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| Piú viste - Venus |

Venusian_Surface-Venera_13-04.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - color detail430 visiteAncora un'area vulcanica, dunque, dal colore giallastro.
Un probabile segnale della presenza di zolfo? Può darsi, ma può anche darsi che si tratti di un effetto di illuminazione causato dalla presenza, nei pressi della Sonda, di un'intensa sorgente luminosa di color giallo e rosso.
Come un camino vulcanico attivo, ad esempio, o un lago di lava. Entrambe le ipotesi, in difetto di elementi decisivi, sono valide ed accettabili.
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Venusian_Surface-Venera_10-01.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - enhanced and processed image428 visiteAd ogni modo, in questa foto, ripresa dalla Sonda Venera 10 il 25 Ottobre 1975, possiamo finalmente vedere la superficie di Venere.
La Sonda Sovietica sopravvisse solo 65' sul Pianeta e, al momento di scattare la fotografia, il Sole si trovava vicino allo zenith.
Cosa avremmo visto guardando in alto?
Un cielo completamente nuvoloso ed intensamente illuminato da luce bianca.
Diciamo che lo spettacolo sarebbe stato simile a quello visibile in un torrido giorno dell'Estate terrestre, allorchè il cielo viene invaso da formazioni compatte di nuvole bianche.
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Venusian_Surface-Venera_09-001.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - enhanced and processed image282 visiteOsservate ora il panorama ripreso da Venera 9, sette anni prima: tutto quanto molto simile tranne, forse, la sensazione che in quest'area, al momento dello scatto della fotografia, non stesse "piovendo" (guardate bene l'immagine scattata da Venera 13 e cercate di cogliere la diversità, in termini di riflettenza, fra le due superfici riprese).
Notate, infine, che questa fotografia è l'UNICA che Venera 9 riuscì a scattare e ad inviare a Terra durante la sua breve permanenza sul Pianeta: solo 53 minuti, ma comunque un'eternità ed un grandissimo successo, considerata la tecnologia disponibile negli anni '70/'80 (in rapporto a quella posseduta oggi)!
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Venusian_Surface-Venera_13-07.jpgVenus from Venera 13 (HR) - March, 1, 1982 - true color image238 visiteUna rarissima immagine a colori della superficie Venusiana scattata DALLA superficie del Pianeta dalla Sonda Sovietica Venera 13, prima di essere distrutta (comunque dopo 2 ore e 7 minuti di attività e 14 fotografie scattate - a proposito: le altre 13 sono introvabili e l'Agenzia Spaziale Russa non sembra interessata a divulgarle...) dalla pressione, dal calore e dalla pioggia corrosiva.
Una curiosità: l'atmosfera di Venere assorbe completamente la radiazione corrispondente al colore che noi percepiamo come "blu". Cosa significa? Significa che il blu, su Venere, non esiste (almeno per i nostri occhi).
Certo che sarebbe davvero interessante - oltre che strano - 'vedere' un mondo in cui il blu...Non esiste!
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Venusian_Surface-Venera_13-00.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - Two Original Frames231 visiteE adesso facciamo un salto al 1° Marzo 1982: ancora un landing positivo di una Sonda Sovietica - Venera 13 - che resisterà per ben 2 ore e 7 minuti sulla superficie del Pianeta (record!).
Più tempo e, quindi, più immagini riprese (e, questa volta, ne troviamo anche una a colori che Vi proporremo in seguito).
Le caratteristiche superficiali di Venere, a quanto si vede, sembrano non cambiare: rocce piatte, parzialmente frammentate, e pietrisco più sottile (con, forse, anche delle sferule simili a quelle trovate su Marte, in Area Meridiani Planum).
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9-Venus.jpgVenus from 2.700.000 Km (Galileo Probe)218 visiteLa competizione USA/URSS, finchè l'URSS è esistita, ha dato grandi risultati in termini di inventiva, volontà, capacità di fronteggiare le difficoltà e superare gli ostacoli (il Programma Apollo ne è la prova lampante!) ma poi...Dissoltasi l'Unione Sovietica e svanita la 'corsa' verso le Stelle, si è incominciato a guardare il 'portafogli' e, dato che le missioni spaziali "costano care", la NASA (o dovremmo dire "Il Congresso"?!?) ha ritenuto più saggio, sicuro ed economico limitarsi ad inviare sonde programmate per entrare in orbita attorno a Venere e poi scattare foto a raggi X della superficie, così da superare l'ostacolo costituito dalla coltre perenne di nubi che sovrasta il Pianeta, SENZA dover ricorrere al landing ed alla successiva, rapida ed inevitabile perdita della navicella.
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Volcanic_Regions.jpgVenus (X-ray close-up) from Galileo210 visiteCome dicevamo in precedenza l'atterraggio su Venere equivarrebbe, ancora oggi, come 22 anni fa, alla perdita sicura della Sonda.
Si è allora pensato di "bucare" la coltre di nuvole usando le onde radio (Magellan Project) ed i raggi X (Galileo Project).
Ed eccoVi un risultato della fotografia di Venere adottata impiegando questa tecnica: come potete vedere Voi stessi la superficie del Pianeta ci appare in tutta la sua straordinaria complessità e bellezza, "come se le nubi non ci fossero".
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Venusian_Surface-Venera_10-00.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - The Original Frame201 visiteNostante la fittissima schermatura costituita dalle nuvole (35/40 Km di spessore), però, la luminosità del paesaggio su Venere sarebbe in ogni caso molto elevata. Per quanto attiene le rocce piatte riprese dal Lander Sovietico (in parte ricoperte da polveri), diremmo che si potrebbe trattare di rocce basaltiche, non troppo diverse da quelle che potremmo trovare sia su Marte, sia sulla Terra stessa, in prossimità di aree vulcaniche attive.
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Venusian_Surface-Venera_14-01.jpgVenus from Venera 14 - March, 5, 1982 - The Original Frame201 visiteQuattro giorni dopo Venera 13, ecco un nuovo arrivo: Venera 14: sarà questa l'ultima Sonda Sovietica (e terrestre...) a scendere su Venere.
Durerà meno di un'ora (solo 57', per l'esattezza) prima di venire distrutta dalla pioggia acida e dal calore.
Poco tempo per darci delle certezze, ma tempo sufficiente per trovare altri elementi di riflessione.
Nonostante le aree visitate cambino, per esempio, il suolo di Venere sembra davvero sempre uguale: rocce di origine (forse) basaltica, pietrisco e polveri in abbondanza (sulla superficie del Pianeta, in ampi depositi, ma NON in sospensione!).
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Venusian_Surface-Venera_13-07-DPM.jpgTerra Incognita (Additional Credits: Don P. Mitchell - perspective visualization)193 visiteFrame Sx ---> Venera 13; Frame Dx ---> Venera 14MareKromium
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Venusian_Surface-Venera_09-002.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - The Original Frame183 visiteEd ora qualche dato ottenuto dalle Sonde: temperatura minima al suolo: 465°C, max 485°C; pressione superficiale minima: tra le 90 e le 94 volte la press. terr. al livello del mare.
Alcuni elementi atmosferici: HCl, HF, I e Br; vento: intorno ai 3,5 Km/ora; non si sono rilevate polveri in sospensione; altezza delle nuvole dal suolo: circa 30 Km.
Un mondo decisamente diverso dal nostro e dall'ormai familiare Marte, non credete?!?
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0-Venus.jpgVenus from Mariner 10177 visiteVenus Data and Statistics
Mass (kg) = 4.869e+24
Mass (Earth = 1) = 81476
Equatorial radius = 6.051,8 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 0,94886
Mean density (gm/cm^3) = 5,25
Mean distance from the Sun = 108.200.000 Km
Mean distance from the Sun (Earth = 1) = 0,7233
Rotational period (days) = 243,0187
Orbital period (days) = 224,701
Mean orbital velocity = 35,02 Km per second
Tilt of axis = 177,36°
Orbital inclination = 3,394°
Equatorial surface gravity (m/sec^2) = 8,87
Equatorial escape velocity = 10,36 Km per second
Magnitude (Vo) = - 4,4
Mean surface temperature = + 482°C
Atmospheric pressure (bars) = 92
Atmospheric composition: Carbon dioxide 96%, Nitrogen 3% and trace amounts of: Sulfur dioxide, water vapor, carbon monoxide, argon, helium, neon, hydrogen chloride and hydrogen fluoride.
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