ingenerare false aspettative nei nostri Amici Lettori: quello che si "vede" (!) in questo frame è INDEFINIBILE e quindi, dato che "sparare al buio" non ci piace, non ci esprimiamo.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-136-20736 HR.jpgAS 17-136-20736 (HR) - Very strange "boulder"...146 visiteIncommentabile, ma molto, molto suggestivo!
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