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Piú viste - Investigations, Facts, Opinions and Theories
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005.jpgSpace Heat-Shields - The Heat-Shield (detail mgnf)212 visite5 - LA MISSIONE

Apparentemente sembrerebbe tutto in ordine, ma c’è un primo elemento che non torna.
Come si vede dalla pianta 3D di Bonneville (frame 3), Spirit lo avrebbe fotografato dal Sol 65 al Sol 86, praticamente girellando su sè stesso per 21 giorni e scattando foto SEMPRE dalla stessa posizione. Tutto ciò sembra assurdo. Pensateci: Spirit avrebbe prima viaggiato per milioni di chilometri nello spazio, poi rotolato per 2 mesi lungo una pianura (apparentemente) desolata e infine avrebbe stazionato per 3 settimane di fronte alla prima vera scoperta senza nemmeno tentare di entrarvi o di circumnavigarla, per poi andarsene via con un’allegorica alzata di spalle “perché non c’era niente da vedere”!
Premesso che un tale approccio non è credibile, avanziamo 2 ipotesi sull'accaduto:

A) Il percorso denunciato è vero e l’esplorazione è stata limitata per motivi di sicurezza (del Rover);
B) Il percorso denunciato è falso e dell’esplorazione di Bonneville non sono state diffuse le immagini vere.

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Image053-Ukert-6.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater211 visite"...la NASA ha tentato molto debolmente di attribuire le perforazioni sulle lastre a non ben precisate piogge di meteore ma poi qualcuno ha pensato bene di non scivolare nel ridicolo e tutto è caduto nel dimenticatoio, laddove è rimasto da circa 40 anni...

Ma, se la tesi avanzata dai Thunderbolts - e basata sugli effetti delle correnti 'Birkeland' al suolo - fosse corretta al 100% e queste formazioni avessero un'origine elettromagnetica del tutto naturale, perchè allora affannarsi a truccare le foto? Certo non perchè c'è chi ha paura che, prima o poi, verremo tutti "cotti a microonde"...

Ma no, è impossibile: in fondo, sulla Terra, un'evenienza del genere dovrebbe essere preceduta e preannunciata da perforazioni dello strato di ozono ai poli e da anormali recrudescenze degli uragani tropicali.

Tutti eventi assurdi..."
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Image049-Ukert-4.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater210 visitevedi il commento al frame precedente
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Image038-55-912527_3d2.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: samples in 3D205 visiteQuello che invece gli Astronauti hanno fotografato (oltre ai propri piedi) sono alcuni campioni di “roccia” (i "samples", appunto) i quali vengono descritti come breccia+cristalli e di cui ho preparato una tavola tridimensionale per la gioia dei possessori di occhialini colorati. Se quella specie di teschio di Darth Vader che si vede in basso a Dx è effettivamente una roccia, allora deduciamo che deve essere una roccia di natura davvero MOLTO particolare...
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Image057.jpgA "New Door" on Tethys...203 visiteSiamo su Tethys, questa volta, e su questa intrigante Luna Saturniana ho individuato uno dei "soliti" GDU, e cioè un intreccio sinaptico a simmetria radiale simile al cerchione di una ruota a 5 raggi, proprio nel momento in cui ne esce uno degli altrettanto consueti sferoidi metallici.
Ne avevo già visti nascere tanti, ma mai così chiaramente.
Purtroppo la foto è stata volutamente pubblicata sfuocata, ma qualcosa si vede ancora...
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IMAGE062-APOLLO 17 AS 17-145-22202.jpgBloody Moon... (4)203 visite5) Trattandosi di fotogrammi tradizionali digitalizzati mediante scanner, è ovvio che la pixellatura non è dovuta né ad un difetto di trasmissione né ad un difetto dello scanner, visto che l'anomalia digitale appare sempre in corrispondenza della stessa zona di terreno, ma posizionata diversamente sui frames.

CONCLUSIONI: a mio parere i frames risultano pesantemente manipolati sia attraverso l'impoverimento delle informazioni RGB, sia mediante una deformazione prospettica rilevabile dall'analisi dei punti fiduciali.
Nello specifico, l'anomalia rossastra appare essere dovuta ad un'ulteriore manipolazione dei frames attuata in corrispondenza della macchia stessa.

Nota: come Lunar Explorer Italia abbiamo notato che, da circa 4/5 mesi, i frames NASA originali che vengono messi a disposizione dal LPI (Lunar & Planetary Institute), sono stati tutti digitalmente "ripuliti" (e sono ora assai diversi - in termini qualitativi - dai NASA Original Frames che invece venivano messi a disposizione dei Ricercatori negli anni scorsi - sino ad Ottobre/Novembre 2005). Attenzione: la nostra Associazione, filosoficamente, non sostiene nè sponsorizza tesi "complottistiche" che spiegano il cover-up come strumento necessario a mantenere segrete delle strabilianti scoperte che sarebbero state fatte (almeno) sulla Luna e su Marte. Le nostre annotazioni, pertanto, devono - per il momento - essere inserite in un mero contesto di analisi e di ricerca in cui uno dei passaggi fondamentali va rinvenuto nella individuazione di Anomalìe, Singolarità, incongruenze e (laddove visibili e dimostrabili) alterazioni e manipolazioni.

...Ma la domanda rimane: cos'era la "Macchia Rossa"?
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004.jpgSpace Heat-Shields - The edge of Bonneville and the "wreck"199 visite4 - LA POSIZIONE

Tralasciando per il momento le altre indicazioni, prendiamo in esame la posizione 1 che, come abbiamo visto, identificherebbe l'area di impatto del (presunto) Heat-Shield con il margine del Bonneville Crater, rapportandola con la ripresa della stessa area effettuata dalla PANCAM di Spirit.

Guardate bene.
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Image035-51-Plates4B.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: Panorama and Image from Above (2)196 visiteCome si nota facilmente, la grande (e lunga) fotografia panoramica è stata scattata a qualche metro dall’orlo di Cone Crater: giusto quanto basta per NON vederne l’interno. Plausibile? Possibile che a nessuno degli Astronauti sia venuto in mente di fare 4 passi in più per scattare anche solo una semplice foto-ricordo dell'interno di Cone Crater così da portare un "ricordino" ai Parenti?!?
A questo punto avevo in mente un’invettiva del tipo “Ma ci hanno presi tutti per degli idioti?”, ma poi ho pensato che rischiavo di offendere tutti quelli che negli ultimi 35 anni non si sono accorti di queste orribili e stupidissime incongruenze...Ma bando alle polemiche! Una sola cosa è certa: nella foto panoramica il bordo occidentale del Cone Crater dovrebbe svettare per diversi metri e invece...Invece non si vede niente.
Ci siamo sbagliati?
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Image030-93019302-3d1-2-red.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: the "Third Frame" (3D)194 visitePurtroppo, però, mi sono bloccato subito per 2 motivi fondamentali: il primo è evidente in questo montaggio 3D della terza foto in cui si nota che il bagliore azzurro è (sembra essere) sulla verticale di un versante scosceso invisibile da questa angolazione e di cui non possediamo immagine alcuna - sebbene l’astronauta visibile al centro dell'immagine pare che stia fotografando a tutto spiano! Il secondo motivo - più generale - si riferisce al fatto che, a mio avviso, quasi tutte le foto delle missioni Apollo sono state pesantemente manipolate o sono (addirittura) false, con alcune eccezioni riguardanti dettagli insignificanti o immagini molto ravvicinate di campioni geologici (frames classificati sotto la denominazione "samples").
Come sempre, poi, la fantasia censoria degli "Scienziati" di Pasadena si è scatenata nelle visioni panoramiche, dove la linea dell’orizzonte (teoricamente) visibile viene artificiosamente abbassata così da NON far vedere qualunque cosa che sia più alta di 20 cm...
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Image043-T-Ukert.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater194 visiteQuesta striscia di immagini e di commenti non è un'Investigazione: sono solo frammenti di una conversazione fra Amici (il Dr A. Feltri ed il Dr P. C. Fienga). L'oggetto? Un Cratere Lunare di grande impatto, di lunga storia e di profonde suggestioni emotive: Ukert.

Ma eccoVi la sua "Carta d'Identità":
Nome ............................... UKERT
Diametro .......................... circa 24 Km
Altezza delle pareti .......... circa 2900 mt
Latitudine ........................ 8° N
Longitudine ..................... 1° E
Posizione ......................... margine Nord-Occidentale di Sinus Medii

"Ti avevo accennato tempo addietro al Cratere (pseudo)triangolare Ukert, profondo circa 2900 metri (come riportato dalla Lunar Chart n.59 - Mare Vaporum). Il suo principale interesse è dato dalle formazioni vetrificate e perforate che lo attorniano".
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-135-20586 I-HR-extreme detail mgnf.jpgAS 17-135-20586 (extreme detail mgnf) - What's up there?!?193 visiteUn'immagine incredibile, non credete?
E pensare che c'è un congruo numero di Scienziati (!), Ricercatori (!) e Divulgatori (!) che ancora pensa che sulla Luna non ci sia "...nulla di davvero interessante...".

Un plauso al Dr Barca per aver selezionato un numero impressionante di frames controversi ed un plauso al Dr Foschini per le splendide (oltre che suggestive) elaborazioni "senza ritocchi" (solo ingrandimenti).


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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6865 HR.jpgAS 12-46-6865 (HR) - Superimposed Photoartifacts?188 visiteUn fatto: tra i frames ultracompressi, i frames in HR e gli Original NASA Uncompressed esistono differenze enormi. L'eccessiva compressione di un frame è sovente causa della creazione di photoartifacts, ma anche la digitalizzazione può essere una causa di photoartifacts. Altre volte, come vedrete, i photoartifacts esistono perchè le ottiche hanno un difetto e quindi anche l'immagine soffre un difetto (ad esempio perchè esiste un mini-graffio della lente o dell'obbiettivo, oppure perchè un granulo di polvere o di pulviscolo atmosferico è rimasto imprigionato all'interno della camera; o magari perchè, semplicemente, la pellicola originale è molto vecchia e la vecchiaia può essere all'origine di photoartifacts i quali poi si riflettono nella digitalizzazione e così via). Il problema, però, non è solo conoscere i photoartifacts, ma anche identificare quelli veri (che possono avere le cause che abbiamo descritto o altre ancora che non ci vengono in mente ma che esistono), da quelli "superimposed". Con questo termine (superimposed) si intende il "difetto aggiunto ad un frame altrimenti immune da vizi" (superimposed--->sovrapposto).
Ma perchè collocare un vizio in un frame buono, Vi chiederete: ebbene i motivi possono essere davvero tanti - fra cui anche l'errore umano - ma la nostra sensazione è che questa tecnica, alcune volte, sia stata usata per screditare i frames che, sfuggiti alle maglie larghe di una censura in origine troppo blanda contenevano Anomalìe significative. Come fare a screditare il lavoro degli Anomaly Hunters? Semplice: superimponendo le Anomalìe stesse (originali o ricreate digitalmente) su frames perfetti ed in punti incongrui con la possibile natura dell'Anomalìa: una forma subdola ed efficacissima di depistaggio tecnologico, insomma.
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