| Piú viste - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Tethys-N00039923.jpgTethys, Dione anf the Rings58 visiteN00039923.jpg was taken on September 22, 2005 and received on Earth September 23, 2005. The camera was pointing toward TETHYS and Dione at approximately 1.495.033 Km away and the image was taken using the CL1 and CL2 filters.
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Calypso-N00040025.jpgCalypso in the darkness58 visitePerduta nell'oscurità incombente dello Spazio, così come una minuscola isola - dimenticata dalle mappe dei Naviganti - è persa nell'Oceano: questa è Calypso, una piccola luna di Saturno la quale, se la osservate con attenzione, denuncia la sua natura di "scheggia vagante", catturata dalle braccia gravitazionali di Saturno e sottratta, in epoche (presumiamo) assai remote, al suo peregrinare senza mèta nei recessi del Sistema Solare.
Valutazioni romantiche a parte, in questo bellissimo frame, Calypso è a poco più di 100.000 Km di distanza da Cassini, ma qualche suo rilievo superficiale - oltre alla forma, decisamene peculiare... - si può già intuire: un grande bacino (da impatto?) marca il Polo Sud di Calypso, mentre un altro cratere, più vasto e meno profondo, sembra segnare il Polo Nord di questo piccolo mondo la cui forma - attenzione! - ricorda in maniera davvero impressionante quella dell'asteroide 433 Eros.
Identità di natura, coincidenza o un segnale di ripetitività?
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Hyperion-N00040349.jpgHyperion (17)58 visiteDa 11.600 Km di distanza da Hyperion e grazie a questo frame, possiamo definitivamente escludere che le zone "scure" sul fondo di innumerevoli crateri (e non solo quelli della specie che abbiamo battezzato "conica") sìano ombre.
Ma proseguiamo: le immagini migliori devono ancora arrivare...
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Hyperion-N00040351.jpgHyperion (18)58 visiteA poco più di 10.500 Km da Hyperion possiamo vedere qualcosa che, almeno in apparenza, ci fa venire in mente la superficie di Titano: un terreno contraddistinto da aree chiare ed aree scure ma, soprattutto, la presenza di qualcosa all'interno di innumerevoli crateri.
La nostra sensazione, in attesa di compiere analisi ed elaborazioni più approfondite su questi frames, è che questo "qualcosa" potrebbe anche essere il "ghiaccio nero" (ossìa ghiaccio ricco di polveri di ferro e NON ghiaccio sul quale si sono depositati, nelle ere, dei grandi quantitativi di polveri - poichè, se così fosse, allora TUTTA la superficie di Hyperion dovrebbe essere scura e NON solo il fondo di una sua parte).
Certo è che ci sono anche altre ipotesi - forse un pò più esotiche... - che potremmo prendere in considerazione e la più "credibile" è quella che vede, sul fondo di questi crateri, dei grandi quantitativi di idrocarburi ghiacciati.
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Hyperion-N00040356.jpgHyperion (19)58 visiteConto alla rovescia per il passaggio ravvicinatissimo di Cassini accanto ad Hyperion: ora siamo a circa 9000 Km di distanza dalla sua superficie...
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Hyperion-N00040366.jpgHyperion (21)58 visiteHyperion è a 6900 Km: Cassini guarda "dentro" qualcuno di questi strani crateri che sembrano contenere qualcosa. Questa immagine, al pari delle altre, è splendida ma quasi completamente enigmatica. Si intravedono dei rilievi, infatti (sul versante interno di alcuni dei crateri inquadrati), che potrebbero essere dei "seeps" così come dei semplici crepacci. In un altro cratere (in alto a Dx - diremmo ad ore 02:00) si vedono - molto bene - dei rilievi simili a land-slides al suo interno e quello strano (e, per ora, indecifrabile) materiale nero (o comunque scuro) che, in alcuni momenti, ci riporta alle black-dunes delle aree Polari e presso-Polari di Marte.
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Hyperion-N00040385.jpgHyperion (24)58 visiteSiamo al punto di massima vicinanza: poco più di 2200 Km dal Black Lake (questo cratere lo abbiamo battezzato noi...) che copre il versante Sud del frame. Purtroppo non si possono fare troppe speculazioni su simili immagini ma, a quanto ci dicono i nostri esperti di fotografia, il Black Lake che si vede in questa immagine è un grande cratere sul cui fondo potrebbero essere presenti abbondanti depositi di polveri e/o di ghiaccio nero.
Non "sembra" che, almeno all'interno di questo cratere, vi sìano e/o vi possano essere stati degli idrocarburi ghiacciati.
Purtroppo, con i pochissimi dati a disposizione, non possiamo spingerci oltre.
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Tethys-PIA07734.jpgIthaca Chasma and the "steep scarps" of Tethys58 visiteOriginal caption:"This view of the surface of Saturn's moon Tethys, taken during Cassini's close approach to the moon on Sept. 24, 2005, reveals an icy land of steep cliffs. The view is of the southernmost extent of Ithaca Chasma, in a Region not seen by NASA's Voyager spacecraft.
The ridges around Ithaca Chasma have been thoroughly hammered by impacts. This appearance suggests that Ithaca Chasma as a whole is very old. There is brighter material in the floors of many craters on Tethys. That's the opposite situation from Saturn's oddly tumbling moon Hyperion, where dark material is concentrated in the bottoms of many craters. This view is centered on terrain at approximately 2,5° South Latitude and 352° West Longitude on Tethys. North on Tethys is toward the right in this view.
This clear filter view was obtained using the Cassini spacecraft narrow-angle camera at a distance of approximately 32.300 Km (roughly 20.000 miles) from Tethys and at a phase angle of 20°. The image scale is 190 mt per pixel".
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Hyperion-PIA07741-3.jpgHyperion's unusual craters (3) - HR58 visiteUn piccolo applauso a Lunar Explorer Italia la quale, con due giorni e mezzo di anticipo sulla NASA (Commenti Ufficiali), è riuscita ad individuare ed estrapolare, dall'analisi dei "raw frames Cassini" - usando gli occhi dei Ricercatori e qualche altro mezzo informatico davvero "povero"... - le tematiche di maggiore interesse che riguardano questa piccola Luna Saturniana e che la NASA stessa ha, come avete letto nelle note di commento - "original caption" - ai due frames precedenti, enfaticamente portato all'attenzione dei Lettori.
Un "Bravo" a Lunar Explorer Italia quindi (...che ogni tanto lo meritiamo davvero...).
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Saturn-PIA07599.jpgSaturnian Meteorology58 visitePrima del commento NASA ufficiale, un nostro commento: sappiamo che le immagini di Saturno (come quelle di Giove e degli altri Giganti Gassosi) non "incontrano" molto i gusti dei nostri Lettori. Peccato.
Peccato perchè questi Mondi non solo sono davvero affascinanti, ma anche perchè essi sono così grandi che basta solo riflettere per qualche istante sulle immagini che proponiamo per capire che cosa renda il nostro lavoro di Divulgatori così splendidamente "bello".
Pensate: state guardando delle formazioni nuvolose che caratterizzano gli strati superficiali dell'atmosfera di Saturno da quasi 500mila Km. Le osservate da quasi 500mila Km e le VEDETE! Capite che cosa vuol dire questo, in termini anche solo meramente "dimensionali"?!? Vuol dire che la Terra è davvero piccola. E che dire allora dell'Uomo il quale, rispetto alla Terra, è insignificante?!?...
Pensateci, prima di andare a guardare qualche altra immagine...
There is much to examine in detailed close-ups like this one of Saturn's atmosphere. Scientists are particularly interested in the bright, and in some places turbulent-looking, thin boundary between the large-scale features in the upper half of the image. The characteristic features of this thin boundary might be suggestive of a place where convection is occurring. Convection in Saturn's atmosphere occurs when sufficiently warm air at deeper levels rises to levels where it becomes less dense than the surrounding air.
Coverage on Saturn extends here from 18 degrees south to 50 degrees south latitude. Contrast in the image was enhanced to aid the visibility of atmospheric features.
The image was taken with the Cassini spacecraft wide-angle camera on Aug. 19, 2005, at a distance of approximately 487,000 kilometers (302,000 miles) from Saturn using a filter sensitive to wavelengths of infrared light centered at 752 nanometers. The image scale is 25 kilometers (16 miles) per pixel
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Saturn-PIA07600.jpgSaturnian Atmosphere: the "Cat's Eye"58 visiteOriginal caption:"During its time in orbit Cassini has already spotted many beautiful "Cat's Eye-shaped" patterns like the ones visible here. These patterns occur in places where the winds and the atmospheric density at one latitude are different from those at another latitude.
The opposing East-West flowing cloud bands are the dominant patterns seen here and elsewhere in Saturn's atmosphere. Contrast in the image was enhanced to aid the visibility of atmospheric features.
The image was taken with the Cassini spacecraft wide-angle camera on Aug. 20, 2005, at a distance of approx. 420.000 Km (about 261.000 miles) from Saturn using a filter sensitive to wavelengths of infrared light centered at 728 nnmts. The image scale is 22 Km (about 13 miles) per pixel".
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Saturn-W00010821.jpgSaturn and Enceladus58 visiteOriginal caption:"W00010821.jpg was taken on October 02, 2005 and received on Earth October 04, 2005. The camera was pointing toward Saturn at approximately 2.408.824 Km away and the image was taken using the MT2 and CL2 filters".
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